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La contestazione va avanti navigando a vista. Ma che effetti produce, secondo voi?

Fa capire a Lotito che è arrivato a un punto di non ritorno, qualunque cosa accada
16 (15.2%)
Se Lotito venderà sarà merito della contestazione
2 (1.9%)
Qualunque sia l'effetto è necessario andare avanti a oltranza
9 (8.6%)
Secondo me si rischia di danneggiare la squadra
16 (15.2%)
La squadra deve sostenere la contestazione, inutile fare finta di niente
1 (1%)
Spero che non produca effetti negativi che peggiorino la situazione economica
9 (8.6%)
La contestazione è inutile, mi distrae dalla mia Lazio
2 (1.9%)
Non sono d'accordo con la contestazione, Lotito è il mio presidente
2 (1.9%)
La contestazione è pilotata e strumentale, io non mi fido
11 (10.5%)
Dietro alla contestazione c'è qualcuno che gioca sporco per prendersi la Lazio
4 (3.8%)
La Lazio passerà di mano quando sarà ora, la contestazione è irrilevante
17 (16.2%)
Lotito è refrattario a ogni pressione, non cederà
14 (13.3%)
Altro, specificare
2 (1.9%)

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Autore Topic: Effetti della contestazione  (Letto 22435 volte)

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1340 : Giovedì 9 Aprile 2026, 09:17:09 »
Ah perfetto, se la Lazio è roba sua, noi la ammazziamo così lui si attacca al cazzo.
Una squadra morta non vale un euro, no? Così lui la rottama e noi siamo felici. Nei dilettanti, magari.
Un piano geniale.

È pura mitomania, niente altro.

Quanto pesano il pubblico del Como, del Sassuolo, del Chievo e del Siena dei bei tempi? Che percezione offrivano all'immaginario collettivo?

C'è ancora chi è convinto di poter spostare mezzo milione di voti... Gente che a casa si esercita a camminare sull'acqua della vasca da bagno, immagino, nonché a mettere due trote in frigorifero la sera pensando che la mattina ce ne saranno abbastanza per regalarle a tutti i vicini.
Siamo uomini o strimpellatori del Maryland?

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1341 : Giovedì 9 Aprile 2026, 09:34:59 »
Il senso è che esiste una via di mezzo tra il subire passivamente e le barricate: si chiama disimpegno. Se la Lazio è diventata una 'scatola' per far girare altre aziende, il punto debole è proprio il valore di quella scatola. Il senso della 'tirata' è smettere di alimentare il suo gioco: meno abbonamenti, meno merchandising ufficiale, stadio deserto. Se lui non vuole vendere, noi dobbiamo togliergli il palcoscenico. Una società di calcio senza il consenso e la presenza della gente perde il suo potere politico e commerciale. Non serve 'sparare', basta smettere di comprare il biglietto per uno spettacolo che non ci rispetta.. lui è un antilaziale cripto romanista!

Il problema però Fabio e' che ancora ti arrabbi, così come la maggior parte dei tifosi . Lo step si farà, se si farà, quando la gente piano piano si disamorera' e di spontanea volontà smetterà  di andare a perdere tempo alla stadio Olimpico dove si vede male la partita e lo spettacolo calcistico e' proprio modesto . Il problema comunque e' comune a quasi tutti i club di serie A , il campionato ormai fa abbastanza  schifo , come la Nazionale . Sarò fatto male io ma ieri vedendo Barca/Atletico mi sono divertito e il tempo mi e' volato davanti alla TV, quando vedo la serie A mi annoio e faccio altre cose . E' così da quasi 2 anni ormai , mi sarà passata la passione . Quando c'erano Felipe , Ciro e Milinkovic invece la voglia di andare allo stadio mi veniva. Saluti

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1342 : Giovedì 9 Aprile 2026, 10:19:33 »
È pura mitomania, niente altro.

Quanto pesano il pubblico del Como, del Sassuolo, del Chievo e del Siena dei bei tempi? Che percezione offrivano all'immaginario collettivo?

C'è ancora chi è convinto di poter spostare mezzo milione di voti... Gente che a casa si esercita a camminare sull'acqua della vasca da bagno, immagino, nonché a mettere due trote in frigorifero la sera pensando che la mattina ce ne saranno abbastanza per regalarle a tutti i vicini.

Sarà pura mitomania, ma attiene all'essenza del rapporto tra un club e i suoi sostenitori. Vai bene, ti sostengo. Vai male non mi dai prospettive ti abbandono.
Però poi nel calcio e nel tifo si mettono dentro cose che fanno saltare questo rapporto che è assolutamente razionale.
Personalmente (vale per me e nessun altro eh) io dopo 22 anni di questa proprietà non ne posso più di vedere sempre lo stesso film.

Poi citi esperienze di provincia come Como, Sassuolo, Chievo e Siena una molto diversa dall'altra, ma tutte attinenti a grossi gruppi che hanno preso queste squadre, destinate a un calcio minore, e l'hanno portate ai massimi livelli. Per completezza di informazione potevi citare il Parma di Tanzi o perché no magari il Foggia di Casillo e anche il Monza di tale SilvioBerlusconi o ancora la Salernitana di ClaudioLotito, autentici miracoli sportivi, talmente inspiegabili che per pura combinazione sono stati club che hanno vissuto una stagione di "grossi" investimenti il che spiega (forse solo in parte) le ragioni di questi miracoli sportivi.
Pera andare all'estero chissà come mai squadre storicamente destinate ai margini del calcio nazionale e internazionale stanno vivendo da una decina di anni momenti di mirabilanti successi sportivi e parlo di PSG o Manchester City.

La questione è semplice semplice semplice e la sappiamo tutti. questa proprietà non ha i soldi a sufficienza per sostenere certe ambizioni e in  una piazza grande come Roma la questione si sente e forte. E per favore non ricominciate con il sesto posto e Cava dei TIrreni perché per dirla con un celebre regista (anche lui laziale) "la mediocrità c'ha rotto ercatzo"

un uomo di una certà mi offriva sempre olio canforato, spero che ritorni presto l'era del cinghiale biancoazzurro
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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1343 : Giovedì 9 Aprile 2026, 11:52:27 »
Fish, a forza di aspettare il futuro radioso che "ci compete" ci siamo fatti vecchi.

E quando il futuro si fece presente, siamo andati a Montecarlo con gli striscioni capovolti.
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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1344 : Giovedì 9 Aprile 2026, 11:59:48 »
Fish, a forza di aspettare il futuro radioso che "ci compete" ci siamo fatti vecchi.

E quando il futuro si fece presente, siamo andati a Montecarlo con gli striscioni capovolti.

Ma tu sapevi nel 1991 che arrivava Cragnotti? Avevi consultato l'oroscopo o eri passato a Piazza Navona per gli ultimi chiarimenti?
Io ricordo a tutti che la Lazio è una squadra della capitale di Italia con un seguito di milioni di tifosi.
Pertanto, per coerenza "logica" serve una proprietà ambiziosa che abbia una certa disponibilità di danaro per i necessari investimenti.
Questa proprietà era e rimane inadeguata visto che ha lavorato - anche bene - con i soldi prodotti dalla Lazio.

A me non spetta un futuro radioso. Spetta un futuro ambizioso e degno. Non c'è molto altro.
Poi le polemiche tra radio, curva e il bruscolinaro non hanno nessunissima importanza.
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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1345 : Giovedì 9 Aprile 2026, 12:58:09 »
Perfino Sarri, allenatore di primissima fascia, si è reso conto di dove si trova.
Noi gnaafamo. La Lazio non è la Juventus. La sua storia racconta altro. Ci saranno altri grandi momenti, può darsi, ma l'oggi è da Lazio, e non delle peggiori.
Anche la cosiddetta "ambizione" nei vari decenni è andata e venuta diverse volte. Mi pare che al momento sia su livelli dignitosi, secondi solo alla cragnotteide, età dell'oro che in tanti non si sa perché rinnegano in quanto spendacciona. Magari tornasse, io la ricordo come si ricorda quel fine settimana insperato insieme alla gnocca della vita tua, che poi ha preso il volo per altrove.
Ho da parecchio tempo rinunciato a capire i laziali, quindi non mi stupisce niente.
Adesso infatti arriverà quello con la schina dritta a dire aho animipusilli voi nun sete daaLazzio...
Bah

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1346 : Giovedì 9 Aprile 2026, 15:39:41 »
Perfino Sarri, allenatore di primissima fascia, si è reso conto di dove si trova.
Noi gnaafamo. La Lazio non è la Juventus. La sua storia racconta altro. Ci saranno altri grandi momenti, può darsi, ma l'oggi è da Lazio, e non delle peggiori.
Anche la cosiddetta "ambizione" nei vari decenni è andata e venuta diverse volte. Mi pare che al momento sia su livelli dignitosi, secondi solo alla cragnotteide, età dell'oro che in tanti non si sa perché rinnegano in quanto spendacciona. Magari tornasse, io la ricordo come si ricorda quel fine settimana insperato insieme alla gnocca della vita tua, che poi ha preso il volo per altrove.
Ho da parecchio tempo rinunciato a capire i laziali, quindi non mi stupisce niente.
Adesso infatti arriverà quello con la schina dritta a dire aho animipusilli voi nun sete daaLazzio...
Bah

I laziali non sono riconducibili a un prototipo. Siamo tutti diversi uno dall'altro. Siamo così, incontentabili anche quando le cose vanno bene.

Dunque se perfino Sarri, allenatore di primissima fascia, si è reso conto di dove si trova, anche Eriksonn non si era esattamente reso conto di dove stava.
Si, accadde quando gli presero il centravanti della nazionale italiana (che all'epoca era forte, sia la nazionale che il centravanti), una forza della natura, una specie di figlio di Chinaglia, uno che segnava a ripetizione portandosi appresso difensore, portiere, palo e traversa insieme.
Si, non si era reso conto perché il tipo di giocatore non si sposava perfettamente con il tipo di gioco che aveva in mente l'ex allenatore di Goterborg, Benfica  e Sampdoria.
Ah, che problemi.

E' sempre il manico che conta. Gli allenatori allenano (lo ha detto il presidente e ha ragione). Qui siamo arrivati ai sogni responsabili
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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1347 : Giovedì 9 Aprile 2026, 21:55:48 »
Il problema però Fabio e' che ancora ti arrabbi, così come la maggior parte dei tifosi . Lo step si farà, se si farà, quando la gente piano piano si disamorera' e di spontanea volontà smetterà  di andare a perdere tempo alla stadio Olimpico dove si vede male la partita e lo spettacolo calcistico e' proprio modesto . Il problema comunque e' comune a quasi tutti i club di serie A , il campionato ormai fa abbastanza  schifo , come la Nazionale . Sarò fatto male io ma ieri vedendo Barca/Atletico mi sono divertito e il tempo mi e' volato davanti alla TV, quando vedo la serie A mi annoio e faccio altre cose . E' così da quasi 2 anni ormai , mi sarà passata la passione . Quando c'erano Felipe , Ciro e Milinkovic invece la voglia di andare allo stadio mi veniva. Saluti
il punto non è la noia del campionato o il paragone col barcellona perché qui non siamo spettatori neutrali in cerca di cinema ma Laziali che vedono la propria società ostaggio da ventidue anni di un sistema di lucro personale dove ogni scelta è votata al risparmio non per necessità ma per alimentare il potere di un uomo che ha usato la LAZIO come trampolino per il senato smentendo se stesso e le interviste del duemilaotto quando giurava che non avrebbe mai fatto politica dimostrandosi un bugiardo e un voltagabbana che ha trasformato il club in una missione di servizio solo per i propri scopi privati e per le sue aziende collegate e il concetto di scatola vuota è esattamente questo ovvero lo stadio senza il suo popolo perché una LAZIO senza tifo perde ogni potere contrattuale e politico diventando inutile anche per chi la usa come scudo ed è l'unica risposta possibile contro chi lucra sui nostri sentimenti visto che togliendogli il palcoscenico e il consenso gli togliamo l'ossigeno mediatico che gli serve per i suoi affari personali perché senza la nostra presenza quel giocattolo politico non vale più nulla e finalmente verrebbe fuori la realtà di un uomo che ha calpestato la nostra dignità per puro tornaconto personale, inutile trovare complicità nei media parlare di mercato  fanta allenatori e solite scommesse o  bidoni sperando diventino un tesoro. Deve cedere la società non lo fa ? bene se la guarda lui  punto non siamo  vittime di una dipendenza  o bambini viziati ignoranti capricciosi  come ci definisce in sedi "private",io devo pur pagare darti dei soldi per zero ambizioni e lungimiranza o progetti e esser preso in giro da un romanista? No grazie

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1348 : Venerdì 10 Aprile 2026, 08:53:56 »
Ma non vi stancate mai di scrivere sempre tutti quanti, ovunque, lo stesso post?
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« Risposta #1349 : Venerdì 10 Aprile 2026, 09:29:35 »
Ma non vi stancate mai di scrivere sempre tutti quanti, ovunque, lo stesso post?

Vero, giusto, sacrosanto. Un po' di sana autocritica non fa mai male a nessuno. Nessuno escluso.
Però sai dopo 22 anni con le stesse facce ahimè la coazione a ripetere è inevitabile. Per tutti. Nessuno escluso.
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« Risposta #1350 : Venerdì 10 Aprile 2026, 13:31:50 »
Vero, giusto, sacrosanto. Un po' di sana autocritica non fa mai male a nessuno. Nessuno escluso.
Però sai dopo 22 anni con le stesse facce ahimè la coazione a ripetere è inevitabile. Per tutti. Nessuno escluso.

C'è solo un leggero distinguo: quelli come te non ne azzeccano mai una.
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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1351 : Venerdì 10 Aprile 2026, 13:50:43 »
il punto non è la noia del campionato o il paragone col barcellona perché qui non siamo spettatori neutrali in cerca di cinema ma Laziali che vedono la propria società ostaggio da ventidue anni di un sistema di lucro personale dove ogni scelta è votata al risparmio non per necessità ma per alimentare il potere di un uomo che ha usato la LAZIO come trampolino per il senato smentendo se stesso e le interviste del duemilaotto quando giurava che non avrebbe mai fatto politica dimostrandosi un bugiardo e un voltagabbana che ha trasformato il club in una missione di servizio solo per i propri scopi privati e per le sue aziende collegate e il concetto di scatola vuota è esattamente questo ovvero lo stadio senza il suo popolo perché una LAZIO senza tifo perde ogni potere contrattuale e politico diventando inutile anche per chi la usa come scudo ed è l'unica risposta possibile contro chi lucra sui nostri sentimenti visto che togliendogli il palcoscenico e il consenso gli togliamo l'ossigeno mediatico che gli serve per i suoi affari personali perché senza la nostra presenza quel giocattolo politico non vale più nulla e finalmente verrebbe fuori la realtà di un uomo che ha calpestato la nostra dignità per puro tornaconto personale, inutile trovare complicità nei media parlare di mercato  fanta allenatori e solite scommesse o  bidoni sperando diventino un tesoro. Deve cedere la società non lo fa ? bene se la guarda lui  punto non siamo  vittime di una dipendenza  o bambini viziati ignoranti capricciosi  come ci definisce in sedi "private",io devo pur pagare darti dei soldi per zero ambizioni e lungimiranza o progetti e esser preso in giro da un romanista? No grazie

Ma io sono d' accordo con te Fabio , per me niente stadio e niente pay tv finché non cede la società. Il problema e' che la maggior parte dei tifosi non sono disposti a questo " sacrificio " e purtroppo già si e' visto in Lazio/Milan e si vedrà pure al derby prossimo e all' eventuale finale di Coppa Italia ( ci credo poco che passiamo con l' Atalanta a Bergamo ). Detto cio' bisognerà pure vedere quanti abbonamenti verranno staccati col nuovo anno calcistico a Settembre , quanta gente si abbonera' per vedere una squadra che molto probabilmente sarà ancora più scarsa di questa ?

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1352 : Venerdì 10 Aprile 2026, 14:14:35 »
C'è solo un leggero distinguo: quelli come te non ne azzeccano mai una.

Dici? A parte il fatto che qui non stiamo mica a giocare la schedina ma a discutere quindi siamo nel regno dell'opinabile, esattamente cosa dovrei indovinare io? Oppure te e gli altri cosa dovresti indovinare?
Io non sono qui a fare il frate indovino, né a spacciare dei rumours appena sentiti da Ciampini mentre prendevo il caffè con l'amico collega laziale.
Vengo qui faccio cose discuto e tifo Lazio. Niente di più niente di meno.

P.S. Vorrei molto modestissimamente (lo so non si dice ma permettemi questa licenza) evidenziare al forum (perdonatemi l'autocitazione giuro che non lo faccio più) ma da queste parti (e non solo) certe analisi dei bilanci di Lazio (e non solo) oggi diffusissime sui canali social e anche via etere dal grandissimo LeastSquares (a cui va il mio saluto e il mio abbraccio) erano già state pubblicate con i famosi fogli Excel circa 12-13 anni fa. Per non parlare del Flaminio, all'epoca il cesso di Viale Tiziano, oggi un posto dove investire 480 milioni di euro, na cosetta da niente che se ripaga da sola.

Fermo restando che io non sono qui per indovinare. Non mi interessa minimamente.


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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1353 : Venerdì 10 Aprile 2026, 17:34:20 »
Ma io sono d' accordo con te Fabio , per me niente stadio e niente pay tv finché non cede la società. Il problema e' che la maggior parte dei tifosi non sono disposti a questo " sacrificio " e purtroppo già si e' visto in Lazio/Milan e si vedrà pure al derby prossimo e all' eventuale finale di Coppa Italia ( ci credo poco che passiamo con l' Atalanta a Bergamo ). Detto cio' bisognerà pure vedere quanti abbonamenti verranno staccati col nuovo anno calcistico a Settembre , quanta gente si abbonera' per vedere una squadra che molto probabilmente sarà ancora più scarsa di questa ?
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Non ti piace un prodotto e non lo compri, perché il prodotto è scarso ed il venditore stronzo.

Voglio solo acclarare che chi dice di boicottare tutto è la stessa persona che si affretterà a rinnovare il proprio abbonamento per non perdere il territorio.
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Offline Fabio

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1354 : Venerdì 10 Aprile 2026, 21:15:17 »
Ma io sono d' accordo con te Fabio , per me niente stadio e niente pay tv finché non cede la società. Il problema e' che la maggior parte dei tifosi non sono disposti a questo " sacrificio " e purtroppo già si e' visto in Lazio/Milan e si vedrà pure al derby prossimo e all' eventuale finale di Coppa Italia ( ci credo poco che passiamo con l' Atalanta a Bergamo ). Detto cio' bisognerà pure vedere quanti abbonamenti verranno staccati col nuovo anno calcistico a Settembre , quanta gente si abbonera' per vedere una squadra che molto probabilmente sarà ancora più scarsa di questa ?
Hai ragione  il rischio che la coerenza vacilli davanti al richiamo di una finale è il nostro limite storico, ma è esattamente su questa nostra 'dipendenza affettiva' che lui ha costruito un impero lungo ventidue anni.
Dobbiamo però analizzare lucidamente la realtà: già passare con l'Atalanta a Bergamo sarà un’impresa, visto che loro corrono a un’altra velocità. E anche se dovessimo farcela, ci toccherebbe una finale contro l'Inter o, paradossalmente, contro il Como. Il fatto stesso che oggi il Como sia una realtà che può stare lì a giocarsi certi traguardi e a surclassarci per ambizione e solidità economica, mentre noi restiamo al palo, è l'umiliazione definitiva.
Su Inzaghi la dinamica è stata chiarissima: è stato un Re Mida che per anni ha trasformato i sassi in oro, ma quando ha smesso di accontentarsi e ha avanzato richieste per il salto di qualità, Lotito si è sentito minacciato nel portafoglio. Piuttosto che investire, ha preferito gettare la Lazio nel suo oblio preferito. La virata su Sarri è stata solo fumo negli occhi per contrastare l'effetto Mourinho, prendendo un grande nome ma senza mai dargli valore tecnico, perché con questa presidenza la coperta è sempre corta per non scoprire i suoi interessi privati.

Il punto non è la noia del campionato, ma il fatto che siamo ostaggi di un sistema di lucro personale. Un uomo che ha usato la LAZIO come trampolino per il Senato, smentendo il se stesso del 2008, dimostrandosi un voltagabbana che usa il club come scudo per le sue aziende. Il concetto di scatola vuota è l'unica risposta: lo stadio senza il suo popolo. Senza tifo la Lazio perde ogni potere contrattuale e politico, diventando inutile per i suoi scopi.
Se a settembre la gente si abbona ancora per vedere una squadra più scarsa, fa il suo gioco e accetta di essere definita 'ignorante e viziata' come lui fa in privato. Io non pago per zero ambizioni e per farmi prendere in giro da un romanista. Se non cede, se la guarda lui. Togliamogli l'ossigeno mediatico e vedrete come crolla il castello di un uomo che ha calpestato la nostra dignità per puro tornaconto..scusate se"Ma non vi stancate mai di scrivere sempre tutti quanti, ovunque, lo stesso post?" ma piu scrivete questo piu so di esser dalla parte giusta e  quindi perseverare è giusto.

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1355 : Venerdì 10 Aprile 2026, 21:38:36 »
Hai ragione  il rischio che la coerenza vacilli davanti al richiamo di una finale è il nostro limite storico, ma è esattamente su questa nostra 'dipendenza affettiva' che lui ha costruito un impero lungo ventidue anni.
Dobbiamo però analizzare lucidamente la realtà: già passare con l'Atalanta a Bergamo sarà un’impresa, visto che loro corrono a un’altra velocità. E anche se dovessimo farcela, ci toccherebbe una finale contro l'Inter o, paradossalmente, contro il Como. Il fatto stesso che oggi il Como sia una realtà che può stare lì a giocarsi certi traguardi e a surclassarci per ambizione e solidità economica, mentre noi restiamo al palo, è l'umiliazione definitiva.
Su Inzaghi la dinamica è stata chiarissima: è stato un Re Mida che per anni ha trasformato i sassi in oro, ma quando ha smesso di accontentarsi e ha avanzato richieste per il salto di qualità, Lotito si è sentito minacciato nel portafoglio. Piuttosto che investire, ha preferito gettare la Lazio nel suo oblio preferito. La virata su Sarri è stata solo fumo negli occhi per contrastare l'effetto Mourinho, prendendo un grande nome ma senza mai dargli valore tecnico, perché con questa presidenza la coperta è sempre corta per non scoprire i suoi interessi privati.

Il punto non è la noia del campionato, ma il fatto che siamo ostaggi di un sistema di lucro personale. Un uomo che ha usato la LAZIO come trampolino per il Senato, smentendo il se stesso del 2008, dimostrandosi un voltagabbana che usa il club come scudo per le sue aziende. Il concetto di scatola vuota è l'unica risposta: lo stadio senza il suo popolo. Senza tifo la Lazio perde ogni potere contrattuale e politico, diventando inutile per i suoi scopi.
Se a settembre la gente si abbona ancora per vedere una squadra più scarsa, fa il suo gioco e accetta di essere definita 'ignorante e viziata' come lui fa in privato. Io non pago per zero ambizioni e per farmi prendere in giro da un romanista. Se non cede, se la guarda lui. Togliamogli l'ossigeno mediatico e vedrete come crolla il castello di un uomo che ha calpestato la nostra dignità per puro tornaconto..scusate se"Ma non vi stancate mai di scrivere sempre tutti quanti, ovunque, lo stesso post?" ma piu scrivete questo piu so di esser dalla parte giusta e  quindi perseverare è giusto.

Il punto e' pure la noia del campionato , le partite sono quasi tutte brutte . Io ho " spento " lo smartphone al 40esimo di Lazio Parma dal ribrezzo , se fossi andato alla stadio mi sarei arrabbiato per i soldi buttati e intristito per il tempo perso . Tornerò quando e se arriveranno giocatori che mi piacciono e dato che ciò non avverrà con Lotito addio Lazio per un po' ( sono quasi 2 anni ormai ). Detto ciò almeno al posto della partita mi sono visto un bel film su Prime dal titolo " Le otto montagne " , te lo consiglio vivamente . Saluti

Offline Fabio

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1356 : Venerdì 10 Aprile 2026, 22:19:15 »
Il punto e' pure la noia del campionato , le partite sono quasi tutte brutte . Io ho " spento " lo smartphone al 40esimo di Lazio Parma dal ribrezzo , se fossi andato alla stadio mi sarei arrabbiato per i soldi buttati e intristito per il tempo perso . Tornerò quando e se arriveranno giocatori che mi piacciono e dato che ciò non avverrà con Lotito addio Lazio per un po' ( sono quasi 2 anni ormai ). Detto ciò almeno al posto della partita mi sono visto un bel film su Prime dal titolo " Le otto montagne " , te lo consiglio vivamente . Saluti
Visto in sala ,al cinema,  non si può morire cosi... anche se poi si analizza ha fatto ciò che amava e per cui non vedeva altro..

Offline ferrarimax

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1357 : Venerdì 10 Aprile 2026, 23:45:53 »
Io credo di appartenere a quella sparuta minoranza di chi  da piccolo amava giocare a calcio con 4 pietre sulle strade o su un campo in terra battuta dove il pallone nemmeno rimbalzava ,e dove usavi le scarpe da calcio che potevano permettersi i tuoi.. tempi in cui non avevi un rettangolo luminoso con cui passare le giornate...
Da piccoli si pensava al presidente? al ds?, a tutte le storie che succedono attorno al pallone? , o solo ad avere una squadra del cuore forte o scarsa che ti riempiva di gioia anche vincendo contro l' ultima in classifica??
Io sono proprio avvilito, tra stadio vuoto e una società che non mi dà soddisfazione non so cosa sia peggio...
La visibilità della protesta è plateale , il prodotto Lazio con un contorno del genere non ha più interesse, diciamocela tutta,anche con una squadra mediocre quello che attirerebbe gente è lo spettacolo che da la tifoseria,ma se manca tifoseria e squadra si va verso la fine... inevitabilmente..altro che nuovo investitore....

Che Lotito sia il peggiore presidente della nostra storia non ci sono dubbi, ma si è partiti da essere uniti a ponte Milvio,poi dietro la nord.... adesso tutti a casa?  Ma non c'è qualcosa che non fila? 

Io posso solo dire che tutto questo a 50 anni mi sta facendo allontanare dalla Lazio e da tutto quello che era motivo di vanto...una tifoseria unica



Offline Fabio70rm

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1358 : Sabato 11 Aprile 2026, 11:55:53 »
E' giusto essere scontenti e contestare.

A mio modesto parere farebbe più sensazione un sold out degli abbonamenti e stadio regolarmente DESERTO.

Con deserto intendo zero spettatori. E degli striscioni sugli spalti, riprendendo i cari slogan anni ottanta "Caccia i soldi o vattene!".

Farebbe molto più effetto, facendo capire anche ai potenziali acquirenti, che la base per investire ci sarebbe eccome!
Polisportiva SS LAZIO, l'unica squadra a Roma che vince invece di chiacchierare!!

Offline Devriodevrai

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1359 : Domenica 12 Aprile 2026, 07:49:07 »
E' giusto essere scontenti e contestare.

A mio modesto parere farebbe più sensazione un sold out degli abbonamenti e stadio regolarmente DESERTO.

Con deserto intendo zero spettatori. E degli striscioni sugli spalti, riprendendo i cari slogan anni ottanta "Caccia i soldi o vattene!".

Farebbe molto più effetto, facendo capire anche ai potenziali acquirenti, che la base per investire ci sarebbe eccome!

Che e' un po" come dire : " Vado al ristorante   lo riempio di gente e lascio il cibo sul tavolo " . Sai cosa gliene frega al padrone ? Gli incassi sono assicurati e il cibo che serve sarà sempre più di pessima qualità tanto nessuno lo mangia . Sarebbe il sogno di ogni ristoratore e di ogni presidente di calcio .