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La contestazione va avanti navigando a vista. Ma che effetti produce, secondo voi?

Fa capire a Lotito che è arrivato a un punto di non ritorno, qualunque cosa accada
16 (15.2%)
Se Lotito venderà sarà merito della contestazione
2 (1.9%)
Qualunque sia l'effetto è necessario andare avanti a oltranza
9 (8.6%)
Secondo me si rischia di danneggiare la squadra
16 (15.2%)
La squadra deve sostenere la contestazione, inutile fare finta di niente
1 (1%)
Spero che non produca effetti negativi che peggiorino la situazione economica
9 (8.6%)
La contestazione è inutile, mi distrae dalla mia Lazio
2 (1.9%)
Non sono d'accordo con la contestazione, Lotito è il mio presidente
2 (1.9%)
La contestazione è pilotata e strumentale, io non mi fido
11 (10.5%)
Dietro alla contestazione c'è qualcuno che gioca sporco per prendersi la Lazio
4 (3.8%)
La Lazio passerà di mano quando sarà ora, la contestazione è irrilevante
17 (16.2%)
Lotito è refrattario a ogni pressione, non cederà
14 (13.3%)
Altro, specificare
2 (1.9%)

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Autore Topic: Effetti della contestazione  (Letto 22360 volte)

Gordon e 9 Visitatori stanno visualizzando questo topic.

Offline fish_mark

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1360 : Domenica 12 Aprile 2026, 14:25:08 »
Che e' un po" come dire : " Vado al ristorante   lo riempio di gente e lascio il cibo sul tavolo " . Sai cosa gliene frega al padrone ? Gli incassi sono assicurati e il cibo che serve sarà sempre più di pessima qualità tanto nessuno lo mangia . Sarebbe il sogno di ogni ristoratore e di ogni presidente di calcio .

Certo però tu usi l esempio del cliente che è blasfemo.
70 mila abbonsti poi stadio vuoto. Che schiaffo morale che umiliazione!

L ABC della vita ribaltato. Casse piene stadio vuoto. Tifosi masochisti e presidenti offesi perche accussi nsefa!
un uomo di una certà mi offriva sempre olio canforato, spero che ritorni presto l'era del cinghiale biancoazzurro
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Offline Matita

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1361 : Domenica 12 Aprile 2026, 14:43:42 »
Per i clienti,se il prodotto non piace non si compra.

Io necessito di andare allo stadio quando gioca la Lazio. Perché il mio pensiero supremo è la Lazio.

Si er papa te donasse tutta Roma
E te dicesse lassa anna’ chi t’ama
 je diresti:  Si sacra corona
Val piu’ l’opinione mia che tutta Roma

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1362 : Domenica 12 Aprile 2026, 15:17:51 »
Per i clienti,se il prodotto non piace non si compra.

Io necessito di andare allo stadio quando gioca la Lazio. Perché il mio pensiero supremo è la Lazio.

Sei un cliente affeziinato. Normale giusto sacrosanto.
Se trovi un ristorante vuoto una domanda non tardera ad arrivare. Si mangia male e/o Il ristoratore è antipatico?
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Offline Fabio70rm

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1363 : Domenica 12 Aprile 2026, 15:52:51 »
Che e' un po" come dire : " Vado al ristorante   lo riempio di gente e lascio il cibo sul tavolo " . Sai cosa gliene frega al padrone ? Gli incassi sono assicurati e il cibo che serve sarà sempre più di pessima qualità tanto nessuno lo mangia . Sarebbe il sogno di ogni ristoratore e di ogni presidente di calcio .

Sempre meglio della logica che siccome amo la Lazio allora la abbandono e non la sostengo perchè schifo l'attuale proprietà. Salvo poi rivendicare di essere i soli che si muovono per il "bene della Lazio", e di voler "guidare" anche chi la pensa diversamente.

Sei un cliente affeziinato. Normale giusto sacrosanto.
Se trovi un ristorante vuoto una domanda non tardera ad arrivare. Si mangia male e/o Il ristoratore è antipatico?

Premesso che le squadre di calcio non sono ristoranti.

Non mi ricordo chi disse una volta che in Italia si può cambiare tutto, moglie, fede, partito politico, tranne la fede calcistica.

Quindi il discorso di "clientela" non vale per la squadra, se si è veri tifosi.

Altrimenti si è come gli sportivi, una squadra vale l'altra.
Polisportiva SS LAZIO, l'unica squadra a Roma che vince invece di chiacchierare!!

Offline Matita

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1364 : Domenica 12 Aprile 2026, 15:54:44 »
Sono un tifoso. E se posso vado allo stadio.
Come facevo con Gian Casoni, con Calleri,con Longo con Cragnotti.
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Online Goemon

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1365 : Domenica 12 Aprile 2026, 16:40:50 »
Sono un tifoso. E se posso vado allo stadio.
Come facevo con Gian Casoni, con Calleri,con Longo con Cragnotti.
100%

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Di LAZIO ci si ammala inguaribilmente!

Offline Fabio

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1366 : Domenica 12 Aprile 2026, 21:50:36 »
Sempre meglio della logica che siccome amo la Lazio allora la abbandono e non la sostengo perchè schifo l'attuale proprietà. Salvo poi rivendicare di essere i soli che si muovono per il "bene della Lazio", e di voler "guidare" anche chi la pensa diversamente.

Premesso che le squadre di calcio non sono ristoranti.

Non mi ricordo chi disse una volta che in Italia si può cambiare tutto, moglie, fede, partito politico, tranne la fede calcistica.

Quindi il discorso di "clientela" non vale per la squadra, se si è veri tifosi.

Altrimenti si è come gli sportivi, una squadra vale l'altra.
Essere laziali non significa occupare un seggiolino, ma custodire un'idea. Se quell'idea viene tradita da chi comanda, restare a guardare in silenzio non è fede, è complicità

Sentire ancora oggi discorsi sulla 'presenza a prescindere', paragonando la gestione attuale a quelle di Calleri o Cragnotti, significa non aver capito (o voler ignorare) la differenza tra chi ha servito la Lazio e chi se ne serve. La fede calcistica non è un contratto di sottomissione: proprio perché è l’unica cosa che non si può cambiare nella vita, abbiamo il dovere di difenderla da chi ci tratta da stupidi da oltre vent’anni.

Dite che non siamo 'clienti'? Avete ragione. Il cliente se il servizio è scadente cambia ristorante; noi no, noi restiamo e soffriamo. Ma è proprio questa la leva che la proprietà usa contro di noi: sanno che non spariremo mai, e allora si permettono di ridimensionare i nostri sogni a un bilancio in attivo, di umiliarci con dichiarazioni arroganti e di gestire la Lazio da romanista

Non esiste un 'patentino di laziale' basato sui chilometri o sui gradoni. Esiste la dignità. Chi oggi sceglie di non avallare questo scempio non sta abbandonando la squadra, sta contestando un sistema che ci vuole 'utenti' silenziosi e paganti. Sostenere che 'comunque vada va bene tutto' non è amore, è rassegnazione. E onestamente, sentirsi dire da chi accetta tutto questo di voler 'guidare' chi la pensa diversamente è un paradosso grottesco.

Il bene della Lazio non è la sopravvivenza nella mediocrità, ma la pretesa dell'eccellenza che la nostra storia merita. Se per voi essere tifosi significa farvi andare bene gli insulti di chi ci presiede da 22 anni, accomodatevi pure. Ma non spacciate la vostra obbedienza per l’unica forma d’amore possibile.

Online DY843

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1367 : Domenica 12 Aprile 2026, 21:54:40 »
Io credo di appartenere a quella sparuta minoranza di chi  da piccolo amava giocare a calcio con 4 pietre sulle strade o su un campo in terra battuta dove il pallone nemmeno rimbalzava ,e dove usavi le scarpe da calcio che potevano permettersi i tuoi.. tempi in cui non avevi un rettangolo luminoso con cui passare le giornate...
Da piccoli si pensava al presidente? al ds?, a tutte le storie che succedono attorno al pallone? , o solo ad avere una squadra del cuore forte o scarsa che ti riempiva di gioia anche vincendo contro l' ultima in classifica??
Io sono proprio avvilito, tra stadio vuoto e una società che non mi dà soddisfazione non so cosa sia peggio...
La visibilità della protesta è plateale , il prodotto Lazio con un contorno del genere non ha più interesse, diciamocela tutta,anche con una squadra mediocre quello che attirerebbe gente è lo spettacolo che da la tifoseria,ma se manca tifoseria e squadra si va verso la fine... inevitabilmente..altro che nuovo investitore....

Che Lotito sia il peggiore presidente della nostra storia non ci sono dubbi, ma si è partiti da essere uniti a ponte Milvio,poi dietro la nord.... adesso tutti a casa?  Ma non c'è qualcosa che non fila? 

Io posso solo dire che tutto questo a 50 anni mi sta facendo allontanare dalla Lazio e da tutto quello che era motivo di vanto...una tifoseria unica

io capisco che voi amiate cosi tanto i tempi delle pietre, del giochiamo a campana, del "che bella la Lazio di Gian Casoni", ma stiamo nel 2026, e queste reminiscenze di un "glorioso" passato fatto di magliette strappate e bar dello sport non sono applicabili ad una realtà dove contano i nomi e i risultati, specialmente per le nuove generazioni, oggi al bioparco c'erano solo magliette piscioruggine... io un presidente come lotito non l'augurerei manco ai romanisti... e me lo devo tenere e fare il tifoso? uno che sta distruggendo la nostra storia e che ci sputa pure sopra? no grazie

Online Frank 73

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1368 : Domenica 12 Aprile 2026, 22:04:40 »
oggi al bioparco c'erano solo magliette piscioruggine...

Le altre le hanno vietate?
"Chi ama la Lazio va a vedere la Lazio" (S. Cragnotti)

Offline Matita

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1369 : Domenica 12 Aprile 2026, 22:33:23 »
Essere laziali non significa occupare un seggiolino, ma custodire un'idea. Se quell'idea viene tradita da chi comanda, restare a guardare in silenzio non è fede, è complicità

Sentire ancora oggi discorsi sulla 'presenza a prescindere', paragonando la gestione attuale a quelle di Calleri o Cragnotti, significa non aver capito (o voler ignorare) la differenza tra chi ha servito la Lazio e chi se ne serve. La fede calcistica non è un contratto di sottomissione: proprio perché è l’unica cosa che non si può cambiare nella vita, abbiamo il dovere di difenderla da chi ci tratta da stupidi da oltre vent’anni.

Dite che non siamo 'clienti'? Avete ragione. Il cliente se il servizio è scadente cambia ristorante; noi no, noi restiamo e soffriamo. Ma è proprio questa la leva che la proprietà usa contro di noi: sanno che non spariremo mai, e allora si permettono di ridimensionare i nostri sogni a un bilancio in attivo, di umiliarci con dichiarazioni arroganti e di gestire la Lazio da romanista

Non esiste un 'patentino di laziale' basato sui chilometri o sui gradoni. Esiste la dignità. Chi oggi sceglie di non avallare questo scempio non sta abbandonando la squadra, sta contestando un sistema che ci vuole 'utenti' silenziosi e paganti. Sostenere che 'comunque vada va bene tutto' non è amore, è rassegnazione. E onestamente, sentirsi dire da chi accetta tutto questo di voler 'guidare' chi la pensa diversamente è un paradosso grottesco.

Il bene della Lazio non è la sopravvivenza nella mediocrità, ma la pretesa dell'eccellenza che la nostra storia merita. Se per voi essere tifosi significa farvi andare bene gli insulti di chi ci presiede da 22 anni, accomodatevi pure. Ma non spacciate la vostra obbedienza per l’unica forma d’amore possibile.
Discorso troppo generico ,e tu rispondo per me.
A me di Lotito me ne frega nulla di quello che dice. Non lo ascolto proprio. Io non devo rendere conto a nessuno. E non sono rassegnato. Posso sperare che venda. Quello si. Non vuoi entrare? Non entrare. Scelta tua libera legittima. Come la mia.  Io sono abbonato e a casa non ci resto. Vado a vedere Sarri ed altri 11+5 mica Lotito. E dovesse andare bene a Bergamo non dovrò cercare scuse per la finale.  Perché tutto quello che hai scritto non è un interruttore che accendi o spegni in base alla situazione.

Con rispetto.
 
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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1370 : Ieri alle 00:19:05 »
Le altre le hanno vietate?

quelle della SS Lazio probabilmente non vengono più acquistate...

Offline Boksic

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1371 : Ieri alle 08:11:08 »
Riportando i concetti all'essenziale.

Chi va allo stadio... fa il male della Lazio.

Invece fa il bene della Lazio chi non va allo stadio.

Direi che la discussione possa chiudersi rileggendo più volte queste due frasi.
Siamo uomini o strimpellatori del Maryland?

Offline fish_mark

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1372 : Ieri alle 09:15:13 »
Riportando i concetti all'essenziale.

Chi va allo stadio... fa il male della Lazio.

Invece fa il bene della Lazio chi non va allo stadio.

Direi che la discussione possa chiudersi rileggendo più volte queste due frasi.

Io non sono qui per contrapporre la mia fede alla fede di altri, laziali come me.
Il bene della Lazio lo facciamo tutti, quelli che vanno allo stadio e quelli che non ci vanno in segno di protesta o anche solo nel segno di una convinzione che in questo momento non c'è.
Questa Lazio non mi appartiene perché non mi coinvolge anche se quando vedo quei ragazzi con la maglia sento sempre qualcosa. Se la Lazio no è un ristorante  - e va bene il paragone è blasfemo - la Lazio può essere sempre una chiesa dove io continuo a credere ma il prete officiante proprio non lo sopporto visto che domenicalmente dal pulpito mi insulta e mi tratta da decerebrato, dopo 22 anni. Aspetto serenamente che un giorno quel prete sia sostituito da altri.

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Offline Boksic

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1373 : Ieri alle 11:10:39 »
Se a te non coinvolge nessuno può obiettare.

Ma chi va allo stadio è fuori discussione.

Su tutti gli altri ogni opinione è lecita.
Siamo uomini o strimpellatori del Maryland?

Offline Senad

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1374 : Ieri alle 11:12:07 »
No, quelli che non vanno allo stadio privano la squadra di sostegno e la società, se non abbonati, di ritorno economico.
Non si può dire che siano d'aiuto alla Lazio in nessun modo.
Semplicemente, non si sentono di seguirla siccome l'azionista di maggioranza è Lotito.
In altre parole, si autoclassificano come clienti, e non tifosi.
Pazienza.

Offline Devriodevrai

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1375 : Ieri alle 11:47:27 »
No, quelli che non vanno allo stadio privano la squadra di sostegno e la società, se non abbonati, di ritorno economico.
Non si può dire che siano d'aiuto alla Lazio in nessun modo.
Semplicemente, non si sentono di seguirla siccome l'azionista di maggioranza è Lotito.
In altre parole, si autoclassificano come clienti, e non tifosi.
Pazienza.

Il calcio moderno e' cambiato , non c'e' più niente di " romantico " nel tifo , siamo tutti clienti che ci piaccia o no , che lo accettiamo o no . Ormai le società sono come aziende , vivono di contratti televisivi,  preni per le coppe , sponsor , tour esotici e solo in minima parte dai proventi dello stadio soprattutto se non e' di proprietà. La Superlega l' hanno già fatta , e' la Champions League , chi non va in Champions non conta più nulla . Detto ciò a me il nome del presidente non cambia nulla , guardo i risultati ed e' innegabile che il nostro CEO sta facendo perdere valore al brand . In un mondo normale il CEO che manda male una società ha 2 opzioni , farsi da parte o trovare altri investitori o fallire . Temo che la strada intrapresa dal nostro per solo testardaggine e delirio di onnipotenza purtroppo sia la seconda che piano piano col tempo si realizzerà.

Offline Devriodevrai

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1376 : Ieri alle 11:54:43 »
Che poi ribadisco , se ad una persona piace andare allo stadio non c'e' niente di male , non saranno i guadagni del botteghino a salvare la società. Deve proprio cambiare tutto , la Lazio deve diventare una società calcistica moderna per sopravvivere e cercare di avere ambizioni più nobili .

Online DY843

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1377 : Ieri alle 12:05:00 »
No, quelli che non vanno allo stadio privano la squadra di sostegno e la società, se non abbonati, di ritorno economico.
Non si può dire che siano d'aiuto alla Lazio in nessun modo.
Semplicemente, non si sentono di seguirla siccome l'azionista di maggioranza è Lotito.
In altre parole, si autoclassificano come clienti, e non tifosi.
Pazienza.

se è visto il nostro quanto ha rinforzata la squadra quando
riempivamo lo stadio… gli investimenti sempre
al
ribasso comunque a sto punto meglio stare a casa e
mettere in difficoltà le
correlate

Offline Il lodolaio

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1378 : Ieri alle 12:34:01 »
No, quelli che non vanno allo stadio privano la squadra di sostegno e la società, se non abbonati, di ritorno economico.
Non si può dire che siano d'aiuto alla Lazio in nessun modo.
Semplicemente, non si sentono di seguirla siccome l'azionista di maggioranza è Lotito.
In altre parole, si autoclassificano come clienti, e non tifosi.
Pazienza.

Bisogna intenderci su cosa sia un tifoso.
E' come un drogato che non può fare a meno di tifare ?
E' uno schiavo, un suddito che deve accettare tutto e non fiatare ?
"A noi la qualità cià rotto il cazzo.
VIVA LA MERDA!"

Offline Senad

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1379 : Ieri alle 12:47:59 »
Un tifoso sta dove sta la sua squadra, fino a quando è un tifoso.
Poi smette, diventa un cliente e compra quello che gli piace, se gli piace.
Funziona così più o meno per qualsiasi squadra.
Non vedo perché per la Nostra dovrebbe esistere un tifoso suigeneris.
Se ami la Lazio segui la Lazio. Se non la segui ti sei dimesso da tifoso.
Poi c'è la terza bestia, quello che la segue ma da fuori perché LUI ha da morì.
Così facendo muoiono tutti meno che lui, ma tant'è.
Sticazzi, la palla rotolerà anche stasera. Non vedo l'ora.