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La contestazione va avanti navigando a vista. Ma che effetti produce, secondo voi?

Fa capire a Lotito che è arrivato a un punto di non ritorno, qualunque cosa accada
16 (15.1%)
Se Lotito venderà sarà merito della contestazione
2 (1.9%)
Qualunque sia l'effetto è necessario andare avanti a oltranza
9 (8.5%)
Secondo me si rischia di danneggiare la squadra
16 (15.1%)
La squadra deve sostenere la contestazione, inutile fare finta di niente
1 (0.9%)
Spero che non produca effetti negativi che peggiorino la situazione economica
9 (8.5%)
La contestazione è inutile, mi distrae dalla mia Lazio
2 (1.9%)
Non sono d'accordo con la contestazione, Lotito è il mio presidente
2 (1.9%)
La contestazione è pilotata e strumentale, io non mi fido
11 (10.4%)
Dietro alla contestazione c'è qualcuno che gioca sporco per prendersi la Lazio
4 (3.8%)
La Lazio passerà di mano quando sarà ora, la contestazione è irrilevante
18 (17%)
Lotito è refrattario a ogni pressione, non cederà
14 (13.2%)
Altro, specificare
2 (1.9%)

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Autore Topic: Effetti della contestazione  (Letto 29102 volte)

LaLazioMia, Amolalazio71 (+ 1 Nascosti) e 11 Visitatori stanno visualizzando questo topic.

Offline Gordon

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1600 : Oggi alle 11:06:32 »
L'allenatore deve andare via al più presto, perché si è scontrato più volte con i principi dell'enciclica presidenziale.

Tanto ormai sono rimaste 4 partite di campionato più la finale.

Fra un mese st'agonia finisce....
'È colpa de Sarri' (cit.) - Libera Nos a Mago Ventrioso

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1601 : Oggi alle 11:15:11 »
Tanto ormai sono rimaste 4 partite di campionato più la finale.

Fra un mese st'agonia finisce....

ne inizierà un'altra? che programmi ci sono in società?
Inutile farsi domande, basta aspettare. Il 31 agosto, all'ora dell'aperitivo.
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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1602 : Oggi alle 11:19:04 »
Ancora coi 6 trofei? Parliamo di 22 anni di gestione, dal 2004 al 2026.

In 126 anni di storia ci sono 6 periodi di vent'anni.
In questa pagina web trovi l'elenco dei presidenti della Lazio e dei trofei vinti:

https://it.wikipedia.org/wiki/Presidenti_della_Società_Sportiva_Lazio

C'è una tabellina. Controlla dove sono concentrati i trofei e chi li ha vinti. Poi magari controlla anche i periodi ventennali in cui questi trofei sono stati vinti. Ce ne sono alcuni senza trofei, i primi tre (primo titolo nel 1958). Poi uno scudetto nel 1974, quasi vent'anni dopo. Poi una pausa di altri 24 anni, fino alla Coppa Italia che ha inaugurato la stagione dei trofei cragnottiani (che il presidente fosse Zoff cambia poco). Poi l'intermezzo capitaliano, con Longo che vince una coppa Italia, poi dopo soli 5 anni la prima coppa lotitiana. Primo trofeo di 6 complessivi in 22 anni, uno ogni 4. Grasso che cola rispetto ai primi 60 anni, ed anche rispetto al post-Lenzini.
Non si può ragionare come se la nostra storia fosse una lista ininterrotta di trofei.
e ffforza lazzzio

Ai nostri giorni si può scegliere la propria religione, Hadouch, ma non la propria tribù. D. Pennac, La Prosivendola.

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1603 : Oggi alle 11:45:37 »
Per chi,pur presente ed adulto nel 2004 ,sembra aver dimenticato l'origine e le reali motivazioni della guerra a l.
Per chi essendo nato nel 2000 la storia l'ha appresa solo dalla cornice marcia.

Storia di una contestazione
(interessi,business e poltrone)

A fine Luglio 2004, a pochissimi giorni dall'insediamento del 19 Luglio da parte di L ( a cui gli IRR indirizzarono e fecero indirizzare numerosi fax di sostegno in quel giorni del 15 e 16 Luglio, quando L aveva dichiarato di gettare la spugna contro Capitalia) vi fu' una presentazione al Summit , a cui, oltre L , partecipo' Masoni. In quella occasione fu' chiesto di far tornare Di Canio , in cambio di almeno diecimila abbonamenti in piu'(mai sottoscritti) .Masoni si dimostro' non convinto affatto dell'operazione Di Canio, ma poi, nonostante Caso avesse posto il suo veto ( Caso conscio delle intemperanze caratteriali e del collegamento IRR /Di Canio non lo voleva) , l'eroe del quarticciolo arrivo' l'8 di agosto .
All'inizio L era inattaccabile, un po' perché aveva raccolto i voti popolari del salvataggio della Lazio, un po' perché era stato il gruppo degli irr a volerlo fortemente alla guida della società (ricordo gli incidenti di un sabato notte di fine giugno o primi di luglio fra polizia e tifosi, in piena trattativa per rilevare la Lazio, a via del Corso, proprio sotto una delle sedi di Capitalia, perché i vertici della banca sembrava volessero alzare il prezzo per la cessione delle loro quote azionarie e L aveva dichiarato ai giornali che lo volevano prendere per il collo, e ricordo anche il fuoco di sbarramento che il gruppo oppose contro Tulli, la sua cordata e il referente politico che lo stava proponendo, cioè Walter 'giornalista ex politico italo-sloveno che copia canzoni altrui (e che porta iella)') e un po' perché L se li era subito ingraziati accettando di ingaggiare Di Canio e facendogli intravedere una possibile continuità con la mangiatoia mercantile accordata  loro in precedenza da Sergio.
Già però alla fine di agosto, con la fine della campagna acquisti, i 13 giocatori acquistati in un pomeriggio, l'analisi dei nomi dei calciatori finiti alla Lazio, le interviste a certi procuratori i cui assistiti erano rimasti fuori dalle trattative, cominciarono a soffiare sul fuoco. In questo si distinsero, prima degli irr a dire la verità, i conduttori di certe trasmissioni radiofoniche dell'etere romano, che prima di tutti (fiuto?) si accorsero che Lotito non era malleabile come avevano creduto e come invece erano stati i suoi predecessori. Continua

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1604 : Oggi alle 11:53:19 »
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Inizialmente gli IRR appoggiarono L non perche' lo conoscessero, ma semplicemente per contrastare un Tulli che appariva piu' squattrinato( e' stato il primo a dichiarare in Luglio 2004 il suo programma di un drastico ridimensionamento della squadra e delle spese e che , larvatamente puntava al Lodo Petrucci) con un possibile connubio con Calleri , il tutto sotto il patronato di Capitalia ( quella che aveva dato l'ultimo colpo ad una situazione gia' drammatica lasciata da Sergio)

E' assolutamente vero che la contestazione a L ebbe inizio sin da settembre su alcune radio del catetere ( in primis il duo Ugo/Parisi , quest'ultimo orfano immediato di poltrona pretesa a seguito della colletta del Lazionista e non concessa da L), per poi proseguire a ruota ( ottobre 2004) dalla voce della Nord. Le prime accuse, testimoniate anche dalla fanzine con in prima pagina Lotito e la scritta "noi non siamo il Borgorosso" , nov 2004.Erano la strumentalizzazione dello staff medico gratuito, delle voci su Sabatini , del contrasto Caso Di Canio etc. La virulenza degli epiteti e degli attacchi radiofonici, a cosi' breve distanza dal salvataggio con iscrizione al campionato, non era giustificabile dalle pseudo critiche ma sottintendeva gia' qualcosa di piu' tangibile e non riferibile. Le accuse e gli attacchi proseguirono poi con particolare veemenza contro il L, reo di aver preso la Lazio senza avere i soldi ( 120 e passa milioni di euro) da versare al fisco. L'impresa di L nella transazione con ADE fu' piu' volte contrastata dai nostri eroi schierandosi al fianco del fisco , ed in particolare del portavoce dell'Agenzia delle Entrate. Ricordo un siparietto radiofonico dove Parisi sosteneva il rifiuto dell'Agenzia contro le giuste richieste di L, legate all'esistenza di una legge dello Stato.L'organizzazione poi della manifestazione sotto l'Agenzia delle Entrate, l'11 marzo del 2005, manifestazione seguita ,nella intenzione dei partecipanti, per far sopravvivere la LAZIO e la NOSTRA STORIA e non certo per favorire L , fu' un vero flop nel numero dei partecipanti ( essenzialmente poche centinaia di anziani). Tale manifestazione ebbe un notevole effetto mediatico solo grazie all'intervento scellerato della Polizia che ruppe le teste ad alcuni anziani.Quegli episodi raccolsero le simpatie di molti Italiani ed andarono a bilanciare il diffuso senso di opposizione derivato da una triste fama di tifoseria violenta e razzista ( altro che problemi di ordine pubblico di Berlusconiana memoria in viale Europa).
Dopodiche' la Lazio ottenne una applicazione decisamente sfavorevole della legge sul concordato fiscale , portandola al pagamento dell'intera cifra , sia pure dilazionata in molti anni ad interessi legali ( alternativa per la LAZIO il fallimento e per le casse dello Stato , zero ).
Nei mesi di marzo/aprile ci fu' quindi nei confronti di L. una tregua armata e a quel periodo fanno riferimento i Duce Duce di Bologna ed il famoso striscione a favore della costruzione di un nuovo stadio tutto della Lazio.
Gia' a maggio del 2005 ripresero le strumentalizzazioni piu' fantasiose ( addirittura ci fu' chi accusava L di non voler rinnovare immediatamente il contratto ai Filippini e Couto diventati indispensabili, le accuse sulle intenzioni di non voler confermare per un ulteriore anno di Canio, il paventato acquisto del romico Dellas, le accuse di voler speculare sulla costruzione dello Stadio( con l'organizzazione di pulman da via Bossi e il plastico con il lego etc etc etc )fino all'apoteosi Chinaglia e l'ultimo sciopero minacciato, prima dell'arresto dei quattro, ad ottobre 2006 , se L non avesse dichiarato apertamente la sua disponibilita' a vendere.


Offline Goemon

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1605 : Oggi alle 13:00:20 »
No. Il fattore campo ormai è ridotto ai minimi termini e non è influenzato dalla presenza di pubblico.

Sarri continua a fare il furbetto.
Giocare con o senza pubblico influisce sia nello spirito dei giocatori che nella percezione di arbitri e avversari. La minima parte come la definisci te vale per 7/10 punti.  Nel caso della Lazio. Ad esempio Lazio-Milan.

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Di LAZIO ci si ammala inguaribilmente!

Offline Fabio

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1606 : Oggi alle 13:09:56 »
In 126 anni di storia ci sono 6 periodi di vent'anni.
In questa pagina web trovi l'elenco dei presidenti della Lazio e dei trofei vinti:

https://it.wikipedia.org/wiki/Presidenti_della_Società_Sportiva_Lazio

C'è una tabellina. Controlla dove sono concentrati i trofei e chi li ha vinti. Poi magari controlla anche i periodi ventennali in cui questi trofei sono stati vinti. Ce ne sono alcuni senza trofei, i primi tre (primo titolo nel 1958). Poi uno scudetto nel 1974, quasi vent'anni dopo. Poi una pausa di altri 24 anni, fino alla Coppa Italia che ha inaugurato la stagione dei trofei cragnottiani (che il presidente fosse Zoff cambia poco). Poi l'intermezzo capitaliano, con Longo che vince una coppa Italia, poi dopo soli 5 anni la prima coppa lotitiana. Primo trofeo di 6 complessivi in 22 anni, uno ogni 4. Grasso che cola rispetto ai primi 60 anni, ed anche rispetto al post-Lenzini.
Non si può ragionare come se la nostra storia fosse una lista ininterrotta di trofei.
Quindi il parametro di riferimento per il futuro della Lazio deve essere il periodo post-Lenzini o i primi 60 anni di storia? Se il termine di paragone è il baratro, allora anche la sopravvivenza sembra un successo.
Il punto non è ignorare la storia, ma capire che 22 anni (ventidue!) sono una vita intera. In un ventennio si costruiscono imperi o si consolidano realtà. Dire 'abbiamo vinto più di Longo(COSO  come ha avuto il coraggio di denominarlo lo scemo) è un esercizio di minimalismo che non rende giustizia a una piazza che ha dimostrato di poter stare in cima al mondo. Non si può vivere di 'grasso che cola' per un quarto di secolo.Altre squadre "medie" europee in 20 anni hanno avuto cicli di crescita più ambiziosi, la Lazio non deve per forza guardare solo al suo passato più buio per giustificare il presente!

Offline Fabio

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1607 : Oggi alle 13:21:57 »
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Inizialmente gli IRR appoggiarono L non perche' lo conoscessero, ma semplicemente per contrastare un Tulli che appariva piu' squattrinato( e' stato il primo a dichiarare in Luglio 2004 il suo programma di un drastico ridimensionamento della squadra e delle spese e che , larvatamente puntava al Lodo Petrucci) con un possibile connubio con Calleri , il tutto sotto il patronato di Capitalia ( quella che aveva dato l'ultimo colpo ad una situazione gia' drammatica lasciata da Sergio)

E' assolutamente vero che la contestazione a L ebbe inizio sin da settembre su alcune radio del catetere ( in primis il duo Ugo/Parisi , quest'ultimo orfano immediato di poltrona pretesa a seguito della colletta del Lazionista e non concessa da L), per poi proseguire a ruota ( ottobre 2004) dalla voce della Nord. Le prime accuse, testimoniate anche dalla fanzine con in prima pagina Lotito e la scritta "noi non siamo il Borgorosso" , nov 2004.Erano la strumentalizzazione dello staff medico gratuito, delle voci su Sabatini , del contrasto Caso Di Canio etc. La virulenza degli epiteti e degli attacchi radiofonici, a cosi' breve distanza dal salvataggio con iscrizione al campionato, non era giustificabile dalle pseudo critiche ma sottintendeva gia' qualcosa di piu' tangibile e non riferibile. Le accuse e gli attacchi proseguirono poi con particolare veemenza contro il L, reo di aver preso la Lazio senza avere i soldi ( 120 e passa milioni di euro) da versare al fisco. L'impresa di L nella transazione con ADE fu' piu' volte contrastata dai nostri eroi schierandosi al fianco del fisco , ed in particolare del portavoce dell'Agenzia delle Entrate. Ricordo un siparietto radiofonico dove Parisi sosteneva il rifiuto dell'Agenzia contro le giuste richieste di L, legate all'esistenza di una
Dopodiche' la Lazio ottenne una applicazione decisamente sfavorevole della legge sul concordato fiscale , portandola al pagamento dell'intera cifra , sia pure dilazionata in molti anni ad interessi legali ( alternativa per la LAZIO il fallimento e per le casse dello Stato , zero ).
Nei mesi di marzo/aprile ci fu' quindi nei confronti di L. una tregua armata e a quel periodo fanno riferimento i Duce Duce di Bologna ed il famoso striscione a favore della costruzione di un nuovo stadio tutto della Lazio.
Gia' a maggio del 2005 ripresero le strumentalizzazioni piu' fantasiose ( addirittura ci fu' chi accusava L di non voler rinnovare immediatamente il contratto ai Filippini e Couto diventati indispensabili, le accuse sulle intenzioni di non voler confermare per un ulteriore anno di Canio, il paventato acquisto del romico Dellas, le accuse di voler speculare sulla costruzione dello Stadio( con l'organizzazione di pulman da via Bossi e il plastico con il lego etc etc etc )fino all'apoteosi Chinaglia e l'ultimo sciopero minacciato, prima dell'arresto dei quattro, ad ottobre 2006 , se L non avesse dichiarato apertamente la sua disponibilita' a vendere.
Analisi storica interessante, ma restiamo ai fatti del 2026. Continuare a tirare fuori gli Irriducibili, Chinaglia e le radio del 2004 per giustificare l'immobilismo di oggi è un esercizio retorico che ha stancato.

La contestazione attuale non nasce dai fax di Masoni o dai plastici di Lego, ma da 22 anni di una gestione che ha trasformato la Lazio in una 'comoda' presidenza di quartiere, senza ambizioni di crescita strutturale, con un settore giovanile ai minimi storici e una comunicazione che tratta i tifosi come clienti (spesso sgraditi). Dopo un quarto di secolo, il credito per il 'salvataggio' è ampiamente esaurito. Il mondo è andato avanti, la Lazio no

Offline Boksic

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1608 : Oggi alle 13:31:34 »
Giocare con o senza pubblico influisce sia nello spirito dei giocatori che nella percezione di arbitri e avversari. La minima parte come la definisci te vale per 7/10 punti.  Nel caso della Lazio. Ad esempio Lazio-Milan.

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In questa stagione, chi gioca in casa ha vinto finora 135 partite contro le 115 di chi gioca fuori. Venti in più.

Quindi fa una partita per squadra sulle 17 al momento giocate in casa.

Va anche ricordato che nella stagione 2020/21, giocata INTERAMENTE a porte chiuse, il fattore campo, pur esistente, non è distinguibile dai campionati precedenti e successivi.

Bisogna prenderne atto: il pubblico NON influenza i risultati. Numeri alla mano e nonostante le ruffianate del Guru devitalizzato.
Siamo uomini o strimpellatori del Maryland?

Offline Matita

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1609 : Oggi alle 13:32:21 »
Sei trofei su 16 totali sono stati conquistati in questi 22 anni demmerda.
Contestare per la scarsa ambizione va bene,  ma senza distorcere.
Si er papa te donasse tutta Roma
E te dicesse lassa anna’ chi t’ama
 je diresti:  Si sacra corona
Val piu’ l’opinione mia che tutta Roma

Vulgus veritatis pessimus interpres.
Lotito deve fa' come dico io (quito cit.)

Offline Boksic

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1610 : Oggi alle 13:42:04 »
Sei trofei su 16 totali sono stati conquistati in questi 22 anni demmerda.
Contestare per la scarsa ambizione va bene,  ma senza distorcere.

Una tifoseria che è andata a Montecarlo, per la partita più prestigiosa della nostra storia, con gli striscioni capovolti per "protesta", non ha alcuna credibilità.
Siamo uomini o strimpellatori del Maryland?

Offline Matthew Le Tissier

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1611 : Oggi alle 13:42:21 »
Complimenti Lalazio mia tanta roba!
Forza Lazio!!!

Online LaLazioMia

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1612 : Oggi alle 14:50:10 »
Analisi storica interessante, ma restiamo ai fatti del 2026. Continuare a tirare fuori gli Irriducibili, Chinaglia e le radio del 2004 per giustificare l'immobilismo di oggi è un esercizio retorico che ha stancato.

La contestazione attuale non nasce dai fax di Masoni o dai plastici di Lego, ma da 22 anni di una gestione che ha trasformato la Lazio in una 'comoda' presidenza di quartiere, senza ambizioni di crescita strutturale, con un settore giovanile ai minimi storici e una comunicazione che tratta i tifosi come clienti (spesso sgraditi). Dopo un quarto di secolo, il credito per il 'salvataggio' è ampiamente esaurito. Il mondo è andato avanti, la Lazio no


La contestazione parte da lontano e i veri fini sono sempre gli stessi. La variante del 2026 è che la sparuta minoranza, grazie all'uso di detonatori tipo bottiglietta contro il portiere, solite aradio e trigorieri, è diventata una maggioranza. Ecco che si arriva a disertare il derby con le merdacce e chi vorrà entrare non dovrà occupare i posti normalmente utilizzati dal tifo organizzato per mostrare al mondo l'effetto che fa.
Dice, ma la Lazio?

Il fondante antimerdacce?

Odore x honore.

Offline Senad

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1613 : Oggi alle 16:32:23 »
I numeri dicono che con pubblico o senza non fa differenza, questo è un fatto.
Chi va in campo dice che la cosa conta, e immagino di sì, che l'ambiente abbia un forte impatto sui giocatori. Nesta, nella recente intervista su Dazn, dice che le sensazioni più forti giocando i grandi match le aveva durante il riscaldamento, sentendo il calore del pubblico. Sono due concetti che stanno insieme: primo, perché l'ambiente "irreale" dello stadio vuoto incide su entrambe le squadre, quindi potenzialmente si annulla, anche se viene meno il sostegno del pubblico per chi gioca in casa; secondo, perché l'incitamento del pubblico, o i fischi, insomma il fattore ambientale da sempre è considerato rilevante, lo si considera un elemento favorevole nei sorteggi dei tornei a eliminazione diretta, nel calcolo della media inglese e in tutti i "ragionamenti" calcistici: il calendario favorevole perché ci sono più partite in casa, il mondiale che vede favorito il Paese ospitante, la gara a eliminazione diretta che si preferisce affrontare in casa nell'incontro di ritorno. Poi il calcio ha dei valori che non è facile sovvertire, quindi tenderà sempre ad andare verso chi è più forte, nella singola gara e in assoluto. Ma che questa contestazione non ci stia penalizzando sul piano sportivo secondo me non è vero, o almeno non farei questo favore alla curva negando il concetto espresso da Sarri, che può essere letto con un coraggioso "ce state a fà perde un sacco de punti". Coraggioso perché una dichiarazione del genere in bocca a un Baroni avrebbe scatenato gli insulti, a servo, aziendalista, eccetera. Sarri ha detto ai contestatori che sì, lui capisce tutto, ma ci stanno danneggiando in campo. Una cosa contronatura. E quindi io gli do straragione, lascia stà le medie matematiche...
cfr "la bolgia del Bernabeu", "il catino infuocato del Maracanà", eccetera

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1614 : Oggi alle 17:14:05 »
La contestazione parte da lontano e i veri fini sono sempre gli stessi. La variante del 2026 è che la sparuta minoranza, grazie all'uso di detonatori tipo bottiglietta contro il portiere, solite aradio e trigorieri, è diventata una maggioranza. Ecco che si arriva a disertare il derby con le merdacce e chi vorrà entrare non dovrà occupare i posti normalmente utilizzati dal tifo organizzato per mostrare al mondo l'effetto che fa.
Dice, ma la Lazio?

Il fondante antimerdacce?

Odore x honore.

La maggioranza si forma da sola e quando la nube si forma la curva la cavalca. Sempre stato così, sempre sarà così. La curva non la genera le nube ma prova a guidarla, come un surfista che vede l'onda e ci sale sopra, stando attento a non farsi male.
Ricordo una contestazione ferocissima contro Lotito, praticamente ad oltranza, campionato 2006-07 quello del terzo posto dove a un certo punto lo stadio si girò contro la curva e sai perché? Perché la squadra andava maledettamente bene.
Non c'è altro carissimo.
Sta al presidente riprendersi lo stadio, magari usando un po' meglio le parole in pubblico (sì, la cazzo di storia) e facendo una campagna acquisti degna di questo nome.
Anche qui non c'è altro.

PS agli amanti del collezionismo di trofei vorrei ricordare l'atteggiamento che mostravamo ai nostri cuginetti quando - ormai una ventina di anni fa - collezionavano secondi posti a distanza dall'Inter e qualche coppetta Italia (anche una supercoppa). Si parlava di trofei minori.
Poi arrivò Dabò, Pechino e allora i trofei cambiarono qualità, colore e sex appeal.
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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1615 : Oggi alle 17:31:03 »
La maggioranza si forma da sola e quando la nube si forma la curva la cavalca. Sempre stato così, sempre sarà così. La curva non la genera le nube ma prova a guidarla, come un surfista che vede l'onda e ci sale sopra, stando attento a non farsi male.
Ricordo una contestazione ferocissima contro Lotito, praticamente ad oltranza, campionato 2006-07 quello del terzo posto dove a un certo punto lo stadio si girò contro la curva e sai perché? Perché la squadra andava maledettamente bene.
Non c'è altro carissimo.
Sta al presidente riprendersi lo stadio, magari usando un po' meglio le parole in pubblico (sì, la cazzo di storia) e facendo una campagna acquisti degna di questo nome.
Anche qui non c'è altro.

PS agli amanti del collezionismo di trofei vorrei ricordare l'atteggiamento che mostravamo ai nostri cuginetti quando - ormai una ventina di anni fa - collezionavano secondi posti a distanza dall'Inter e qualche coppetta Italia (anche una supercoppa). Si parlava di trofei minori.
Poi arrivò Dabò, Pechino e allora i trofei cambiarono qualità, colore e sex appeal.

Tutto verissimo, ma succede solo alla Lazio in queste proporzioni  e con queste conseguenze, da anni.
Unica società con 22 anni di presidenza e 21 di contestazione




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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1616 : Oggi alle 17:40:53 »
Tutto verissimo, ma succede solo alla Lazio in queste proporzioni  e con queste conseguenze, da anni.
Unica società con 22 anni di presidenza e 21 di contestazione

succede solo alla Lazio perché tu segui solo la Lazio.
21 anni di contestazione (che poi non è vero)? la risposta è nella cattiveria della tifoseria.
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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1617 : Oggi alle 17:51:38 »
La maggioranza si forma da sola e quando la nube si forma la curva la cavalca. Sempre stato così, sempre sarà così. La curva non la genera le nube ma prova a guidarla, come un surfista che vede l'onda e ci sale sopra, stando attento a non farsi male.
Ricordo una contestazione ferocissima contro Lotito, praticamente ad oltranza, campionato 2006-07 quello del terzo posto dove a un certo punto lo stadio si girò contro la curva e sai perché? Perché la squadra andava maledettamente bene.
Non c'è altro carissimo.
Sta al presidente riprendersi lo stadio, magari usando un po' meglio le parole in pubblico (sì, la cazzo di storia) e facendo una campagna acquisti degna di questo nome.
Anche qui non c'è altro.

PS agli amanti del collezionismo di trofei vorrei ricordare l'atteggiamento che mostravamo ai nostri cuginetti quando - ormai una ventina di anni fa - collezionavano secondi posti a distanza dall'Inter e qualche coppetta Italia (anche una supercoppa). Si parlava di trofei minori.
Poi arrivò Dabò, Pechino e allora i trofei cambiarono qualità, colore e sex appeal.

Certo certo, la cornice marcia non ha alcun effetto sulla maggioranza. Anche quando si costruisce una telefonata  se falsa, o se è vera si carpisce e, si registra, e poi si diffonde con lo scopo preciso di soffiare sul fuoco, come neanche un riommerdista avrebbe potuto far meglio.Uno sforzo poi tecnologico per dimostrare la veridicità che avrebbe meritato  un premio al più accanito tifoso delle merde. Figuriamoci poi se contiene  "quella cazzo di storia", un riommerdista prende due piccioni con una fava, distruggndo presente e passato degli odiati cugini.

Poi questa campagna  acquisti cessioni di demolizione operata a gennaio viene messa in dubbio dai risultati.
Nessuno si domanda se effettivamente è tutta colpa di l e delle pippe messe a disposizione del maestro se inanelliamo figuracce( non solo nel risultato ma anzitutto nel gioco) con squadre sulla carta inferiori come Pisa, Cremonese, fiorentina, Torino, Parma cagliari e Lecce. Quelle stesse pippe che riescono a battere il Milan, il Napoli, la Juve il Bologna e conquistano una finale di ci. Qualcosa non torna.

Ultimamente poi apprendiamo che la più volte sbandierata fondamentale importanza della presenza allo stadio  del tifo organizzato  come 12 in campo non vale più. In particolare quando in sudicia ci sono i beceri cuginastri.

Offline fish_mark

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1618 : Oggi alle 18:06:44 »
Certo certo, la cornice marcia non ha alcun effetto sulla maggioranza. Anche quando si costruisce una telefonata  se falsa, o se è vera si carpisce e, si registra, e poi si diffonde con lo scopo preciso di soffiare sul fuoco, come neanche un riommerdista avrebbe potuto far meglio.Uno sforzo poi tecnologico per dimostrare la veridicità che avrebbe meritato  un premio al più accanito tifoso delle merde. Figuriamoci poi se contiene  "quella cazzo di storia", un riommerdista prende due piccioni con una fava, distruggndo presente e passato degli odiati cugini.

ma chi risponde al telefono a chiunque? perché lo fa? perché lo cerca? e poi venite qui a denunciare il complotto?

Poi questa campagna  acquisti cessioni di demolizione operata a gennaio viene messa in dubbio dai risultati.
Nessuno si domanda se effettivamente è tutta colpa di l e delle pippe messe a disposizione del maestro se inanelliamo figuracce( non solo nel risultato ma anzitutto nel gioco) con squadre sulla carta inferiori come Pisa, Cremonese, fiorentina, Torino, Parma cagliari e Lecce. Quelle stesse pippe che riescono a battere il Milan, il Napoli, la Juve il Bologna e conquistano una finale di ci. Qualcosa non torna.

No, guarda la domanda prorompe avoja se prorompe e per la precisione ci si chiede chi e perché mette a disposizione del maestro le pippe.
Che poi prima erano pippe ora vanno una meraviglia ... nonostante o per merito del maestro?


un uomo di una certà mi offriva sempre olio canforato, spero che ritorni presto l'era del cinghiale biancoazzurro
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Offline Boksic

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1619 : Oggi alle 18:18:39 »
I numeri dicono che con pubblico o senza non fa differenza, questo è un fatto.
Chi va in campo dice che la cosa conta, e immagino di sì, che l'ambiente abbia un forte impatto sui giocatori. Nesta, nella recente intervista su Dazn, dice che le sensazioni più forti giocando i grandi match le aveva durante il riscaldamento, sentendo il calore del pubblico. Sono due concetti che stanno insieme: primo, perché l'ambiente "irreale" dello stadio vuoto incide su entrambe le squadre, quindi potenzialmente si annulla, anche se viene meno il sostegno del pubblico per chi gioca in casa; secondo, perché l'incitamento del pubblico, o i fischi, insomma il fattore ambientale da sempre è considerato rilevante, lo si considera un elemento favorevole nei sorteggi dei tornei a eliminazione diretta, nel calcolo della media inglese e in tutti i "ragionamenti" calcistici: il calendario favorevole perché ci sono più partite in casa, il mondiale che vede favorito il Paese ospitante, la gara a eliminazione diretta che si preferisce affrontare in casa nell'incontro di ritorno. Poi il calcio ha dei valori che non è facile sovvertire, quindi tenderà sempre ad andare verso chi è più forte, nella singola gara e in assoluto. Ma che questa contestazione non ci stia penalizzando sul piano sportivo secondo me non è vero, o almeno non farei questo favore alla curva negando il concetto espresso da Sarri, che può essere letto con un coraggioso "ce state a fà perde un sacco de punti". Coraggioso perché una dichiarazione del genere in bocca a un Baroni avrebbe scatenato gli insulti, a servo, aziendalista, eccetera. Sarri ha detto ai contestatori che sì, lui capisce tutto, ma ci stanno danneggiando in campo. Una cosa contronatura. E quindi io gli do straragione, lascia stà le medie matematiche...
cfr "la bolgia del Bernabeu", "il catino infuocato del Maracanà", eccetera

Veramente, il Guru a macerato di ortica attacca Lotito, non i tifosi, rileggi bene le dichiarazioni. Lui piange per l'assenza dei tifosi addossando la colpa al Presidente che non si cala i calz... ehm, che non si adopera per il loro rientro. Così ha anche una buona scusa per i risultati negativi e si può accreditare quelli positivi: strategia win win, come quella degli ultri che vincono se le cose migliorano, merito nostro che amo contestato, vincono pure se le cose vanno male, visto? avevamo ragione a contestare.

In queste logiche può cadere il popolino delle aradio, non chi si occupa di calcio a livello industriale. Strano anche che certi Analisti Anonimi non si cimentino sul tema...
Siamo uomini o strimpellatori del Maryland?