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La contestazione va avanti navigando a vista. Ma che effetti produce, secondo voi?

Fa capire a Lotito che è arrivato a un punto di non ritorno, qualunque cosa accada
16 (15.1%)
Se Lotito venderà sarà merito della contestazione
2 (1.9%)
Qualunque sia l'effetto è necessario andare avanti a oltranza
9 (8.5%)
Secondo me si rischia di danneggiare la squadra
16 (15.1%)
La squadra deve sostenere la contestazione, inutile fare finta di niente
1 (0.9%)
Spero che non produca effetti negativi che peggiorino la situazione economica
9 (8.5%)
La contestazione è inutile, mi distrae dalla mia Lazio
2 (1.9%)
Non sono d'accordo con la contestazione, Lotito è il mio presidente
2 (1.9%)
La contestazione è pilotata e strumentale, io non mi fido
11 (10.4%)
Dietro alla contestazione c'è qualcuno che gioca sporco per prendersi la Lazio
4 (3.8%)
La Lazio passerà di mano quando sarà ora, la contestazione è irrilevante
18 (17%)
Lotito è refrattario a ogni pressione, non cederà
14 (13.2%)
Altro, specificare
2 (1.9%)

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Autore Topic: Effetti della contestazione  (Letto 33097 volte)

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1680 : Sabato 2 Maggio 2026, 10:21:59 »
Io rispondo a chi parla di "trofei" come dato incontrovertibile e indiscutibile.
Ci sono quelli che chiedono di pesarli ma la risposta è sempre un alzata di spalle quando non l accusa di intelligenza col nemico (gli ultraa la stampa prezzolata i romanisti)
un uomo di una certà mi offriva sempre olio canforato, spero che ritorni presto l'era del cinghiale biancoazzurro
STURM UND DRANG
Ganhar ou perder, mas sempre com democracia

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1681 : Sabato 2 Maggio 2026, 12:05:45 »
Pesarli è dovuto,sputtanarli solo quando sono attribuibili ad l. è da evidenti strumentalizzati .
Quando poi si sputtana un trofeo della', come la conference, ecco che lo strumentalizzato la difende a spada tratta solo per non essere in accordo con l'opinione di l.(Che oltretutto probabilmente credeva di fare piacere a quei mentalizzati che per antiromanismo l'avevano per lungo tempo sputtanata).
Insomma ,tanati su tutta la linea,altro che tifoso sano e certificato.

Offline spizzo83

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1682 : Sabato 2 Maggio 2026, 12:33:24 »
Al di la di come uno la possa pensare, ognuno vive la propria lazialità come crede e sente. Sentitevi le parole di Sandro di Loreto stamattina. Tanto lo so che qualcuno aaaaradio non la sente a prescindere.
"Essere laziale e' un fatto genetico." Jim Bowie - 12 febbraio 2020

IMMENSAMENTE FIERO DE "STA CAZZO DE STORIA NOSTRA"

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1683 : Sabato 2 Maggio 2026, 12:55:34 »
Mi permetto di ricordare che l'essere

,IMMENSAMENTE FIERO DE "STA CAZZO DE STORIA NOSTRA"

non può contemplare lo sputtanamento delle nostre vittorie(giustificate quasi sempre dalle aradio come debolezza dell'avversario)e dei nostri trofei ,anche quelli conquistati sotto il tiranno.

Basterebbe ricordare il trofeo del 26052013 per pesarlo come si deve.

Per finire uno che è fiero della propria storia non diserta il derby ,ma va a sbattergliela in faccia quella storia  e a difendere la Lazio.


Offline Senad

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1684 : Sabato 2 Maggio 2026, 19:15:21 »
Pesare un trofeo non ha nessun senso.
La medaglia d'oro di Mennea a Mosca '80, senza americani, resta una pietra miliare del nostro sport.
Un torneo si vince arrivando davanti a tutte le altre partecipanti, chi c'è c'è, chi non c'è non c'è.
Faccio un'eccezione per il 26 maggio non per il valore della Coppa in sé, ma perché la finale era contro le merde. Per il resto vale quanto le altre, quella di Bernardini, quelle di Eriksson, quelle di Mancini, Rossi e Inzaghi.
Sono trofei che ogni anno si disputano le più importanti squadre italiane e li abbiamo vinti noi.
Pesatevi voi e vedrete che ve tocca un po' di dieta, pure forumistica.

Offline spizzo83

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1685 : Sabato 2 Maggio 2026, 20:47:30 »
Mi permetto di ricordare che l'essere

,IMMENSAMENTE FIERO DE "STA CAZZO DE STORIA NOSTRA"

non può contemplare lo sputtanamento delle nostre vittorie(giustificate quasi sempre dalle aradio come debolezza dell'avversario)e dei nostri trofei ,anche quelli conquistati sotto il tiranno.

Basterebbe ricordare il trofeo del 26052013 per pesarlo come si deve.

Per finire uno che è fiero della propria storia non diserta il derby ,ma va a sbattergliela in faccia quella storia  e a difendere la Lazio.
Chi predica lo sputtanamento dei trofei e vittorie (anche) dell’era L. non è un tifoso obiettivo.
Poi il personaggio avrà tutti i difetti di questo mondo, ma i trofei in bacheca rimangono.
La Cazzo de Storia Nostra è fatta anche di quelli.
Non essendo Laziale da molto tempo posso dire di aver goduto e anche profondamente per i trofei dal 2016 in poi, e riguardandomi la Coppainfaccia avrei voluto essere lì, in quel momento, presente e viverlo in prima persona, non riguardando video e leggendo ne sentendo storie dei fratelli laziali. Così come la Coppa delle Coppe e gli scudetti.
La Lazio resta. Tutto il resto passa.


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"Essere laziale e' un fatto genetico." Jim Bowie - 12 febbraio 2020

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1686 : Sabato 2 Maggio 2026, 21:57:39 »
Io concordo che le parole possono ferire ,anche se andrebbero sempre interpretate nel contesto e dove dannose per la Lazio non solo andrebbero evitate in tutti i modi da l., però non dovrebbero neanche essere carpite e ancora di più enfatizzate da chi la Lazio dovrebbe tifarla.

Però più importanti delle parole sono i fatti.
Credo che per la generazione Z forse può essere utile ricordare che la cazzo di storia c'è chi l'ha difesa e mantenuta nei fatti.

Il lodo Petrucci
La norma fu ispirata nel 2004 dall'allora presidente del Comitato olimpico nazionale italiano, Gianni Petrucci, onde permettere alle società calcistiche in crisi finanziaria e dichiarate fallite di far rivivere il loro titolo sportivo in una nuova società, originariamente con il declassamento di una o due  categorie; il precedente illustre, a norma non ancora presente, era stato quello della Fiorentina, retrocessa in Serie B nel 2002 e di lì a breve fallita, il cui titolo sportivo era stato conferito a una nuova società, la Florentia Viola, ammessa alla Serie C2 della stagione successiva su iniziativa della FIGC.
Nell'agosto 2004, a seguito del fallimento della Società Sportiva Calcio Napoli con circa 25 milioni di euro di debiti, il club è ripartito dalla Serie C1 grazie all'applicazione del Lodo Petrucci. Questa norma ha permesso la nascita della Napoli Soccer di Aurelio De Laurentiis, salvando il titolo sportivo e ripartendo dalla terza serie anziché dai campionati dilettantistici.

Ora l.nel rilevare la Lazio riusci a mantenere la "cazzo di storia" della SS Lazio,con il versamento nelle casse della Lazio di circa 20 milioni e nel concordare con Ade la ristrutturazione del debito di 140 milioni.L'alternativa a l. era la Cisco di Tulli  che aveva previsto la cancellazione della nostra storia tramite l'adesione al lodo Petrucci.

Solo un vero Laziale sa quanto in questa città (a differenza di Firenze o Napoli) sia stato fondamentale e quanto vale la nostra storia da sbattere in faccia all'ibrida accozzaglia del 1927.

Offline Boksic

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1687 : Sabato 2 Maggio 2026, 22:30:46 »
Pesare un trofeo non ha nessun senso.
La medaglia d'oro di Mennea a Mosca '80, senza americani, resta una pietra miliare del nostro sport.
Un torneo si vince arrivando davanti a tutte le altre partecipanti, chi c'è c'è, chi non c'è non c'è.
Faccio un'eccezione per il 26 maggio non per il valore della Coppa in sé, ma perché la finale era contro le merde. Per il resto vale quanto le altre, quella di Bernardini, quelle di Eriksson, quelle di Mancini, Rossi e Inzaghi.
Sono trofei che ogni anno si disputano le più importanti squadre italiane e li abbiamo vinti noi.
Pesatevi voi e vedrete che ve tocca un po' di dieta, pure forumistica.

Mi permetto una precisazione.

L'oro di Mennea "senza americani" è una delle tante distorsioni delle leggende da giornalismo.

I migliori specialisti oltre Mennea erano, al tempo, il giamaicano Quarrie e il cubano Leonard, entrambi presenti a Mosca e sconfitti da Mennea.

L'unico americano di rilievo assente era tale LaMonte King, primatista mondiale stagionale con 20"18.
Siamo uomini o strimpellatori del Maryland?

Online Frank 73

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1688 : Sabato 2 Maggio 2026, 23:13:48 »
Dal punto di vista "formale":

Tornei di prima categoria ("assoluti"):
Champions League
Serie A
Supercoppa Europea
Coppa Italia
Supercoppa Italiana

Tornei di seconda categoria:
Europa League
Serie B

Tornei di terza categoria:
Conference League
Lega Pro
"Chi ama la Lazio va a vedere la Lazio" (S. Cragnotti)

Offline Fabio

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1689 : Ieri alle 02:10:01 »
Io concordo che le parole possono ferire ,anche se andrebbero sempre interpretate nel contesto e dove dannose per la Lazio non solo andrebbero evitate in tutti i modi da l., però non dovrebbero neanche essere carpite e ancora di più enfatizzate da chi la Lazio dovrebbe tifarla.

Però più importanti delle parole sono i fatti.
Credo che per la generazione Z forse può essere utile ricordare che la cazzo di storia c'è chi l'ha difesa e mantenuta nei fatti.

Il lodo Petrucci
La norma fu ispirata nel 2004 dall'allora presidente del Comitato olimpico nazionale italiano, Gianni Petrucci, onde permettere alle società calcistiche in crisi finanziaria e dichiarate fallite di far rivivere il loro titolo sportivo in una nuova società, originariamente con il declassamento di una o due  categorie; il precedente illustre, a norma non ancora presente, era stato quello della Fiorentina, retrocessa in Serie B nel 2002 e di lì a breve fallita, il cui titolo sportivo era stato conferito a una nuova società, la Florentia Viola, ammessa alla Serie C2 della stagione successiva su iniziativa della FIGC.
Nell'agosto 2004, a seguito del fallimento della Società Sportiva Calcio Napoli con circa 25 milioni di euro di debiti, il club è ripartito dalla Serie C1 grazie all'applicazione del Lodo Petrucci. Questa norma ha permesso la nascita della Napoli Soccer di Aurelio De Laurentiis, salvando il titolo sportivo e ripartendo dalla terza serie anziché dai campionati dilettantistici.

Ora l.nel rilevare la Lazio riusci a mantenere la "cazzo di storia" della SS Lazio,con il versamento nelle casse della Lazio di circa 20 milioni e nel concordare con Ade la ristrutturazione del debito di 140 milioni.L'alternativa a l. era la Cisco di Tulli  che aveva previsto la cancellazione della nostra storia tramite l'adesione al lodo Petrucci.

Solo un vero Laziale sa quanto in questa città (a differenza di Firenze o Napoli) sia stato fondamentale e quanto vale la nostra storia da sbattere in faccia all'ibrida accozzaglia del 1927.
Capisco perfettamente il tuo discorso e nessuno sano di mente nega che nel 2004 l’operazione di Lotito sia stata un capolavoro burocratico e finanziario. È un fatto: ci ha salvato dal baratro e dal Lodo Petrucci, mantenendo intatta la denominazione e la storia. Ma la gratitudine non può essere un assegno in bianco a tempo indeterminato.

Ecco perché il ragionamento, secondo me, zoppica:

    Il merito non è un vitalizio: Aver salvato la Lazio vent'anni fa è stato un atto di grande gestione, ma non può giustificare oggi una comunicazione spesso offensiva verso la tifoseria o un ridimensionamento delle ambizioni. La storia va difesa non solo dal fallimento, ma anche dalla mediocrità.

    I fatti vs Le parole: Dici che i fatti contano più delle parole. Vero. Ma le parole di un Presidente sono esse stesse "fatti" politici e d'immagine. Quando si derubrica il tifo a 'clientela' o si usano toni arroganti, si danneggia il brand Lazio tanto quanto un bilancio in rosso, perché si allontana la gente dallo stadio.

    L'alibi della Cisco Roma: Citare Tulli e la Cisco oggi è come dire a qualcuno che deve essere felice di mangiare pane e acqua solo perché vent'anni fa ha rischiato di digiunare. Il calcio si è evoluto, il mondo è cambiato. Non possiamo vivere nel terrore del 2004 per giustificare l'immobilismo del 2024.

    Essere Laziali: Proprio perché siamo orgogliosi di non essere nati da una fusione nel 1927, meritiamo una società che non si limiti a 'esistere' per dispetto agli altri, ma che competa ai massimi livelli con una struttura moderna, uno scouting all'avanguardia e un rispetto sacrale per chi quella storia la tramanda: i tifosi.

Sostenere che tutto vada bene solo perché 'potevamo finire in C2' è una mentalità che ci condanna a restare piccoli. La nostra storia è troppo grande per essere usata come uno scudo contro le critiche

Offline Boksic

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1690 : Ieri alle 05:57:14 »
Il Napoli NON ha usufruito del Lodo Petrucci.
 
Se non vado errato l'unico club che vi fece ricorso fu il Torino. Il Parma addirittura mantenne la categoria (Serie A) grazie al cosiddetto "salva Parmalat".

Ancora: Lotito non ha "salvato" un bel niente. La Lazio era salva nel momento stesso in cui Capitalia la tolse di mano a Cragnotti.

In alcuni casi (vedi Fiorentina) il "recupero crediti" è impossibile o sconveniente e l'azienda in difficoltà viene semplicemente abbandonata al suo destino. In altri si subentra al titolare nella gestione e si studia il modo di recuperare quanto possibile, magari anche attraverso stipendi esorbitanti ai temporanei gestori o loro fedelissimi (mi vengono in mente i quattro milioni a Mancini, tanto per fare un esempio).

La nostra continuità societaria è stata dovuta anche alla contiguità al potere politico. Siamo a Roma e questo conta eccome. Nemmeno la Lazio stracciona degli Ottanta fu abbandonata dal Palazzo. In questo senso, il fatto che Lotito sieda in Senato dovrebbe essere apprezzato da tutti perché è senz'altro un elemento positivo per la Lazio.

I tifosi del Napoli non scambierebbero di certo i due scudetti recenti per il non-fallimento del 2004: ma noi non potevamo permetterci di fallire, perdere la continuità storica (anche se i club dal punto di vista legale non sono certo più quelli delle origini) per noi sarebbe stato un colpo tremendo.

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1691 : Ieri alle 08:38:03 »
Il Napoli NON ha usufruito del Lodo Petrucci.
 
.

il Napoli e il Lodo Petrucci     +5                   Nell'agosto 2004, il fallimento della Società Sportiva Calcio Napoli a causa di un profondo crack finanziario ha portato alla necessità di utilizzare il Lodo Petrucci. Questa procedura ha permesso la nascita del Napoli Soccer di Aurelio De Laurentiis, ripartendo dalla serie C1 invece di scendere nei campionati dilettantistici, salvando così il titolo sportivo della città.

Online LaLazioMia

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1692 : Ieri alle 08:45:34 »

Ancora: Lotito non ha "salvato" un bel niente. La Lazio era salva nel momento stesso in cui Capitalia la tolse di mano a Cragnotti.


La nostra continuità societaria è stata dovuta anche alla contiguità al potere politico. Siamo a Roma e questo conta eccome. Nemmeno la Lazio stracciona degli Ottanta fu abbandonata .

Dalle cronache del 19 Luglio 2004


Dall’addio di Cragnotti all’arrivo di Lotito (Adn Kronos)
Da Sergio Cragnotti a Claudio Lotito. Dal crac della Cirio
all’avvento del nuovo azionista di riferimento, ecco le tappe principali delle vicende
societarie della Lazio negli ultimi venti mesi: 8 novembre 2002 - Il Trustee di Londra
dichiara il fallimento della Cirio, che affonda per non aver rimborsato un bond da 150
milioni di euro. È l’inizio dell’odissea della Lazio.
13 novembre 2002 - La Lazio viene messa in vendita. La cessione della società
biancoceleste rientra nel piano di risanamento del gruppo alimentare.
23 dicembre 2002 - I giocatori della Lazio avviano le procedure di messa in mora della
società per il ritardo nel pagamento degli stipendi.
3 gennaio 2003 - Si chiude l’era di Sergio Cragnotti che si dimette dalla carica di
presidente.
8 gennaio 2003 - Ugo Longo è il nuovo presidente della società biancoceleste.
29 gennaio 2003 - Luca Baraldi viene nominato amministratore delegato
della Lazio.
24 marzo 2003 - L’assemblea degli azionisti della SS Lazio delibera un aumento di
capitale da 110 milioni di euro.
24 giugno 2003 - Via libera, da parte del Cda della Lazio, all’aumento di capitale dopo il
parere positivo di Mediocredito centrale, che guida il consorzio di banche chiamate ad
effettuale l’operazione indispensabile per salvare la società.
30 ottobre 2003 - Luca Baraldi lascia la carica di amministratore delegato per ragioni
personali.
3 novembre 2003 - Giuseppe Masoni è il nuovo amministratore delegato della società.
Il Cda conferma Ugo Longo alla presidenza.
20 dicembre 2003 - Scadono i termini del ‘piano Baraldì, in base al quale i
giocatori hanno accettato la conversione di cinque mensilità e la rateizzazione del 45%
degli ingaggi nell’arco di tre anni. La società, impossibilitata a rispettare la scadenza,
chiede ai tesserati una proroga.
17 gennaio - Delibera dell’aumento di capitale per 120 milioni da parte dell’assemblea
degli azionisti della Lazio, alla terza convocazione.
16 marzo - Nella relazione semestrale viene evidenziato un saldo negativo. La Borsa
decide di sospendere il titolo- 31 marzo - Il Fisco ipoteca il centro di Formello per un
valore di circa 181 milioni di euro, a tutela del debito che la società biancoceleste ha nei
confronti dell’Agenzia dellle Entrate.
24 maggio - Riammesso in Borsa il titolo. Contemporaneamente, si avvia l’operazione
per l’aumento di capitale con l’offerta sui dirittti d’opzione.
- 17 giugno - Sottoscritto solo il 10% dei diritti, pari a 17 milioni di euro, al
termine della prima fase della ricapitalizzazione.
21 giugno - Acquistati i dirittti inoptati da un trader di Milano, che blocca la possibilità di
proseguire nell’aumento di capitale
Continua

Online LaLazioMia

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1693 : Ieri alle 08:48:18 »
Proseguisce

La situazione viene risolta solo dopo un tira e molla di
dieci giorni.
8 luglio - Sottoscritti 10,9 milioni di azioni. Resta da collocare privatamente l’89,76 del
totale stabilito per la ricapitalizzazione.
9 luglio - Dopo l’interruzione della trattativa tra l’imprenditore Claudio Lotito e Capitalia, si
fa avanti il proprietario del Gruppo Cisco, Piero Tulli, che si dice pronto ad entrare nella
Lazio.
16 luglio - Capitalia ufficializza le offerte degli imprenditori Tulli e Lotito, dopo una
riunione fiume tenuta il giorno prima nella sede del gruppo bancario a Roma. Secondo
Capitalia, spetta alla stessa Lazio la valutazione sull’offerta migliore.




Online LaLazioMia

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1694 : Ieri alle 09:24:17 »
Fine dell’incubo. Lazio a Lotito (gazzetta.it)

ROMA, 19 luglio 2004 - Claudio Lotito è il nuovo azionista di maggioranza della Lazio. L’imprenditore ha partecipato alla riunione del consiglio di amministrazione biancoceleste e ha già versato 21 milioni di euro nelle casse della società di cui controllerà una quota del 30% circa.
Ugo Longo, presidente della Lazio che si è presentato al consiglio dimissionario, ha dichiarato: “E’ la svolta che aspettavamo. La Lazio è iscritta al prossimo campionato di serie A: sono stati versati gli 8,6 milioni di euro richiesti dalla Covisoc, grazie all’intervento di Lotito che garantirà il futuro di questo club. Lotito è un imprenditore serio, sa il fatto suo e come muoversi: grazie a lui la Lazio avrà un gran bel futuro. Anche se le cose da fare restano tante: ma questo è stato un primo, grande passo”.
Piero Tulli, il proprietario del Gruppo Cisco e patron della Lodigiani interessato a entrare in società, non sembra intenzionato a sottoscrivere quote di minoranza. Questo il testo del comunicato che ufficializza la scelta di Tulli: “Il gruppo Cisco prende atto della sottoscrizione di una quota del capitale sociale della S.S. Lazio da parte del gruppo Lotito. Con la sottoscrizione della stessa l’obiettivo del salvataggio della S.S. Lazio è stato raggiunto. Piero Tulli augura al nuovo socio di riferimento i migliori successi”.
Appena appresa la notizia, i tifosi della Lazio si sono dati appuntamento per questa sera alle 21.30 sotto la curva nord dello Stadio Olimpico per festeggiare.

Online Il lodolaio

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1695 : Ieri alle 09:29:59 »
Dal punto di vista "formale":

Tornei di prima categoria ("assoluti"):
Champions League
Serie A
Supercoppa Europea
Coppa Italia
Supercoppa Italiana

Tornei di seconda categoria:
Europa League
Serie B

Tornei di terza categoria:
Conference League
Lega Pro

Hai dimenticato il trofeo più importante dell'era Lotito: l'elezione a senatore.

Non è possibile, poi, fare confronti tra periodi diversi.
La Lazio di Calleri operava in un contesto completamente diverso, in un altro calcio, in un altro mondo.
Ma il concetto chiave, quello che non si vuole capire è che la Lazio di Calleri non poteva fare di più.
La Lazio di Lotito potrebbe fare di più, molto di più, ma non vuole farlo, questo il problema.

Avete sentito Tare a DAZN ?
 “Alla Lazio ho lavorato da solo, anche perché ho dovuto fare di necessità virtù. Era una situazione molto particolare, si è sviluppato un metodo di lavoro più per necessità che per mia scelta. Io avrei voluto lavorare con uno staff ben organizzato”.


Anche lui passa nell'elenco dei cattivi, caro Boksic ?
"A noi la qualità cià rotto il cazzo.
VIVA LA MERDA!"

Online LaLazioMia

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1696 : Ieri alle 09:49:37 »


Sostenere che tutto vada bene solo perché 'potevamo finire in C2' è una mentalità che ci condanna a restare piccoli. La nostra storia è troppo grande per essere usata come uno scudo contro le critiche

Mai sostenuto che tutto vada bene.
Sono il primo a non accontentarmi e a chiedere di più.
La storia però va conosciuta, ricordata e rispettata da tutti i tifosi.
Se ci limitiamo alle parole credo che la mancanza di rispetto sia stata almeno reciproca tra cornice marcia ed l.
Se ci riferiamo ai fatti, far mancare il sostegno allo stadio in un DERBY CONTRO LE MERDACCE è una grave mancanza di rispetto alla cazzo di storia nostra.
La nostra storia è troppo grande e non va usata come scudo verso le critiche(in particolare se costruttive)
La nostra storia è troppo grande per arrendersi alle merdacce  in un derby

Mi auguro un ripensamento.

SFL E RM

Offline Boksic

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1697 : Ieri alle 10:08:01 »
il Napoli e il Lodo Petrucci     +5                   Nell'agosto 2004, il fallimento della Società Sportiva Calcio Napoli a causa di un profondo crack finanziario ha portato alla necessità di utilizzare il Lodo Petrucci. Questa procedura ha permesso la nascita del Napoli Soccer di Aurelio De Laurentiis, ripartendo dalla serie C1 invece di scendere nei campionati dilettantistici, salvando così il titolo sportivo della città.

Insisto: il Napoli NON ha usufruito del Lodo Petrucci. Verifica le fonti.
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Online LaLazioMia

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1698 : Ieri alle 10:20:39 »
Insisto: il Napoli NON ha usufruito del Lodo Petrucci. Verifica le fonti.

Le fonti sono AI.
Quali sono le tue fonti?

Offline Boksic

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #1699 : Ieri alle 10:22:08 »
Siamo uomini o strimpellatori del Maryland?