Sondaggio

La contestazione va avanti navigando a vista. Ma che effetti produce, secondo voi?

Fa capire a Lotito che è arrivato a un punto di non ritorno, qualunque cosa accada
17 (15.6%)
Se Lotito venderà sarà merito della contestazione
2 (1.8%)
Qualunque sia l'effetto è necessario andare avanti a oltranza
10 (9.2%)
Secondo me si rischia di danneggiare la squadra
16 (14.7%)
La squadra deve sostenere la contestazione, inutile fare finta di niente
1 (0.9%)
Spero che non produca effetti negativi che peggiorino la situazione economica
9 (8.3%)
La contestazione è inutile, mi distrae dalla mia Lazio
2 (1.8%)
Non sono d'accordo con la contestazione, Lotito è il mio presidente
2 (1.8%)
La contestazione è pilotata e strumentale, io non mi fido
11 (10.1%)
Dietro alla contestazione c'è qualcuno che gioca sporco per prendersi la Lazio
4 (3.7%)
La Lazio passerà di mano quando sarà ora, la contestazione è irrilevante
19 (17.4%)
Lotito è refrattario a ogni pressione, non cederà
14 (12.8%)
Altro, specificare
2 (1.8%)

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Autore Topic: Effetti della contestazione  (Letto 80830 volte)

Gordon, LaLazioMia, Senad, Eroche..siusta e 18 Visitatori stanno visualizzando questo topic.

Offline borgorosso

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #2520 : Venerdì 4 Settembre 2026, 07:11:29 »
Mi sembra di aver parlato più volte della corrispondenza, nel lungo termine, tra stipendi pagati ai calciatori e classifica. Non l'ho inventato io, ci sono fior di studi in proposito. Dovessi scommettere su chi fa più punti tra A e B nei prossimi vent'anni, scelgo a occhi chiusi chi pagherà gli stipendi più alti.

Puntellerei il discorso con il costo allargato (ammortamenti più stipendi): se non vado errato il Como paga stipendi inferiori ai nostri ma ha un costo allargato molto superiore

Online fish_mark

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #2521 : Venerdì 4 Settembre 2026, 08:33:39 »
Stai parlando di investimenti?

La verita storica e banale è solo una ed era evidente da subito (ma l hanno vista tutti subito).
Era troppo piccolo per la Lazio. TROPPO.
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spero che ritorni presto l'era
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Offline Boksic

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #2522 : Venerdì 4 Settembre 2026, 08:37:36 »
Stai parlando di investimenti?

La verita storica e banale è solo una ed era evidente da subito (ma l hanno vista tutti subito).
Era troppo piccolo per la Lazio. TROPPO.

Era in atto un tentativo di portare avanti una discussione, persino borgorosso stava partecipando, ma capisco bene come queste eresie vadano stroncate immediatamente.
Chi danneggia la Lazio o invita a farlo è un infame romanista fracico.

Online Il lodolaio

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #2523 : Venerdì 4 Settembre 2026, 09:16:21 »
Stai parlando di investimenti?

La verita storica e banale è solo una ed era evidente da subito (ma l hanno vista tutti subito).
Era troppo piccolo per la Lazio. TROPPO.

Ce lo siamo fatti andare bene e lui ha operato bene, per tanto tempo.
Ma il calcio è cambiato, lui no, la sua gestione è proponibile in provincia, non in una grande città.
"A noi la qualità cià rotto il cazzo.
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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #2524 : Venerdì 4 Settembre 2026, 09:32:58 »
Ce lo siamo fatti andare bene e lui ha operato bene, per tanto tempo.
Ma il calcio è cambiato, lui no, la sua gestione è proponibile in provincia, non in una grande città.

Si ce lo siamo fatti andare fin tropoo bene. Ma certi passaggi gridano vendetta (i fax ...)
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Offline borgorosso

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #2525 : Venerdì 4 Settembre 2026, 09:57:31 »
Era in atto un tentativo di portare avanti una discussione

però questa discussione non è foriera di novità.
quando parlo di napoli, roma, como etc strutturalmente e definitivamente superiori, mi riferisco proprio a quello che dici, al fatto che non abbiamo la possibilità di scardinare nel medio periodo questo vantaggio economico finanziario degli altri.

Offline Boksic

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #2526 : Sabato 5 Settembre 2026, 09:46:15 »
però questa discussione non è foriera di novità.
quando parlo di napoli, roma, como etc strutturalmente e definitivamente superiori, mi riferisco proprio a quello che dici, al fatto che non abbiamo la possibilità di scardinare nel medio periodo questo vantaggio economico finanziario degli altri.

Io sento e leggo sempre che "il calcio è cambiato", tipo dogma cattolico, ma nessuno spiega mai come, quando e perché.

In linea di massima, per quanto riguarda la nostra Serie A, abbiamo tre schemi tipici di gestione dei club:

- club di grande o medio richiamo internazionale, di proprietà di fondi o imprenditori nordamericani o asiatici, eventualmente con soci di minoranza italiani (Inter, Milan, Atalanta, Como, as, Bologna, Fiorentina);
- club di proprietà nazionale, gestiti in autofinanziamento da imprenditori italiani (Lazio, Napoli);
- club di proprietà nazionale, che ricorrono frequentemente ad aumenti di capitale (Juventus).

Questo per quanto riguarda i dieci club più importanti.

Cade subito un mantra della "contestazione", che reca "Lotito non ha soldi quindi la Lazio è povera", visto che il proprietario del Napoli NON TIRA FUORI E NON HA MAI TIRATO FUORI UN EURO da quando ha rilevato il club, cioè nel 2004 come Lotito, ma il Napoli è innegabilmente un modello di gestione virtuosa e lo era anche quando non vinceva più di noi. La differenza con la Lazio, spiace ripeterlo a quelli cui non va giù e usano spesso in malafede il confronto, sta nell'enorme differenza di bacino di utenza, grossomodo in un rapporto uno a quattro/uno a cinque, il che è facilmente intuibile anche a occhio: noi siamo minoranza da sempre anche nella nostra città, mentre è sparita la caratterizzazione "laziale" di parte della Regione; il tifoso del Napoli inizi a incontrarlo verso sud già a Velletri, per arrivare lungo tutto il Tirreno fino a Cosenza e oltre.

Un altro errore che si commette è quello di pensare che una crescita a suon di iniezione di soldi sia in qualche modo "strutturale". Beninteso, a me se un nuovo proprietario mette nella Lazio duecento milioni l'anno per i prossimi dieci anni sarei felicissimo e di quello che accade all'undicesimo me ne preoccuperò a suo tempo. Ma coi soldi si cresce finché ci sono, qui l'esempio classico è quello del Milan che, dopo VENTICINQUE anni di Berlusconi, che di soldi nel club ne metteva a scatafascio ogni anno, dopo otto scudetti e CINQUE Coppe Campioni, finita l'epoca del Cavaliere il club non è più lontanamente tornato a quei livelli, né (come detto tante volte) è riuscito nemmeno a superare i cugini interisti quanto a numero di sostenitori.

In sostanza, se vuoi un futuro migliore per la Lazio, devi sperare due cose, non necessariamente in alternativa tra loro:

- l'avvento di una proprietà stile Como/as/Atalanta ecc., con frequenti e importanti "iniezioni" extra di soldi;

- una gestione il più possibile "industriale", senza alcuna concessione ai sentimenti, del genere "vendo il mio calciatore più forte a gennaio anche se sono in lotta per lo scudetto" (e poi te dice bene e lo vinci lo stesso, perché la fortuna a volte premia un buon metodo di lavoro).

Fermo restando che nel primo caso ti godi l'immediato, anche se ovviamente parti da un gradino più alto nella "griglia" ed è questo che vogliamo, come tifosi.

E scordiamoci cazzate del tipo autonutrirsi di qualificazioni in Champions, è la più grossa fesseria che abbia mai letto e sentito sul calcio e sulle gestioni finanziarie. La migliore gestione della CL la ha fatta il Napoli, mettendo i soldi in più al pizzo invece di buttarli in "investimenti".

Chi danneggia la Lazio o invita a farlo è un infame romanista fracico.

Offline Boksic

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #2527 : Sabato 5 Settembre 2026, 09:48:44 »
Infine il discorso monte ingaggi: la Lazio è stata virtuosa in questo senso fino al 2020, quando si è portata a ridosso delle primissime spendendo due terzi dei competitori: poi ha perso il controllo perché ha gestito malissimo le due qualificazioni CL (aridaje) e ora, dopo aver portato gli stipendi in una decina d'anni dal 50% di quelli dei cugini all'85%, è costretta a comprimere e ristrutturare le spese. Questa è necessariamente una stagione di transizione, al di là dei risultati tecnici che arriveranno.
Chi danneggia la Lazio o invita a farlo è un infame romanista fracico.

Offline borgorosso

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #2528 : Sabato 5 Settembre 2026, 11:10:38 »
Quindi siamo sostanzialmente d’accordo.

Se al posto di Lotito ci fossero Al Thani e Pignataro (combo interessante, mi piacerebbe sapere in quale salotto si sono conosciuti… Cernobbio? Davos? mangiando un trapizzino a Trastevere?) le cose andrebbero meglio.

Vedi che poi alla fine ci troviamo? 😁

Online Gordon

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #2529 : Sabato 5 Settembre 2026, 15:28:07 »
Infine il discorso monte ingaggi: la Lazio è stata virtuosa in questo senso fino al 2020, quando si è portata a ridosso delle primissime spendendo due terzi dei competitori: poi ha perso il controllo perché ha gestito malissimo le due qualificazioni CL (aridaje) e ora, dopo aver portato gli stipendi in una decina d'anni dal 50% di quelli dei cugini all'85%, è costretta a comprimere e ristrutturare le spese. Questa è necessariamente una stagione di transizione, al di là dei risultati tecnici che arriveranno.

Lo vedi che quando non sei in preda ai deliri gurunoidi esce fuori la tua mente sopraffina e scrivi pure cose condivisibili e  di un certo livello?
'Egoarca - indica una persona egoista e superba che, mossa da un amore smisurato per se stessa, pretende di imporre la propria autorità, le proprie regole e la propria morale sugli altri'

Offline Ataru

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #2530 : Sabato 5 Settembre 2026, 18:53:17 »
Quindi siamo sostanzialmente d’accordo.

Se al posto di Lotito ci fossero Al Thani e Pignataro (combo interessante, mi piacerebbe sapere in quale salotto si sono conosciuti… Cernobbio? Davos? mangiando un trapizzino a Trastevere?) le cose andrebbero meglio.

Vedi che poi alla fine ci troviamo? 😁

Eggrazziarcazzo, verrebbe da dire
osa c'è da psicolo propriono capisco.
qui sono un esempio di civilità e non solo per molti

Offline Jim Bowie

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #2531 : Lunedì 7 Settembre 2026, 05:57:28 »
Io sento e leggo sempre che "il calcio è cambiato", tipo dogma cattolico, ma nessuno spiega mai come, quando e perché.

...................
In sostanza, se vuoi un futuro migliore per la Lazio, devi sperare due cose, non necessariamente in alternativa tra loro:

- l'avvento di una proprietà stile Como/as/Atalanta ecc., con frequenti e importanti "iniezioni" extra di soldi;

- una gestione il più possibile "industriale", senza alcuna concessione ai sentimenti, del genere "vendo il mio calciatore più forte a gennaio anche se sono in lotta per lo scudetto" (e poi te dice bene e lo vinci lo stesso, perché la fortuna a volte premia un buon metodo di lavoro).

Fermo restando che nel primo caso ti godi l'immediato, anche se ovviamente parti da un gradino più alto nella "griglia" ed è questo che vogliamo, come tifosi.

E scordiamoci cazzate del tipo autonutrirsi di qualificazioni in Champions, è la più grossa fesseria che abbia mai letto e sentito sul calcio e sulle gestioni finanziarie. La migliore gestione della CL la ha fatta il Napoli, mettendo i soldi in più al pizzo invece di buttarli in "investimenti".
Il problema e' che nella Lazio nessuna delle due vie e' perseguita.
La seconda sarebbe la piu auspicabile ma per iniziarla occorrerebbe investire in figure professionali che chiaramente chiedono due cosa:
Soldi e
autonomia nella gestione.
Entambi le richieste non sono soddisfattibili dal Lotito, la prima perche i soldi non li ha e neanche la Lazio, la seconda e' quanto mai lontana dal personaggio ed dalla sua egocentricita'
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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #2532 : Lunedì 7 Settembre 2026, 08:25:18 »
Io sento e leggo sempre che "il calcio è cambiato", tipo dogma cattolico, ma nessuno spiega mai come, quando e perché.

In linea di massima, per quanto riguarda la nostra Serie A, abbiamo tre schemi tipici di gestione dei club:

- club di grande o medio richiamo internazionale, di proprietà di fondi o imprenditori nordamericani o asiatici, eventualmente con soci di minoranza italiani (Inter, Milan, Atalanta, Como, as, Bologna, Fiorentina);
- club di proprietà nazionale, gestiti in autofinanziamento da imprenditori italiani (Lazio, Napoli);
- club di proprietà nazionale, che ricorrono frequentemente ad aumenti di capitale (Juventus).



In sostanza, se vuoi un futuro migliore per la Lazio, devi sperare due cose, non necessariamente in alternativa tra loro:

- l'avvento di una proprietà stile Como/as/Atalanta ecc., con frequenti e importanti "iniezioni" extra di soldi;

- una gestione il più possibile "industriale", senza alcuna concessione ai sentimenti, del genere "vendo il mio calciatore più forte a gennaio anche se sono in lotta per lo scudetto" (e poi te dice bene e lo vinci lo stesso, perché la fortuna a volte premia un buon metodo di lavoro).

Fermo restando che nel primo caso ti godi l'immediato, anche se ovviamente parti da un gradino più alto nella "griglia" ed è questo che vogliamo, come tifosi.



Riguardo al fatto che il calcio sia cambiato, per me lo è di molto.
Il cambiamento è iniziato con l'avvento dei diritti televisivi, il numero sempre più consistente di partite, la frammentazione della giornata calcistica con anticipi e posticipi.
I club si gestiscono esattamente come scrivi tu ma questo per incapacità gestionale.
Tralasciamo un momento la Lazio, prendi la Juve, questi sono stati capaci di fare falso in bilancio con tutto che prendevano una barca di soldi dai diritti televisivi, che avevano alle spalle una gruppo industriale dellamadonna e uno sponsor sostanzioso oltre allo stadio.
Anche chi segue il calcio è cambiato, prima avevi solo lo stadio per poter vedere la partita, poi ci si è aggiunto il divano di casa e la possibilità di poter vedere quella partita in tutti gli angoli del mondo.
Prima c'erano esclusivamente i tifosi, ora ci sono gli appassionati di calcio in generale, quelli che una volta ogni tanto si vogliono guardare una partita ed continuano ad esserci i tifosi.
I nuovi clienti li attrai con squadre vincenti o che siano sempre li a lottare per qualcosa.
Da ragazzo iniziai a seguire l'nba, la mia squadra? I Lakers, il mio idolo Magic. Le partite le trasmetteva Italia 1 la notte se non ricordo male.
Volevo la Maglietta dei Lakers.
Oggi con il calcio è la stessa cosa moltiplicato all'ennesima potenza.
Cosa vieta ad un ragazzino di oggi tifare Real e volere la Maglia di Vinicius? tra l'altro hanno anche un canale Whatsapp dove seguire quotidianamente allenamenti e altro.
Quindi si, per me il calcio è cambiato, i tifosi sono  cambiati, la classe dirigente del calcio, tranne rarissime eccezioni è rimasta indietro.



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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #2533 : Lunedì 7 Settembre 2026, 09:12:53 »
Il calcio non è cambiato
La legge del bacino di Utenza ha regnato e regna sovrana tranne qualche sporadica e passeggera eccezione. Oggi in Italia c è il Como (esempio Al Thani Pignataro). Anche l'atalanta sta rientrando nei ranghi.
L’Atalanta e le concorrenti: il bacino d'utenza https://share.google/5Sh1xoTlDFJTC0VFs
l'abbandono della Lazio da parte dei suoi tifosi non va certo verso la soluzione che invece richiederebbe un robustissimo (e improbabile) incremento del bacino di Utenza.
Siamo più alle comiche (se non fosse un dramma) che al boicottaggio.
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Offline Jim Bowie

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #2534 : Lunedì 7 Settembre 2026, 09:17:48 »
Riguardo al fatto che il calcio sia cambiato, per me lo è di molto.
Il cambiamento è iniziato con l'avvento dei diritti televisivi, il numero sempre più consistente di partite, la frammentazione della giornata calcistica con anticipi e posticipi.
I club si gestiscono esattamente come scrivi tu ma questo per incapacità gestionale.
Tralasciamo un momento la Lazio, prendi la Juve, questi sono stati capaci di fare falso in bilancio con tutto che prendevano una barca di soldi dai diritti televisivi, che avevano alle spalle una gruppo industriale dellamadonna e uno sponsor sostanzioso oltre allo stadio.
Anche chi segue il calcio è cambiato, prima avevi solo lo stadio per poter vedere la partita, poi ci si è aggiunto il divano di casa e la possibilità di poter vedere quella partita in tutti gli angoli del mondo.
Prima c'erano esclusivamente i tifosi, ora ci sono gli appassionati di calcio in generale, quelli che una volta ogni tanto si vogliono guardare una partita ed continuano ad esserci i tifosi.
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Da ragazzo iniziai a seguire l'nba, la mia squadra? I Lakers, il mio idolo Magic. Le partite le trasmetteva Italia 1 la notte se non ricordo male.
Volevo la Maglietta dei Lakers.
Oggi con il calcio è la stessa cosa moltiplicato all'ennesima potenza.
Cosa vieta ad un ragazzino di oggi tifare Real e volere la Maglia di Vinicius? tra l'altro hanno anche un canale Whatsapp dove seguire quotidianamente allenamenti e altro.
Quindi si, per me il calcio è cambiato, i tifosi sono  cambiati, la classe dirigente del calcio, tranne rarissime eccezioni è rimasta indietro.
Certo che e' cosi, solo il calcio giocato non e' cambiato ma l'Industria calcio e' cambiata anche prima dell'avvento dei diritti televisivi.
Penso che la legge Bosman sia stato il principio della rivoluzione dell'industria calcio.
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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #2535 : Lunedì 7 Settembre 2026, 09:32:25 »
Io sento e leggo sempre che "il calcio è cambiato", tipo dogma cattolico, ma nessuno spiega mai come, quando e perché.

E' stato spiegato più volte, ma tu hai tuoi dogmi, come quello della media aritmetica, e non vuoi sentire ragioni.

Riguardo al fatto che il calcio sia cambiato, per me lo è di molto.
Il cambiamento è iniziato con l'avvento dei diritti televisivi, il numero sempre più consistente di partite, la frammentazione della giornata calcistica con anticipi e posticipi.
I club si gestiscono esattamente come scrivi tu ma questo per incapacità gestionale.
Tralasciamo un momento la Lazio, prendi la Juve, questi sono stati capaci di fare falso in bilancio con tutto che prendevano una barca di soldi dai diritti televisivi, che avevano alle spalle una gruppo industriale dellamadonna e uno sponsor sostanzioso oltre allo stadio.
Anche chi segue il calcio è cambiato, prima avevi solo lo stadio per poter vedere la partita, poi ci si è aggiunto il divano di casa e la possibilità di poter vedere quella partita in tutti gli angoli del mondo.
Prima c'erano esclusivamente i tifosi, ora ci sono gli appassionati di calcio in generale, quelli che una volta ogni tanto si vogliono guardare una partita ed continuano ad esserci i tifosi.
I nuovi clienti li attrai con squadre vincenti o che siano sempre li a lottare per qualcosa.
Da ragazzo iniziai a seguire l'nba, la mia squadra? I Lakers, il mio idolo Magic. Le partite le trasmetteva Italia 1 la notte se non ricordo male.
Volevo la Maglietta dei Lakers.
Oggi con il calcio è la stessa cosa moltiplicato all'ennesima potenza.
Cosa vieta ad un ragazzino di oggi tifare Real e volere la Maglia di Vinicius? tra l'altro hanno anche un canale Whatsapp dove seguire quotidianamente allenamenti e altro.
Quindi si, per me il calcio è cambiato, i tifosi sono  cambiati, la classe dirigente del calcio, tranne rarissime eccezioni è rimasta indietro.

Come scritto, io ho un nipote a Roma che tifa per il Borussia Dortmund.
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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #2536 : Lunedì 7 Settembre 2026, 10:06:58 »
Certo che e' cosi, solo il calcio giocato non e' cambiato ma l'Industria calcio e' cambiata anche prima dell'avvento dei diritti televisivi.
Penso che la legge Bosman sia stato il principio della rivoluzione dell'industria calcio.
Io direi che è solo il calcio giocato (con il var, le 5 sostituzioni etc) ad essere cambiato.
La regola dei bacini di Utenza(quindi potenzialità economico finanziarie) è sempre stata e non è cambiata.
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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #2537 : Lunedì 7 Settembre 2026, 10:23:07 »
Basta il bacino-d'utenza ed è tutto spiegato.
In altre parole, siamo 4 gatti che cosa vogliamo?
Ce lo ripete spesso anche l'azionista di maggioranza e noi qui ostinati a non voler capire.
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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #2538 : Lunedì 7 Settembre 2026, 11:19:06 »
Sul PSG (Claude Fable)

Prima del Qatar (stagione 2010-11, QSI entra a giugno 2011)

Fatturato: circa €100 milioni (Deloitte lo collocava intorno alla 20ª posizione europea, con una parte importante da diritti TV Ligue 1). Bilancio in perdita cronica.

Bacino di utenza: club di rilevanza quasi solo francese. Media spettatori al Parco dei Principi ~40.000, follower social complessivi nell'ordine delle poche centinaia di migliaia (Facebook era il canale principale). Nessuna stima seria di "tifosi nel mondo" perché non era un brand globale: la base era Parigi e Île-de-France, con una forte componente di tifo problematico (Boulogne/Auteuil) che il club stava smantellando proprio in quegli anni.


Dopo il Qatar (stagione 2024-25)

Fatturato: Paris Saint-Germain €837 milioni (+4%), quarto club al mondo nella Money League 2026, dietro Real, Barcellona e Bayern. Già nel 2022-23 con €802m era entrato nella top 3 per la prima volta nella storia della classifica. Quindi circa 8x in 14 anni, trainato dal commerciale (sponsor qatarioti, Jordan Brand, merchandising).
FBIN

Bacino di utenza: circa 189 milioni di follower social combinati a inizio 2025, saliti a oltre 230 milioni dopo la Champions vinta a giugno 2025. Su TikTok ha superato i 50 milioni di follower. Da qualche centinaio di migliaia a oltre 200 milioni: un fattore ~500-1000x, che colloca PSG nella top 3-4 mondiale per audience digitale.
Social media following of leading soccer clubs 2025 | Statista +2

Lettura strategica: il fatturato è cresciuto 8 volte, l'audience di tre ordini di grandezza. La leva non è stata lo stadio (invariato, 48.000 posti) ma la trasformazione da club locale a brand lifestyle globale tramite acquisti-icona (Ibrahimović, Neymar, Mbappé, Messi) usati come veicoli di attenzione, più il posizionamento moda/musica. Il fatturato però ha un tetto strutturale: senza uno stadio più grande e con la Ligue 1 che vale poco in diritti TV, il gap col Real (~€1,2 mld) resta.

Io direi che è solo il calcio giocato (con il var, le 5 sostituzioni etc) ad essere cambiato.
La regola dei bacini di Utenza(quindi potenzialità economico finanziarie) è sempre stata e non è cambiata.

c'è una cosa di cui hai una seppur vaga comprensione? la coltura delle mele? lo sviluppo della società babilonese? l'idraulica delle dighe? qualcosa di cui puoi parlare senza costantemente umiliare te stesso e imbarazzare gli interlocutori?

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Re:Effetti della contestazione
« Risposta #2539 : Lunedì 7 Settembre 2026, 11:55:14 »
Solo per le tdc non esistono le regole, la normalità, il lungo termine, ma ci si attacca alle eccezioni (tra l'altro momentanee e transitorio nel medio lungo periodo) per sostenere l'insostenibile.
Che i soldi poi da soli non bastino é oltre ad una ovvietà una classica tesi da autista di Lotito.
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