Scusate ma:
Lazio, come sbloccare il mercato a saldo zero
Al di là della forma ora è tutto nelle mani di Lotito. La Lazio non ha raggiunto la soglia dello 0,7% dell’indicatore legato al costo del lavoro allargato. A dicembre ci riuscì, la soglia era dello 0,8%, ci rientrò per poco. Lo squilibrio attuale è imprecisato. Non si conosce ufficialmente la somma mancante per rientrare dal gap e ottenere lo sblocco totale. Le ricostruzioni come sempre sono doppie: la cifra ballerebbe da un minimo di 4 milioni (quelle buoniste) ad un massimo di 15 (quelle più realistiche?). Venerdì sera, a caldo, da Formello rimbalzava la versione che Lotito potesse ripianare. Ha tempo fino al 28 giugno per sbloccare dal 29 giugno, nuova data di apertura del mercato. Può sempre farlo fino all’ultimo giorno di trattative (1 settembre alle 20). Da marzo è più facile ripianare, si può fare attraverso «versamenti in conto futuro aumento di capitale; aumenti di capitale già versati; versamenti in conto copertura perdite; finanziamenti postergati ed infruttiferi dei soci; utilizzo delle riserve di utili (se distribuibili ai soci nel rispetto della normativa vigente, contabilizzate nelle situazioni patrimoniali intermedie al 31 marzo o al 30 settembre...)