Autore Topic: Lazio, parola d'ordine 'linea verde': Pisacane, i giovani e l'exploit di Cagliari  (Letto 11 volte)

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Rivoluzione totale in casa Lazio, dalla panchina all'organico.

Sono queste le premesse di un mercato biancoceleste all'insegna del cambiamento e del ringiovanimento, ma anche con l'interrogativo del mercato a saldo zero come spada di damocle che può frenare ambizioni e obiettivi, ma su questo punto se ne saprà di più nei prossimi giorni. Per il momento, l'unica cosa che sembra esser certa è la separazione tra Maurizio Sarri e la Lazio. Troppo travagliata la stagione appena trascorsa, troppa distanza tra le visioni di società e allenatore: nonostante ancora due anni di contratto, il progetto triennale che ha visto tornare il tecnico tocano sulla panchina biancoceleste sarà interrotto dopo un solo anno.

La Lazio guarda al futuro e può pescare in Serie A per il prossimo allenatore. Sono già usciti i primi nomi: da Vincenzo Italiano a Fabio Grosso, passando per Raffaele Palladino e Thiago Motta (senza panchina da marzo 2025), ma c'è anche il profilo di Fabio Pisacane a intrigare particolarmente la società biancoceleste. Nelle ultime ore è uscita la notizia di un primo contratto espolrativo tra le parti, ma è presto per lanciarsi in conclusioni definitive. Ciò che è certo è che la Lazio apprezza il profilo di Pisacane.

Il motivo è facilmente intuibile. Pisacane è alla sua prima esperienza in Serie A tra i professionisti dopo aver fatto la gavetta nella primavera del Cagliari riscuotendo risultanti importanti. La società rossoblù ha scelto di puntare in questa stagione, una scelta che ha dato decisamente i suoi frutti. Pisacane ha infatti raggiunto la salvezza con relativa tranquillità, giunta grazie alla vittoria per 2-1 ai danni del Torino. In 40 partite, e una media di 1,16 punti, Pisacane ha dimostrato di essere all'altezza della Serie A nonostante la poca esperienza.

La scelta coraggiosa della società è stata premiata, ma anche lo stesso tecnico ha dimostrato di esserlo nell'arco della stagione. Infatti, il tecnico classe 1986 si è distinto per la sua capacità di lanciare i giovani, puntando soprattutto su profili italiani. Il Cagliari è infatti al primo posto in Italia per minuti concessi a calciatori italiani (20.969), ma anche al secondo posto nella classifica delle rose più giovani del campionato (media di 25 anni e 75 giorni).

Tra il dire e il fare, però, c'è di mezzo il mare. E quello biancoceleste è un mare in tempesta. Scegliere un profilo come quello di Pisacane può essere pericoloso e rischia di incrinare ulteriormente il rapporto con la tifoseria, che già di suo appare insanabile. Al momento, però, non ci sono passi concreti. Dopo il Pisa, ci sarà l'incontro tra Sarri e Lotito. Solo dopo la separazione definitiva ci si potrà concentrare sul futuro. In ogni caso, la tempesta difficilmente si placherà.

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