Autore Topic: Lettera a Lotito  (Letto 38430 volte)

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Offline Senad

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Re:Lettera a Lotito
« Risposta #1340 : Giovedì 25 Giugno 2026, 18:31:50 »
ma lo disse Wilson, mi pare
Forza Gennaro

Offline LaLazioMia

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Re:Lettera a Lotito
« Risposta #1341 : Giovedì 25 Giugno 2026, 18:37:17 »
È vero, la Turco si limito' ad annuire ridendo.
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A me Lotito sta sul cazzo, ma ancora di più quelli che abbandonano la Lazio, pure nel derby

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Re:Lettera a Lotito
« Risposta #1342 : Giovedì 25 Giugno 2026, 18:48:12 »
Vorrei sommessamente e pacatamente fare una piccola osservazione su questo celebre scambio di battute tra Wilson e la Turco (che è una professionista di grande  valore).

La frase "nun vo morì" a Roma può voler dire molte cose, come chi è romano sa e qui ce ne sono tanti, se non tutti.
Presa alla lettera può sembrare un invito a un determinato soggetto a passare a miglior vita. Con un significato più ampio l'espressione può significare - e significa - che un personaggio al centro di una vicenda complessa, che ormai pende in una certa direzione, a non vuole prendere atto di questa inerzia. Pertanto, si dice "nun vo morì" di un soggetto che non vuole dimettersi da un incarico che deve lasciare perché raggiunti limiti di età o per altri motivi.

Purtroppo il presidente da allora è stato oggetto di una campagna di una pesantezza senza precedenti, complice tanti fattori, tra i quali la volgarità e l'efferatezza del confrtonto pubblico specie nel calcio tanto che ormai fa tenerezza anche ricordare l'epiteto che si sentiva negli stadi degli anni 70 quando al giocatore a terra per un fallo di gioco gli si diceva dalle gradinate "devi morire!".

Però, per quello che ricordo di Wilson e per la qualità anche umana, non solo professionale, di una giornalista come la Turco sono indisponibile al pensare che quel "nun vo morì" esprimessero la volontà di far passare a miglior vita il soggetto indicato.

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Offline cartesio

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Re:Lettera a Lotito
« Risposta #1343 : Giovedì 25 Giugno 2026, 20:18:35 »

La frase "nun vo morì" a Roma può voler dire molte cose, come chi è romano sa e qui ce ne sono tanti, se non tutti..

Vero, descrivi bene un modo di dire tipicamente romano. Non va preso alla lettera. A Roma e altrove ce ne sono tanti, tipo "segare le gambe" o "levare l'aria".

Non darei troppa importanza a quell'episodio, mentre il trattamento riservato a Lotito allo stadio è stato infame per anni. Non era tutto la stadio, ma anche fosse stato solo un migliaio di persone era inaccettabile.
e ffforza lazzzio

Ai nostri giorni si può scegliere la propria religione, Hadouch, ma non la propria tribù. D. Pennac, La Prosivendola.

Offline LaLazioMia

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Re:Lettera a Lotito
« Risposta #1344 : Giovedì 25 Giugno 2026, 21:45:23 »
Parisi,Plastino,Turco  sempre ipercritici e sempre a fomentare contro la SS Lazio.

A Gianni Elsner 1940 2009

Carissimo Gianni, sei stato un grandissimo e vero tifoso LAZIALE , tu nato a Merano ma innamorato pazzo della nostra città e dei nostri colori.Tutte le tue azioni "sportive" sono state nel segno di quell'amore , hai cercato di dirimere la scellerata guerra tra la tifoseria e Lotito con molto equilibrio, riconoscendo torti e ragioni da entrambe le parti, cercando la mediazione con il tuo accento meranese.Ho condiviso quasi sempre le tue opinioni piene di saggezza. Hai voluto cogliere l'ultima gioia andando a Pechino a seguire la tua LAZIO , a vederla vincere , con quel presentimento di morte che avevi in gola , e i racconti belli e strazianti ( l'acquazzone , il salire al settore ospiti del "nido " con quella tremenda umidità e temperatura infernale).
Addio Gianni , non ti dimenticherò

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Re:Lettera a Lotito
« Risposta #1345 : Venerdì 26 Giugno 2026, 03:08:21 »
capisco il debole di alcuni laziali, ma penso di essere un po' più giovane. La Turco non fa per me, grazie, e non la trovo neanche così avvenente.

Ogni tanto mi compaiono tramite algoritmo i suoi pipponi su Facebook e le risposte da camionista che elargisce a chi osa educatamente offrire un diverso punto di vista. Lei e la professionalità sembrano due pianeti distinti. Sullo stile siamo, invece, su due galassie diverse. Scrive un po' meglio dell'orale di quando biascicava in radio, anche se una volta un mio amico le fece notare uno strafalcione grammaticale suscitando la sua ira. Su Sarri sembrava tarantolata, poi non le devi toccare il modello Atalanta che ti viene a cercare sotto casa. Quando hanno vinto l'Europa League sembrava l'avesse vinta lei.  Immagino che con l'arrivo di Sarri all'Atalanta abbia coronato il suo sogno.

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Offline Boksic

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Re:Lettera a Lotito
« Risposta #1346 : Venerdì 26 Giugno 2026, 07:26:03 »
Vero, descrivi bene un modo di dire tipicamente romano. Non va preso alla lettera. A Roma e altrove ce ne sono tanti, tipo "segare le gambe" o "levare l'aria".

Non darei troppa importanza a quell'episodio, mentre il trattamento riservato a Lotito allo stadio è stato infame per anni. Non era tutto la stadio, ma anche fosse stato solo un migliaio di persone era inaccettabile.

Va detto che, al tempo, qualcuno aveva diffuso la "notizia" che Lotito fosse malato incurabile di cancro e prossimo al decesso. Un'altra delle delizie delle "legittime contestazioni".

Visto in questo contesto, il "non vole mori'" assume un significato meno "simbolico", di quello che alcuni pretenderebbero.

Wilson aveva qualche grammo di cervello in più di Chinaglia e non ci mise molto a rendersi conto della natura reale della "cordata ungherese" e, quindi, se ne defilò rapidamente.
Chi danneggia la Lazio o invita a farlo è un infame romanista fracico.

Offline Panzabianca

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Re:Lettera a Lotito
« Risposta #1347 : Venerdì 26 Giugno 2026, 09:52:22 »
Parisi,Plastino,Turco  sempre ipercritici e sempre a fomentare contro la SS Lazio.

A Gianni Elsner 1940 2009

Carissimo Gianni, sei stato un grandissimo e vero tifoso LAZIALE , tu nato a Merano ma innamorato pazzo della nostra città e dei nostri colori.Tutte le tue azioni "sportive" sono state nel segno di quell'amore , hai cercato di dirimere la scellerata guerra tra la tifoseria e Lotito con molto equilibrio, riconoscendo torti e ragioni da entrambe le parti, cercando la mediazione con il tuo accento meranese.Ho condiviso quasi sempre le tue opinioni piene di saggezza. Hai voluto cogliere l'ultima gioia andando a Pechino a seguire la tua LAZIO , a vederla vincere , con quel presentimento di morte che avevi in gola , e i racconti belli e strazianti ( l'acquazzone , il salire al settore ospiti del "nido " con quella tremenda umidità e temperatura infernale).
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Da vecchio ascoltatore non mi pare che Gianni Elsner avesse un accento meranese.
W LA LAZIO

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Re:Lettera a Lotito
« Risposta #1348 : Venerdì 26 Giugno 2026, 10:17:22 »
Va detto che, al tempo, qualcuno aveva diffuso la "notizia" che Lotito fosse malato incurabile di cancro e prossimo al decesso. Un'altra delle delizie delle "legittime contestazioni".

Visto in questo contesto, il "non vole mori'" assume un significato meno "simbolico", di quello che alcuni pretenderebbero.

Wilson aveva qualche grammo di cervello in più di Chinaglia e non ci mise molto a rendersi conto della natura reale della "cordata ungherese" e, quindi, se ne defilò rapidamente.

Il mondo è barbaro, inutile sorprendersi, anche fa sempre male assistere a queste perle di cui ci sono infiniti precedenti e temo, vista la natura dell'uomo, sempre incline ai suoi vizi, ci saranno altri esempi in futuro.
Ne cito un paio.

Diego Armando Maradona nel 1995 durante una partita o al termine di questa (vado a memoria, ma insomma era allo stadio con maglia e scarpini) fu chiamato a casa perché il padre si era sentito male e stava morendo. Lui, ovviamente travolto da questa notizia, interrompe tutto e corre via. Arrivato a casa si accorge che non era vero niente e che era soltato uno  scherzo, uno scherzo che definirlo pessimo è poco. Ebbene, per lui tutto questo fu la goccia che fece traboccare il vaso e abbandonò il calcio proprio perchè non ne poteva più di tutta questa fama questa attenzione ormai insopportabile e così preferì di starsene a casa con i suoi.

Altra citazione questa dedicata più espressamente a Claudio Lotito.
E' siucuramente vittima del suo personaggio sempre contro, sempre al centro dell'attenzione che ovviamente, come capita in questi casi, riceve attenzioni non sempre benevoli quando non vere e proprie campagne d'odio.
Ho sentito di recente una intevista con un grande imprenditore come Angelo Moratti, nipote del leggendario Angelo Moratti che negli anni 60 fece grande l'Inter, quella di "Sarti-Burgnich-Facchetti" che vinse in Italia e nel mondo tanto che quando la senti citare, specie ai giovanotti di una certa età, brillano gli occhi per quanto fu grande. Ebbene Angelo Moratti ha raccontato che nel 1968 il nonno decise di abbandonare l'Inter, sicuramente stanco dei tanti anni alla presidenza del club, sicuramente stanco anche della contestazione (siamo anche nel 68, non dimentichiamolo), ma la decisione maturò quando un giorno, in tribuna, qualcuno gli urlò "miliardario di merda". A lui, che aveva portato l'Inter sul tetto del mondo. Allora, disse vendiamo tutto e ciao.
Questo per dire che ammiro, personalmente, Lotito per quanta resistenza ha avuto - ed ha - in questi lunghissimi 22 anni, una resistenza sicuramente figlia del suo carattere, della sua ostinazione, di un qualcosa che credo sia andata anche troppo oltre l'umana sopportabilità. Lo dico nel suo interesse, ma lui così ha deciso.
Altri al posto suo dopo 4-5 anni avrebbero mollato e deciso di fare carriera nella vita in altro modo. Ce ne sono infiniti, del resto. Ma così è stato.
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Re:Lettera a Lotito
« Risposta #1349 : Venerdì 26 Giugno 2026, 11:08:47 »
Mi sembra che l'Agora di Bisignani viaggi ormai con la scia di messaggi del tifoso/base che aspira a leggersi sul giornale, vecchio meccanismo seducente.
Contenuti poco rilevanti, anche se ovviamente testimoniano un sentire diffuso.
Non ho il tempo e la voglia di sciropparmeli tutti, quindi non so se c'è da dividere il grano dal loglio pescando qualche perla nascosta, me ne scuso con gli estensori, con voi e con Bisignani e Capezzone, che mi stanno surca ma gli ho scroccato le pagine, di fatto impollinando diffondendole.
Da domani mi sa che smetto di controllare che solo a guardare la prima pagina mi viene un certo movimento di corpo...
Ora, se questa è l'estate in cui tutto deve cambiare, tocca che qualcosa cambi.
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Re:Lettera a Lotito
« Risposta #1350 : Venerdì 26 Giugno 2026, 11:22:59 »
Ho letto solo la prima lettera di Bisignani (quella con gli avvertimenti) e le dieci domande.
Il resto è monnezza retorica.
DISCLAIMER: durante la scrittura di questo post non è stata offesa, ferita o maltrattata nessuna categoria di utenti o nessun utente in particolare. Ogni giudizio su persone, cose o utenti rimane nella mente dello scrivente e per questo non perseguibile.

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Re:Lettera a Lotito
« Risposta #1351 : Venerdì 26 Giugno 2026, 11:29:17 »
Per di più c'è il rischio che le lettere siano nel pessimo stile dei "post" dei social, dove si da la stura a tutto ciò che è vomitevole e puzza di fogna nell'essere umano.....
Polisportiva SS LAZIO, l'unica squadra a Roma che vince invece di chiacchierare!!

Offline Senad

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Re:Lettera a Lotito
« Risposta #1352 : Venerdì 26 Giugno 2026, 11:56:16 »
Per di più c'è il rischio che le lettere siano nel pessimo stile dei "post" dei social, dove si da la stura a tutto ciò che è vomitevole e puzza di fogna nell'essere umano.....

confido nel fatto che abbiano attivato un filtro per decenza, i toni non sono mai stati troppo forzati, comunque
è che si è veramente sbrodolato melassa come non ci fosse un domani, non so come mai siamo così pucciolosi, cioè passiamo da uno stato in cui mozzichiamo a uno in cui stiamo a pancino all'aria a farci le coccoline, sembriamo matti, noi laziali
(oltre a fasse le guerre di fazione, che vabbè)
Forza Gennaro

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Re:Lettera a Lotito
« Risposta #1353 : Venerdì 26 Giugno 2026, 12:06:13 »
confido nel fatto che abbiano attivato un filtro per decenza, i toni non sono mai stati troppo forzati, comunque
è che si è veramente sbrodolato melassa come non ci fosse un domani, non so come mai siamo così pucciolosi, cioè passiamo da uno stato in cui mozzichiamo a uno in cui stiamo a pancino all'aria a farci le coccoline, sembriamo matti, noi laziali
(oltre a fasse le guerre di fazione, che vabbè)

C'è chi scrive bene il che significa principalmente scrivere q.b.
C'è chi si scrive addosso, affetta da incontinenza grafomane, quando non parolaia.
Lo si vede nei corsi di scrittura creativa dove c'è sempre quello, più spesso quella, che ti deve leggere (meglio dire, infliggere) 10 pagine di un racconto fantastico come i ricordi da bambino/a di quando la nonna gli faceva la crostata. Pezzi pregiati di letteratura, inspiegabilmente sottratti al mercato dell'editoria e al pubblico nazionale e internazoinale dei lettori
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Re:Lettera a Lotito
« Risposta #1354 : Venerdì 26 Giugno 2026, 12:27:29 »
Gli americani con le storie familiari hanno prodotto delle meraviglie assolute.
Ma non tutti sono Haruf, Carver o Auster, che ne so, per lasciare fuori Philip Roth
forse l'allievo della scrittura creativa ce prova ma nugne riesce
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Offline Boksic

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Re:Lettera a Lotito
« Risposta #1355 : Venerdì 26 Giugno 2026, 12:41:47 »
Mi sembra che l'Agora di Bisignani viaggi ormai con la scia di messaggi del tifoso/base che aspira a leggersi sul giornale, vecchio meccanismo seducente.
Contenuti poco rilevanti, anche se ovviamente testimoniano un sentire diffuso.
Non ho il tempo e la voglia di sciropparmeli tutti, quindi non so se c'è da dividere il grano dal loglio pescando qualche perla nascosta, me ne scuso con gli estensori, con voi e con Bisignani e Capezzone, che mi stanno surca ma gli ho scroccato le pagine, di fatto impollinando diffondendole.
Da domani mi sa che smetto di controllare che solo a guardare la prima pagina mi viene un certo movimento di corpo...
Ora, se questa è l'estate in cui tutto deve cambiare, tocca che qualcosa cambi.

Un tentativo di elevare la magnitudo di vendita di tazze del cesso, non c'è di più nell'iniziativa di Capezzone.
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« Risposta #1356 : Venerdì 26 Giugno 2026, 12:44:16 »
Gli americani con le storie familiari hanno prodotto delle meraviglie assolute.
Ma non tutti sono Haruf, Carver o Auster, che ne so, per lasciare fuori Philip Roth
forse l'allievo della scrittura creativa ce prova ma nugne riesce

è che molta gente, fin troppa, sente di avere un talento dentro che non è inespresso, ma proprio incompreso.
E allora sotto la doccia ti metti a cantare quel motivetto che ti piace tanto e già ti immagini a Wembley a cantarlo di fronte a 80 mila persone, perché cominci a crederci, si!

E' un po' la sindrome che colpiva il grande Peppino de Filippo in "Guardia, guardia scelta, brigadiere e maresciallo" quando lui, vigile urbano che faceva parte della banda musicale del corpo, aveva velleità da compositore. Nel film lo si in più occasioni colpito improvvisamente dall'ispirazione, mentre ansimava o faceva un verso strano. E allora colpito dal genio si metteva a scrivere il pezzo sul pentagramma per poi rendersi conto, dopo un paio di battute, che quel brano somigliava a qualcosa già scritta dai grandi compositori.

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« Risposta #1357 : Venerdì 26 Giugno 2026, 12:47:12 »
Gli americani con le storie familiari hanno prodotto delle meraviglie assolute.
Ma non tutti sono Haruf, Carver o Auster, che ne so, per lasciare fuori Philip Roth
forse l'allievo della scrittura creativa ce prova ma nugne riesce

Non dimentichiamo John Cheever o anche il sempre grande (lo so magari un po' scontato) Charles Bukowski
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Offline Gordon

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Re:Lettera a Lotito
« Risposta #1358 : Venerdì 26 Giugno 2026, 12:52:37 »
Un tentativo di elevare la magnitudo di vendita di tazze del cesso, non c'è di più nell'iniziativa di Capezzone.

se un giorno dovesse rompersi la tazza del cesso di casa tua scommetto che non andresti mai da nessuna delle 'amiche aziende' anche col rischio di pagarla di più  O0
'Egoarca - indica una persona egoista e superba che, mossa da un amore smisurato per se stessa, pretende di imporre la propria autorità, le proprie regole e la propria morale sugli altri'

Offline Senad

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Re:Lettera a Lotito
« Risposta #1359 : Venerdì 26 Giugno 2026, 12:53:48 »
Non dimentichiamo John Cheever o anche il sempre grande (lo so magari un po' scontato) Charles Bukowski

Buk di storie familiari ne ha scritte poche ma abbastanza esilaranti, alcune
Cheever era un grande, anche se meglio i racconti della Famiglia Wapshot.
Bella la citazione di Sorrentino in Parthenope, ma Sorrentino è un semidio.
Forza Gennaro