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Appoggiate il boicot totale della Lazio come hanno diramato i gruppi organizzati?

Si
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No
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Totale votanti: 33

Autore Topic: Boicot sí o no  (Letto 1063 volte)

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Offline Frank 73

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Re:Boicot sí o no
« Risposta #100 : Ieri alle 23:50:39 »
saresti disposto a farti altri 22 anni di Lotito

Non è che sarei disposto, io SONO disposto a farmi altri (almeno) 22 anni di Lazio. Speriamo non di Lotito, di cui ho le tasche piene anch'io, ma del caso anche di Lotito.

Dai la colpa di una Lazio "più povera e meno competitiva" ai tifosi che protestano

Non mi sembra di aver dato alcuna colpa ai tifosi. Ho dato il mio giudizio su una scelta e sulle sue possibili conseguenze per la Lazio, non mi sono permesso di dare giudizi, se non di condivisione ("siamo tutti innamorati"), sulle singole persone che l'hanno fatta e la faranno.
Del resto l'obiettivo della protesta è che Lotito molli la Lazio, e un passaggio obbligato è colpirla economicamente, indebolendo quindi lui e costringendolo alla resa. Io mi sono solo permesso (si può?) di osservare che la sua resa economica è temporalmente molto posticipata rispetto a quella della Lazio, la prima a scontare le minori risorse economiche conseguenti alle azioni in corso. E che gli effetti sulle risorse di base della Lazio (quelle dei diritti televisivi, che per una quota rilevante vengono attribuiti sulla base di ascolti e presenze stadio) si spalmano, sulla base delle regole in corso, su un quinquennio. Quindi se tra un anno Lotito molla (speriamo), le minori risorse di questa stagione le sconterà per i successivi quattro anni anche chi verrà. Si può affrontare l'argomento, nel valutare pro e contro, o si infastidisce qualche talebano?

Ci parli dei 10 milioni risparmiati dagli ingaggi di Pedro, Hysaj e Romagnoli che "sarebbero andati ad altri giocatori di livello" se non ci fosse la protesta. Ma a chi vuoi darla a bere?

Il monte ingaggi della Lazio è stabilmente quello da quindici anni, ancorato al livello dei diritti televisivi. Nel post-covid è cresciuto più degli altri club di pari livello o anche superiori (spesi male, gestione pessima). Quindi i 10 milioni, risorse create dalla Lazio (Lotito non mette nulla, come sappiamo), sarebbero finiti su altri tre giocatori. Forse pippe, forse no. Mi sono permesso di scrivere che, essendo in autofinanziamento, se mancano le entrate dalla biglietteria... il tirchiazzo li andrà a prendere lì. E quindi quelle tre pippe, o forse no, neanche quelle prenderemo. E' un aspetto che si può valutare o è un ragionamento che disturba? Disturba cosa?

La verità è che la protesta toglie a Lotito l'alibi di poter usare i nostri soldi per finanziare la sua gestione immobile.

Continuerà a finanziarla, finché avrà margini per prosciugare il livello tecnico della squadra tagliando spese e ingaggi. Temporalmente i primi tagli saranno sulla Lazio e sulla sua gestione sportiva. Solo dopo, prosciugata la Lazio, ne risentiranno i suoi interessi personali. Ci vorrà un po' di tempo, sufficiente per lui per sopravvivere, troppo perché la Lazio non ne resti devastata. Non è terrore del 2004, il 2004 è solo la Coppa vinta. E' lo spettro del 1986, di quei primi giorni di maggio, quando Calleri e Bocchi venivano insultati e presi a sputi all'ingresso dello stadio e il Marchese Gerini veniva portato in trionfo dai laziali con la elle maiuscola. In buona fede, ovvio. Cosa volevano quei torinesi e quel romanista andreottiano dalla Lazio? Dopo di allora, non mi sono meravigliato più di niente.
"Chi ama la Lazio va a vedere la Lazio" (S. Cragnotti)

Offline Fabio

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Re:Boicot sí o no
« Risposta #101 : Oggi alle 00:04:47 »
Citazione
Continuerà a finanziarla, finché avrà margini per prosciugare il livello tecnico della squadra tagliando spese e ingaggi. Temporalmente i primi tagli saranno sulla Lazio e sulla sua gestione sportiva. Solo dopo, prosciugata la Lazio, ne risentiranno i suoi interessi personali. Ci vorrà un po' di tempo, sufficiente per lui per sopravvivere, troppo perché la Lazio non ne resti devastata. Non è terrore del 2004, il 2004 è solo la Coppa vinta. E' lo spettro del 1986, di quei primi giorni di maggio, quando Calleri e Bocchi venivano insultati e presi a sputi all'ingresso dello stadio e il Marchese Gerini veniva portato in trionfo dai laziali con la elle maiuscola. In buona fede, ovvio. Cosa volevano quei torinesi e quel romanista andreottiano dalla Lazio? Dopo di allora, non mi sono meravigliato più di niente.
il paragone con il 1986 è un esercizio di memoria, ma oggi è un alibi per l'immobilismo. Non mi interessa cosa è successo quarant'anni fa, mi interessa che oggi, nel 2026, la presidenza usa il dissenso come scusa per colpevolizzare la tifoseria, mentre gestisce la Lazio come una riserva di caccia personale. Se il 'prosciugamento' è una strategia consapevole, allora la protesta non è un errore dettato dalla paura, ma l'unico strumento rimasto a chi non accetta di essere preso in giro. La mia dignità di tifoso vale più dell analisi storica: non accetto di essere trattato da delinquente ignorante viziato e stronzo solo perché chiedo conto di 22 anni di prese per il culo.