Autore Topic: La Lazio non si ferma più: vince a Venezia e aggancia Inter e Roma in vetta  (Letto 17 volte)

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La squadra di Gattuso soffre un tempo con Mandas che para un rigore a Yeboah e fa altri due miracoli.  Nella ripresa cambia tutto: gol di Zaccagni su rigore e Noslin e 2-0 per gli ospiti

La Lazio di Gattuso sbanca pure Venezia e si regala un doppio primato. Quello in classifica insieme con Roma e Inter (e domani potrebbe aggiungersi pure il Como) e quello, soprattutto, di migliore Lazio di sempre dopo 5 giornate. Mai, infatti, i biancocelesti erano arrivati a quota 13 punti dopo 450 minuti di campionato. Gattuso, insomma, non finisce di stupire. E a Venezia alle buone cose fatte vedere in precedenza aggiunge una capacità di soffrire che consente alla Lazio di non capitolare in un primo tempo in cui è il Venezia a giocare meglio. Ma poi nella ripresa i biancocelesti salgono in cattedra e chiudono i giochi con i gol di Zaccagni su rigore e Noslin. Per Stroppa quinta sconfitta su cinque. E quinta gara in cui la sua squadra costruisce tanto, gioca anche abbastanza bene, sbaglia pure un rigore (con Yeboah sullo 0-0) e poi si sfalda in difesa nei momenti decisivi.

Mandas contro Venezia—   Si parte con gli schieramenti annunciati. Stroppa ripropone il suo 3-5-2 con tanti assenti che lo costringono a "inventare" Sohm regista. In difesa c’è il debutto da titolare di Juan Jesus. Gattuso conferma il 4-3-3 schierato contro il Milan con Noslin e Cancellieri preferiti a Pinamonti e Isaksen. Il primo quarto d’ora è tutto di marca laziale. La squadra romana si mette nella metà campo avversaria e costringe il Venezia a restare basso. Ma di occasioni i biancocelesti non ne producono, a parte una punizione di Zaccagni che esce di poco. Al 17’ l’episodio che fa completamente girare il vento della partita. Retropassaggio corto di Floriani verso Mandas, Correia si avventa sulla palla, il portiere della Lazio è in ritardo e lo stende. Il rigore si incarica di tirarlo Yeboah. L’ecuadoriano calcia bene dal dischetto, ma Mandas si supera e devia in angolo. Da quel momento c’è solo il Venezia in campo. La squadra di casa prende coraggio e chiude la Lazio nella sua area. Ma i tentativi dei lagunari vengono tutti stoppati da un Mandas che abbassa la saracinesca. Sono almeno 3 gli interventi decisivi del greco (su Sohm, Correia e Adams). In altre due circostanze ci mettono provvidenzialmente una pezza prima Tavares e poi Sutalo. Poco prima dell’intervallo, però, la spinta del Venezia va scemando e si rifà viva la Lazio. Prima con Taylor (stoppato da Moreno), quindi con Cancellieri (tiro a giro che esce di poco). Si va cosi all’intervallo sullo 0-0.

Zac e Noslin—  La ripresa parte con gli stessi schieramenti del primo tempo, ma con una Lazio che ha un piglio completamente diverso rispetto alla prima frazione. Gli ospiti vanno in vantaggio già al 5’: Yeboah, nella sua area, interviene in ritardo su Taylor, commettendo fallo. Sozza concede il rigore. Dal dischetto trasforma Zaccagni (non segnava dal 4 dicembre scorso). Qualche minuto dopo è Belahyane a sfiorare il raddoppio con un tiro dal limite che esce di poco. Ma il 2-0 è solo rimandato e arriva al quarto d’ora. Tavares guadagna la linea di fondo e da lì lascia partire un cross sul quale Noslin salta più in alto di tutti (con Juan Jesus che non riesce a contrastarlo): colpo di testa dell’olandese e gol. Il Venezia prova a riorganizzarsi, ma la Lazio si abbassa per controllare. Per dare maggiore freschezza alla manovra Stroppa butta dentro Rrahmani, Fanne e Sagrado (escono Adams, Helgason e Correia). Gattuso (per conservare) risponde inserendo Pinamonti, Lazzari, Gudmunsson per Noslin, Floriani e Taylor e poi anche Pedraza per Tavares. I cambi però non producono nulla di interessante. Il risultato non cambia.

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