Calabresi inospitali, mafiosi e proni solo ai cumparielli. In Calabria , ad agosto sulla costa ionica ci sono solo i calabresi che infestano le nostre citta' ( Roma, Milano) con la loro ragnatela di raccomandazioni e favoritismi , e che tornano in calabria per l'estate. Gli unici stranieri poi che incontri sono i vu cumpra' sulle spiagge. Strutture ricettive e ristoranti degni di questo nome pochissimi.Servizievoli solo con i locali dove tutto sa di mafia.
Giusto mago Merlino e i suoi prodi potevano salvare i calabrotti da una sacrosanta retrocessione.Che la Lazio prenda esempio dall'impegno profuso ad esempio dal Palermo ( certamente con molti stimoli in replica ai cercatori di stimoli nostrani) che ha condannato l'Empoli alla retrocessione.