ne ignoravo l'esistenza. Na colpa mia o loro?
Dipende da come ti informi su certi argomenti utilizzando il web e le piattaforme social.
Laziopolis ha divulgato la sua presenza principalmente con il passa parola su forum e piattaforme social, forse poteva fare maggiore pubblicità, ma sarebbe servito un investimento economico anche per la pubblicità. Hanno privilegiato la notizia di qualità sulle sezioni della polisportiva. Svolgendo, a mia personale opinione, un lavoro eccellente.
Lavoro che, evidentemente, non ha pagato. Troppo spesso oggi la comunicazione si basa sulla caciara, sull'elevazione dei toni, sull'esagerazione, l'esasperazione, sul sensazionalismo e sul cavalcare i motivi più di moda, quelli alla facile caccia di like.
Laziopolis aveva una linea editoriale precisa, basata sulla serietà e per il possibile, sulla verifica delle notizie. Oltre ad essere cronisti testimoni degli eventi.
Probabilmente i tifosi hanno preferito quei siti che strillano le notizie, Laziopolis rifletteva sulle notizie.
Poi noi Laziali siamo "particolari", come c'è chi non si stacca dalla radio, che tanto è gratis, c'è chi fa difficoltà a dare il proprio gradimento (il like di cui sopra se si tratta di una pagina facebook, ad esempio) a chi lo merita.
Un ex utente di forum ha aperto una pagina su facebook contro i mafiosi, dove riportava i favori arbitrali e tutte le notizie relative al lavoro della lobby trigoriota come nel caso dello stadio. Con altri abbiamo provato a "promozionarlo", credo non sia arrivato neppure a 100 like. Ci sono pagine "loro" di contenuti risibili, quando va male hanno almeno un migliaio di like.
Non conta unca, dirai, magari hai ragione te, per me qualcosa conta, forse dovremmo partecipare di più, anche mettendo un like a chi, magari, sappiamo non pensarla proprio come noi, ma che con noi ha in comune la Lazio, il tifo per la Lazio, il bene della Lazio, la diffusione dell'ideale della Lazio. Invece spesso preferiamo non immischiarci e perdiamo l'occasione, probabilmente per pigrizia o prevenzione.