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Veramente Sarri ha spiegato che la squadra gioca così perché questo sono le caratteristiche dei giocatori, ha detto che ha gente in grado di strappare (gli esterni) e non ha qualità sufficiente da mettere sulla trequarti in caso di difese chiuse. Capisco che ognuno possiede nella testa una casella dove ha parcheggiato Sarri e il sarrismo, ma si vedono Lazio molto diverse in rapporto alle stagioni e alle singole gare, anche per via del turbinoso turbinare imposto dagli infortuni. Quello che salta agli occhi di ieri è, come ha sottolineato Jim, la grande pulizia del palleggio. Peraltro stranamente omettete in tanti, per sostenere la strampalata tesi dell'autogestione, che si tratterebbe del fondamento del modo di Sarri di vedere il calcio (mi rifiuto categoricamente di usare il termine sarrismo, questo è calcio, punto). Ora vediamo, una delle cose che si decideranno a partire da mercoledì è proprio la prospettiva di Sarri a Formello. Questa stagione poteva andare meglio con un po' di fortuna, ma la rosa, orba di Rovella e falcidiata dagli infortuni, vale più o meno la classifica dove si trova, magari con qualche punto in più. Ciò non toglie che in genere non sia un bello spettacolo da vedere.
Ma si, le partite sono diverse perché incidono tanti fattori, a partire dell'avversario, che le condizionano. Però a me la mentalità e l'atteggiamento visti a Firenze son piaciuti, e non erano ad anni luce da ciò che si è visto ieri, anzi. È chiaro poi che davanti a difese chiuse la necessità dell'invenzione c'è e grida. In Fiorentina-Lazio bisognava costruire, lì la Lazio va in difficoltà
In Napoli-Lazio bisognava difendersi e ripartire, lì la Lazio va meglio
La differenza sta tutta lì.
No, anche a Firenze ha costruito, ma fino alla trequarti. È mancata la giocata tecnica in grado di trasformare in gol la mole di gioco espresso, ma è il limite osservato per tutta la stagione.
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In Fiorentina-Lazio bisognava costruire, lì la Lazio va in difficoltà
In Napoli-Lazio bisognava difendersi e ripartire, lì la Lazio va meglio
La differenza sta tutta lì.
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« Ultimo post da Senad Oggi alle 13:40:04 »
Veramente Sarri ha spiegato che la squadra gioca così perché questo sono le caratteristiche dei giocatori, ha detto che ha gente in grado di strappare (gli esterni) e non ha qualità sufficiente da mettere sulla trequarti in caso di difese chiuse. Capisco che ognuno possiede nella testa una casella dove ha parcheggiato Sarri e il sarrismo, ma si vedono Lazio molto diverse in rapporto alle stagioni e alle singole gare, anche per via del turbinoso turbinare imposto dagli infortuni. Quello che salta agli occhi di ieri è, come ha sottolineato Jim, la grande pulizia del palleggio. Peraltro stranamente omettete in tanti, per sostenere la strampalata tesi dell'autogestione, che si tratterebbe del fondamento del modo di Sarri di vedere il calcio (mi rifiuto categoricamente di usare il termine sarrismo, questo è calcio, punto). Ora vediamo, una delle cose che si decideranno a partire da mercoledì è proprio la prospettiva di Sarri a Formello. Questa stagione poteva andare meglio con un po' di fortuna, ma la rosa, orba di Rovella e falcidiata dagli infortuni, vale più o meno la classifica dove si trova, magari con qualche punto in più. Ciò non toglie che in genere non sia un bello spettacolo da vedere.
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« Ultimo post da Boksic Oggi alle 12:48:10 »
Quindi va cacciato anche Gasperini, e non solo lui tra gli allenatori in serie A.
La gestione dell'asroma dal 2010 in poi è ridicola. E sfido chiunque a negarlo.
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Ma sto Grosso che incarta Cesc ?
Sorpresa, in effetti. Si potrebbe provare, credo che accetterebbe. Ed è una sorpresa pure lui, Grosso, perché l'inizio di carriera era sembrato da patentino regalato (tipo Nesta e tanti altri).
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La stessa squadra che ha fatto bestemmiare tutti contro la Fiorentina ora fa proclamare peana a ripetizione.
Qualcosa non quadra. Ci vedo in questo un valido motivo per avercela con la squadra, l'allenatore, il DS e la presidenza!!
Ora voglio vedere che faranno nella PARTITA della stagione....
Fiorentina-Lazio e Napoli-Lazio non sono così diverse, secondo me, Fabio. Ho notato la stessa mentalità, lo stesso atteggiamento, e mi piace. Se da Firenze fossimo usciti con un pareggio, nessuno avrebbe detto nulla, anzi. Certo che poi devi prendertela con la società, in primis, e col resto, se necessario. Questo concetto l'ho letto per anni su Milinkovic e Luis Alberto, anche e soprattutto da parte dei tifosi delle strisciate che rosicavano per non averli loro (perché per loro se c'è uno forte allora deve essere loro per diritto divino)
Lotito ha gestito la Lazio una merda negli ultimi anni, ma almeno su queste cose non si è fatto mettere le palle in testa
Zak, è il mercato.
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Quindi saremmo di fronte al più yesman degli yesmen?
Ma come? Non era quello che doveva rompere la saga degli yesmen e costringere Lotito al salto di qualità?
Io dico che è stato sostanzialmente preso in trappola: contratto pluriennale e solo dopo ha saputo del blocco del mercato. Dimettersi? E perché? Ha fatto benissimo a restare. Gli imputo due cose: l'ostinazione nel perseguire un ggggioco che, lo ha detto lui stesso anche ieri, mal si attaglia ai calciatori di cui dispone; le esternazioni pubbliche. Prendi a calci nelle palle Lotito ogni volta che siete viso a viso, ma fare il Masaniello dando sponda al popolino, mai. Una società che non lo ha cacciato, altresì, dimostra la sua attuale debolezza.
Quindi va cacciato anche Gasperini, e non solo lui tra gli allenatori in serie A. Scivila na cosa nuova ogni tanto.
Se le condizioni e le situazioni cambiano, si può scrivere qualcosa di nuovo.
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il 22 sul tardi ti do una risposta piu articolata
E certo, in base al risultato dovrai scrivere o "Visto? L'avevo detto" oppure "Ma tanto in finale perdiamo" Sgamato ve'?
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« Ultimo post da Matita Oggi alle 11:09:21 »
Ma il problema è sempre quello: accetterebbero il modus operandi societario ?
Scivila na cosa nuova ogni tanto.
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« Ultimo post da Matita Oggi alle 11:04:01 »
Slogan letto gia il giorno dopo la fuga di Simone. Per completezza: OLTRE 18 MILIONI DAL NUOVO MAIN SPONSOR (Corriere dello Sport) Inviato a Napoli - Il sogno americano di Lotito è il Nasdaq, anticipato con lo sbarco nella borsa delle previsioni, il mercato predittivo. Nuovo fenomeno globale. Polymarket, il main sponsor annunciato ieri, ha sede a Manhattan ed è una piattaforma fondata dall'informatico Shayne Coplan: permette di puntare su eventi futuri. Chiunque può scommettere su qualsiasi cosa. Il colpo ha un valore che «supera i 22 milioni di dollari a cui si aggiungono bonus», la nota della Lazio. Sono 18 milioni e 690 mila euro, circa 6 milioni l'anno. Ieri il marchio è apparso sulle maglie della Lazio. Sarà così nel 2026-27 e nel 2027-28, c'è l'opzione 2028-29. L'annuncio dell'accordo: «Main Sponsor del Club nonché Official Fan Intelligence & Digital Insight Partner». Il saluto di Lotito: «Percorso di sviluppo internazionale». Matthew Modabber, CMO di Polymarket: «Un club che condivide l'approccio alla valorizzazione dei dati». La Lazio è il primo club italiano a legarsi al brand. Polymarket negli Usa ha affrontato diversi problemi, accuse di insider trading ed era vietata nei Paesi che regolano il gioco d'azzardo e le scommesse sportive, anche in Italia. Con Trump il contesto Usa è stato favorevole. La Lazio ha puntualizzato che «nel mercato italiano la collaborazione è focalizzata su attività di analisi e insight digitali (analisi di dati, ndi) in coerenza con il quadro normativo Basta sostituire la parola allenatore con DS.
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