(SETTE GIORNALI, CINQUE VERSIONI DIFFERENTI SUL CASO GRANQVIST. COLPA DI SCULLI, NO COLPA DI LOTITO, NO COLPA DI DE CANIO, NO COLPA DI PREZIOSI CHE NON HA PAGATO GLI ARRETRATI ALLO SVEDESE. IO NON C'HO CAPITO UN CAZZO, PROVATECE VOI)
CORRIERE DELLO SPORT
Fabrizio Patania - Preziosi ci ripensa, Granqvist s’infuria, Lotito lotta per rimettere a posto e salvare l’operazione. L’acquisto del difensore svedese non è saltato, ma si è complicato e servirà una mediazione per superare gli imbarazzi delle ultime ore. Le indiscrezioni e i colpi di scena si sono accavallati per tutta la giornata di ieri, creando una discreta confusione. Di vero e di sicuro c’è l’ostacolo rappresentato dal Genoa, che ieri ha rallentato l’affare facendo intuire un clamoroso ripensamento. Dall’accordo già raggiunto ad un dietrofront senza precedenti e addirittura dopo aver certificato, attraverso il proprio sito internet, l’alleanza con la Lazio. Se ne sono viste e sentite tante sul mercato, ma questa sarebbe pazzesca e significherebbe una rottura dei rapporti che tra Lotito e Preziosi, dopo tante operazioni partorite e condivise, è difficilissima da immaginare. Dopo l’incontro di Forte dei Marmi, Lazio e Genoa avevano già raggiunto l’intesa: scambio tra Granqvist e Carrizo con la solita formula (prestito e diritto di riscatto). Il club rossoblù ha bisogno di un portiere affidabile per mettere pressione a Frey, la società biancoceleste ha individuato nello svedese il rinforzo giusto per la difesa. Carrizo ha dato l’ok per prolungare il contratto con la Lazio sino al 2014 e trasferirsi al Genoa con la valutazione di circa 2 milioni di euro. Lotito è pronto ad assicurarsi Granqvist per una valutazione di 4,5 milioni, garantendo a Preziosi una robusta plusvalenza. L’estate scorsa aveva acquistato lo svedese dal Groningen per 2,2 milioni di euro. Accordi già raggiunti quando Martin Dahlin, procuratore dello svedese, lunedì si presenta a Formello. Negli uffici della Lazio ci sono anche gli inviati del Genoa, si scrivono i contratti di trasferimenti.
Tutto come stabilito tra i due presidenti. La società biancoceleste deve trovare l’accordo economico con Granqvist. C’è un pochino di differenza tra lofferta della Lazio e la richiesta del difensore, ma è sottile, una distanza colmabile. Granqvist chiede 1,4 milioni e Lotito arriva a 1,2 con i bonus. Si lavora sulla parte fisso dello stipendio. Dahlin rientra in Svezia nella convinzione che Granqvist giocherà alla Lazio nella prossima stagione. Il problema nasce in quel momento. Il Genoa non avrebbe ancora pagato il Groningen e lo svedese vanta degli arretrati con il club rossoblù. Le difficoltà vere sono tra il giocatore e Preziosi, non con la Lazio. Granqvist chiede una buonuscita. Deve intervenire il club rossoblù. E allora il problema qual è? Semplice, tirando fuori la storia del ripensamento, il Genoa spera di indurre Granqvist a rinunciare a qualche soldo. Ma lo svedese è arrabbiatissimo. Un mese fa ha chiesto la cessione. Preziosi aveva detto no allo Zenit San Pietroburgo e De Canio, che lo aveva allenato nelle ultime cinque partite dello scorso campionato, non si era opposto all’idea di una sua cessione. Ieri pomeriggio, per giustificare il clamoroso dietrofront, è circolata l’indiscrezione di un veto messo dal tecnico di Matera alla cessione di Granqvist, utilizzato anche nell’amichevole con il Lanciano di mercoledì sera. Certo è un buon difensore, ma in casa del Genoa lo sapevano anche domenica scorsa, quando Lotito e Preziosi si sono incontrati a Forte dei Marmi. E in effetti sembra che il tecnico si sia molto risentito sentendo la storia del prestito veto, come se gli venisse attribuita una responsabilità non sua.
In sintesi l’operazione si è complicata, ma nel giro di qualche giorno si dovrebbe chiarire. E soltanto una questione economica e la Lazio conta di risolverla, forte dell’appoggio di Granqvist. Lo svedese vuole fortemente trasferirsi in biancoceleste, ha giocato con il Wigan in Premier e il Groningen in Eredivisie. Ora intende raggiungere un club di prima fascia del campionato italiano. Ibrahimovic, suo amico e compagno in nazionale, lo aveva consigliato anche al Milan. Andreas aspetta solo di raggiungere la Lazio. Dahlin è pronto a tornare a Roma per chiudere l’operazione. Lunedì, da Buenos Aires, rientrerà anche Pablo Sabbag, manager di Carrizo. Si è creata un po’ di suspence, ma tutto alla fine dovrebbe andare a posto.

Simone Di Segni - Lo spettro di Arsène Wenger questa volta è lontano, come i brividi di un anno fa, quando i sogni di Champions dell’Udinese andarono a sbattere contro l’Arsenal: l’urna di Nyon non potrà essere tanto perfida con i bianconeri, perché ora le variabili degli spareggi, validi per l’accesso alla fase a gironi della massima competizione europea per club, si chiamano Sporting Braga, Dinamo Kiev, Panathinaikos, Copenaghen e Spartak Mosca. Sono le teste di serie del gruppo composto dalle squadre che non hanno vinto i rispettivi campionati: vietato rilassarsi, ovvio, ma comunque vada i patemi non saranno paragonabili a quelli della scorsa estate. Oggi, a mezzogiorno (diretta su Uefa.com ed Eurosport 2), Francesco Guidolin guarderà in faccia il proprio destino: il sorteggio più benevolo è rappresentato dai danesi del Copenaghen, al contrario è auspicabile non avere a che fare con l’esperienza dei greci del Panathinaikos e con lestro di Unai Emery, ex tecnico del Valencia, adesso sulla panchina dei russi dello Spartak. Nell’agosto del 2011, di fronte alla prospettiva di giocare contro i Gunners, Totò Di Natale parlava della «sfida della vita, la più importante della mia carriera» . La prossima - andata 21 o 22, ritorno 28 o 29 agosto - in realtà non sarà da meno: a trentaquattro anni, con il lasciapassare per l’Europa di lusso, l’attaccante si regalerebbe nuovi palcoscenici. Viceversa, sarebbe costretto a ripiegare sull’Europa League, dove saranno dirottate le dieci squadre sconfitte nei play off di Champions.
Quanto al secondo torneo, l’appuntamento con la sorte è previsto per le 13.30, sempre nella sede dell’Uefa, dove verranno estratte le combinazioni per l’ultimo step prima della fase a gironi: ballano le sorti di Inter e Lazio, assieme a quelle di altre sessanta squadre. Le due italiane saranno teste di serie (il Napoli si è già guadagnato l’accesso vincendo la Coppa Italia): andata 23, ritorno 30 agosto. Le mine vaganti scarseggiano, lo spauracchio ha il volto di Samuel Etoo: è l’Anzhi Makhachkala la squadra da evitare, scontate le suggestioni che scaturirebbero dal confronto con i nerazzurri. L’oligarca Suleiman Kerimov non ha ancora sconvolto il mercato come fece dodici mesi fa con il centravanti camerunense, ma ha portato nel Caucaso l’allenatore Guus Hiddink, il mago olandese esperto in doppi incarichi e grandi imprese: vale la pena incrociare le dita.
LA GAZZETTA DELLO SPORT





LA REPUBBLICA
IL TEMPO
CORRIERE DELLA SERA
ANDREA ARZILLI - Il giorno dei verdetti. Stamattina la Figc darà pubblicazione delle decisioni della Disciplinare in merito al doppio processo d'agosto sul calcioscommesse. Se sul versante cremonese dell'inchiesta le sentenze seguiranno la linea dura usata dal procuratore Palazzi nelle richieste, su quello barese si annunciano numerosi ribaltoni. Spaccata in due filoni c'è la Juve: da una parte Antonio Conte e i 10 mesi (a fronte di una richiesta di 15) con cui, per l'omessa denuncia doppia e aggravata conseguente alle rivelazioni di Filippo Carobbio, la Disciplinare lo condannerà in primo grado allo stop, pena subito esecutiva che impedirà al tecnico di sedere in panchina domani a Pechino per la Supercoppa contro il Napoli; dall'altra Pepe e Bonucci, salvi e prosciolti per i dubbi emersi in dibattimento sulla credibilità di Andrea Masiello, il pentito che li ha portati alla sbarra a rispondere rispettivamente delle accuse di omessa denuncia (un anno la richiesta) e illecito sportivo (tre anni e mezzo chiesti da Palazzi). E' questa la dicotomia tra le sentenze che colpiranno 25 tesserati e sei società, l'accusa tiene su Cremona e cade su Bari. I verdetti dicono che a lavorare sul pari «over» in Udinese-Bari fu il solo Andrea Masiello, gli altri rinviati al giudizio sportivo se la cavano tutti: non solo Bonucci e Pepe, ma anche l'Udinese, che evita l'ammenda, Salvatore Masiello e Nicola Belmonte. Tutti prosciolti e contenti, così come Marco Di Vaio, deferito per omessa denuncia in relazione alla presunta combine in Bologna-Bari. E va bene anche allo stesso club emiliano, che si vedrà comminare solo un'ammenda di 50 mila euro per responsabilità oggettiva in relazione alla squalifica del proprio tesserato Daniele Portanova, rinviato per illecito ma derubricato a semplice omessa denuncia (6 mesi di stop). Dalla pubblicazione delle sentenze le difese hanno cinque giorni per preparare l'appello: si va di fretta, la Procura farà di tutto perché il secondo grado inizi il 17.
TUTTOSPORT
Stefano Salandin – E adesso? Adesso che anche Granqvist è sfumato (ma attenzione ai colpi di scena), quale pista percorrerà la Lazio per portare in rosa il difensore che chiede Petkovic ? I tempi per cercare alternative non sono più così ampi e quindi è più logico immaginare che Lotito e Tare provino a riannodare i fili di trattative già impostate nelle scorse settimane e poi accantonate per seguire la strada che portava verso il porto rossoblù. E che avrebbe permesso, con l’inserimento del portiere Carrizo nella trattativa, di realizzare risparmi sia in termini di acquisto sia di ingaggio. Cosa che risulta più complicata, invece, se - come si vocifera - la Lazio tornerà alla carica per Xandao . Per portare a Roma il brasiliano dello Sporting Lisbona, infatti, si deve cominciare a trattare dai 4 milioni e i margini per abbassare le richieste non sono molti. Ma, appunto, i tempi stringono e il club biancoceleste non trascura di fare pressioni sullo stesso Granqvist perché anche lui spinga sul Genoa per convincerlo a cederlo con la formula del prestito. Parallelamente al discorso relativo al difensore, il club biancoceleste continua a tenere sotto controllo le cessioni. Ieri, per esempio, l’agente di Luciano Zauri , Zamuner , ha ribadito la voglia del suo assistito di rimettersi in gioco in un altro club con Bologna e Chievo alla finestra. In attesa di notizie c’è sempre Sergio Floccari sebbene la sua cessione sia legata a molti incastri (a cominciare dal destino di Bianchi per il Toro). Floccari piace anche al Bologna che, però, nelle ultime ore ha ripreso con intensità i contatti col Chievo per Moscardelli . Su Pasquale Foggia , rientrato dalla Samp, resiste l’interesse del Pescara.