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Autore Topic: Sottovalutazione dei trofei della Lazio  (Letto 3631 volte)

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Online Gasco luis veron

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Sottovalutazione dei trofei della Lazio
« : Mercoledì 11 Maggio 2022, 23:59:27 »
Stasera, penso che chi ha visto la finale di Coppa Italia tra Juve e Inter si sia accorto dell' importanza di questa competizione.

I protagonisti da una parte e dall' altra ce l' hanno messa tutta ed hanno tenuto una cattiveria agonistica-sportiva fuori dalla norma.

Qualche tifoso nell' era moderna, deve aver confuso lo scopo dello sport che e' sempre quello di alzare un trofeo.

La qualificazione Champions non equivale ad alzare un trofeo sportivo ma rappresenta la vittoria di una Societa' durante l' anno che con gli introiti determinati dalla stessa qualificazione puo' rinfonzare la squadra per puntare a trofei sportivi l' anno dopo (che e' una cosa assai diversa).

Ma spesso chi si qualifica in Champions non rinforza la squadra o, lo fa' malamente: di conseguenza  la qualificazione diventa l' anno successivo totalmente virtuale e quindi inutile sul piano sportivo.

La qualificazione Champions appunto, rappresenta la vittoria ECONOMICA (NON SPORTIVA), della Societa' di una qualsiasi squadra in questione.

Guardate i riommers che dopo 11 qualificazioni in Champions (mi sembra), non hanno vinto niente e sono tremendamente depressi tanto che ora stanno facendo passare una sorta di Mitrup Cup, importante quanto la vecchia Coppa delle Coppe (che all' epoca era invece il trofeo internazionale piu' prestigioso dopo la vecchia Coppa dei Campioni addirittura piu' importante della vecchia Coppa Uefa).

Chiaramente, i riommers vengono da anni di nulla cosmico quindi se la cantano e se la suonano: questo dovrebbe far pensare quanto una qualif. Champions non possa e non potra' mai sostituire la vittoria di una Coppa Europea!

La finale di questa sera, dimostra quanto per i protagonisti (allenatori, staff tecnico in generale e calciatori), sia maledettamente piu' importante o, comunque dia piu' stimoli alzare un trofeo piuttosto che qualificarsi in Champions.

La vittoria di un trofeo rappresenta  una Vittoria Sportiva a tutti gli  effetti.

Noi veniamo da anni di finali e da varie Coppe alzate tra Coppa Italia (compresa la Coppa in Faccia), e Supercoppa Italiana.

Penso che il nostro ambiente (in generale non tutti chiaramente),  abbiano sottovalutato tutti i trofei alzati dalla Lazio e comunque tutte le finali giocate durante questi anni dando loro un' importanza nettamente inferiore rispetto al loro valore Sportivo (che viene sempre prima rispetto al valore economico).

Come tifosi, ci siamo fatti condizionare dal calcio-business che ci ha fatto credere che una vittoria economica nel calcio moderno (la qualif. in Champions), sia piu' importante di una stessa vittoria sportiva (Coppa Italia o, Supercoppa Italiana).

Se penso che quest' anno il nostro tecnico ha completamente snobbato i quarti di finale di Coppa Italia mi viene una gran rabbia: siamo stati l' unica squadra nei quarti di Coppa Italia a giocare con ben 6 riserve tra cui il secondo portiere!

Stasera, state vedendo che la Coppa Italia e' un trofeo assolutamente prestigioso perche' rappresenta una Vittoria Sportiva di un Trofeo storico.

Avete visto come l' ha presa, Allegri?

Oltre a cercar di capire che la rivalita' tra Lazio e roma e' una cosa storica che dura da piu' di un secolo (perche' loro prima non c'erano), e che e' riconosciuta in tutto il Mondo il mister il prox anno dovra' capire anche che la Coppa Italia non andra' piu' snobbata: quando si e' ai quarti di finale bisogna giocarsela al meglio!

Qui non parliamo delle capacita' tecniche di Sarri ma di precise scelte strategiche nel dare piu' o, meno importanza a determinate competizioni, partite singole, o, ad alcune rivalita': il mister non allena piu' il Chelsea e qui a ROMA deve esser un pochino meno snob (SIAMO A ROMA NON A LONDRA).

Non si possono giocare i quarti di finale con il secondo portiere (Reina), con Lazzari, L.Leiva, L.Alberto e Pedro in panchina quando gia' ci mancava un altro titolare in difesa come Acerbi (assente all' epoca per infortunio).

Abbiamo giocato i quarti con piu' di mezza squadra titolare, fuori (volutamente!).

Ai quarti di finale di Coppa Italia contro un Milan che anche in quel momento era primo in classifica e che invece ha schierato i titolari piu' il primo portiere (non il secondo).


Il Milan ha fatto come tutte le altre squadre presenti ai quarti di finale di Coppa Italia quest' anno: non a caso.

E pensare che la Lazio veniva da una settimana di riposo con tutti i giocatori freschi e in ottima forma (a parte, Acerbi che era infortunato).

Perdono il mister perche' e' il suo primo anno qui da noi ma per la prox stagione niente piu' snobberia caro mister Sarri: la Coppa Italia va' giocata al meglio e non andra' piu' snobbata.

Spero che stasera, il mister abbia visto le due squadre che si sono affrontate per capire meglio l' importanza e il valore di questo trofeo: cosi' come spero che i nostri tifosi diano piu' importanza ai trofei alzati durante questi anni (per non parlare delle finali giocate).

FORZA LAZIO!


Offline Fabio

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Re:Sottovalutazione dei trofei della Lazio
« Risposta #1 : Giovedì 12 Maggio 2022, 02:30:09 »
Stasera, penso che chi ha visto la finale di Coppa Italia tra Juve e Inter si sia accorto dell' importanza di questa competizione.

I protagonisti da una parte e dall' altra ce l' hanno messa tutta ed hanno tenuto una cattiveria agonistica-sportiva fuori dalla norma.

Qualche tifoso nell' era moderna, deve aver confuso lo scopo dello sport che e' sempre quello di alzare un trofeo.

La qualificazione Champions non equivale ad alzare un trofeo sportivo ma rappresenta la vittoria di una Societa' durante l' anno che con gli introiti determinati dalla stessa qualificazione puo' rinfonzare la squadra per puntare a trofei sportivi l' anno dopo (che e' una cosa assai diversa).

Ma spesso chi si qualifica in Champions non rinforza la squadra o, lo fa' malamente: di conseguenza  la qualificazione diventa l' anno successivo totalmente virtuale e quindi inutile sul piano sportivo.

La qualificazione Champions appunto, rappresenta la vittoria ECONOMICA (NON SPORTIVA), della Societa' di una qualsiasi squadra in questione.

Guardate i riommers che dopo 11 qualificazioni in Champions (mi sembra), non hanno vinto niente e sono tremendamente depressi tanto che ora stanno facendo passare una sorta di Mitrup Cup, importante quanto la vecchia Coppa delle Coppe (che all' epoca era invece il trofeo internazionale piu' prestigioso dopo la vecchia Coppa dei Campioni addirittura piu' importante della vecchia Coppa Uefa).

Chiaramente, i riommers vengono da anni di nulla cosmico quindi se la cantano e se la suonano: questo dovrebbe far pensare quanto una qualif. Champions non possa e non potra' mai sostituire la vittoria di una Coppa Europea!

La finale di questa sera, dimostra quanto per i protagonisti (allenatori, staff tecnico in generale e calciatori), sia maledettamente piu' importante o, comunque dia piu' stimoli alzare un trofeo piuttosto che qualificarsi in Champions.

La vittoria di un trofeo rappresenta  una Vittoria Sportiva a tutti gli  effetti.

Noi veniamo da anni di finali e da varie Coppe alzate tra Coppa Italia (compresa la Coppa in Faccia), e Supercoppa Italiana.

Penso che il nostro ambiente (in generale non tutti chiaramente),  abbiano sottovalutato tutti i trofei alzati dalla Lazio e comunque tutte le finali giocate durante questi anni dando loro un' importanza nettamente inferiore rispetto al loro valore Sportivo (che viene sempre prima rispetto al valore economico).

Come tifosi, ci siamo fatti condizionare dal calcio-business che ci ha fatto credere che una vittoria economica nel calcio moderno (la qualif. in Champions), sia piu' importante di una stessa vittoria sportiva (Coppa Italia o, Supercoppa Italiana).

Se penso che quest' anno il nostro tecnico ha completamente snobbato i quarti di finale di Coppa Italia mi viene una gran rabbia: siamo stati l' unica squadra nei quarti di Coppa Italia a giocare con ben 6 riserve tra cui il secondo portiere!

Stasera, state vedendo che la Coppa Italia e' un trofeo assolutamente prestigioso perche' rappresenta una Vittoria Sportiva di un Trofeo storico.

Avete visto come l' ha presa, Allegri?

Oltre a cercar di capire che la rivalita' tra Lazio e roma e' una cosa storica che dura da piu' di un secolo (perche' loro prima non c'erano), e che e' riconosciuta in tutto il Mondo il mister il prox anno dovra' capire anche che la Coppa Italia non andra' piu' snobbata: quando si e' ai quarti di finale bisogna giocarsela al meglio!

Qui non parliamo delle capacita' tecniche di Sarri ma di precise scelte strategiche nel dare piu' o, meno importanza a determinate competizioni, partite singole, o, ad alcune rivalita': il mister non allena piu' il Chelsea e qui a ROMA deve esser un pochino meno snob (SIAMO A ROMA NON A LONDRA).

Non si possono giocare i quarti di finale con il secondo portiere (Reina), con Lazzari, L.Leiva, L.Alberto e Pedro in panchina quando gia' ci mancava un altro titolare in difesa come Acerbi (assente all' epoca per infortunio).

Abbiamo giocato i quarti con piu' di mezza squadra titolare, fuori (volutamente!).

Ai quarti di finale di Coppa Italia contro un Milan che anche in quel momento era primo in classifica e che invece ha schierato i titolari piu' il primo portiere (non il secondo).


Il Milan ha fatto come tutte le altre squadre presenti ai quarti di finale di Coppa Italia quest' anno: non a caso.

E pensare che la Lazio veniva da una settimana di riposo con tutti i giocatori freschi e in ottima forma (a parte, Acerbi che era infortunato).

Perdono il mister perche' e' il suo primo anno qui da noi ma per la prox stagione niente piu' snobberia caro mister Sarri: la Coppa Italia va' giocata al meglio e non andra' piu' snobbata.

Spero che stasera, il mister abbia visto le due squadre che si sono affrontate per capire meglio l' importanza e il valore di questo trofeo: cosi' come spero che i nostri tifosi diano piu' importanza ai trofei alzati durante questi anni (per non parlare delle finali giocate).

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con questo venditore di fumo scordatelo

SFL!!!

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Re:Sottovalutazione dei trofei della Lazio
« Risposta #2 : Giovedì 12 Maggio 2022, 09:05:21 »
La Lazio ha il settimo fatturato in A. Vincere una Coppa Italia è un grosso risultato che solo i soliti anti Societa'ritengono di secondaria importanza rispetto ad una qualificazione alla CL.
Se hai un fatturato di gran lunga inferiore scalare la classifica  al 3..4 posto in un torneo lungo 38 partite è una vera impresa che comunque non porta nulla in bacheca.

Del resto i falsi Laziali sono cosi', sempre pronti a sminuire la Lazio e ad esaltare gli altri anche toccando il fondo nell'opportunismo lecca c.. come le ultime esternazioni di tal Cruciani.
Citazione"Qui se non si trova qualcuno che decide di portare in tribunale Lotito, accusandolo di "qualcosa", non si viene a capo di nulla. Purtroppo."
Chi lo ha scritto? Cairo? La gazzetta?
No, MM il moderatore.

Offline LaLazioMia

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Citazione"Qui se non si trova qualcuno che decide di portare in tribunale Lotito, accusandolo di "qualcosa", non si viene a capo di nulla. Purtroppo."
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Offline Panzabianca

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Re:Sottovalutazione dei trofei della Lazio
« Risposta #4 : Giovedì 12 Maggio 2022, 10:07:44 »
sempre viva Mauri che vede calcio dove gli altri vedono dell'erba, Candreva che nun vede ma si fa convincere, ed, infine Senad, l'odierna versione di Gesù Cristo che si rivela e giudica, separandoli per sempre, i biancocelesti e i dannati.
Amen.

P.s. che siano maledetti i tabelloni! ero in curva in posizione medio-bassa e sti cazzo de tabelloni pubblicitari mi oscurarono lo pede bosniaco che impietosamente la insacca. Vabbè, sticazzi.

No no, qui nun se sottovaluta nulla. Anzi, prepariamo bellissime feste per il decennale. Daje Gasco!
"Duemila anni fa, il più grande orgoglio era dire "civis romanus sum". Oggi, nel mondo libero, il più grande orgoglio è dire "Ich bin ein  Sarrianer"

Offline fish_mark

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Re:Sottovalutazione dei trofei della Lazio
« Risposta #5 : Giovedì 12 Maggio 2022, 11:41:36 »
dopo la lettura di questo interessante topic nasce spontanea una domanda.
La Conference league è un trofeo importante? Se sì, quanto? A quel punto è possibile fare un confronto in termini tecnici e di prestigio con altri trofei nazionale e/o internazionali?

Si attendono serenamente contributi
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Online Davide

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Re:Sottovalutazione dei trofei della Lazio
« Risposta #6 : Giovedì 12 Maggio 2022, 11:46:37 »
La conference non si puo' paragonare a nulla visto che e' una competizione nuona, e' importante perche' trofeo internazionale riconosciuto, ovviamente meno della champions e meno dell'europa league, anche meno della coppa delle coppe visto che vincerla dava accesso alla finale con chi vinceva la coppa campioni...resta il fatto che vincendola, io ,sarei molto molto contento.

Offline fish_mark

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Re:Sottovalutazione dei trofei della Lazio
« Risposta #7 : Giovedì 12 Maggio 2022, 11:48:08 »
La conference non si puo' paragonare a nulla visto che e' una competizione nuona, e' importante perche' trofeo internazionale riconosciuto, ovviamente meno della champions e meno dell'europa league, anche meno della coppa delle coppe visto che vincerla dava accesso alla finale con chi vinceva la coppa campioni...resta il fatto che vincendola, io ,sarei molto molto contento.

e rispetto alla Coppa Italia o anche allo scudetto?
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Offline Fabio70rm

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Re:Sottovalutazione dei trofei della Lazio
« Risposta #8 : Giovedì 12 Maggio 2022, 11:56:06 »
La conference è una novella Mitropa, ci partecipano i settimi e ottavi classificati di campionati spesso minori, bulgari, finnici, ungheresi...e le uniche forti che ci partecipavano sono state squalificate...
Polisportiva SS LAZIO, l'unica squadra a Roma che vince invece di chiacchierare!!

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Re:Sottovalutazione dei trofei della Lazio
« Risposta #9 : Giovedì 12 Maggio 2022, 12:11:43 »
e rispetto alla Coppa Italia o anche allo scudetto?
Scudetto tutta la vita ci mancherebbe...la coppa Italia non saprei,nel senso che se ne vincessi 4-5 in pochi anni,poi non mi dispiacerebbe infilarci un trofeo internazionale nel mezzo,seppur minore

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Offline Whistle

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Re:Sottovalutazione dei trofei della Lazio
« Risposta #10 : Giovedì 12 Maggio 2022, 12:32:12 »
La conference è una novella Mitropa, ci partecipano i settimi e ottavi classificati di campionati spesso minori, bulgari, finnici, ungheresi...e le uniche forti che ci partecipavano sono state squalificate...

https://it.wikipedia.org/wiki/Coppa_Intertoto_UEFA

Offline fish_mark

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Re:Sottovalutazione dei trofei della Lazio
« Risposta #11 : Giovedì 12 Maggio 2022, 12:41:51 »
La conference è una novella Mitropa, ci partecipano i settimi e ottavi classificati di campionati spesso minori, bulgari, finnici, ungheresi...e le uniche forti che ci partecipavano sono state squalificate...

se non erro e ricordo male, la Mitropa era la coppa a cui partecipavano le squadre vincitrici del campionato cadetto, tipo serie B o segunda division.
La Conferenz si porrebbe su un piano leggermente superiore.

Resta il fatto che pare acquisito nel dibattito il fatto che tra i vari trofei ci sia una gradazione di importanza tecnica il che conferisce diverso prestigio ai singoli trofei.

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Offline ThomasDoll

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Re:Sottovalutazione dei trofei della Lazio
« Risposta #12 : Giovedì 12 Maggio 2022, 13:25:54 »
I primi sottovalutatori siamo noi tifosi, che abbiamo fatto la tara a tutto, dal terzo posto di Delio Rossi in poi.
Le vittorie della Lazio nella presidenza Lotito sono tutte, nessuna esclusa, dei miracoli sportivi.
Ma siamo troppo impegnati a insultare il panzone per rendercene conto, ostaggio "culturale" di una curva che già si appropriò dello scudetto.
Il calcio è uno sport, chi vince in campo merita la gloria e gli applausi.
I tifosi possono/devono applaudire o fischiare, quello è il loro ruolo.
Un tifoso che non si entusiasma per una vittoria della sua squadra non ha senso di esistere.

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Re:Sottovalutazione dei trofei della Lazio
« Risposta #13 : Giovedì 12 Maggio 2022, 15:40:55 »
Stasera, penso che chi ha visto la finale di Coppa Italia tra Juve e Inter si sia accorto dell' importanza di questa competizione.

I protagonisti da una parte e dall' altra ce l' hanno messa tutta ed hanno tenuto una cattiveria agonistica-sportiva fuori dalla norma.

Qualche tifoso nell' era moderna, deve aver confuso lo scopo dello sport che e' sempre quello di alzare un trofeo.

La qualificazione Champions non equivale ad alzare un trofeo sportivo ma rappresenta la vittoria di una Societa' durante l' anno che con gli introiti determinati dalla stessa qualificazione puo' rinfonzare la squadra per puntare a trofei sportivi l' anno dopo (che e' una cosa assai diversa).

Ma spesso chi si qualifica in Champions non rinforza la squadra o, lo fa' malamente: di conseguenza  la qualificazione diventa l' anno successivo totalmente virtuale e quindi inutile sul piano sportivo.

La qualificazione Champions appunto, rappresenta la vittoria ECONOMICA (NON SPORTIVA), della Societa' di una qualsiasi squadra in questione.

Guardate i riommers che dopo 11 qualificazioni in Champions (mi sembra), non hanno vinto niente e sono tremendamente depressi tanto che ora stanno facendo passare una sorta di Mitrup Cup, importante quanto la vecchia Coppa delle Coppe (che all' epoca era invece il trofeo internazionale piu' prestigioso dopo la vecchia Coppa dei Campioni addirittura piu' importante della vecchia Coppa Uefa).

Chiaramente, i riommers vengono da anni di nulla cosmico quindi se la cantano e se la suonano: questo dovrebbe far pensare quanto una qualif. Champions non possa e non potra' mai sostituire la vittoria di una Coppa Europea!

La finale di questa sera, dimostra quanto per i protagonisti (allenatori, staff tecnico in generale e calciatori), sia maledettamente piu' importante o, comunque dia piu' stimoli alzare un trofeo piuttosto che qualificarsi in Champions.

La vittoria di un trofeo rappresenta  una Vittoria Sportiva a tutti gli  effetti.

Noi veniamo da anni di finali e da varie Coppe alzate tra Coppa Italia (compresa la Coppa in Faccia), e Supercoppa Italiana.

Penso che il nostro ambiente (in generale non tutti chiaramente),  abbiano sottovalutato tutti i trofei alzati dalla Lazio e comunque tutte le finali giocate durante questi anni dando loro un' importanza nettamente inferiore rispetto al loro valore Sportivo (che viene sempre prima rispetto al valore economico).

Come tifosi, ci siamo fatti condizionare dal calcio-business che ci ha fatto credere che una vittoria economica nel calcio moderno (la qualif. in Champions), sia piu' importante di una stessa vittoria sportiva (Coppa Italia o, Supercoppa Italiana).

Se penso che quest' anno il nostro tecnico ha completamente snobbato i quarti di finale di Coppa Italia mi viene una gran rabbia: siamo stati l' unica squadra nei quarti di Coppa Italia a giocare con ben 6 riserve tra cui il secondo portiere!

Stasera, state vedendo che la Coppa Italia e' un trofeo assolutamente prestigioso perche' rappresenta una Vittoria Sportiva di un Trofeo storico.

Avete visto come l' ha presa, Allegri?

Oltre a cercar di capire che la rivalita' tra Lazio e roma e' una cosa storica che dura da piu' di un secolo (perche' loro prima non c'erano), e che e' riconosciuta in tutto il Mondo il mister il prox anno dovra' capire anche che la Coppa Italia non andra' piu' snobbata: quando si e' ai quarti di finale bisogna giocarsela al meglio!

Qui non parliamo delle capacita' tecniche di Sarri ma di precise scelte strategiche nel dare piu' o, meno importanza a determinate competizioni, partite singole, o, ad alcune rivalita': il mister non allena piu' il Chelsea e qui a ROMA deve esser un pochino meno snob (SIAMO A ROMA NON A LONDRA).

Non si possono giocare i quarti di finale con il secondo portiere (Reina), con Lazzari, L.Leiva, L.Alberto e Pedro in panchina quando gia' ci mancava un altro titolare in difesa come Acerbi (assente all' epoca per infortunio).

Abbiamo giocato i quarti con piu' di mezza squadra titolare, fuori (volutamente!).

Ai quarti di finale di Coppa Italia contro un Milan che anche in quel momento era primo in classifica e che invece ha schierato i titolari piu' il primo portiere (non il secondo).


Il Milan ha fatto come tutte le altre squadre presenti ai quarti di finale di Coppa Italia quest' anno: non a caso.

E pensare che la Lazio veniva da una settimana di riposo con tutti i giocatori freschi e in ottima forma (a parte, Acerbi che era infortunato).

Perdono il mister perche' e' il suo primo anno qui da noi ma per la prox stagione niente piu' snobberia caro mister Sarri: la Coppa Italia va' giocata al meglio e non andra' piu' snobbata.

Spero che stasera, il mister abbia visto le due squadre che si sono affrontate per capire meglio l' importanza e il valore di questo trofeo: cosi' come spero che i nostri tifosi diano piu' importanza ai trofei alzati durante questi anni (per non parlare delle finali giocate).

FORZA LAZIO!


Nessuno sottovaluta o discredita i trofei della Lazio, si prova a dargli la giusta collocazione (in bacheca), non ho la pretesa che tu mi legga per cui ti riporto un messaggio di qualche giorno fa, che affronta da un altro punto di partenza lo stesso discorso e poi provo ad integrare.
Niente di tutto questo. Si prova, senza troppa fortuna per la verità, a ragionare.
A mio avviso bisogna dare ad ogni trofeo il giusto peso, soprattutto se è nell'ottica del ragionamento più ampio riguardante la crescita costante, avere l'ambizione di una squadra forte, completa e competitiva.
Hai vinto, quando hai vinto, hai vinto punto. Magari vincere una coppa italia tutti gli anni, ma anche uno si e uno no. Un trofeo, ufficiale, è sempre un trofeo. Non si discute.
Ora vincere la coppa Italia è sinonimo di buon lavoro, squadra forte, con margini di crescita? Ovvero arriva a coronamento di una buona/ottima stagione dove non hai vinto lo scudetto, ma hai vinto la coppa Italia, l'anno dopo riprovi a competere per lo scudetto.
O vincere la coppa italia è un punto di arrivo? Tipo abbiamo vinto il campionato del mondo per club, adesso non ci chiedete di più perchè di più non si può, al massimo uguale. Hai vinto la coppa Italia, il resto della stagione non conta, arrivi secondo o quart'ultimo è la stessa cosa. Ci sembra la stessa cosa?
O ancora vincere la coppa Italia può essere un evento casuale, completamente separato dall'effettiva qualità della squadra e dal rendimento stagionale? Sono 5 partite ne vinci 3, segni 4 gol in totale e ne hai subito 1, hai vinto a coppa Italia. Metti un trofeo in bacheca, che abbiamo assodato è importante di suo, ma poi? Aumenti il fatturato? Riesci a far crescere la qualità della rosa con l'esperienza acquisita in coppa Italia?
Metti un trofeo in bacheca, ti giochi la supercoppa italiana, anche qualora dovessi perdere la finale se chi vince ha vinto lo scudetto, partecipi all'Euro League indipendentemente dal piazzamento in campionato. Poi?

Quest'anno ad esempio i tifosi del Napoli, che non sono entusiasti, si rammaricano della mancata vittoria dello scudetto o della Coppa Italia?
Juventus e soprattutto Inter se il Milan dovesse vincere lo scudetto, vincendo la coppa Italia, aggiusterebbero la stagione? Non si impegnerebbero in estate per migliorare la rosa ed essere più competitivi, perchè tanto hai vinto la Coppa Italia, sei forte.
Chi è che presentando la stagione ed impegnato anche in Europa, dichiara che il proprio obiettivo è vincere la coppa Italia? O la coppa Italia è un torneo di secondo piano, che può trasformarsi in un torneo consolazione, utile per salvare la stagione?

Tornando alla Lazio, la vittoria della Coppa Italia nobilita la stagione a prescindere dal campionato e quando invece si esce al primo turno con un avversario "serio" ovvero ai quarti, due partite e sei uscito, non conta più nell'economia della stagione?

Se però stiamo al: la Lazio ha vinto le Coppe Italia e Tizio, Caio e Sempronio no, pretendendo di far passare per ottimo il lavoro della società al confronto di chi magari arriva in semifinale di Champions League, personalmente la vedo parecchio tirata come considerazione.
Tutto qui. Opinioni.

Giocare una finale per uno sportivo è la sublimazione del suo competere, nessuno gioca una finale per perderla, è lo sport.
Mentre stai preparando e giocando una finale il calciatore non pensa ad altro che a vincere, che gli frega in quel momento di un'altra competizione e di come si qualificherà in classifica, se alla società conviene più vincere il trofeo che si sta contendendo o arriva quarto, sesto ottavo in un altro?
La coppa italia va presa per quello che è e che ho spiegato sopra, punto di arrivo, trampolino di lancio o trofeo di consolazione? Qualunque sia, se sei in finale giochi per vincere.
Per il tifoso vale lo stesso discorso, ma come per i giocatori poi contano anche le prospettive ed a parte la soddisfazione del torneo vinto in bacheca la coppa Italia porta poco, se non un posto in Europa se hai fallito in campionato.
Dipende dalla società dare un seguito alla vittoria del trofeo, migliorando la squadra, ed è su questo che le opinioni divergono. Non si tratta di sottovalutare e sminuire nulla.
Sono stati pubblicati gli introiti europei che danno ragione a Dissent, per una società in autofinanziamento come la Lazio è importantissimo partecipare alla champions e in seconda battuta alla UEL, le entrate in UCL aumentano almeno del 50% consentendoti spese che altrimenti non potresti affrontare e lasciamo perdere che la Lazio non lo ha fatto per diversi motivi, ma così andrebbe fatto. Serve a questo migliorare per competere ai massimo livelli. La Lazio, ed è questo che si contesta non ha mai dato seguito alle sue vittorie, eccezione per l'ultima contro l'Atalanta.
Quando abbiamo affrontato quelli in finale nel 2013, era un derby e quindi importante a prescindere, ma in campionato noi eravamo arrivati settimi e loro sesti, è stato un trofeo salvastagione, l'anno dopo noi noni, loro secondi, chi ha dato seguito e chi se ne è fregato?
Quando abbiamo battuto in finale la Samp nel 2009, noi eravamo arrivati in campionato decimi e loro tredicesimi, altro trofeo salvastagione, l'anno dopo loro quarti, noi dodicesimi....
Quando abbiamo incontrato in finale un avversario alla nostra portata abbiamo vinto, quando abbiamo incontrato la Juventus, perso, una volta anche per mera sfortuna.
Questo è il quadro, i trofei restano in bacheca ed è quello che conta qui poi si confrontano opinioni e considerazioni. Ognuno le proprie.
Odio perdere più di quanto ami vincere

#liberalaLazio

Siamo realisti, esigiamo l'impossibile.

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Re:Sottovalutazione dei trofei della Lazio
« Risposta #14 : Giovedì 12 Maggio 2022, 15:49:56 »
Nessuno sottovaluta o discredita i trofei della Lazio, si prova a dargli la giusta collocazione (in bacheca), non ho la pretesa che tu mi legga per cui ti riporto un messaggio di qualche giorno fa, che affronta da un altro punto di partenza lo stesso discorso e poi provo ad integrare.
Giocare una finale per uno sportivo è la sublimazione del suo competere, nessuno gioca una finale per perderla, è lo sport.
Mentre stai preparando e giocando una finale il calciatore non pensa ad altro che a vincere, che gli frega in quel momento di un'altra competizione e di come si qualificherà in classifica, se alla società conviene più vincere il trofeo che si sta contendendo o arriva quarto, sesto ottavo in un altro?
La coppa italia va presa per quello che è e che ho spiegato sopra, punto di arrivo, trampolino di lancio o trofeo di consolazione? Qualunque sia, se sei in finale giochi per vincere.
Per il tifoso vale lo stesso discorso, ma come per i giocatori poi contano anche le prospettive ed a parte la soddisfazione del torneo vinto in bacheca la coppa Italia porta poco, se non un posto in Europa se hai fallito in campionato.
Dipende dalla società dare un seguito alla vittoria del trofeo, migliorando la squadra, ed è su questo che le opinioni divergono. Non si tratta si sottovalutare e sminuire nulla.
Sono stati pubblicati gli introiti europei che danno ragione a Dissent, per una società in autofinanziamento come la Lazio è importantissimo partecipare alla champions e in seconda battuta alla UEL, le entrate in UCL aumentano almeno del 50% consentendoti spese che altrimenti non potresti affrontare e lasciamo perdere che la Lazio non lo ha fatto per diversi motivi, ma così andrebbe fatto. Serve a questo migliorare per competere ai massimo livelli. La Lazio, ed è questo che si contesta non ha mai dato seguito alle sue vittorie, eccezione per l'ultima contro l'Atalanta.
Quando abbiamo affrontato quelli in finale nel 2013, era un derby e quindi importante a prescindere, ma in campionato noi eravamo arrivati settimi e loro sesti, è stato un trofeo salvastagione, l'anno dopo noi noni, loro secondi, chi ha dato seguito e chi se ne è fregato?
Quando abbiamo battuto in finale la Samp nel 2009, noi eravamo arrivati in campionato decimi e loro tredicesimi, altro trofeo salvastagione, l'anno dopo loro quarti, noi dodicesimi....
Quando abbiamo incontrato in finale un avversario alla nostra portata abbiamo vinto, quando abbiamo incontrato la Juventus, perso, una volta anche per mera sfortuna.
Questo è il quadro, i trofei restano in bacheca ed è quello che conta qui poi si confrontano opinioni e considerazioni. Ognuno le proprie.

Hai sentito le parole di Chiellini nel dopo-partita?

Parliamo di Juventus, ehh.

Chiellini:"Non esiste per una Societa' come la Juve stare due anni senza alzare nemmeno un trofeo".


Riferito al prox anno: cioe' il prox anno devono per forza alzare un trofeo.

Eppure si sono qualificati in Champions: chiedilo ai rommers che ci tengono a questa Conference come se fosse una Coppa Intercontinentale proprio perche' non alzano un trofeo dall' eta' preistorica.

La qualif. Champions rappresenta la vittoria di una Societa' (a livello economico non sportivo).

Alzare un trofeo equivale ad una VERA vittoria sportiva (poi ci sono trofei e trofei).

La Conference e' leggrmente piu' importante della vecchia Mitrupa Cup.

La Coppa Italia e' un trofeo Storico infatti se hai visto ieri la partita Allegri io non l' ho mai visto cosi' scatenato.

Poi queste sono state le dichiarazioni di Chiellini ieri sera: cioe' di un protagonista in campo e di una bandiera per la Juve.


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Re:Sottovalutazione dei trofei della Lazio
« Risposta #15 : Giovedì 12 Maggio 2022, 16:18:34 »
carissimo Gasco

le parole di Chiellini vanno relativizzate, calate in un contesto, quello della juventus, che ha una storia piuttosto particolare il che ci aiuta a capire la portata di qeulle affermazioni.

Che Allegri fosse particolarmente su di giri, ieri sera, al di là del momento agonistico, si spiega semplicemente con il fatto che la stagione per loro è stata abbastanza deludente sia in campionato che in champions sempre lontani dai primissimi posti e dove una Coppa Italia poteva essere una bella toppa.
Lo stesso discorso si potrebbe replicare per i nostri chiassosi vicini di casa: stagione così così, la Conferenzligg che ti salva e ti sfizia con un trofeo che n'ha capito quant'è importante.

Quindi, al di là del valore in sè, un trofeo va sempre calato in un contesto.

Io personalmente ricordo con particolare piacere una Coppa Italia davvero bella, non che le altre non lo fossero, ma questa la ricordo molto più delle altre. Quella del 1998, che arrivò in una notte leggendaria. Non vincevamo niente da 24 anni, avevamo passato nel frattempo quello che avevamo passato (10 anni prima piangevamo di gioia per il goldefiorini), e nel caso specifico avevamo ribaltato, in un tempo, il secondo, una partita che ormai ci stava sfuggendo di mano. Fu una cosa meravigliosa.
Lo fu anche in prospettiva perché costituì il primo di tanti trofei che vennero dopo.

Quindi che Chiellini dica quelle cose è normale, in casa Juventus, dove si arriva per vincere e nel caso specifico la mission non è proprio quella di vincere la Coppa Italia ma la Champions league, quello è il trofeo a cui arrivare assolutamente. Si gioca sempre per vincere, qualsiasi cosa, ma le priorità le conosciamo bene.

Da queste parti, invece, la vittoria della Coppa Italia viene vissuta - da società e ambiente tutto - come un traguardo vertiginoso, quasi definitivo di un percorso che non avrebbe altri sbocchi. Prova ne sia di come questa società affronta le sue qualificazioni in champions league, con campagne acquisti con il freno a mano tirato, segno di determinati e limitati orizzonti tecnici.  Eppure siamo una delle squadre della capitale d'Italia che dovrebbe ssere un po' più fiduciosa nei suoi mezzi, che non saranno quelli del Real Madrid ma checi consentono di poter ambire ad alti traguardi. ma questo è OT.
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Re:Sottovalutazione dei trofei della Lazio
« Risposta #16 : Giovedì 12 Maggio 2022, 16:24:52 »
se non erro e ricordo male, la Mitropa era la coppa a cui partecipavano le squadre vincitrici del campionato cadetto, tipo serie B o segunda division.
La Conferenz si porrebbe su un piano leggermente superiore.
Beh, decisamente.
IMPOSSIBILE stabilire alcun piano di confronto tra la Mitropa Cup (nella versione dall'edizione 1978-79 in poi) e la Conference League.
Pardon... prezzo?
12,705 milioni di euro, signore.
Ecco! Nemmeno molto, per la verità. A Capracotta ce faccio un mese de villeggiatura...


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Il dovere del laziale? È lodar Lotito e Tare

"L'emulazione è la più sincera forma di ammirazione". (cit)

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Re:Sottovalutazione dei trofei della Lazio
« Risposta #17 : Giovedì 12 Maggio 2022, 16:55:45 »
carissimo Gasco

le parole di Chiellini vanno relativizzate, calate in un contesto, quello della juventus, che ha una storia piuttosto particolare il che ci aiuta a capire la portata di qeulle affermazioni.

Che Allegri fosse particolarmente su di giri, ieri sera, al di là del momento agonistico, si spiega semplicemente con il fatto che la stagione per loro è stata abbastanza deludente sia in campionato che in champions sempre lontani dai primissimi posti e dove una Coppa Italia poteva essere una bella toppa.
Lo stesso discorso si potrebbe replicare per i nostri chiassosi vicini di casa: stagione così così, la Conferenzligg che ti salva e ti sfizia con un trofeo che n'ha capito quant'è importante.

Quindi, al di là del valore in sè, un trofeo va sempre calato in un contesto.

Io personalmente ricordo con particolare piacere una Coppa Italia davvero bella, non che le altre non lo fossero, ma questa la ricordo molto più delle altre. Quella del 1998, che arrivò in una notte leggendaria. Non vincevamo niente da 24 anni, avevamo passato nel frattempo quello che avevamo passato (10 anni prima piangevamo di gioia per il goldefiorini), e nel caso specifico avevamo ribaltato, in un tempo, il secondo, una partita che ormai ci stava sfuggendo di mano. Fu una cosa meravigliosa.
Lo fu anche in prospettiva perché costituì il primo di tanti trofei che vennero dopo.

Quindi che Chiellini dica quelle cose è normale, in casa Juventus, dove si arriva per vincere e nel caso specifico la mission non è proprio quella di vincere la Coppa Italia ma la Champions league, quello è il trofeo a cui arrivare assolutamente. Si gioca sempre per vincere, qualsiasi cosa, ma le priorità le conosciamo bene.

Da queste parti, invece, la vittoria della Coppa Italia viene vissuta - da società e ambiente tutto - come un traguardo vertiginoso, quasi definitivo di un percorso che non avrebbe altri sbocchi. Prova ne sia di come questa società affronta le sue qualificazioni in champions league, con campagne acquisti con il freno a mano tirato, segno di determinati e limitati orizzonti tecnici.  Eppure siamo una delle squadre della capitale d'Italia che dovrebbe ssere un po' più fiduciosa nei suoi mezzi, che non saranno quelli del Real Madrid ma checi consentono di poter ambire ad alti traguardi. ma questo è OT.

Mark, e allora gli altri cosa dovrebbero dire?

Negli ultimi 20 anni ha vinto tutto la Juve: a parte l' Inter lo Scudetto lo scorso anno e una tra inter e Milan quest' anno.

Almeno npi le Coppe le abbiamo alzate: le finali le abbiamo giocate e qualche qualif. Champions ce l' hanno pure "scippata".

Prendi noi stessi come esempio:

2 anni fa' ci siamo qualif. finalmente in Champions.

1 anno fa' siamo arrivati agli ottavi di Champions (un discreto risultato considerando gli squadroni che che ci sono).

E che abbiamo vinto?

Niente.

Questo perche' i soldi della qualif. Champions sono stati mal investiti e non siamo riusciti a rafforzare la squadra: anzi, alcuni ingaggi molto alti (tipo quello di Muriqi), ci hanno bloccatto addirittura l' indice di liquidita' ed e' poi dovuto intervenire Lotito per sbloccare la situazione (anche se l' effetto-Salernitana ci ha condizionato molto).

Quindi (almeno, secondo me), la qualif. Champions rappresenta la vittoria economica stagionale di una Societa'.

La qualif. Champions puo' servire per rafforzare la squadra ma non c'entra nulla con una vittoria sportiva: un giorno negli almanacchi ci saranno scritti i trofei vinti non l qualif. Champions.

La qualif. Champions puo' servire a rafforzare la squadra ma in questo bisogna anche esser bravi (e fortunati perche' non sempre ti va' bene).

Nella gara di ieri sera anche quelli dell' Inter erano avvelenati quindi le parole di Chiellini non mi sembra che siano state frasi riguardanti iesclusivamente il momento juventino.

E' che la Coppa Italia e' un trofeo importante: chiedetelo a Gasperini che si e' qualificato piu' volte in Champions ma che ancora sta' piangendo a causa di Bastos!

Anche se ti qualifichi in Champions pensi di poter arrivare in finale e di vincerla?

Ci sono corazzate e a volte neanche le corazzate bastano per vincere la Champions (il Psg ne' e' l' esempio perfetto).

Quindi la qualificazione in Champions va' sfruttata per rafforzare la squadra essendo essa una vittoria economica per cui va' presa come una possibilita' per diventare piu' forti non come una Vittoria Sportiva che rimane comunque lo scopo principale di qualsiasi Sport!

Certo la nuova Mitropa Cup la baratterei senza alcun timore per rafforzare la squadra (quindi per una qualicazione Champions): ma stiamo parlando di possobilita' di rafforzamento mai di una Vittoria Sportiva.

SSCONDO ME.



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Re:Sottovalutazione dei trofei della Lazio
« Risposta #18 : Giovedì 12 Maggio 2022, 16:59:00 »
Mark la Juve l'ultima Champions l'ha vinta che andavamo ancora a scuola. Scrivere che alla Juve ci si va per vincere la Champions per ricondurre le nostre vittorie di questi anni, quasi un unicum in 120 ann e passa di storia, e' scorretto. Fai prima a dire che fatichi a identificati con la Lazio post Cragnotti. Ditelo, facciamola finita. Per voi l'unica Lazio concepibile compete per Champions, scudetto e vince la coppa Italia per hobby. L'altra, quella reale, non fa altro che annientare sogni e disamorare i tifosi. E poi ditelo chiaro. Voi mette il goal di Sergio all'atalanta  Co la semifinale Champions della Roma?

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Re:Sottovalutazione dei trofei della Lazio
« Risposta #19 : Giovedì 12 Maggio 2022, 17:11:26 »
(...)
Quindi (almeno, secondo me), la qualif. Champions rappresenta la vittoria economica stagionale di una Societa'.

La qualif. Champions puo' servire per rafforzare la squadra ma non c'entra nulla con una vittoria sportiva: un giorno negli almanacchi ci saranno scritti i trofei vinti non l qualif. Champions.

La qualif. Champions puo' servire a rafforzare la squadra ma in questo bisogna anche esser bravi (e fortunati perche' non sempre ti va' bene).

Nella gara di ieri sera anche quelli dell' Inter erano avvelenati quindi le parole di Chiellini non mi sembra che siano state frasi riguardanti iesclusivamente il momento juventino.

E' che la Coppa Italia e' un trofeo importante: chiedetelo a Gasperini che si e' qualificato piu' volte in Champions ma che ancora sta' piangendo a causa di Bastos!

Anche se ti qualifichi in Champions pensi di poter arrivare in finale e di vincerla?

Ci sono corazzate e a volte neanche le corazzate bastano per vincere la Champions (il Psg ne' e' l' esempio perfetto).

Quindi la qualificazione in Champions va' sfruttata per rafforzare la squadra essendo essa una vittoria economica per cui va' presa come una possibilita' per diventare piu' forti non come una Vittoria Sportiva che rimane comunque lo scopo principale di qualsiasi Sport!

Certo la nuova Mitropa Cup la baratterei senza alcun timore per rafforzare la squadra (quindi per una qualicazione Champions): ma stiamo parlando di possobilita' di rafforzamento mai di una Vittoria Sportiva.

SSCONDO ME.

ma tu ne fai una questione strettamente societaria, mentre io ragiono da tifoso, da appassionato.
Raggiungere una qualificazione per la champions league significa che il prossimo anno la MIA squadra parteciperà al massimo campionato continentale. Degli incassi, del market pool degli sponsor, non me ne deve fregare niente. So soltnato che incontrerò il meglio in Europa, ossia nel mondo, Real, manchester, Bayern, quello che volete.
Per arrivare dove? non lo so e mi interessa relativamente. Più avanti si va più contento sono, di quanto comunque lo sono già.

Da questo punto vista la qualificazione champins è ahc'essa un bel trofeo per me come tifoso. Starà alla società sfruttare al massimo i vantaggi che consente questo fatto (53 milioni di euro di entrate aggiuntiva lo scorso anno per la SSLazio. Ma poi siamo fermi per l'IDL, da non confondere con il colesterolo cattivo)

Mark la Juve l'ultima Champions l'ha vinta che andavamo ancora a scuola. Scrivere che alla Juve ci si va per vincere la Champions per ricondurre le nostre vittorie di questi anni, quasi un unicum in 120 ann e passa di storia, e' scorretto. Fai prima a dire che fatichi a identificati con la Lazio post Cragnotti. Ditelo, facciamola finita. Per voi l'unica Lazio concepibile compete per Champions, scudetto e vince la coppa Italia per hobby. L'altra, quella reale, non fa altro che annientare sogni e disamorare i tifosi. E poi ditelo chiaro. Voi mette il goal di Sergio all'atalanta  Co la semifinale Champions della Roma?

geddy ti dai troppo da fare ma finisci fuori strada.
Io ho fatto un ragionamento sull'universo juventus e sappiamo quanto per loro è importante vincere la Champions, competizione per loro maledetta per mille motivi (a differenza del Milan tanto per ricordare). quel ragionamento valeva per quel contesto, non per quello della Lazio. 'sta scorrettezza devi averla vista soltanto tu, ma non era certo mia intenzione.

Quanto al fatto che fatico a identificarmi nella Lazio post Cragnotti, sarà pur vero, ma sono laziale da quasi 50 anni e le ho passate tutte e vedo che molti, troppi laziali, si trovano più a loro agio a ricordare le belle imprese con la Cavese o la vittoria con il Taranto, piuttosto che pensare a come sfidare il Bayern o il Real Madrid. Ognuno vive la lazio a modo suo, liberissimi, per carità, ma ho molto apprezzato Cragnotti quando si infastidì del fatto che molti ricordavano con più piacere ilgodefiorini piuttosto ceh quello di nedved che nel 1999 ci consegnò il primo trofeo continentale della nostra storia.

Quanto al raffronto tra il "goal di Sergio all'Atalanta co la semifinale Champions della Roma", no comment.
un uomo di una certà mi offriva sempre olio canforato, spero che ritorni presto l'era del cinghiale biancoazzurro
STURM UND DRANG
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