Autore Topic: La Lazio, Immobile e Sarri tra sogni e bisogni  (Letto 34 volte)

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La Lazio, Immobile e Sarri tra sogni e bisogni
« : Luned 2 Gennaio 2023, 08:10:39 »
www.corrieredellosport.it



di Alberto Dalla Palma

                   Il posto in Champions il vero obiettivo della Lazio per questanno. Non sar facile, la concorrenza elevatissima, ma prima del tracollo di Torino contro la Juve datato 13 novembre, la squadra biancoceleste era in media perfetta per restare tra le prime quattro. Che cosa sar cambiato da quel giorno fino ad oggi? Lo vedremo subito a Lecce, alla ripresa del campionato, ma gi la certezza di avere Ciro Immobile a tempo pieno fa la differenza: da ottobre il capitano non ha quasi pi giocato, ovvio che al nuovo anno la Lazio chieda alle stelle di proteggere il suo giocatore pi importante, lunico insostituibile, tanto vero che dalladdio di Caicedo lattaccante non ha pi avuto un vice, se consideriamo il fallimento precoce dellinvestimento su Muriqi. Immobile in forma pu garantire a Sarri gol e rendimento, perch della presenza di Ciro si giovano anche gli esterni, da Pedro a Felipe fino a Zaccagni.

La qualificazione Champions, ovviamente, passa proprio dal capitano, ma non solo, perch se al 2023 i tifosi chiedono di entrare nelle prime quattro, non si possono considerare meno importanti le presenze di Milinkovic e Luis Alberto, gli altri in grado di creare la distanza. E qui si entra in un argomento doppiamente delicato, perch Sergej ha espresso il desiderio di andare via, tra gennaio e giugno, per competere a livelli pi alti di quelli che Lotito e la Lazio sono in grado di garantirgli, mentre lo spagnolo vuole cambiare aria per non doversi pi confrontare con Sarri, che gli riconosce la qualit ma non la quantit di cui avrebbe bisogno, tanto da preferirgli il pi schematico Vecino. Per un girone di ritorno allaltezza delle prime della classe, la Lazio e il suo allenatore dovranno fare chiarezza: Luis Alberto dentro o fuori? Noi pensiamo che in giro ci siano pochi giocatori con il suo talento, e potrebbe certificarlo anche Immobile che degli assist del Mago si giovato eccome, ma chiaro il carattere pu diventare un problema per un sergente di ferro come Mau. Possibile creare la condizione di convivenza? Difficile stabilirlo, perch nessuno ha accesso al gruppo squadra, oltre a Sarri e ai suoi collaboratori: dalladdio di Peruzzi in poi, non c pi stato un uomo cuscinetto, un mediatore tra giocatori, allenatore e societ, in grado di gestire i rapporti tra le parti e le conseguenze si vedono anche se Lotito continua a definire la Lazio una famiglia.

Al 2023 potremmo esprimere altri due desideri per accompagnare la squadra verso i traguardi che merita. LOlimpico pieno, come nei mesi che hanno preceduto la sosta mondiale, perch la spinta dei tifosi pu diventare decisiva, e un Sarri pi sereno quando affronta le sfide infrasettimanali che tanto contesta. Conference League e Coppa Italia possono diventare dei bersagli da centrare, se i due tornei verranno affrontati con la stessa competitivit che la Lazio ha dimostrato di avere in campionato: vero che Mau pretende tanto e che non si possono mantenere gli stessi ritmi tre volte a settimana, ma ci sono anche giocatori che possono essere alternati per mantenere alta la tensione agonistica. Il Sarri che piange perch si gioca troppo non ci piace, pu creare alibi a una squadra che uscita dallEuropa League in un girone davvero abbordabile: vada spavaldo anche verso le coppe, ci sar da divertirsi.

PS. Non ho espresso desideri di mercato (al tecnico servirebbero un terzino, un vice Immobile e forse anche un portiere) perch i conti della Lazio non consentono a Lotito di muoversi: come sempre, lindice di liquidit negativo e il nuovo debito con lErario (pesantissimo e gi rateizzato) non autorizza sogni speciali.
                

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