Autore Topic: Lazio, una sfida oltre i limiti  (Letto 55 volte)

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Lazio, una sfida oltre i limiti
« : Domenica 7 Maggio 2023, 10:02:16 »
www.corrieredellosport.it



Leggi il commento del Condirettore del Corriere dello Sport-Stadio

di Alessandro Barbano

                   Se qualcuno avesse ancora dubbi delle qualit di Sarri e in un Paese di sedicenti allenatori ce ne sono ancora tanti basterebbe a fugarli la pi brutta gara della Lazio in campionato. Poich la sconfitta con il Milan lesibizione plateale dei limiti della rosa a disposizione del tecnico tosco-campano. E cio in primo luogo: lassenza di un centravanti di rincalzo, che ha indotto ieri il tecnico ad azzardare per ottanta minuti un inguardabile Immobile, e lassenza strutturale di un regista di ruolo, che lo ha costretto a far leva ora su Cataldi, peraltro il pi adatto, ora su Vecino, in realt pi mezzala che regista, e ieri, in assenza dei primi due, su Marcos Antonio, regista s, ma inadeguato per una squadra che punti al vertice. Non solo perch un regista di livello non perderebbe palla sullappoggio verticale, quando si trova spalle alla porta, come accaduto in occasione del primo gol del Milan. Ma soprattutto perch il piccolo brasiliano non ha la visione, la rapidit, la personalit per illuminare la manovra di una squadra che pure dovrebbe avere nella ripartenza uno dei suoi punti di forza, potendo contare su contropiedisti veloci, come Zaccagni e lo stesso Felipe Anderson, tornato nel suo ruolo pi congeniale di esterno destro. Trovarsi a quattro giornate dalla fine a 64 punti, davanti alla Juve, allInter, al Milan e alla Roma, un miracolo. Frutto della pedagogia tattica di Sarri, che implica la ripartenza dal basso, il palleggio tra i lati mobili di un triangolo che avanza sovrapponendo un vertice allaltro, e le veloci verticalizzazioni che, nei tempi migliori, trovavano Immobile pronto a sfruttarle, e che oggi si tentano assai meno. Questarchitettura tattica funziona se il palleggio veloce, se il vertice pi avanzato del triangolo in grado di fare movimento e smarcarsi, liberando s o i compagni al tiro, e se la squadra resta corta. Se invece accade lesatto contrario, cio se il palleggio lento e prevedibile, se il vertice pi avanzato del triangolo Immobile nel senso letterale della parola, se la capacit di recupero della squadra si riduce, e tra il giocatore pi arretrato e quello pi avanzato si allunga la distanza, allora il gioco di Sarri diventa un handicap. Soprattutto se ti accade di giocare contro un Milan che, quando il campo si allunga, d il meglio di s, passando tra le linee e affondando in percussione sulle fasce, grazie a un prorompente Hernandez. Il suo gol, quello che di fatto chiude la partita, frutto di uningenuit difensiva della Lazio, che arretra sulla galoppata del francese rinunciando a chiudergli la strada, ma anche di una furbizia di Giroud che sinterpone tra Marusic e la direzione di corsa del compagno, impedendo allesterno laziale il cambio di marcia che ancora potrebbe impedire il tiro. I due gol incassati sono, per una squadra che ha avuto a lungo la miglior difesa del campionato, e che tuttora la seconda con ventisei reti subite dietro il Napoli, la prova che la caduta della condizione atletica sotto una soglia di tollerabilit fa il modulo di Sarri insostenibile. Ma questo non vuol dire che la colpa sia del modulo. Piuttosto dellinsufficiente livello agonistico e tecnico della squadra schierabile. Se metti in conto che alla Lazio per tre quarti del campionato sono mancati i gol di Immobile, che dal rientro dal mondiale Milinkovic apparso quasi sempre al di sotto di una condizione accettabile, fatte eccezione per le gare con il Milan e la Juve, che gli infortuni hanno ridotto allosso lagibilit della panchina, il secondo posto un traguardo di molto superiore alle possibilit. Da difendere con i denti nelle quattro gare che restano, a cominciare da quella in casa contro un Lecce che giocher allarma bianca per raggiungere la salvezza, per seguire con la trasferta di Udine, la Cremonese allOlimpico e la chiusura a Empoli. Un calendario non proibitivo sulla carta, ma che impone di ritrovare in tempi rapidi una condizione atletica ieri del tutto assente. E che forse pu suggerire a Sarri una prudenza tattica maggiormente consapevole dei limiti che la sua Lazio in questo momento costretta ad affrontare. Poi, quando la Champions fosse assicurata, varrebbe la pena di sedersi a tavolino e dirsi le cose come stanno. Nessuna squadra di vertice pu disputare un campionato con una rosa cos.

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