Autore Topic: Tare esclusivo: "La mia Lazio a nudo"  (Letto 37 volte)

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Tare esclusivo: "La mia Lazio a nudo"
« : Venerd 17 Novembre 2023, 01:07:28 »
www.corrieredellosport.it


Cinque mesi e mezzo fa l’addio dopo 18 anni di scelte, successi, sconfitte, silenzi. Con noi si è aperto come mai in passato

Primatista assoluto di sopravvivenza a Claudio Lotito, Igli Tare si apre come mai in passato. Diciotto anni con - e contro e di nuovo con - il proprietario presidente senatore virologo avvocato esperto di tutto non sono uno scherzo, costituiscono un record difficilmente battibile. Tre stagioni da giocatore e il resto da direttore precisa ho il rimpianto di non avere avuto, quando giocavo, la testa del manager, quella che fa capire tanto di pi e, soprattutto, mostra le cose che ti sei perduto... Lotito una grande mente, ha una determinazione e una forza di volont pazzesche. Sono il suo pregio, ma anche il maggior difetto. Io gli sono grato per tutte le cose che ho imparato. Questa lunga storia il mio orgoglio. Alla Lazio ho dato tutto me stesso, per lei ho addirittura rischiato la vita.Dici sul serio?Ho avuto grossi problemi di salute, anni fa. I medici mi suggerirono di allontanarmi, di pensare a me stesso e a salvare la pelle. Niente, non sono mai uscito, non ho mai voluto staccare. Per fortuna tutto si risolto nel migliore dei modi, la societ mi stata vicina.Lasciarla a inizio giugno, una tua scelta?Mia, di Lotito, che importa? Hanno detto che mi aveva mandato via, bugie. Io ho preso la decisione e lui lha condivisa, gli andava bene di cambiare percorso, interlocutore e fare altro. Un anno fa, a inizio stagione, gli anticipai che a giugno avrei chiuso, che quella appena cominciata sarebbe stata lultima. Chiesi solo di uscire con onore, con dignit. Cos stato. Come per un matrimonio che si consuma naturalmente.Si parl anche di scazzi con Sarri.Niente di pi falso. Sarri non mai stato un problema, ma una soluzione. Il suo carattere non era una novit. Mi ero informato prima di prenderlo, sapevo tanto e volevo che fosse lui ad allenare la Lazio. Prima della penultima partita dello scorso campionato, a Empoli, volle parlarmi. Siamo stati insieme tre, quattro ore. Ha usato parole di miele, di cuore, spero, mi ha riconosciuto un sacco di meriti.Giorni fa ha detto di voler chiudere alla Lazio. Pensi che sia possibile?Conoscendolo, dico di no. Tuttavia lo auguro alla Lazio e a Maurizio. Soprattutto alla Lazio.Escludendo la breve gestione Ballardini (Mi interrompe) Uno dei momenti pi duri, in quel periodo eravamo due contro tutti, io e il presidente. E devo dire che diede il meglio di s.Ripeto: escludendo quel periodo, hai lavorato con cinque allenatori. Giochiamo allaggettivo o allavverbio da associare a ognuno di loro. Questa me la insegn Marino Bartoletti. Vado: Reja.Vecchio lupo.Capito tutto: puoi andare a braccio. Petkovic.Persona onesta intellettualmente.La parola onest ricorre spesso nelle tue risposte.Conoscere un uomo onesto unesperienza entusiasmantePioli.Grande uomo e grande allenatore. Ho avuto modo di apprezzarne il carattere, le capacit tecniche, lonest, appunto, la qualit umana. Stefano sincero. Mi dispiacque lesonero il secondo anno, lui stesso ha ammesso che stato il dolore professionale pi forte, gli piacevano lambiente e il progetto, un grande progetto. Per sua stessa ammissione, soffr di meno quando fu costretto a lasciare la Fiorentina e lInter.Leventuale affiancamento di Ibrahimovic potrebbe giovargli?Stefano ha bisogno di confrontarsi con sincerit, senza retropensieri.Inzaghi.Mio fratello. Diciotto, o forse ventanni insieme. Credo che le nostre mogli ci conoscano meno bene. Un rapporto profondo, il nostro. Simone lo trovai nel 2009 al campo, allenava i Giovanissimi nazionali, pensai che avrebbe fatto una splendida carriera e lo dissi anche. un predestinato.Cinque scelte tue.Decidevamo insieme, io e Lotito. Ovviamente erano mie le prime segnalazioni.Hai portato decine di giocatori: quali hanno soddisfatto le aspettative? Felipe Anderson, Milinkovic-Savic, Luis Alberto, Lucas Leiva, Klose, Lulic. Ma anche Brocchi, il mio primo acquisto. Sono molto legato a Cristian, da affetto autentico, un uomo onesto, perbene.Ti hanno rimproverato Muriqi, Vavro.Si sottovaluta la complessit dellinserimento di uno straniero in una nuova dimensione di squadra, alcuni faticano pi di altri. Spesso una questione di dettagli. Ma voglio dirti una cosa: Vavro e Muriqi hanno subto il calcio di Sarri, ma prima di andare via lhanno voluto salutare e abbracciare. Ricordo che Maurizio mi disse: Sono stato a Napoli, ad alcuni ho dato la vita, mai nessuno mi ha rispettato come questi due ragazzi.Stavo dimenticando Caicedo.Io sono testardo, quando credo in un giocatore non mollo di un centimetro. Inzaghi mi diede del matto, quando lo vide, eppure ci ha tanto aiutato.Ti mancato il colpo Giroud.Era nostro, solo che allultimo il Chelsea si mise di traverso e non lo lasci partire. Le tentai tutte. Fu solo questo il motivo. Ragazzo eccezionale, Olivier. Quellanno avevamo un grande attacco con Immobile, Correa e Caicedo.A proposito di Immobile, non se la sta passando bene.Quando stabil il record di gol, gli dissi Ciro, ti renderai conto di quello che hai fatto soltanto quando tutto sar finito. Lui il pi grande cannoniere della storia della Lazio. La sua umilt forza e insieme debolezza. Ha bisogno di sentire quotidianamente la fiducia di chi gli sta intorno. Qualche anno fa visse un periodo simile, io lo caricavo con una battuta, sempre la stessa: chiama Ciro e manda a casa suo cugino. Il centravanti della Lazio un ruolo pesante, ma ho una stima illimitata nei suoi confronti, solo la sua onest gli far capire quando sar il momento di chiudere.Il tuo futuro ancora in Italia?Sono cittadino del mondo, aperto a tutto. LItalia casa, a Roma io, la famiglia e i miei figli continueremo a vivere.Misurandoti ripetutamente con laltra parte della citt.

(Ride). La Roma ha una storia importante e una tifoseria pazzesca, ma mai bella come quella laziale. La nostra coreografia nellultimo derby era emozionante.Mourinho alla Roma te lo saresti mai aspettato?Del calcio non mi sorprende pi niente e nessuno. Mourinho un bene, il numero uno della comunicazione mondiale. Nessuno sa gestire i momenti, le situazioni di calcio, come lui.Mou e Allegri sono criticatissimi per la qualit del gioco che esprimono.La loro storia inattaccabile, parlano i risultati. Contano i primi posti, dei secondi non si ricorda mai nessuno.La verit: ti sei mai negato a Lotito? Al telefono, intendo: ha mai trovato occupato?

Mi chiamava alle 2 di notte. Stai dormendo?. successo qualcosa? rispondevo, e lui parlava per delle mezze ore.Da solo.Quasi.In diciotto anni quante volte sei stato vicino ad andartene?Sono state pi le litigate che i momenti di pace. Ma lui ha una forza straordinaria, dimentica nel giro di dieci minuti.Si diceva che foste in affari. Soci, insomma.So anche chi metteva in giro queste porcherie. Io e Lotito non abbiamo mai avuto societ, mai affari insieme, nessun business. Dicevano dellAlbania. Lunico suo rapporto con lAlbania ha a che fare con il compleanno dei miei quarantanni. Organizzai una festa a Tirana e lo invitai. Lui non pot venire perch aveva un impegno di lavoro, ma per rispetto si present il giorno dopo.

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