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Ok, avete vinto, dite chi secondo voi in questa serie A farebbe meglio di Sarri alla guida della Lazio

Tutti
5 (6.3%)
Chivu
3 (3.8%)
Gasperini
5 (6.3%)
Spalletti
5 (6.3%)
Conte
7 (8.8%)
Palladino
4 (5%)
Fabregas
8 (10%)
Baroniiiiiiii aridateme Baroniiiii
3 (3.8%)
Runjaicxvcv
3 (3.8%)
D'Aversa
0 (0%)
il brillante Vanoli
1 (1.3%)
Pioli
1 (1.3%)
Di Francesco
0 (0%)
De Rossy che dici ce viene a Formello? Eh? Lo vado a pià io?
3 (3.8%)
Nicola
4 (5%)
Juric mammagara Juric
2 (2.5%)
Italiano
5 (6.3%)
Zanetti
0 (0%)
Ballardini
1 (1.3%)
Reja quando c'era lui
1 (1.3%)
Grosso
2 (2.5%)
Tudorrrr era mejo Tudoooorrrrr
2 (2.5%)
Pisacane
2 (2.5%)
Garibaldi
4 (5%)
Gasco
9 (11.3%)

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Autore Topic: Chi meglio di Sarri?  (Letto 13950 volte)

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Re:Chi meglio di Sarri?
« Risposta #740 : Sabato 25 Aprile 2026, 12:08:04 »
Grande Frank scrivi anche per me
un uomo di una certà mi offriva sempre olio canforato, spero che ritorni presto l'era del cinghiale biancoazzurro
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Re:Chi meglio di Sarri?
« Risposta #741 : Sabato 25 Aprile 2026, 12:09:20 »
La Coppa Italia è un torneo.

Non è un parametro per giudicare i risultati di altri tornei.

Siamo in finale e io godo.

E comunque l'Albo d'Oro ê di tutto rispetto.

 
Siamo uomini o strimpellatori del Maryland?

Offline Matita

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Re:Chi meglio di Sarri?
« Risposta #742 : Sabato 25 Aprile 2026, 13:25:14 »
Chi meglio di Sarri ?

Questo:

SARRI, LA GRANDE BELLEZZA È IL RISULTATO (Corriere dello Sport)

di Daniele Rindone


LA TATTICA
Squadra bassa due linee strette meno palleggio più contropiede     

Dice Sarri che il nuovo Sarri non è poi così nuovo. Ma questo Sarri non è proprio come il vecchio Sarri. E' venuto meno al giuramento "giochista" immolandosi per la Lazio. I perni non sono più l'idea, il gioco, il pressing alto, il possesso. Non lo sono perché non possono esserlo, ma questo s'è detto. Ha adeguato la lavagna (ormai elettronica) all'identikit dei giocatori. Meno sponde, più fionde. Gestione più che visione. Più di quanto fatto al Chelsea e alla Juve, i primi due patteggiamenti col sarrismo. E' così che ha raddrizzato la stagione rilanciando la Lazio. Dal crollo di Torino, l'1 marzo, Lazio sgonfia e persa, alla finale di Coppa Italia sono trascorsi quasi due mesi. Sembrava potesse accadere solo il peggio, è iniziata la ripartenza. La giostra delle formazioni non s'è arrestata, gli infortuni non si sono fermati. Ma le linee guida adottate hanno rappresentato la base del rilancio.     

LA TATTICA. Il nuovo Sarri dice di non essere così nuovo perché non si riconosce nell'etichetta temporanea di contropiedista: «Dite che a Napoli abbiamo vinto in contropiede, il primo gol nasce da un minuto di possesso, il secondo da una costruzione bassa», ha detto un po' impermalito alla vigilia della partita di Bergamo. Momenti di palleggio ci sono, ma è il contropiede l'arma più efficace. Anche a Bergamo la Lazio ha giocato con un blocco compatto di almeno otto uomini, difensori e centrocampisti, due linee strette per non lasciare spazi. La squadra era bassa, pronta a ripartire. Le ali, Zaccagni e Cancellieri, aspettavano le sponde di Noslin. In fase difensiva stringevano al centro. Zaccagni lavorava per tagliare le linee di passaggio a Djimsiti e Zappacosta, Cancellieri a Kolasinac e Bernasconi. In più si dedicavano a De Ketelaere e Zalewski, i due trequartisti. Uno dei punti della svolta è sicuramente il perfezionamento della fase difensiva, già messa a punto a inizio stagione dopo la montagna di gol presi l'anno scorso. L'altro l'ordine in campo. Sarri s'è pure inventato Patric regista, una protezione in più. Le ripartenze, sfruttando i colpi delle ali e delle mezzali (i gol di Basic e Taylor), hanno in parte ovviato agli stenti in attacco. «È un adattamento alle caratteristiche dei nostri giocatori. Non abbiamo tanti giocatori di palleggio, ne abbiamo tanti che hanno strappo e accelerazioni. È un tentativo per non metterli a disagio con un gioco che non hanno nelle corde», una delle ultime spiegazioni.   

I NUMERI. Il baricentro medio di quest'anno è 49.1 metri, nella Lazio del penultimo Sarri era misurato in 50.6 metri. La Lazio è ultima per pressing, è decima per possesso palla. Non è interessata a occupare il territorio nemico. Bada al sodo. Sarri ha dato anche più spazio alla psicologia, il ponte costruito d'urgenza dopo Torino è nato guardando tutti negli occhi: «Mai più così in basso». Una frase che ha avuto il potere di compattare tutti. L'empatia è cresciuta, la squadra si è superata con atti di coraggio. Così il Sarri della Grande Bellezza è diventato il Sarri da Grande Impresa.   
Si er papa te donasse tutta Roma
E te dicesse lassa anna’ chi t’ama
 je diresti:  Si sacra corona
Val piu’ l’opinione mia che tutta Roma

Vulgus veritatis pessimus interpres.
Lotito deve fa' come dico io (quito cit.)

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Re:Chi meglio di Sarri?
« Risposta #743 : Sabato 25 Aprile 2026, 13:35:31 »
La Coppa Italia è un torneo.

Non è un parametro per giudicare i risultati di altri tornei.

Siamo in finale e io godo.

E comunque l'Albo d'Oro ê di tutto rispetto.

Comodo. Geniale. Fallace.
Ma ci va bene lo stesso.
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Re:Chi meglio di Sarri?
« Risposta #744 : Sabato 25 Aprile 2026, 13:40:31 »
Chi meglio di Sarri ?

Questo:

SARRI, LA GRANDE BELLEZZA È IL RISULTATO (Corriere dello Sport)

di Daniele Rindone


LA TATTICA
Squadra bassa due linee strette meno palleggio più contropiede     

Dice Sarri che il nuovo Sarri non è poi così nuovo. Ma questo Sarri non è proprio come il vecchio Sarri. E' venuto meno al giuramento "giochista" immolandosi per la Lazio. I perni non sono più l'idea, il gioco, il pressing alto, il possesso. Non lo sono perché non possono esserlo, ma questo s'è detto. Ha adeguato la lavagna (ormai elettronica) all'identikit dei giocatori. Meno sponde, più fionde. Gestione più che visione. Più di quanto fatto al Chelsea e alla Juve, i primi due patteggiamenti col sarrismo. E' così che ha raddrizzato la stagione rilanciando la Lazio. Dal crollo di Torino, l'1 marzo, Lazio sgonfia e persa, alla finale di Coppa Italia sono trascorsi quasi due mesi. Sembrava potesse accadere solo il peggio, è iniziata la ripartenza. La giostra delle formazioni non s'è arrestata, gli infortuni non si sono fermati. Ma le linee guida adottate hanno rappresentato la base del rilancio.     

LA TATTICA. Il nuovo Sarri dice di non essere così nuovo perché non si riconosce nell'etichetta temporanea di contropiedista: «Dite che a Napoli abbiamo vinto in contropiede, il primo gol nasce da un minuto di possesso, il secondo da una costruzione bassa», ha detto un po' impermalito alla vigilia della partita di Bergamo. Momenti di palleggio ci sono, ma è il contropiede l'arma più efficace. Anche a Bergamo la Lazio ha giocato con un blocco compatto di almeno otto uomini, difensori e centrocampisti, due linee strette per non lasciare spazi. La squadra era bassa, pronta a ripartire. Le ali, Zaccagni e Cancellieri, aspettavano le sponde di Noslin. In fase difensiva stringevano al centro. Zaccagni lavorava per tagliare le linee di passaggio a Djimsiti e Zappacosta, Cancellieri a Kolasinac e Bernasconi. In più si dedicavano a De Ketelaere e Zalewski, i due trequartisti. Uno dei punti della svolta è sicuramente il perfezionamento della fase difensiva, già messa a punto a inizio stagione dopo la montagna di gol presi l'anno scorso. L'altro l'ordine in campo. Sarri s'è pure inventato Patric regista, una protezione in più. Le ripartenze, sfruttando i colpi delle ali e delle mezzali (i gol di Basic e Taylor), hanno in parte ovviato agli stenti in attacco. «È un adattamento alle caratteristiche dei nostri giocatori. Non abbiamo tanti giocatori di palleggio, ne abbiamo tanti che hanno strappo e accelerazioni. È un tentativo per non metterli a disagio con un gioco che non hanno nelle corde», una delle ultime spiegazioni.   

I NUMERI. Il baricentro medio di quest'anno è 49.1 metri, nella Lazio del penultimo Sarri era misurato in 50.6 metri. La Lazio è ultima per pressing, è decima per possesso palla. Non è interessata a occupare il territorio nemico. Bada al sodo. Sarri ha dato anche più spazio alla psicologia, il ponte costruito d'urgenza dopo Torino è nato guardando tutti negli occhi: «Mai più così in basso». Una frase che ha avuto il potere di compattare tutti. L'empatia è cresciuta, la squadra si è superata con atti di coraggio. Così il Sarri della Grande Bellezza è diventato il Sarri da Grande Impresa.

Si scrive Sarri si legge Bearzot (questa arriva solo a Boksic e Panzabianca)
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Re:Chi meglio di Sarri?
« Risposta #745 : Sabato 25 Aprile 2026, 13:57:34 »
Bearzot fu un grande innovatore.
Un terzino e un libero che palleggiano in area avversaria nella finale mondiale e aprono il gioco per un mediano totale che segna un gol straordinario.
Mai nessuno ha più fatto una cosa simile.

Online Boksic

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Re:Chi meglio di Sarri?
« Risposta #746 : Sabato 25 Aprile 2026, 14:29:52 »
Comodo. Geniale. Fallace.
Ma ci va bene lo stesso.

Applico Occam: stai a rosica'.

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Re:Chi meglio di Sarri?
« Risposta #747 : Sabato 25 Aprile 2026, 15:25:06 »
Applico Occam: stai a rosica'.

Ma quando mai. Tutto gia visto.
L importante è schivare il proiettile puro
Un modo di ragionare di chi non di sposta e intanto non ci fa vedere il film

s=m62AWdf7pjR-hXe2
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Re:Chi meglio di Sarri?
« Risposta #748 : Sabato 25 Aprile 2026, 19:47:29 »
Meno sponde, più fionde.

Slogan divertente.

Sarri ha fatto ciò che in molti chiedevamo, e in pochi speravano.

e ffforza lazzzio

Ai nostri giorni si può scegliere la propria religione, Hadouch, ma non la propria tribù. D. Pennac, La Prosivendola.

Online Gordon

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Re:Chi meglio di Sarri?
« Risposta #749 : Domenica 26 Aprile 2026, 08:55:30 »
Ma quando mai. Tutto gia visto.
L importante è schivare il proiettile puro
Un modo di ragionare di chi non di sposta e intanto non ci fa vedere il film

s=m62AWdf7pjR-hXe2

Bellissimo film...e ci sta tutto  O0
'È colpa de Sarri' (cit.) - Libera Nos a Mago Ventrioso

Offline Il lodolaio

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Re:Chi meglio di Sarri?
« Risposta #750 : Domenica 26 Aprile 2026, 09:52:09 »
Di sicuro non Italiano.  ;D
"A noi la qualità cià rotto il cazzo.
VIVA LA MERDA!"

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Re:Chi meglio di Sarri?
« Risposta #751 : Domenica 26 Aprile 2026, 21:21:59 »
Si scrive Sarri si legge Bearzot (questa arriva solo a Boksic e Panzabianca)

Il calcio è così seguito perché può permettere di dire tutto e il contrario di tutto.

Quando lo ritrovo, posterò l'editoriale de Il Messaggero del giorno successivo Italia-Inghilterra 2-1 ai Mondiali 2014 in Brasile. Dove ci si complimentava con Prandelli, all'epoca CT, perché in sostanza aveva giocato come aaaaaaaaaroma di Rudi Garcia e quindi vinto la gara.

L'Italia perse regolarmente le altre due partite, contro Costarica e Uruguay, e tornò a casa tra le pernacchie.

Editoriali intitolati "Scusate, non avevamo capito un cazzo come al solito" non ne ricordo.

Non so spiegare perché la Lazio sembri andare meglio negli ultimi periodi. Può dipendere da scelte tattiche dell'allenatore; da uno spirito di gruppo rafforzato; dagli innesti invernali; dall'allineamento in positivo di alcuni fattori aleatori. Ovvero da un mix di tutto questo.

Quello che è certo, è che sostenere che "la squadra è stata indebolita nel mercato invernale" è una cazzata. Perché il campo sta dicendo il contrario. E, se si possono trovare cento spiegazioni a un risultato del campo, negare quello che dice il campo dimostra solo che si è mitomani, nient'altro.
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Online Gordon

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Re:Chi meglio di Sarri?
« Risposta #752 : Ieri alle 09:02:25 »
E va benissimo.

Ragioniamo però sul lungo termine.

Tu ci metteresti la firma ad arrivare ogni anno nono/decimo ad arrivare però sempre all'atto conclusivo del  e VINCERE la Coppa Italia?

SI!
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