Autore Topic: Ripartire  (Letto 876 volte)

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Online Boksic

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Ripartire
« : Mercoledì 15 Aprile 2026, 09:11:12 »
Per trovare tre stagioni consecutive concluse sotto il sesto posto, dobbiamo risalire al triennio 2008/10, ultimi due anni di Delio Rossi e la stagione iniziata con Ballardini e conclusa con Reja, che tirò fuori la Lazio dai bassifondi della classifica, anche grazie a un robusto mercato invernale e al reintegro di Ledesma. Triennio di sofferenza anche se nobilitato da un paio di trofei.

Un elemento comune con le ultime tre stagioni sta nel fatto che entrambi i cicli negativi siano stati preceduti da una qualificazione in Champions League.

Uno dei mantra più inflazionati e più errati, racconta che la CL porta soldi con cui fare mercato e continuare a "crescere", in una spirale virtuosa senza fine.

In realtà, la storia dimostra ampiamente che il "giretto" estemporaneo in CL sia tutt'altro che "fonte di crescita": Lazio, Fiorentina, Sampdoria, lo stesso Bologna, nelle stagioni successive alla qualificazione in CL e anche per più di una stagione, hanno sempre subito cali vistosi nel rendimento in campionato.

Guardando ai possibili motivi, va prima di tutto evidenziato che, da tifosi, siamo portati a considerare un terzo posto, per una squadra che in media arriva sesta, come un segno di crescita e un punto di partenza: in realtà, se ragioniamo su un piano logico, è molto più probabile che siamo di fronte a un picco di rendimento, difficilmente ripetibile nell'immediato, insomma un punto di arrivo.

Nel 2007/08, la rigida attenzione ai conti non consentì il rafforzamento che tutti aspettavamo; dopo la CL recente invece abbiamo assistito a un incremento della spesa per ingaggi tale da mandarlo fuori controllo, con le conseguenze che ben conosciamo.

Eppure, entrambi i trienni si sono rivelati tecnicamente deludenti. Il motivo? A mio avviso, il fatto di aver puntato, in tutti e due i casi, sull'ossatura che aveva conquistato "il posto al sole", fidando nel fatto che quel gruppo avesse dimostrato qualità elevate e quindi fosse in grado di ripetersi nel breve.

In realtà, si è venuti meno a un semplice principio di gestione tecnica: vendi subito chi ha reso più della sua media storica: non ne riceverai più soldi che in quel momento: se rimane, difficilmente si ripeterà e di sicuro renderà a costare di più in termini di stipendio: In ogni caso ci avrai rimesso, sul piano tecnico e su quello dei costi.

Quando si parla di "programmazione", il tifoso intende semplicemente "comprate bravi calciatori": se compro un ventenne che si rivela subito forte questa è "programmazione", se ne prendo uno che si trascina per anni nella rosa senza giocare diremo "non c'è programmazione".

In realtà, programmare significa rispettare alcuni concetti di base, che porteranno al miglior rapporto possibile qualità/costi.

In questo senso, non si può negare che molto spesso nella Lazio prevalgano valutazioni di pancia se non di tipo affettivo e financo paternalistico, quando non dirette a gratificazioni illusorie della tifoseria: che invece si gratifica con le classifiche, prima di tutto.

Insomma, mi auguro un pesante reset della rosa al termine di questa stagione. Non c'è motivo per continuare a puntare su nessuno dei nostri calciatori di lunga militanza, specie se comportano costi non coerenti con quello che hanno prodotto sul campo.

Prima di tutto, comunque, va risolta l'assurda distonia fra tecnico e società: la questione Ratkov, per dirne una, con DS e allenatore che si sputtanano a vicenda, è impensabile anche in seconda categoria, figuriamoci in un club di A.

C'è molto lavoro da fare e i ripartirei da un DS collaudato e credibile, prima ancora che dalla panchina, che pure ritengo un problema enorme: ma gli organismi funzionano dalla testa.

Il resto, analisi e certezze catastrofiche sul futuro di valore pari agli oroscopi di Van Wood, non hanno alcun rilievo. Nessuno può sapere come sarà la prossima stagione.
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Online Boksic

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Re:Ripartire
« Risposta #1 : Mercoledì 15 Aprile 2026, 09:19:59 »
Si parlava in altra discussione di "scienza applicata al calcio".

Vero, le potenze di calcolo consentono analisi nel dettaglio delle gare. Il web ha messo a disposizione quantità enormi di dati e di materiale di archivio.  Gli analisti finanziari sono entrati in campo in maniera importante.

Però molto spesso la "scienza" non è andata più in là del buonsenso e dell'esperienza degli uomini. Il computer ha dimostrato che il portiere e il centravanti sono i ruoli più importanti: la stessa cosa che dicevano Rocco e Bernardini settant'anni fa.

E quando si parla di plusvalenze, io le parole di Eriksson a Cragnotti dopo il 2000 le ricordo ancora molto bene: "Ora, vendi tutti.".
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Offline Senad

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Re:Ripartire
« Risposta #2 : Mercoledì 15 Aprile 2026, 09:28:28 »
Discorso che merita grosso ampliamento. Se ne riparla
interessante anche lo sproloquio di ADL di ieri

Offline Il frigorifero

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Re:Ripartire
« Risposta #3 : Mercoledì 15 Aprile 2026, 12:32:55 »
Nell’ era Sarri 1 , la Lazio al primo anno segnò poco meno di 80 gol in campionato !

Eppure l’allenatore era lo stesso...

Quale differenza rilevo ? Quella squadra in attacco aveva Ciro Immobile , questa c’ha Dia e Noslin.

Quindi il discorso è semplice, secondo me : servono i calciatori forti.

Inutile scomoda’ gli scienziati, che c’hanno cose più importanti da fare  :D

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Offline Zak McKracken

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Re:Ripartire
« Risposta #4 : Mercoledì 15 Aprile 2026, 12:39:23 »
L'Atalanta non avrebbe mai vinto l'Europa League senza i precedenti "giretti" in Champions League.
Hanno portato esperienza, introiti, lustrato il nome.
Anche il Napoli non avrebbe vinto i suoi scudetti senza un percorso di crescita che è passato dalla presenza praticamente fissa in Champions.
I tempi che possiamo riammirare su YouTube con immagini sgranate in cui la Lazio e il Nottingham Forest ti vincevano scudetti e/o Coppe europee venendo su praticamente dal nulla sono finiti e il Leicester è stato un rarissimo caso di allineamento degli astri.

La Champions League è un arma a doppio taglio se, una volta entrato, non lavori per farci la presenza fissa ogni anno.

La Lazio questo non lo ha fatto, Napoli e Atalanta si.

I risultati sono nei recenti palmares.

Eh si, gli scudetti e le Coppe europee le baratterei volentieri con le rispettabili Coppe Italia
Ooh, mi sentivo proprio stupido

🙀😹🥸🛸🔴

Online Boksic

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Re:Ripartire
« Risposta #5 : Mercoledì 15 Aprile 2026, 12:56:22 »
Zak, lo dico da sempre: il Napoli di "fare mercato" in vista dell'imminente CL se ne è sempre fregato, cercando di capitalizzare sul lungo termine e vendendo sempre i migliori a caro prezzo.

Resta il fatto che per lo scudetto ha dovuto aspettare 19 anni, quindi circa un quarto dei napolisti del 2004 è passato a miglior vita senza vincerlo e maledicendo DeLa a colpi di lota e ommemmerd.

A me può stare anche bene, meglio aspettare 19 anni che mai. Ma nel frattempo sempre lota e ommemmerd tocca ai presidenti di club. Il che non è un problema se si considera questo per ciò che ê: rumore di fondo.
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Offline Senad

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Re:Ripartire
« Risposta #6 : Mercoledì 15 Aprile 2026, 13:19:18 »
Il punto della zona UCL è che ci sono diversi gradi di potenziale economico: le strisciate, poi il Napoli e le merde, poi le altre, con noi prima in pole position, poi dietro all'Atalanta. I posti sono 4, massimo 5, il contributo portato dall'EL o peggio dalla Conference è parecchio più contenuto. Se la partita si gioca pesando i ricavi, è ovvio che entrare nel rollerball della coppona sia vitale, ma il problema è che, per le gerarchie (anche politiche) del campionato non puoi contarci. Troppo aleatorio, non per niente col secondo posto recente si parlò di miracolo, anche se per diversi motivi i laziali continuano a smerdarci sopra, chi per negare Lotito, chi per negare Sarri.
Il problema non è che la CL fa male, di per sé; il problema è che la CL per forza di cose diventa occasionale. La Lazio di spendere quei soldi se n'è ben guardata, cfr le biastime di Sarri di qualche anno fa. Ma la dinamica è comunque quella dei costi che salgono a spirale, e l'unico modo per tamponare la crepa che si crea nei conti è fare plusvalenze. Cosa che Lotito non ha voluto fare, non quello e non la ricerca di puntelli commerciali (pannicelli caldi, ok, ma stare anni e anni senza sponsor sposta belle cifre).
Purtroppo ci si scontra con limiti strutturali e di contesto, perché la serie A resta un campo in cui non si compete ad armi pari sotto molti profili. A fare la differenza è la competenza specifica e la Lazio da questo punto di vista è rimasta indietro di molto.
Senza una proprietà nuova non si esce da questo ambito, ma anche una nuova proprietà dovrebbe avere un orientamento all'investimento difficile da sostenere con le potenzialità della Lazio. Si potrebbe crescere in modalità Man City se ci fosse chi paga. Paradossalmente per com'è la situazione a Roma negli ultimi vent'anni dovremmo scambiarci i presidenti con le merde, a loro serve un riequilibrio economico che non arriva mai, a noi serve chi investa soldi, i profili dei presidenti sono invertiti completamente.
Suggeriamoglielo

Offline contevlad

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Re:Ripartire
« Risposta #7 : Mercoledì 15 Aprile 2026, 14:54:53 »
Ripartire, ci penso ossessivamente ma ad onor del vero non saprei da dove cominciare.
Partendo dall'evidenza  che questa proprietà  non da nessuno segnale di volersi levare dal cazzo (con mio profondo rammarico e risentimento) e che ce la dovremmo sorbire  almeno nell'immediato futuro, bisogna intenderci su quale è l'obiettivo. Ambire ad una crescita mi sembra sia inipotizzabile, forse mantenere una società che si collochi tra l'ottavo ed il dodicesimo è più perseguibile. Non una grande prospettiva ma, sentite che vi dico,  sarei disposto pure ad  accontentarmi.
Il tanto discusso player trading credo non sia perseguibile o non determinante come strategia anche in considerazione del valore tecnico complessivo della squadra. Se oggi mi chiedessero chi vale di più tra quelli presenti oggi nella rosa non saprei cosa rispondere, Taylor? Motta? Tavares? Mi verrebbero in mente questi ma non credo ci sia un grande margine di guadagno con le loro vendite. Quanto?  Taylor 30? Motta 10? Tavares 15 (da nettizzare con la quota parte da dare nella futura rivendita).
Zaccagni a 31 anni nè può valere 10? Romagnoli ad un anno dalla scadenza di contratto credo abbia un valore minimale, diverso il discorso per Gila, più giovane e forte ma anche lui in scadenza e con il 45% della eventuale vendita da destinare al Real Madrid.
Per il resto non mi sembra ci sia altro di interessante per monetizzare sul mercato.
Per capirci non abbiamo in rosa nemmeno un giocatore con il quale realizzare 60/70 milioni e da cui ripartire.
Se vendi qualcuno a 10 devi necessariamente rimpiazzarlo con qualcuno che costa altrettanto, quindi uno sbocco in questo senso non lo vedo perseguibile. 
A meno che si voglia fare come il Verona che acquista a 1 e rivende a 20 e spesso e volentieri finisce in serie B. L'interesse per Sogliano potrebbe significare questa strada.
L'altra via totalmente  fuori discussione è una ricapitalizzazione massiccia di almeno 100 milioni  (qui veramente  stiamo parlando di fantascienza...).
Aumentare le entrate accessorie rispetto da quelle del botteghino ( si prospetta un futuro in cui anche questi ricavi saranno ancora  minori) e da quelle dei diritti televisivi ( pure quì potrebbe esserci qualche sorpresa negativa) sarebbe una via ma pure questo è un argomento di cui si è discusso per anni ed è evidente che non ci sia la capacità manageriale di mettere in moto un meccanismo in grado di reperirle.
Di garantire quindi un'attrattività della società per fini commerciali e quindi economici.
Sullo stadio penso sia inutile pure parlarne, sul Nasdaq altrettanto, mi risulta davvero difficile essere pure cautamente ottimista su come ripartire. Non vedo veramente soluzioni, non dico per avere un futuro glorioso  ma nemmeno per sopravvivere ai livelli a cui questa società storicamente è insediata.
Analisi storiche di altre fasi Lotitiane secondo me non sono attendibili anche perchè il calcio italiano negli ultimi 20 anni è radicalmente cambiato ed in peggio, con i fondi di investimento che hanno fatto razzia delle proprietà delle società calcistiche investendo, anche se male, enormi quantità di denaro che noi con l'attuale proprietà non possiamo nemmeno sognare di fare. L'unico che ancora regge botta in questo sistema è ADL che però sta a Napoli.
BOH....
"Noi atei crediamo di dover agire secondo coscienza per un principio morale, non perché ci aspettiamo una ricompensa in Paradiso." M.Hack

Offline Senad

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Re:Ripartire
« Risposta #8 : Mercoledì 15 Aprile 2026, 15:03:56 »
i fondi non buttano soldi e spersonalizzano la gestione, aspettiamo a darli per presenze definitive o che squilibrano la concorrenza...
La Lazio il prospetto da più di 30/40 non ce l'ha mai avuto, a parte le pseudoofferte rifiutate per SMS.
Un Sogliano potrebbe essere un ottimo acquisto visto quanto fatto al Verona con mezzi di molto inferiori.
Non si tratta di monetizzare questa rosa, ma di portare gente in grado domani di fare plusvalenza.
Un Ratkov che sia forte, insomma.
Taylor è un ottimo acquisto a un valore sostenibile.
La Lazio ha risorse sufficienti a rimanere nella colonna di sinistra, è la parte alta che è dura da acchiappare

Offline Matita

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Re:Ripartire
« Risposta #9 : Mercoledì 15 Aprile 2026, 16:41:40 »
Nell’ era Sarri 1 , la Lazio al primo anno segnò poco meno di 80 gol in campionato !

Con Simone un anno abbiamo superato i 100 comprese le coppe. Questo per dire che ancora non abbiamo ben capito il valore di Sergio Ciro Luis e Felippetto nell'averli avuti contemporaneamente.
Si er papa te donasse tutta Roma
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Offline Senad

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Re:Ripartire
« Risposta #10 : Mercoledì 15 Aprile 2026, 16:54:44 »
Non solo, abbiamo sottovalutato il dirigente che li aveva messi insieme, pur con tutti gli errori che può aver fatto

Offline Matita

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Re:Ripartire
« Risposta #11 : Mercoledì 15 Aprile 2026, 19:17:03 »
Non solo, abbiamo sottovalutato il dirigente che li aveva messi insieme, pur con tutti gli errori che può aver fatto

Perché l importante è lamentarsi.
Ma le lacrime non costruiscono nulla. Al massimo vendono qualche copia in più.
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Offline Frank 73

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Re:Ripartire
« Risposta #12 : Mercoledì 15 Aprile 2026, 22:02:23 »
Non solo, abbiamo sottovalutato il dirigente che li aveva messi insieme, pur con tutti gli errori che può aver fatto

La cosa rilevante non è stata tanto, o comunque non solo, metterli insieme, ma averli tenuti sette/otto anni. Con due rinnovi di contratto ciascuno. Rinnovi negoziati "sul mercato" (ai procuratori saranno arrivate offerte, e non credo che abbiano rinnovato per simpatia ma in quanto l'offerta biancoceleste era competitiva con quelle esterne). Ne ha risentito la completezza della rosa (se la coperta la tiri da una parte...), ma forse è meglio avere qualcuno in grado di decidere le partite arrangiandosi con il resto, piuttosto che avere una rosa più ampia ma che ti costringe (sempre la coperta corta...) a risparmiare sulle punte di diamante.
In questo quadro, credo che il tecnico biancoceleste debba avere un costo compatibile con questa esigenza, e quello di Sarri è sovradimensionato rispetto alle nostre risorse. Dal mio punto di vista, meglio investire in calciatori.
Passando da Bielsa a Inzaghi, nell'estate del 2016, vi fu un bel risparmio. Che a fine luglio 2016 fu dirottato sui contratti di Immobile e Luis Alberto.
"Chi ama la Lazio va a vedere la Lazio" (S. Cragnotti)

Offline Jim Bowie

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Re:Ripartire
« Risposta #13 : Giovedì 16 Aprile 2026, 07:52:58 »
Tutte le vostre argomentazioni hanno come base la parte tecnica della SSLazio. io invece vorrei approcciare la domanda analizzando, senza pretesa di avere la verita ma solo basandomi sula mia limitata esperienza della gestione socetaria, la politica aziendale impostata dal Presidente Claudio Lotito.
E' vero come dice Boksic ed avvalorata dai fatti, che una apparizione estemporanea nella Coppa dei grandi cosi come uno scudetto produce soltanto effetti "economici" dannosi perche crea soltanto l'illusione di potenza. Lo stare al vetice in Italia ed in Europa (dove per vertice intendo partecipare, competere) produce una spirale di benefici solo se questa posizione e' strutturale.
Una squadra anche se allestita dal miglior DS ed allenata dal miglior Mister, non potra mai sopperire alla mancanza di espansione economica.
Quindi, secondo me, stare li a parlare di DS allenatore, giocatori e' soltanto un esercizio di puro masochismo.
Lo sviluppo deve essere fatto a seguito di un piano di consolidamento economico prima, e di un "Business Development" poi.
Per quanto riguarda la fase 1, il Presidente Claudio Lotito ha fatto benissimo e senza ombra di dubbio si puo affermare che la SSLazio e' indubbiamente solida.
Dove sta fallendo e' la fase due, perche ha penalizzato lo sviluppo economico, se mai abbia un piano per farlo, a favore di liquidi immessi nel settore tecnico.
Il punto focale, a mio modo di vedere, e' che lui non abbia capito che il "prodotto" spettacolo e' un prodotto aleatorio e che i ricavi vanni massimalizzati quando si e' al massimo senza sperare che i risultati ottenuti sul campo siano ripetibili con lo stesso cast.
Ora sta provando a fare lo stadio, enorme plus per incrementare i ricavi e con la quotazione al NASDAQ, che se riesce portera un gettito immediato da investire sul mercato senza dover sottrarre risorse agli altri settori socetari.
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Offline Senad

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Re:Ripartire
« Risposta #14 : Giovedì 16 Aprile 2026, 08:56:14 »
Questa poi in soldoni è anche la versione di Boksic.
Guardando in tv la Champions League si stenta a credere di praticare lo stesso sport, eppure appena poco tempo fa abbiamo battuto il Bayern che sta facendo sfracelli (era un altro Bayern, ma non importa, si fa per argomentare). Quindi se da una parte sembriamo più vicini allo spettacolo avaro di una serie B o di un campionato dilettanti che a una Champions League, dall'altra sappiamo per recentissima memoria che entrando dentro l'agone europeo non siamo proprio l'ultimo degli sparring partner, ma riusciamo a ritagliarci il nostro spazio, superando il turno in UCL o arrivando a primavera in EL.
Purtroppo stiamo parlando di un gotha di club che fatturano 8-10 volte quello che fatturiamo noi e hanno un valore patrimoniale stimato che è dieci volte quello nostro, e cresce. Stare al passo è durissima. Lotito ragiona in termini d'impresa per forza di cose, ma è fuori dalla logica della competizione di vertice, sempre per forza di cose, ed è questo che i contestatori, quelli in buona fede, gli rimproverano. Quindi abbiamo due binari: da una parte la Lazio/azienda, che ha visto tempi migliori ma ha una sua solidità nel tempo e in prospettiva, dall'altra la Lazio/squadra, inchiodata a risultati modesti e con prospettive di grigiore, visto anche il poco che sa produrre il settore giovanile a supporto della prima squadra, e visto l'innegabile evidente disallineamento della conduzione tecnica da quella societaria.
Per me la prima mossa da fare è un nuovo DS, scegliendolo BENE. A seguire, ragionare del tecnico, mentre Lotito deve fare l'impossibile per accrescere i ricavi e spendere meglio i soldi destinati alla squadra. Perché tanto l'unica via è la competenza tecnica, se la Lazio in questi anni ha fatto risultati è perché ha saputo fare calcio con tutte le componenti. Se smette di farlo può solo tornare indietro.

Offline Gordon

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Re:Ripartire
« Risposta #15 : Giovedì 16 Aprile 2026, 09:34:08 »
in ottica di 'ripartenza' per il prossimo anno questo articolo può dare spunti, ammesso sia credibile.....

---------------------------------------------
Lazio, nono posto da evitare: Lotito sprona la squadra con nuovi bonus

RASSEGNA STAMPA - Non solo la Coppa Italia. Da qui a fine stagione, la Lazio dovrà impegnarsi a onorare fino alla fine il campionato, provando a evitare un'esclusione dalle prime otto in classifica che farebbe partire la prossima annata già in salita. Oltre a portare meno milioni nelle casse del club, l'attuale nono posto comporterebbe infatti l'obbligo di iniziare il cammino in Coppa Italia dai 32esimi (in programma intorno a Ferragosto), con conseguente ritiro estivo anticipato. Servirebbe tornare addirittura alla stagione 2014/15 per cercare una partenza simile per i biancocelesti, che ad agosto affrontarono Bassano Virtus e Varese.

Ecco perché la squadra di Sarri non può assolutamente permettersi di pensare unicamente alla semifinale di Bergamo. Alla prossima ci sarà il Napoli al Maradona, mentre nelle ultime giornate servirà affrontare anche Inter e derby. Il Bologna dal canto suo, dopo l'ormai probabile eliminazione dall'Europa League (oggi la semifinale di ritorno con l'Aston Villa), avrà solo il campionato a cui pensare e renderà la rincorsa della Lazio ancora più difficile. Secondo quanto riporta Il Messaggero, per mantenere il focus anche sulla Serie A e non rischiare di cadere più a fondo, dunque, è sceso in campo anche il presidente Lotito, promettendo ulteriori bonus legati a tutte le competizioni con l'obiettivo di spronare il gruppo.

La Lazio dovrà rientrare tra le otto teste di serie della prossima Coppa Italia e per farlo servirà classificarsi tra le prime otto in campionato o vincere questa edizione del torneo, come accaduto al Bologna lo scorso anno. Il rilancio dei biancocelesti per la prossima stagione è un obiettivo che passa anche da solide basi economiche e programmazione, ma se la preparazione iniziasse prima del previsto, andrebbero anticipati anche rinnovi e acquisti. Tutto, dunque, passa da Napoli. Solo dopo ci si potrà concentrare sull'Atalanta.
'È colpa de Sarri' (cit.) - Libera Nos a Mago Ventrioso

Offline Il frigorifero

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Re:Ripartire
« Risposta #16 : Giovedì 16 Aprile 2026, 09:57:31 »
Tutte le vostre argomentazioni hanno come base la parte tecnica della SSLazio. io invece vorrei approcciare la domanda analizzando, senza pretesa di avere la verita ma solo basandomi sula mia limitata esperienza della gestione socetaria, la politica aziendale impostata dal Presidente Claudio Lotito.
E' vero come dice Boksic ed avvalorata dai fatti, che una apparizione estemporanea nella Coppa dei grandi cosi come uno scudetto produce soltanto effetti "economici" dannosi perche crea soltanto l'illusione di potenza. Lo stare al vetice in Italia ed in Europa (dove per vertice intendo partecipare, competere) produce una spirale di benefici solo se questa posizione e' strutturale.
Una squadra anche se allestita dal miglior DS ed allenata dal miglior Mister, non potra mai sopperire alla mancanza di espansione economica.
Quindi, secondo me, stare li a parlare di DS allenatore, giocatori e' soltanto un esercizio di puro masochismo.
Lo sviluppo deve essere fatto a seguito di un piano di consolidamento economico prima, e di un "Business Development" poi.
Per quanto riguarda la fase 1, il Presidente Claudio Lotito ha fatto benissimo e senza ombra di dubbio si puo affermare che la SSLazio e' indubbiamente solida.
Dove sta fallendo e' la fase due, perche ha penalizzato lo sviluppo economico, se mai abbia un piano per farlo, a favore di liquidi immessi nel settore tecnico.
Il punto focale, a mio modo di vedere, e' che lui non abbia capito che il "prodotto" spettacolo e' un prodotto aleatorio e che i ricavi vanni massimalizzati quando si e' al massimo senza sperare che i risultati ottenuti sul campo siano ripetibili con lo stesso cast.
Ora sta provando a fare lo stadio, enorme plus per incrementare i ricavi e con la quotazione al NASDAQ, che se riesce portera un gettito immediato da investire sul mercato senza dover sottrarre risorse agli altri settori socetari.


Hai ragione , Jim !

Però lo stadio , se tutto fila liscio , sarà pronto fra 5-6 anni. Nel frattempo come facciamo ?

Io mi sorprendo, ad esempio, di essere l’unico in serie A a non avere uno sponsor.

Che poi sti 6-8 milioni annui non cambierebbero la vita, d’accordo, ma sarebbe un passo avanti.

Dal prossimo anno finirà il debito col fisco , e via la rata da 5 milioni. Un altro passetto avanti.

Poi tocca inventasse qualcosa.



Il famoso merchandising.

Io capisco che noi non siamo il Bayern ( visto che qualche amico di forum lo ha precedentemente nominato ).

Ma leggevo che il club tedesco ce fa 300 milioni l’anno con le magliette...

Ora , Jim caro , io questa pretesa mica ce l’ho. Però tu comprenderai : tra 300 milioni e 0 € ci sarà pure qualche via di mezzo !

Qualcosa da fare per migliorare, boh !

Sul Nasdaq non mi esprimo perché non ci ho capito nulla.

Insomma Jim....voglio tornare ad ubriacarmi dopo le partite.
"E' NORMALE BATTERE LA ROMA...."  - Senad Lulic  26 - 5 -2013

Offline Senad

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Re:Ripartire
« Risposta #17 : Giovedì 16 Aprile 2026, 10:22:43 »
Guarda, basta fare un calcolo grossolano: se ogni abbonato della Lazio spendesse 100 euro in prodotti ufficiali, si ricaverebbero 30.000x100=3.000.000 di euro LORDI. Ovviamente i prodotti commerciali hanno un costo, e con loro i negozi. Le magliette del Bayern sono oggetti di consumo che vengono venduti a livello planetario, non solo ai tifosi del Bayern. La cosa succedeva anche a noi ai tempi della cragnotteide, ricordo maglie della Lazio che spuntavano come funghi in giro per il pianeta, tipo in Cile con Salas o in Argentina con la maglia spiccicata a quella della loro nazionale. Stare sulla vetrina internazionale porta soldi, stare nel ridotto di Formello ci fa diventare un prodotto di nicchia.

Offline fish_mark

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Re:Ripartire
« Risposta #18 : Giovedì 16 Aprile 2026, 10:40:21 »
Dall’ultimo bilancio disponibile (aggiornato al 30 giugno 2025) i ricavi da merchandising della SS Lazio ammontano a 2.364.903 in riduzione rispetto ai 2.513.289 dell’esercizio precedente.
Quanto ai ricavi di 300 milioni di euro solo per le magliette non le fa nemmeno il Real Madrid. Non esageriamo. Certi ricavi da merchandising l i fanno solo grandissimi club. La LAZIO può e deve fare di più ma non è dal merchandising che cambia la vita di un club.
un uomo di una certà mi offriva sempre olio canforato, spero che ritorni presto l'era del cinghiale biancoazzurro
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Re:Ripartire
« Risposta #19 : Giovedì 16 Aprile 2026, 11:19:31 »
300M a 50€ di ricavo a maglietta fanno 6 milioni di magliette
Vero che lo stadio è tutto biancorosso, tutta la gente indossa la maglia della squadra, ma sembra oggettivamente tanto.