Autore Topic: Ripartire  (Letto 866 volte)

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Offline Il lodolaio

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Re:Ripartire
« Risposta #60 : Oggi alle 10:02:15 »
Insomma, mi auguro un pesante reset della rosa al termine di questa stagione. Non c'è motivo per continuare a puntare su nessuno dei nostri calciatori di lunga militanza, specie se comportano costi non coerenti con quello che hanno prodotto sul campo.

Prima di tutto, comunque, va risolta l'assurda distonia fra tecnico e società: la questione Ratkov, per dirne una, con DS e allenatore che si sputtanano a vicenda, è impensabile anche in seconda categoria, figuriamoci in un club di A.

C'è molto lavoro da fare e i ripartirei da un DS collaudato e credibile, prima ancora che dalla panchina, che pure ritengo un problema enorme: ma gli organismi funzionano dalla testa.

Il resto, analisi e certezze catastrofiche sul futuro di valore pari agli oroscopi di Van Wood, non hanno alcun rilievo. Nessuno può sapere come sarà la prossima stagione.


Apprezzabile il tentativo di allargare il perimetro dell'analisi, ma purtroppo il discorso torna sempre allo stesso punto.
Per avere un DS collaudato e credibile alla Lazio, usando una famosa battuta, non si devono più mangiare i ricci con gli spaghetti.
Un DS collaudato e credibile ti chiede:
-autonomia;
-rapidità nelle decisioni (le trattative).

Due richiesti impensabili, nella Lazio del qui comando io.
Detto questo, si può trovare un DS collaudato e credibile che accetti di lavorare alle condizioni poste dalla Lazio, ma è più difficile trovarlo.
"A noi la qualità cià rotto il cazzo.
VIVA LA MERDA!"

Offline Boksic

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Re:Ripartire
« Risposta #61 : Oggi alle 10:16:58 »
Apprezzabile il tentativo di allargare il perimetro dell'analisi, ma purtroppo il discorso torna sempre allo stesso punto.
Per avere un DS collaudato e credibile alla Lazio, usando una famosa battuta, non si devono più mangiare i ricci con gli spaghetti.
Un DS collaudato e credibile ti chiede:
-autonomia;
-rapidità nelle decisioni (le trattative).

Due richiesti impensabili, nella Lazio del qui comando io.
Detto questo, si può trovare un DS collaudato e credibile che accetti di lavorare alle condizioni poste dalla Lazio, ma è più difficile trovarlo.

Il problema non è "chi comanda" ma l'eccesso di potere.

Anni fa Moggi garantì a Gianni Agnelli che non avrebbe venduto Vieri, per il quale il Senatore (ma come? Un Senatore proprietario di club calcistici? Roba da matti...) aveva un debole. Vieri fu venduto qualche mese dopo all'Atletico Madrid. Tutti apprezzarono l'autonomia decisionale di Moggi. Il quale però in seguito dimostrò che di potere ne aveva fin troppo...

Nella Lazio il vuoto lasciato da Tare, che oltre che il DS faceva tanto altro, non è stato ancora colmato. Questa è una colpa ben precisa di Lotito.

Se poi vogliamo ridurci ai soliti refrain da Facebook, quelli sono buoni per prendere voti alle elezioni, non per risolvere problemi. I problemi si risolvono trovando la causa.
Siamo uomini o strimpellatori del Maryland?

Offline Matita

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Re:Ripartire
« Risposta #62 : Oggi alle 11:04:01 »


Slogan letto gia il giorno dopo la fuga di Simone.



Per completezza:

OLTRE 18 MILIONI  DAL NUOVO  MAIN SPONSOR  (Corriere dello Sport)

Inviato a Napoli - Il sogno americano di Lotito è il Nasdaq, anticipato con lo sbarco nella borsa delle previsioni, il mercato predittivo. Nuovo fenomeno globale. Polymarket, il main sponsor annunciato ieri, ha sede a Manhattan ed è una piattaforma fondata dall'informatico Shayne Coplan: permette di puntare su eventi futuri. Chiunque può scommettere su qualsiasi cosa. Il colpo ha un valore che «supera i 22 milioni di dollari a cui si aggiungono bonus», la nota della Lazio. Sono 18 milioni e 690 mila euro, circa 6 milioni l'anno. Ieri il marchio è apparso sulle maglie della Lazio. Sarà così nel 2026-27 e nel 2027-28, c'è l'opzione 2028-29. L'annuncio dell'accordo: «Main Sponsor del Club nonché Official Fan Intelligence & Digital Insight Partner». Il saluto di Lotito: «Percorso di sviluppo internazionale». Matthew Modabber, CMO di Polymarket: «Un club che condivide l'approccio alla valorizzazione dei dati». La Lazio è il primo club italiano a legarsi al brand. Polymarket negli Usa ha affrontato diversi problemi, accuse di insider trading ed era vietata nei Paesi che regolano il gioco d'azzardo e le scommesse sportive, anche in Italia. Con Trump il contesto Usa è stato favorevole. La Lazio ha puntualizzato che «nel mercato italiano la collaborazione è focalizzata su attività di analisi e insight digitali (analisi di dati, ndi) in coerenza con il quadro normativo
Basta sostituire la parola allenatore con DS.
Si er papa te donasse tutta Roma
E te dicesse lassa anna’ chi t’ama
 je diresti:  Si sacra corona
Val piu’ l’opinione mia che tutta Roma

Vulgus veritatis pessimus interpres.
Lotito deve fa' come dico io (quito cit.)