Controversie e vicende giudiziarie
Condanna nel processo Enimont: Nel 1993 la Procura di Milano chiede il suo arresto per violazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti nell'inchiesta Enimont. Il 7 gennaio 1994 Bisignani viene arrestato[19]. Nel 1998 la Corte di cassazione conferma la sua condanna a due anni e sei mesi[17]. A seguito della definitiva condanna, nel 2000 viene anche radiato dall'Ordine dei giornalisti[20].
Inchiesta Why Not: il suo nome compare nell'Inchiesta Why Not del pm Luigi De Magistris[21], ma il Tribunale del riesame di Catanzaro ha annullato tutti gli atti relativi al suo coinvolgimento[22].
Coinvolgimento nella inchiesta P4: il 15 giugno 2011 è sottoposto a detenzione domiciliare per l'ipotesi di reato di favoreggiamento e rivelazione di segreto d'ufficio, nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta associazione P4[23][24][25][26], condotta dai pubblici ministeri della Procura di Napoli Francesco Curcio e Henry John Woodcock[27]; analogamente, richiesta di custodia cautelare è stata inviata alla Camera di appartenenza del deputato PdL ed ex magistrato Alfonso Papa (accusato di concussione). Le indagini da cui è derivata la misura cautelare degli arresti domiciliari sono definite «di ampio respiro» dalla Procura di Napoli: secondo la stessa Procura, esse «riguardano l'illecita acquisizione di notizie e di informazioni, anche coperte da segreto, alcune delle quali inerenti a procedimenti penali in corso nonché di altri dati sensibili o personali al fine di consentire a soggetti inquisiti di eludere le indagini giudiziarie ovvero per ottenere favori o altre utilità». In altri termini, le indagini giudiziarie avrebbero come oggetto la gestione di notizie riservate, appalti, nomine e finanziamenti da parte di un sistema informativo parallelo, segreto e deviato, volto alla commissione di «un numero indeterminato di reati contro la pubblica amministrazione e contro l'amministrazione della giustizia», in un misto di dossier e ricatti, anche attraverso interferenze su organi costituzionali. Per uno dei filoni legati a quest'indagine, il 19 febbraio 2014 viene nuovamente posto agli arresti domiciliari per alcuni appalti di Palazzo Chigi.[28] Patteggia la pena a un anno e sette mesi "per gravi motivi familiari".[29]
Coinvolto insieme con Denis Verdini e altri nell'inchiesta sulla loggia Ungheria, nel settembre 2023 il fascicolo viene archiviato dal GIP di Perugia su richiesta della stessa Procura poiché la loggia non è mai esistita.[30]
Un Carminati dei tempi nostri…🥶
È stato anche radiato dall’ordine dei giornalisti eppure riesce a ancora a pubblicare articoli🥶
Vedremo.