Autore Topic: Un pezzo della nostra (cazzo di) storia  (Letto 206 volte)

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Offline fish_mark

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Un pezzo della nostra (cazzo di) storia
« : Ieri alle 12:42:41 »
https://www.facebook.com/reel/1013119447782927

Questo è un pezzo della nostra (cazzo di) storia

Un'identità collettiva non nasce mai da un processo pacifico o puramente amministrativo, ma nasce e si definisce attraverso momenti traumatici, conflitti esterni, guerre o rivoluzioni che costringono, per necessità, una moltitudine a riconoscersi in un destino comune.

Oggi è la ricorrenza di uno di quei momenti. Io c'ero assieme ad altri 70 mila laziali.


un uomo di una certa età
mi offriva sempre olio canforato
spero che ritorni presto l'era
del cinghiale biancoazzurro

Offline Brutas

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Re:Un pezzo della nostra (cazzo di) storia
« Risposta #1 : Ieri alle 12:54:41 »
https://www.facebook.com/reel/1013119447782927

Questo è un pezzo della nostra (cazzo di) storia

Un'identità collettiva non nasce mai da un processo pacifico o puramente amministrativo, ma nasce e si definisce attraverso momenti traumatici, conflitti esterni, guerre o rivoluzioni che costringono, per necessità, una moltitudine a riconoscersi in un destino comune.

Oggi è la ricorrenza di uno di quei momenti. Io c'ero assieme ad altri 70 mila laziali.

C’eravamo tutti, anche De Sisti venne ad aiutare la Lazio in quel momento di bisogno. Lo intervistarono passando davanti allo stadio del tennis.

Lotito non potrà mai farci riprovare quelle emozioni.
L’eutanasia fatela voi, è meglio per tutti

Offline contevlad

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Re:Un pezzo della nostra (cazzo di) storia
« Risposta #2 : Ieri alle 12:56:11 »
C'ero pure io, nemmeno diciottenne.
Andammo al mare con un mio amico e tornammo appositamente per la partita che mi sembra si giocò alle 16.
5000 lire il biglietto di Curva Sud.
Il più grande urlo che ho mai fatto in vita mia fu quel giorno al gol di Giuliano Fiorini. In quei 90 minuti provai tutte le emozioni possibili ed immaginabili, la speranza di rimanere ancorati alla vita, la disperazione di non riuscire a violare quella cazzo di porta difesa da Dal Bianco , la gioia disumana di liberazione e le lacrime di gioia quando il pallone varcò la linea di porta.
Alla fine della partita mi ritrovai a piangere seduto su un seggiolino stremato dalle emozioni e ci rimasi a lungo.
E poi il delirio collettivo  di un popolo che rivedeva  finalmente un barlume di speranza in fondo al tunnel.
"Noi atei crediamo di dover agire secondo coscienza per un principio morale, non perché ci aspettiamo una ricompensa in Paradiso." M.Hack

Offline fish_mark

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Re:Un pezzo della nostra (cazzo di) storia
« Risposta #3 : Ieri alle 13:05:11 »
C'ero pure io, nemmeno diciottenne.
Andammo al mare con un mio amico e tornammo appositamente per la partita che mi sembra si giocò alle 16.
5000 lire il biglietto di Curva Sud.
Il più grande urlo che ho mai fatto in vita mia fu quel giorno al gol di Giuliano Fiorini. In quei 90 minuti provai tutte le emozioni possibili ed immaginabili, la speranza di rimanere ancorati alla vita, la disperazione di non riuscire a violare quella cazzo di porta difesa da Dal Bianco , la gioia disumana di liberazione e le lacrime di gioia quando il pallone varcò la linea di porta.
Alla fine della partita mi ritrovai a piangere seduto su un seggiolino stremato dalle emozioni e ci rimasi a lungo.
E poi il delirio collettivo  di un popolo che rivedeva  finalmente un barlume di speranza in fondo al tunnel.

Stavamo vicini Contevlad io ho ricordi di caldo soffocante, di una atmosfera pesantissima (se avessi giocato quella partita sarei stato uno zombie tanto era la pressione che sentivo). Doveva andare tutto in un verso, ma questa cosa non arrivata. 10 azioni da gol e 10 parate.
Poi arriva quel gol ma io non capisco esattamente cosa succede (sto a 150 metri dalla porta) e vedo soltanto che la curva si alza solo perché la nord di gonfia come una tenda colpita da una raffica di vento.
Arriva il trionfo liberatorio.
No, dobbiamo ancora andare a Napoli.

Brutas. Lotito ci ha fatto vivere un'altra cosa, il 26 maggio. Ma qui non c'entra niente.
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Offline Brutas

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Re:Un pezzo della nostra (cazzo di) storia
« Risposta #4 : Ieri alle 13:47:45 »
Brutas. Lotito ci ha fatto vivere un'altra cosa, il 26 maggio. Ma qui non c'entra niente.

Dimenticavo, Scusate l’OT.
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Offline Senad

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Re:Un pezzo della nostra (cazzo di) storia
« Risposta #5 : Oggi alle 08:59:30 »
Resta il punto più basso raggiunto dalla Lazio in 126 anni.
La salvezza dalla retrocessione in serie C maturata agli spareggi.
La celebriamo ancora perché è uno scampato pericolo, ma abbiamo vissuto tanti momenti esaltanti, al confronto dei quali Lazio-Vicenza e Lazio-Campobasso sbiadiscono di corsa. Che poi nessuno, immagino, avrà dimenticato la prima partita persa del minitorneo, contro il Taranto... io ero quasi morto.
C'era veramente poco da essere esaltati.
Per fortuna Fiorini. Chissà perché poi la statua solo a lui e non pure a Fabio Poli, che ha fatto il gol che ha messo la parola fine a quel delirio.
Non si può dimenticare il punto d'arrivo della gestione-Chinaglia, che tra le mille cazzate fatte ha avuto il demerito di accollarsi una figura opaca come quella di Vinazzani. Questo fu l'esito di una storia scellerata. Per fortuna Giorgio ci ha regalato pure uno scudetto, almeno ce lo ricordiamo soltanto in positivo.
San Calleri, veramente.
Forza Gennaro

Online cartesio

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Re:Un pezzo della nostra (cazzo di) storia
« Risposta #6 : Oggi alle 09:28:19 »
https://www.facebook.com/reel/1013119447782927

Questo è un pezzo della nostra (cazzo di) storia

Il boato.
e ffforza lazzzio

Ai nostri giorni si può scegliere la propria religione, Hadouch, ma non la propria tribù. D. Pennac, La Prosivendola.

Offline Jim Bowie

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Re:Un pezzo della nostra (cazzo di) storia
« Risposta #7 : Oggi alle 09:40:17 »
Ricordo il caldo soffocante, ricordo il gol di Fiorini, ricordo il pianto di gioa in quella Curva Sud africana, entrato verso mezzogiorno ero gia morto all'inizio partita. Poi: siamo salvi, no gli spareggi, no siamo salvi no gli spareggi, mamma mia quante me ne hai fatte passa' Lazio mia.
Mai piu, mai piu e poi la via crucis per la prima contro il taranto, entrati nel secondo tempo per gli ingorghi sulla A1. la carezza sul viso di una ragazza per asciugare il pianto: non ti preoccupare vinciamo la prossima
il 5 luglio a Napoli, stavolta in macchina, entrati molto prima, il gol di Poli su cross di Massimo Piscedda, il ritorno con la radio sintonizzata su TR56 con "un Amore cosi Grande" messa ad ogni giro di orologio.
E' vero il punto piu basso della nostra storia, ma non l'unico.
Poi all'improvviso e' sorto il sole e per 10 anni abbiamo mangiato(edulcorata) in testa a tutto il mondo, aridateme l'Imperatore!
Ex En_rui da Shanghai

Win Lose or Tie
"Forza Lazio"
till i die

Sarri uomo di Principi non di Opportunita'

Antiromanista si nasce non ci si diventa, ed io modestamente lo nacqui!

Perdere ai rigore i quarti di una coppa europea fa male da morire.
Pensa ‘na finale!
You’ll never walk alone. LFC

Offline fish_mark

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Re:Un pezzo della nostra (cazzo di) storia
« Risposta #8 : Oggi alle 09:47:51 »
Resta il punto più basso raggiunto dalla Lazio in 126 anni.
La salvezza dalla retrocessione in serie C maturata agli spareggi.
La celebriamo ancora perché è uno scampato pericolo, ma abbiamo vissuto tanti momenti esaltanti, al confronto dei quali Lazio-Vicenza e Lazio-Campobasso sbiadiscono di corsa. Che poi nessuno, immagino, avrà dimenticato la prima partita persa del minitorneo, contro il Taranto... io ero quasi morto.
C'era veramente poco da essere esaltati.
Per fortuna Fiorini. Chissà perché poi la statua solo a lui e non pure a Fabio Poli, che ha fatto il gol che ha messo la parola fine a quel delirio.
Non si può dimenticare il punto d'arrivo della gestione-Chinaglia, che tra le mille cazzate fatte ha avuto il demerito di accollarsi una figura opaca come quella di Vinazzani. Questo fu l'esito di una storia scellerata. Per fortuna Giorgio ci ha regalato pure uno scudetto, almeno ce lo ricordiamo soltanto in positivo.
San Calleri, veramente.

Ci si esalta nelle vittorie. Ma ci si esalta anche nei salvataggi, quando tutto è perso ormai ma tu puoi fare un'unica cosa per salvare tutto e la fai, perché la devi fare.
Non è sicuro che sarà sufficiente ma devi stare lì.
Non era Lazio-Vicenza era Noi contro il destino e quel giorno vincemmo noi, ancora non del tutto, ma intanto ci prendevamo un punto a favore.

No, no, la storia forma i popoli anche mica solo nelle vittorie. Sarebbe troppo facile.

Ricordo il caldo soffocante, ricordo il gol di Fiorini, ricordo il pianto di gioa in quella Curva Sud africana, entrato verso mezzogiorno ero gia morto all'inizio partita. Poi: siamo salvi, no gli spareggi, no siamo salvi no gli spareggi, mamma mia quante me ne hai fatte passa' Lazio mia.
Mai piu, mai piu e poi la via crucis per la prima contro il taranto, entrati nel secondo tempo per gli ingorghi sulla A1. la carezza sul viso di una ragazza per asciugare il pianto: non ti preoccupare vinciamo la prossima
il 5 luglio a Napoli, stavolta in macchina, entrati molto prima, il gol di Poli su cross di Massimo Piscedda, il ritorno con la radio sintonizzata su TR56 con "un Amore cosi Grande" messa ad ogni giro di orologio.
E' vero il punto piu basso della nostra storia, ma non l'unico.
Poi all'improvviso e' sorto il sole e per 10 anni abbiamo mangiato(edulcorata) in testa a tutto il mondo, aridateme l'Imperatore!

Di la verità. Tu quel giorno stavi a pensa al conto economico e alla rata del fisco ve?
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Online Frank 73

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Re:Un pezzo della nostra (cazzo di) storia
« Risposta #9 : Oggi alle 10:07:33 »
Di la verità. Tu quel giorno stavi a pensa al conto economico e alla rata del fisco ve?

No, quel giorno ci prendemmo una pausa.
Al conto economico, al fisco, agli assegni scoperti, alla messa in mora, all'udienza in tribunale, alle fidejussioni tarocche avevamo dovuto pensarci nel biennio precedente. Tutti i giorni, quel giorno guardammo la partita sperando, come avvenne, che si portasse via l'incubo (quotidiano) dei tre anni precedenti.
Pure nella settimana prima di quel Lazio-Campobasso, con mezza squadra che si svincolava il 30 giugno e che minacciava di non giocarla, avevamo tribolato.
Onore a quei ragazzi, sono nella storia, io ci metto pure quelli del 1985/86. Che non presero lo stipendio per otto mesi e, quando si trattò (e ne avevano tutti i diritti, avevano più volte rinviato) di mettere in mora e di far morire la Lazio, lasciarono perdere ancora una volta e andarono avanti, vinsero a Catanzaro dopo 55 trasferte senza vittorie e misero in salvo la scialuppa. Fu Mimmo Caso, uno dei più esperti, a dire le parole giuste per convincere i suoi compagni più giovani a desistere da iniziative senza ritorno. Mimmo Caso, eroe dei -9 e della promozione, ma ancora più importante in quella tormentata primavera del 1986.
"Chi ama la Lazio va a vedere la Lazio" (S. Cragnotti)

Offline Geddy

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Re:Un pezzo della nostra (cazzo di) storia
« Risposta #10 : Oggi alle 10:10:29 »
E' piu' semplice Mark. Eravamo li e anbiamo segnato a 10 minuti dalla fine. Tiro sporco di Podavini, uno di  quelli che i goal piu che segnarli o farli segnare in qualche modo li creava invece, Fiorini  diventa Romario e la butta dentro.

Offline Goemon

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Re:Un pezzo della nostra (cazzo di) storia
« Risposta #11 : Oggi alle 14:24:16 »
C'ho ancora i brividi ogni volta che rivedo quel gol stilisticamente causale, con la palla che passa di piatto sotto le gambe di Giuliano che con la punta la butta dentro.
80 minuti di assedio con Dal Bianco assoluto protagonista.
Con il 2-0 divorato da Poli.

A proposito di Dal Bianco: ha raccontato come quel gol salvò il figlio:
"Sono emotivamente legato a Lazio-Vicenza perché a volte le grandi delusioni si trasformano in grandi gioie. Era previsto, infatti, che se avessimo pareggiato con i biancocelesti avremmo partecipato agli spareggi a Napoli, rimanendo quindi a Roma per una settimana senza tornare a Vicenza. Tornai invece a casa, mio figlio piccolo ebbe dei problemi fisici ed io, nonostante il parere di tutti, decisi di farlo ricoverare nonostante. Ciò gli salvò la vita. Una sconfitta in campo si trasformò in un evento salvifico."



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Di LAZIO ci si ammala inguaribilmente!

Offline Senad

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Re:Un pezzo della nostra (cazzo di) storia
« Risposta #12 : Oggi alle 14:36:46 »
C'ho ancora i brividi ogni volta che rivedo quel gol stilisticamente causale, con la palla che passa di piatto sotto le gambe di Giuliano che con la punta la butta dentro.
80 minuti di assedio con Dal Bianco assoluto protagonista.
Con il 2-0 divorato da Poli.

A proposito di Dal Bianco: ha raccontato come quel gol salvò il figlio:
"Sono emotivamente legato a Lazio-Vicenza perché a volte le grandi delusioni si trasformano in grandi gioie. Era previsto, infatti, che se avessimo pareggiato con i biancocelesti avremmo partecipato agli spareggi a Napoli, rimanendo quindi a Roma per una settimana senza tornare a Vicenza. Tornai invece a casa, mio figlio piccolo ebbe dei problemi fisici ed io, nonostante il parere di tutti, decisi di farlo ricoverare nonostante. Ciò gli salvò la vita. Una sconfitta in campo si trasformò in un evento salvifico."



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poi dicono che non è vero che la Lazio ha agganci nell'Altissimo...
Forza Gennaro

Offline Boksic

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Re:Un pezzo della nostra (cazzo di) storia
« Risposta #13 : Oggi alle 14:41:14 »
poi dicono che non è vero che la Lazio ha agganci nell'Altissimo...

Non sapevo di questa vicenda.

Beh, allora lo Stellone intervenne per Dal Bianco, prima ancora che per noi.

Giornata indimenticabile. Ci fu anche chi, per conservarne un ricordo materiale, fece sparire il portafogli di Giuliano Fiorini... Ah, quanto romanticismo.  :)
Chi danneggia la Lazio o invita a farlo è un infame romanista fracico.

Offline Senad

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Re:Un pezzo della nostra (cazzo di) storia
« Risposta #14 : Oggi alle 14:59:50 »
mbè, doppio ringraziamento, no?
Ha segnato e ha pure "offerto" la pizza
Forza Gennaro

Online Frank 73

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Re:Un pezzo della nostra (cazzo di) storia
« Risposta #15 : Oggi alle 15:37:21 »
Piccolo ringraziamento anche all'arbitro D'Elia per l'espulsione di Montani.  :)
"Chi ama la Lazio va a vedere la Lazio" (S. Cragnotti)