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Autore Topic: Energia nucleare e alternative  (Letto 671 volte)

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Offline cartesio

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Energia nucleare e alternative
« : Martedì 12 Ottobre 2021, 08:40:23 »
Visto che nella discussione "Palio degli Impresentabili" le centrali nucleari hanno generato un certo interesse propongo di parlarne in un topic dedicato. Centrali nucleari e tutto ciò che riguarda la produzione e distribuzione di energia.

Inizio parlando della Francia, che ha il massimo numero di centrali nucleari in Europa. Qui ne vedete anche la distribuzione geografica:

https://it.wikipedia.org/wiki/Energia_nucleare_in_Francia

Qui si vede meglio un dato importante, ovvero il fatto che sono tutte in prossimità del mare o di un fiume:

https://www.rai.it/dl/images/1315836282104mappa.jpg

Questo è uno dei punti deboli di queste centrali, che sviluppano una quantità enorme di calore che va disperso nell'ambiente. Il sistema di raffreddamento è la principale ed inevitabile connessione tra centrale e mondo esterno, che in più occasioni è stata danneggiata ed ha generato disastri.
Notate che per minimizzare la dispersione di energia durante il trasporto le centrali andrebbero collocate il più vicino possibile al luogo in cui l'energia viene utilizzata. La perdita media di energia in Italia è stata stimata nel 10% di quella prodotta. Eppure non ci sono centrali nucleari vicino Parigi, massimo centro di consumo di energia francese. La più vicina è a Nogent, circa 300 km da Parigi.
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Offline Frusta

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Re:Energia nucleare e alternative
« Risposta #1 : Martedì 12 Ottobre 2021, 12:55:31 »
A meno che qui non ci siano ingegneri nucleari che ci illustrino la questione dal punto di vista tecnico, noi, al massimo, possiamo parlarne dal punto di vista dell' utilitas e del buonsenso nella migliore delle ipotesi, o da quello ideologico gretathumberghiano nella peggiore.
A mio modestissimo avviso l' essere gli unici in Europa ad aver rinunciato al nucleare e per questo comprare energia da centrali poste sui nostri confini, e quindi essendo ugualmente esposti ad eventuali pericoli, fornisce la misura esatta di quanto siano stupidamente ottuse le scelte dettate dalla ideologia.
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Offline Karmilla

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Re:Energia nucleare e alternative
« Risposta #2 : Martedì 12 Ottobre 2021, 13:08:48 »
Io ho sempre avuto delle perplessità relativamente al nucleare, che si incentrano soprattutto su tre ordini di questioni:

a) Il problema delle scorie (non trovo etico ammollarle a stati terzi)
b) Il problema della sicurezza degli impianti (d'accordo, Chernobyl è stata frutto dell'incompetenza sovietica. Ma Fukushima? Dove dovrebbero sorgere le centrali in un paese dove il 100% del territorio è a rischio sismico oppure idrogeologico?)
c) Le tempistiche (non escludo che, di fronte a validi argomenti, i miei dubbi di cui sopra possano dissiparsi. Ma resterebbe il fatto che una centrale non si costruisce in due giorni: mi pare di aver capito che ci vogliono 25 anni perché vada a regime. Forse aveva senso non privarsi del nucleare 30 anni fa, ma ha senso ripartire da zero oggi?)
Detto questo il problema dell'indipendenza energetica va affrontato, sennò siamo sempre appesi alla tetta di Putin; ed il ragionamento sui pericoli di una fonte energetica va affrontato in modo olistico, tenendo conto di tutti i fattori rilevanti (per dire, ho trovato molto interessante il ragionamento che faceva Orazio rispetto all'energia solare ed al costo delle batterie), adesso lo recupero:

Resta la domanda a cui nessun piazzista di pannelli fotovoltaici sa rispondere: il bilancio energetico è positivo? Nel senso: per fare 100 km consumo (ipotesi) 7 l di gasolio. Che va estratto lavorato trasportato ecc. Ipotizziamo per semplicità che i miei 100 km "costino", tutto compreso, 10 l di combustibili fossili.

Un pannello solare non spunta dal terreno come i funghi: occorre estrarre i materiali, produrlo trasportarlo installarlo smaltirlo ecc. L'energia elettrica prodotta dal pannello va a sua volta trasportata e trasformata più volte, le stesse stazioni di ricarica vanno costruite ecc.

Alla fine, i miei 100 km col motore elettrico, quanto saranno costati come quantitativo di combustibili fossili? Perché se i miei 100 km "ecologici" costano 11 l di combustibili fossili, poniamo, è chiaro che rimane conveniente andare direttamente a gasolio.

Insomma, la domanda delle domande: UN PANNELLO PRODUCE ABBASTANZA ENERGIA PER COSTRUIRNE UN ALTRO?

Perché se l'energia prodotta da 100 pannelli permette di costruirne/trasportarne/metterne in funzione/gestirne/smaltirne 90, è evidente come il gioco non sia autosostentante. Al momento.

NESSUNO tuttora risponde mai a questa domanda. O se lo fa (con uno poco convinto "sì, certo") non sa fornire numeri, nemmeno a spanne.

Probabilmente nel 2035 saremo in grado di rendere autosostenibile la produzione di energia elettrica con il fotovoltaico. Allo stato attuale, invece, ho qualche dubbio.
Citazione da: franz_kappa
Karmilla non è donna di cultura, ahinoi ;-)

Offline Frusta

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Re:Energia nucleare e alternative
« Risposta #3 : Martedì 12 Ottobre 2021, 14:13:43 »
Io ho sempre avuto delle perplessità relativamente al nucleare, che si incentrano soprattutto su tre ordini di questioni:

a) Il problema delle scorie (non trovo etico ammollarle a stati terzi)
b) Il problema della sicurezza degli impianti (d'accordo, Chernobyl è stata frutto dell'incompetenza sovietica. Ma Fukushima? Dove dovrebbero sorgere le centrali in un paese dove il 100% del territorio è a rischio sismico oppure idrogeologico?)
c) Le tempistiche (non escludo che, di fronte a validi argomenti, i miei dubbi di cui sopra possano dissiparsi. Ma resterebbe il fatto che una centrale non si costruisce in due giorni: mi pare di aver capito che ci vogliono 25 anni perché vada a regime. Forse aveva senso non privarsi del nucleare 30 anni fa, ma ha senso ripartire da zero oggi?)
Detto questo il problema dell'indipendenza energetica va affrontato, sennò siamo sempre appesi alla tetta di Putin; ed il ragionamento sui pericoli di una fonte energetica va affrontato in modo olistico, tenendo conto di tutti i fattori rilevanti (per dire, ho trovato molto interessante il ragionamento che faceva Orazio rispetto all'energia solare ed al costo delle batterie), adesso lo recupero:
Karmi', mi dispiace ma per quel che riguarda A, B e C poni domande su questioni già risolte.
Oggi per costruire una centrale di  ultima generazione ci vogliono dai 5 ai 7 anni, per dire.
Le scorie che una volta era difficile smaltire ora sono utilizzabili come "carburante" per le nuove centrali e, paradossalmente, Fukushima è la dimostrazione di quanto le centrali siano sicure, dato che il disastro non fu dovuto al malfunzionamento dei reattori della centrale che si spensero automaticamente (e che a quel punto avrebbero avuto solo bisogno di essere raffreddati) ma allo tsunami che distrusse distrusse i gruppi di generazione diesel-elettrici di emergenza che alimentavano i sistemi di raffreddamento dei reattori.
Se Fukushima, impianto assolutamente perfetto nella sua realizzazione, fosse stato costruito un po' più lontano dalla costa non avrebbe subito danni. Nemmeno se sottoposto al famigerato 9.5, massimo grado conosciuto della scala Richter.
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Offline cartesio

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Re:Energia nucleare e alternative
« Risposta #4 : Martedì 12 Ottobre 2021, 18:58:40 »
Resta la domanda a cui nessun piazzista di pannelli fotovoltaici sa rispondere: il bilancio energetico è positivo?

Domanda fondamentale.  Forse non andrebbe fatta ad un piazzista, ma a qualche esperto di merceologia.
Forse non è ancora possibile rispondere, perché la risposta dipende da quanto tempo dura un pannello. Credo che il punto sia chiaro: se un pannello è costato TOT e produce energia per vent'anni è un discorso, se la produce per quaranta è un altro. Magari per vent'anni non vale la pena, ma per quaranta sì.

A proposito di calcoli, quando io iniziai ad interessarmi di energia nucleare ed alternative, circa 40 anni fa, i calcoli sulla convenienza delle centrali nucleari non consideravano mai il fatto che una centrale nucleare non è eterna, dopo qualche decennio va smantellata, ed è un costo enorme.

Senza contare i  7,2 miliardi di euro che rappresenteranno al 2035 il costo dello smantellamento della quattro centrali che abbiamo chiuso.

Qualcuno ha calcolato il bilancio energetico del nucleare considerando anche questo costo?
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Offline Davide

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Re:Energia nucleare e alternative
« Risposta #5 : Martedì 12 Ottobre 2021, 19:21:47 »
Io ricordo il referendum sul nucleare,fatto appena dopo Cernobyl...e beh...pero' abbiamo noi del Piemonte a 50 km quelle francesi...come sempre siamo dei geni...

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Re:Energia nucleare e alternative
« Risposta #6 : Martedì 12 Ottobre 2021, 22:16:16 »
Da https://www.investireoggi.it/news/energia-rinnovabile-costa-4-volte-in-meno-della-nucleare/

Energia rinnovabile costa 4 volte in meno della nucleare
L'ultimo rapporto del World Nuclear Industry Status comunica che 1 kilowattora di energia solare costa quasi 4 volte in meno di 1 di nucleare.

di Alessandra Di Bartolomeo , pubblicato il 03 Aprile 2021 alle ore 11:31
L'ultimo rapporto del World Nuclear Industry Status comunica che 1 kilowattora di energia solare costa quasi 4 volte in meno di 1 di nucleare.
Dall’ultimo rapporto del World Nuclear Industry Status emerge che l’energia rinnovabile ha un costo più basso rispetto alla nucleare. Un kilowattora di solare, ad esempio, ha un costo di 3,7 dollari mentre 1 kilowattora di nucleare di 16,3 dollari. L’energia rinnovabile, quindi, ha un costo più basso di circa 4 volte rispetto al nucleare.

Energia solare più economica di quella nucleare
Dal nuovo rapporto del World Nuclear Industry Status emerge che l’energia solare costa circa 4 volte in meno di quella nucleare prendendo ad esempio 1 kWh. Nel 2020, infatti, quest’ultimo di tipo fotovoltaico è costato in media 3,7 dollari mentre quello eolico 4 dollari. Il medesimo kilowattora con il gas ha avuto un prezzo di 5,9 dollari mentre con il carbone di 11,2 dollari.

Con il nucleare, invece, si è arrivati a toccare una cifra di 16,3 dollari a chilowattora. Questa forma di energia, però dovrebbe, essere accantonata non soltanto perché è più costosa ma perché l’obiettivo è quello di ridurre in maniera drastica e veloce i gas serra.

La Cina sta però investendo nel nucleare
Il paese che sta investendo di più nel nucleare è la Cina: ha già 49 centrali e ad esse se ne aggiungeranno altre 17. C’è poi l’India che già ne ha 21 mentre quelle in progetto sono 6 e poi gli Usa con 94 centrali in essere e 2 in cantiere. La Russia ne ha invece 38 mentre la Francia ne ha 56 con il progetto di costruirne un’altra.
La Cina, però, ha anche un altro obiettivo: quello di ridurre entro il 2030 le emissioni di anidride carbonica per unità di Pil di oltre il 65% rispetto ai livelli del 2005. Vuole inoltre aumentare la quota dei combustibili non fossili a circa il 25% nonché triplicare la capacità di produrre energia solare ed eolica.

Il problema, però, è che al momento non ha ancora presentato in maniera formale un piano dove spiega come raggiungerà tali obiettivi.
Lo studio World Nuclear Industry Status si conclude asserendo che investire ancora nel nucleare non ha nessuna ragione: né dal punto di vista economico e nemmeno da quello ecologico.


La fonte dei dati è questa,  https://www.worldnuclearreport.org.
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Re:Energia nucleare e alternative
« Risposta #7 : Venerdì 4 Marzo 2022, 10:57:49 »
Sentito stamattina su Radio1 un intervistato dichiarare che non esiste struttura in cemento armato in grado di resistere ad un bombardamento. Parlavano di Cernobil e del fatto che hanno iniziato a combattere nella zona  dei reattori.

https://www.repubblica.it/esteri/2022/03/04/news/ucraina_russi_zaporizhzhia-340217401/

l più grande impianto nucleare d’Europa è andato in fiamme. Nella notte le truppe di Putin hanno conquistato dopo intensi combattimenti Zaporizhzhia, la centrale atomica affacciata sul fiume Dnepr, nel sud dell’Ucraina, che ospita sei dei quindici reattori nucleari del Paese. I russi avrebbero preso di mira la centrale con tiri di artiglieria pesante e sventagliate di mitra che avrebbero causato un enorme incendio, per fortuna in una parte dell’impianto dedicata agli addestramenti. Non ci sarebbero vittime né fughe radioattive, concordano le autorità locali e l’Agenzia internazionale per l’energia atomica AIEA
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Re:Energia nucleare e alternative
« Risposta #8 : Venerdì 4 Marzo 2022, 15:33:06 »
Occhio all'enorme fregatura dell'auto elettrica.
DISCLAIMER: durante la scrittura di questo post non è stata offesa, ferita o maltrattata nessuna categoria di utenti o nessun utente in particolare. Ogni giudizio su persone, cose o utenti rimane nella mente dello scrivente e per questo non perseguibile.

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Re:Energia nucleare e alternative
« Risposta #9 : Venerdì 4 Marzo 2022, 22:14:36 »
Io ricordo il referendum sul nucleare,fatto appena dopo Cernobyl...e beh...pero' abbiamo noi del Piemonte a 50 km quelle francesi...come sempre siamo dei geni...

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I n f a t t i    :( :( :(
Gli obiettivi vanno raggiunti e non dichiarati.
Le partite sono duelli con tre punti in palio (cit.TD).
Le partite non si vincono con le chiacchiere (cit.TD).

Offline cartesio

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Re:Energia nucleare e alternative
« Risposta #10 : Venerdì 4 Marzo 2022, 23:06:06 »
Ma stanno oltre le Alpi. Una catena montuosa che fa da barriera è più efficace della distanza.
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Offline Frusta

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Re:Energia nucleare e alternative
« Risposta #11 : Sabato 5 Marzo 2022, 07:34:25 »
Ma certo. A nord abbiamo le alpi e sul Gargano con la stessa efficacia c'è Padre Pio che dal Santuario di san Giovanni Rotondo ci protegge dalle radiazioni slovene. E ci ammazza a noi? Stiamo in una botte di ferro. Come Attilio Regolo.
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Re:Energia nucleare e alternative
« Risposta #12 : Sabato 5 Marzo 2022, 08:53:52 »
Il problema dell'energia (col quale il controllo del clima e delle risorse alimentari viaggiano a braccetto) sarà la chiave di questo secolo. Darei qualche anno di vita per poter aprire gli occhi un solo giorno del 2100 (facciamo il 9 gennaio così festeggio pure il bicentenario) per sapere come sia andata a finire, ma purtroppo non si può.

Fare previsioni? È come cercare di prevedere il risultato di una gara di cui non si conoscono i giocatori, né si sa quanti e chi siano i giocatori, né in quale sport si cimentino.

Sulla disponibilità di combustibili fossili abbiamo pochissimi dati pubblici. È evidente come questi dati abbiano peraltro carattere strategico e quindi siano gestiti con molta prudenza, ma è altrettanto evidente che tutti i modelli previsionali abbiano fallito. Gli analisti dicono che, quando sarà raggiunta la soglia sensibile del consumo della metà del petrolio disponibile, le conseguenze in termini di tensioni sarannno evidenti, con probabili conflitti su scala mondiale per il controllo delle risorse rimanenti. Anche questo scenario però è solo uno dei tanti e la soglia del 50% sembra ben lontana: si ipotizza disponibilità di petrolio fino al 2100 e la famosa "soglia" è stata spostata al 2050 (nel 2000 veniva ipotizzata al 2030, cioè in pratica domattina).

Quanto al nucleare, è vero che I costi siano enormi ma questi non vanno valutati in termini economici. Dire che l'energia costa "soldi" non ha senso. Il costo è in termini di impegno per ottenerla e d'altra parte senza energia il denaro non ha alcun valore.

Le stime assegnano al nucleare, con le attuali disponibilità di materiale fissile e le centrali tradizionali l, una durata di 50 anni. Troppo poco per costituire una soluzione. Si sta lavorando su nuovi metodi di sfruttamento dell'uranio che eleverebbero a DUEMILA anni la durata delle risorse, ma niente del genere è all'orizzonte, sul piano pratico.

Assieme al nucleare viaggiano molti timori "ecologici" ma sarebbe sufficiente confrontare il numero di morti per unità di energia prodotta con altre fonti per rendersi conto che si tratta della fonte infinitamente più sicura attualmente a nostra disposizione.

Purtroppo il tema "ecologico" è suggestivo ma del tutto fuorviante. Tempo fa prese piede l'idea di alimentare i veicoli con oli vegetali: e già si fantasticava di un mondo pulito con gli uccellini che cantano felici sugli alberi, al massimo un po' di odore di frittura nell'aria: poi qualcuno fece un semplice conto della serva e spiegò che non sarebbe stato sufficiente destinare TUTTA la superficie coltivabile del pianeta a colza e il delirio new age finì lì.

La soluzione sarà probabilmente il fotovoltaico ma se immaginiamo, anche qui, uno scenario su larga scala con le attuali tecnologie, siamo decisamente fuori strada.
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Re:Energia nucleare e alternative
« Risposta #13 : Sabato 5 Marzo 2022, 09:22:38 »
Postilla.

Chernobyl e Fukushima sono entrate nell'immaginario collettivo, non credo esista individuo al mondo che non ne abbia sentito parlare.

Chernobyl ha avuto costi sociali spaventosi, questo è fuori discussione.

Ma in termini di vite umane I decessi causati dal disastro non arrivano a SETTANTA. Tutti nell'immediatezza dell'evento.

Si era ipotizzato un numero di morti, causati negli ottanta anni successivi, pari a 4000, per casi di cancro riconoscibili all'esposizione alle radiazioni. Ma a distanza di 35 anni questo incremento non è valutabile.

Fukushima ha causato la morte di UNA persona.

So già che questo dati (OMS) hanno provocato stracciamenti di vesti di Greenpeace ecc ecc. Ci nascondono la verità!

Bene, allora parliamo di Sellafield. Qualcuno ha mai sentito questo nome?

A Sellafield (Inghilterra) nel 1957 è avvenuto il più disastroso incidente nucleare della storia. Le autorità inglesi hanno riconosciuto la morte di TRECENTO persone, causata dal disastro. La radioattività raggiunse LONDRA (Londra, non Velletri), con valori 20 volte superiori al fondo naturale.

Piccolo dettaglio: a Sellafield non si produceva energia per scopi pacifici, si arricchiva l'uranio per le testate nucleari. E nessun organo di informazione si azzardò ad alimentare campagnr antinucleari. E quindi non prese piede alcuna sensibilità popolare sul tema.

È un po' la faccenda dei movimenti no death penalty in USA: in prima linea se il condannato è forse un innocente o una vittima della società malata, ben defilati se invece è uno che ha confessato di aver squartato dodici neonati e di averli cucinati alla brace.

Noi abbiamo affidato la nostra politica energetica a un referendum, testa o croce. Sull'onda di una campagna emotiva facile e ben condotta (più di un giornalista ha ammesso che gli effetti di Chernobyl, del tutto irrilevanti sul nostro territorio, furono ingigantiti a scopo di propaganda). Ben ci sta.
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Re:Energia nucleare e alternative
« Risposta #14 : Sabato 5 Marzo 2022, 18:19:09 »
Mi tocca ripetere di nuovo le cose, e chiamo il caro Chemist a sostegno, visto che ne sa di più.

Ricapitolando:

Quando si parla di nucleare si parla fondamentalmente di due processi, la fissione e la fusione.

La fissione avviene quando si bombarda con neutroni il nucleo atomico di un elemento chimico pesante. Questo si scinde, generando una grande quantità di energia. Dato che gli elementi chimici scelti per il bombardamento sono a loro volta quasi sempre radioattivi essi stessi, quindi tendono a perdere naturalmente neutroni dal nucleo, il semplice bombardamento di un singolo atomo di un blocco di uranio o plutonio genera una cosiddetta reazione a catena, che di fatto comporta l'esplosione, se non controllata, o una sorta di reazione rallentata nel caso di un reattore nucleare.

Di fatto però parliamo di un procedimento ESPLOSIVO, perchè se lasciata libera l'evoluzione naturale è quella di creare una forza energetica che si espande verso l'esterno.

Questo avviene principalmente per due motivi, il primo è il calore generato dalla prima scissione, che tende ad aumentare con la reazione a catena in maniera esponenziale, e che favorisce la spinta energetica delle particelle a muoversi e a distaccarsi,  il secondo è che i neutroni della catena sono essi stesse particelle radiattive che continuano a viaggiare, urtare e "spingere" altri neutroni di altri nuclei atomici, anche non radiattivi, fino ad esaurimento della forza che genera la spinta.

Le bombe atomiche stanno a dimostrare come pochi grammi, in alcuni casi milligrammi, di materiale fissile possa essere distruttivo.

Si è deciso di usare la forza fissile per produrre energia; il procedimento è il seguente, si sfrutta una sorta di reazione a catena controllata, ossia si usano dei blocchi di materiale "moderatore" tra quantità di elementi radiattivi calcolati ad hoc, per generare energia e calore, che da energia termica vengono convertiti tramite assorbimento da liquidi/solidi in energia elettrica, in sostanza nè più nè meno di un generatore termoelettrico di una centrale a carbone o gas.

Il problema è che essendo una sorta di esplosione controllata va fatta una severa manutenzione all'impianto, il materiale moderatore va monitorato continuamente e sostituito, e se il nucleo sfugge al controllo non c'è quasi nulla che possa fermarlo fino al suo totale consumo.

Uno dei problemi più sottovalutati di questa tecnologia è la sicurezza all'ambiente: non esiste luogo al mondo che sia immune da terremoti, inondazioni, maremoti, fenomeni atmosferici violenti e disastri potenziali, tacendo dei conflitti e irresponsabilità umane.

Inoltre il processo di fissione genera scorie radiattive, che tendono a rilasciare raggi alfa (neutroni) beta (elettroni) e gamma (raggi x e radiazioni) per tanti, tanti anni, pensate che un grammo di uranio diventa piombo non radiattivo dopo 4 510 000 000 anni, ossia 4,5 miliardi di anni, e nel frattempo continua ad emettere radiazioni.

E ad oggi non esiste nessun contenitore nè nessun luogo di stoccaggio impermeabile all'acqua e resistente agli eventi atmosferici al 100%.

Tra l'altro realizzare una centrale nucleare costa all'incirca tra i 6 e i 10 miliardi di euro, ci si impiega otto anni, e obbligatoriamente bisogna seguire il seguente ciclo: 40 anni di uso e 50 per smantellarla; il che significa spendere una cifra enorme per avere una centrale insicura e instabile che produce scorie nocive il cui smaltimento è enormemente problematico (e costoso), e che dura al massimo 40 anni, dopo di chè bisogna smantellarla. Ah, smantellare una centrale nucleare ha un costo enorme: alcune centrali che si stanno smantellando, sia in USA che in UK, finora sono costate tra i 400 e i 600 mln di euro, e sono ancora a metà del processo....lasciando "regalini" nei luoghi dove sorgono come percolati di residui radiattivi nei terreni e falde acquifere limitrofe.

Parlare di evidenze scientifiche nei residui di una centrale secondo me non ha senso, almeno a breve-medio termine. Te ne accorgi dopo anni, quando vedi che l'intero ambiente è contaminato dalle radiazioni, con flora e fauna decimate e vittime di mutazioni letali, con il terreno e l'acqua avvelenate, che diluiscono ma non diminuiscono la pericolosità; il fatto di vivere in un ambiente inquinato fa si che ognuno di noi sia soggetto ad aggressioni potenzialmente cancerogene già nell'ambiente di tutti i giorni (particolati delle combustioni dei motori delle auto, pulviscoli atmosferici che trasportano residui di combustione di fabbriche lontane anche km, polverizzazione di attriti quotidiani come frenate di pneumatici, sfregamenti di porte automatiche nei centri commerciali etc.), e quindi di fatto il veleno radiattivo si somma lentamente e diventa difficilmente quantificabile.

Però pensare che una sostanza che emette radiazioni per miliardi di anni non faccia nulla mi pare da ottimismo esagerato.

Chi ne sa di più eventualmente confuti e approfondisca.

Ad oggi, a fronte di quanto scritto, non vedo un solo motivo per cui dovremmo adottare questo tipo di energia....
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Re:Energia nucleare e alternative
« Risposta #15 : Domenica 3 Aprile 2022, 18:17:01 »
A proposito di terreno contaminato, questo è un estratto da un'intervista a Vadim Chumak, head of the external exposure dosimetry lab at Ukraine’s National Research Center for Radiation Medicine in  Kiev.

Da https://www.technologyreview.com/2022/03/25/1048297/nuclear-risk-in-ukraine-a-radiation-expert-speaks-from-kyiv/?utm_source=Nature+Briefing&utm_campaign=3b524abd63-briefing-dy-20220330&utm_medium=email&utm_term=0_c9dfd39373-3b524abd63-45991406

Have there been any problems so far?
What I know from official reports is that soon after the invasion, before the connection was cut, about a fivefold increase in radiation dose rates was recorded at the Chernobyl site. The most plausible explanation is that tanks disturbed radioactive material on the ground. 

The Chernobyl exclusion zone is a restricted area. Some tourism is allowed, and if you follow the rules it’s pretty safe, but it can still be dangerous. What they did was move tanks back and forth, off road. This was a very heavily contaminated area following the accident in 1986, and some of the most contaminated areas were purposely covered with soil and vegetation to keep radioactivity from resuspension.

The tanks could immediately disturb these heavily contaminated layers of soil. Those guys [Russian soldiers] not only neglect law, but they also neglect any reasonable radiation safety rules. Now they’ve inhaled this dust and they have radiation in their bodies. It’s stupid from the ecological point of view, and the global point of view. At the local level it’s very dangerous and stupid. The fivefold increase in dose would present a local problem.


L'intervista completa è più lunga, merita di essere letta per intero.
e ffforza lazzzio

Ai nostri giorni si può scegliere la propria religione, Hadouch, ma non la propria tribù. D. Pennac, La Prosivendola.