Autore Topic: Cinema e Televisione  (Letto 215 volte)

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Cinema e Televisione
« : Venerdì 17 Luglio 2026, 09:48:32 »
Vorrei approfittare di questo spazio concesso da biancocelesti.org per iniziare a parlare del mondo del cinema e della televisione.

Parto dall'ultima trasposizione cinematografica dell'Odissea,  il poema epico attribuito ad Omero che, ancora prima di uscire nelle sale, ha già fatto discutere soprattutto per le scelte degli attori e delle attrici che avrebbero fatto parte del cast.

Da appassionato di epica, e da affezionato spettatore dello sceneggiato televisivo di produzione RAI del 1968 di Franco Rossi con Bekim Fehmiu nei panni di Odisseo e di Irene Papas in quelli di Penelope sono molto restio ad andare al cinema ma non intendo condannare a priori il film.

Chi lo ha visto potrebbe fornirmi una recensione o giudizio sul film di Nolan ?
Vale la pena vederlo? Perché, almeno dai trailer pubblicati finora, dal punto di vista dell'accuratezza storica, dei costumi, delle armature e delle imbarcazioni utilizzate desta delle perplessità.

Ho letto l'anno scorso l'Odissea e non vorrei "rovinare" l'immaginario mitologico ed epico che ho costruito nella mia mente.
9/01/1900  24/09/1958  12/05/1974  21/06/1987  19/05/1999  27/08/1999  14/05/2000  26/05/2013

"ROMA HA VISTO CADERE PAPI,IMPERATORI, RE...ALTRI TIRANNI CADRANNO, È SOLO QUESTIONE DI TEMPO"

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Re:Cinema e Televisione
« Risposta #1 : Venerdì 17 Luglio 2026, 10:01:35 »
250 milioni buttati nel cesso.
Archeologi, storici, professionisti vari per ricostruire tutto esattamente come all'epoca dei fatti, per poi piegarsi alle quote woke e fare scelte di casting vergognose.

Per chi non lo sapesse, per poter essere candidati ad un oscar come miglior film, bisogna soddisfare due di queste condizioni:

. Standard A: Rappresentazione sullo schermo e Temi

Il film deve promuovere l'inclusione attraverso la storia e il cast. È necessario soddisfare almeno uno di questi requisiti: [1]

Attori protagonisti: Almeno un attore protagonista o non protagonista deve appartenere a un gruppo etnico sottorappresentato.

Cast generale: Almeno il 30% del cast secondario e delle comparse deve provenire da gruppi sottorappresentati (donne, minoranze razziali, persone LGBTQ+ o con disabilità).

Trama e temi: La storia principale deve essere incentrata su una di queste categorie. [1]

2. Standard B: Leadership Creativa e Team di Lavoro

L'inclusione deve essere applicata anche dietro la macchina da presa e nei ruoli decisionali. Il film deve soddisfare almeno due di questi requisiti: [1]

Ruoli chiave: Almeno due posizioni di leadership (es. regista, sceneggiatore, direttore della fotografia, costumista) devono essere ricoperte da persone appartenenti a gruppi sottorappresentati.

Membri della troupe: Almeno il 30% della troupe deve appartenere a categorie sottorappresentate.

Altri reparti: Il team di produzione deve includere una percentuale di personale di minoranza per i ruoli minori. [1]

3. Standard C: Opportunità di Accesso e Lavoro

Riguarda la crescita professionale e l'inserimento lavorativo nell'industria cinematografica: [1]

Tirocini e apprendistato: La produzione deve offrire significative opportunità retribuite a persone appartenenti a gruppi sottorappresentati.

Sviluppo e formazione: L'azienda di produzione deve offrire programmi di formazione o sviluppo professionale inclusivi. [1]

4. Standard D: Promozione del Pubblico

Riguarda il coinvolgimento di minoranze e categorie svantaggiate nel marketing e nella distribuzione: [1]

La produzione o lo studio di distribuzione deve avere team interni dedicati al pubblico e al marketing che includano rappresentanti di gruppi sottorappresentati. [1]

Questi parametri, definiti dall'Academy of Motion Picture Arts and Sciences (AMPAS), si applicano ai lungometraggi e richiedono una documentazione dettagliata per convalidare l'eleggibilità del film.

DISCLAIMER: durante la scrittura di questo post non è stata offesa, ferita o maltrattata nessuna categoria di utenti o nessun utente in particolare. Ogni giudizio su persone, cose o utenti rimane nella mente dello scrivente e per questo non perseguibile.

Offline Il lodolaio

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Re:Cinema e Televisione
« Risposta #2 : Giovedì 23 Luglio 2026, 12:12:17 »
Vorrei approfittare di questo spazio concesso da biancocelesti.org per iniziare a parlare del mondo del cinema e della televisione.

Parto dall'ultima trasposizione cinematografica dell'Odissea,  il poema epico attribuito ad Omero che, ancora prima di uscire nelle sale, ha già fatto discutere soprattutto per le scelte degli attori e delle attrici che avrebbero fatto parte del cast.

Da appassionato di epica, e da affezionato spettatore dello sceneggiato televisivo di produzione RAI del 1968 di Franco Rossi con Bekim Fehmiu nei panni di Odisseo e di Irene Papas in quelli di Penelope sono molto restio ad andare al cinema ma non intendo condannare a priori il film.

Chi lo ha visto potrebbe fornirmi una recensione o giudizio sul film di Nolan ?
Vale la pena vederlo? Perché, almeno dai trailer pubblicati finora, dal punto di vista dell'accuratezza storica, dei costumi, delle armature e delle imbarcazioni utilizzate desta delle perplessità.

Ho letto l'anno scorso l'Odissea e non vorrei "rovinare" l'immaginario mitologico ed epico che ho costruito nella mia mente.

L'Odissea di Nolan.
Versione moderna del poema omerico che, usando gli effetti speciali moderni, risulta più verosimile delle precedenti.
Minimo di spoiler per chi vuole vederlo e non lo ha ancora visto.
Ulisse risulta essere un personaggio tormentato, pieno di sensi di colpa per quello che ha fatto o è stato costretto a fare.
Proprio l'uso degli effetti speciali consente la messa in scena di alcuni episodi che, nel famoso sceneggiato tv italiano, erano solo raccontati.
Manca Nausicaa, il cui personaggio (lo si capisce da subito) è fuso con quello di Calipso (Charlize Theron...).
Un film che parla, anche, al nostro presente visto che viene espresso uno dei concetti fondamentali dell'opera omerica, la xenia.
La legge di Zeus: il rispetto per l'ospite, per lo straniero.
Riguardo alle polemiche sulla Elena (e anche Clitemnestra, visto che erano sorelle) nera: ma perché, Anne Hathaway e Matt Damon vi sembrano dei greci dell'epoca, come lo erano la meravigliosa Irene Papas e il kossovaro Bekim Fehmiu ?
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Offline Ataru

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Re:Cinema e Televisione
« Risposta #3 : Giovedì 23 Luglio 2026, 17:03:47 »
ma l'ulisse di nolan, è malato di fica o no?
osa c'è da psicolo propriono capisco.
qui sono un esempio di civilità e non solo per molti

Online Eagleman

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Re:Cinema e Televisione
« Risposta #4 : Giovedì 23 Luglio 2026, 17:47:28 »
L'Odissea di Nolan.
Versione moderna del poema omerico che, usando gli effetti speciali moderni, risulta più verosimile delle precedenti.
Minimo di spoiler per chi vuole vederlo e non lo ha ancora visto.
Ulisse risulta essere un personaggio tormentato, pieno di sensi di colpa per quello che ha fatto o è stato costretto a fare.
Proprio l'uso degli effetti speciali consente la messa in scena di alcuni episodi che, nel famoso sceneggiato tv italiano, erano solo raccontati.
Manca Nausicaa, il cui personaggio (lo si capisce da subito) è fuso con quello di Calipso (Charlize Theron...).
Un film che parla, anche, al nostro presente visto che viene espresso uno dei concetti fondamentali dell'opera omerica, la xenia.
La legge di Zeus: il rispetto per l'ospite, per lo straniero.
Riguardo alle polemiche sulla Elena (e anche Clitemnestra, visto che erano sorelle) nera: ma perché, Anne Hathaway e Matt Damon vi sembrano dei greci dell'epoca, come lo erano la meravigliosa Irene Papas e il kossovaro Bekim Fehmiu ?

Sono andato a vedere il film sabato e ne sono rimasto molto deluso, era un'occasione per creare qualcosa di importante ma il risultato è stata l'ennesima inutile americanata.
Elena di troia nera è veramente l'ultimo dei problemi.
Dai Lestrigoni che sembrano usciti da Battlestar Galactica al cane Argo che da cucciolo è un cane da caccia e da anziano cambia completamente razza, passando per il ciclope Polifemo che al posto dell'unico occhio, ha in mezzo alla fronte una vagina.
L'ambientazione poi non ha nulla a che vedere con il Mar Mediterraneo, sembra più appartenente alla tundra finlandese.
Le imbarcazioni non sono quelle di età micenea ma sono dei veri e propri drakkar vichinghi.
Manca completamente la presenza degli dei dell'Olimpo, se non qualche comparsata dell'attrice Zendaya nei panni di Atena, Zendaya che ormai è come il prezzemolo, va messa un po' dappertutto, specie se nel film recita Tom Holland.
L'Ulisse di nolan più che essere rappresentato come "l'uomo dal multiforme ingegno" è più un veterano di guerra alle prese con lo stress post traumatico, con la ninfa Calipso come terapeuta.
Il cavallo dell'inganno ai Troiani non è che sia proprio fedele alle classiche immagini che conosciamo, va bene, vuoi creare un'odissea in chiave moderna ma neanche realizzare il cavallo rampante della Ferrari dove gli achei muoiono annegati per la marea.
Circe  sembra la classica femminazi appena uscita da un qualsiasi corteo di " non una di meno" e odia tutti gli uomini indistintamente in quanto uomini, nel film abita una catapecchia in compagnia di una cornacchia che altri non è che sua sorella....vabbè.
I Feaci? Chi sarebbero ? Chi li conosce ?
Nausicaa? Non pervenuta.
Il dialogo tra Odisseo e Polifemo, probabilmente uno dei dialoghi se non il dialogo più famoso nella storia della letteratura mondiale in cui l'eroe cela la sua vera identità affermando di chiamarsi "nessuno" completamente assente.

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Re:Cinema e Televisione
« Risposta #5 : Giovedì 23 Luglio 2026, 17:49:10 »
ma l'ulisse di nolan, è malato di fica o no?

L'unica fica che si vede nel film è l'occhio di Polifemo.
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Re:Cinema e Televisione
« Risposta #6 : Giovedì 23 Luglio 2026, 19:23:37 »
Non ci spreco tempo e soldi per quella cacata.
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Re:Cinema e Televisione
« Risposta #7 : Giovedì 23 Luglio 2026, 22:21:44 »
ma l'ulisse di nolan, è malato di fica o no?

Direi di no, visto il due di picche a Charlize Theron.  ;D
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Re:Cinema e Televisione
« Risposta #8 : Ieri alle 07:39:39 »
250 milioni buttati nel cesso.
Archeologi, storici, professionisti vari per ricostruire tutto esattamente come all'epoca dei fatti, per poi piegarsi alle quote woke e fare scelte di casting vergognose.

Sono andato a vedere il film sabato e ne sono rimasto molto deluso, era un'occasione per creare qualcosa di importante ma il risultato è stata l'ennesima inutile americanata.


L'errore è cercare il reale nell'irreale.
L'Odissea è una storia completamente di fantasia: non solo la guerra di Troia (esistita ?), divinità greche, mostri vari, ninfe, luoghi, tricche tracche e mortaretti.
Quindi ognuno può fare la sua versione.
Nolan ha dichiarato di aver voluto raccontare una storia meno dipendente dagli interventi divini e più incentrata sul trauma, sul senso di colpa e sulla dimensione umana di Odisseo.
E si è basato sull'ultima traduzione inglese del poema, fatta nel 2017 da Emily Wilson, per la prima volta, per il mondo anglosassone, da una donna.
Traduzione molto diversa dalle altre.
A partire dall’incipit, la parola che Omero usa per descrivere Odisseo: “politropos”.
Ogni traduttore finora l’aveva tradotto in senso eroico: “pieno di risorse”, “versatile”. Emily Wilson traduce così: “complicato, contorto”.
Nausicaa ci manca perché ci ricordiamo di Barbara Bach.

Il cavallo dell'inganno ai Troiani non è che sia proprio fedele alle classiche immagini che conosciamo, va bene, vuoi creare un'odissea in chiave moderna ma neanche realizzare il cavallo rampante della Ferrari dove gli achei muoiono annegati per la marea.
E' una citazione della statua della libertà nel film Il pianeta delle scimmie.

L'Odissea di Nolan non sarà un capolavoro ma certamente è un film da vedere, la sua versione ci porta un classico che parla al presente e

Circe  sembra la classica femminazi appena uscita da un qualsiasi corteo di " non una di meno" e odia tutti gli uomini indistintamente in quanto uomini, nel film abita una catapecchia in compagnia di una cornacchia che altri non è che sua sorella....vabbè.

direi che ce n'è proprio bisogno di parlare al presente, a noi tutti.
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« Risposta #9 : Ieri alle 14:41:36 »
L'errore è cercare il reale nell'irreale.
L'Odissea è una storia completamente di fantasia: non solo la guerra di Troia (esistita ?), divinità greche, mostri vari, ninfe, luoghi, tricche tracche e mortaretti.
Quindi ognuno può fare la sua versione.
Nolan ha dichiarato di aver voluto raccontare una storia meno dipendente dagli interventi divini e più incentrata sul trauma, sul senso di colpa e sulla dimensione umana di Odisseo.
E si è basato sull'ultima traduzione inglese del poema, fatta nel 2017 da Emily Wilson, per la prima volta, per il mondo anglosassone, da una donna.
Traduzione molto diversa dalle altre.
A partire dall’incipit, la parola che Omero usa per descrivere Odisseo: “politropos”.
Ogni traduttore finora l’aveva tradotto in senso eroico: “pieno di risorse”, “versatile”. Emily Wilson traduce così: “complicato, contorto”.
Nausicaa ci manca perché ci ricordiamo di Barbara Bach.
E' una citazione della statua della libertà nel film Il pianeta delle scimmie.

L'Odissea di Nolan non sarà un capolavoro ma certamente è un film da vedere, la sua versione ci porta un classico che parla al presente e

direi che ce n'è proprio bisogno di parlare al presente, a noi tutti.

L'odissea è un poema epico non un'opera di fantasia qualunque e come tale ha delle caratteristiche ben precise tra le quali la presenza frequente delle divinità che intervengono a favore o a sfavore degli eroi.
In questo film Atena compare ogni tanto e alla fine si scopre che aveva le sembianze di una sacerdotessa troiana uccisa nell'assedio.

Ognuno può fare la sua visione per carità ma non è L'odissea di Omero.

È la Wokissea.

Più che odissea è il racconto di un veterano di guerra affetto da stress post traumatico.
Infatti la Wilson ha tradotto il poema secondo le sue idee che sono pericolosamente vicine agli ambienti del femminismo tossico contemporaneo , non a caso circe rispecchia questa ideologia e  non a caso Penelope appena Telemaco rivendica il trono si rivolta contro di lui con una reazione che nulla ha a che vedere con il personaggio omerico.

Mi sembra molto riduttivo tradurre con un misero "complicated" l'uomo dal multiforme ingegno.

I Feaci completamente ignorati sono uno dei tanti insulti all'opera considerando la struttura narrativa della stessa in cui Odisseo attraverso il flashback narrativa tutte le sue avventure.
In realtà nell' Odissea, Nausicaa ha un ruolo fondamentale visto che è lei ad accogliere per prima Odisseo nel regno di Alcinoo e a condurlo alla reggia.
Vi è un intero libro nell'opera omerica dedicato a lei.

9/01/1900  24/09/1958  12/05/1974  21/06/1987  19/05/1999  27/08/1999  14/05/2000  26/05/2013

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Re:Cinema e Televisione
« Risposta #10 : Oggi alle 10:34:23 »
L'odissea è un poema epico non un'opera di fantasia qualunque e come tale ha delle caratteristiche ben precise tra le quali la presenza frequente delle divinità che intervengono a favore o a sfavore degli eroi.

E' quindi è un'opera di fantasia, a meno che Zeus e gli altri dei siano reali.

Per il resto
Infatti la Wilson ha tradotto il poema secondo le sue idee che sono pericolosamente vicine agli ambienti del femminismo tossico contemporaneo

leggo dal web che
Emily si è chiesta: chissà cos’altro hanno modificato? La risposta è altamente simbolica: quasi tutto quello che riguarda le donne.
Lui se ne va per 20 anni.
I pretendenti invadono la sua casa.
Le ancelle di casa, considerate proprietà senza diritti, sono costrette a rapporti sessuali.
Quando lui ritorna le impicca.
Omero ha usato una parola greca che Emily traduce “schiave”, proprietà umana che non può rifiutare nulla.
George Chapman, nel 1614, aveva tradotto “donne sleali”. Alexander Pope, nel 1725, “colpevoli”. Robert Fitzgerald, nel 1961, “donne che hanno fatto l’amore con i pretendenti”.
L’hanno fatta sembrare una scelta.
Ecco perché meritavano la morte.
Anche Penelope e Calipso sono diverse da come le abbiamo sempre lette.


Per il resto
Wokissea.

Infatti la Wilson ha tradotto il poema secondo le sue idee che sono pericolosamente vicine agli ambienti del femminismo tossico contemporaneo

non siamo in un forum incel, quindi non mi sembra il caso di replicare.
Ah, tra i trailer che hanno preceduto la visione del film c'era quello, in uscita, su Giulia Cecchettin.
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« Risposta #11 : Oggi alle 11:37:26 »
E' quindi è un'opera di fantasia, a meno che Zeus e gli altri dei siano reali.

Per il resto
leggo dal web che
Emily si è chiesta: chissà cos’altro hanno modificato? La risposta è altamente simbolica: quasi tutto quello che riguarda le donne.
Lui se ne va per 20 anni.
I pretendenti invadono la sua casa.
Le ancelle di casa, considerate proprietà senza diritti, sono costrette a rapporti sessuali.
Quando lui ritorna le impicca.
Omero ha usato una parola greca che Emily traduce “schiave”, proprietà umana che non può rifiutare nulla.
George Chapman, nel 1614, aveva tradotto “donne sleali”. Alexander Pope, nel 1725, “colpevoli”. Robert Fitzgerald, nel 1961, “donne che hanno fatto l’amore con i pretendenti”.
L’hanno fatta sembrare una scelta.
Ecco perché meritavano la morte.
Anche Penelope e Calipso sono diverse da come le abbiamo sempre lette.


Per il resto
non siamo in un forum incel, quindi non mi sembra il caso di replicare.
Ah, tra i trailer che hanno preceduto la visione del film c'era quello, in uscita, su Giulia Cecchettin.

Queste obiezioni le ho già lette in giro " è fantasia", "non è un documentario" ecc...

È epica e se togliamo la componente divina che è preponderante e decisiva che cosa rimane dell'opera di Omero?
Nolan tornasse a girare film come interstellar o Oppenheimer perché evidentemente quella è la sua dimensione, se avesse studiato un minimo di epica e non la traduzione della Wilson magari ne sarebbe uscito un lavoro quantomeno decente.

Comunque bel capolavoro la Wokissea con l'attrice che interpreta  sia Elena che Clitemnestra che se ne esce con  un must: "padriargadooohh1!1!!111!" accusando Omero di non aver dato sufficiente spazio alle donne all'interno del poema ( denotando un' ignoranza senza eguali)

In ogni caso buona visione per quanto riguarda il film sulla cecchettin.


9/01/1900  24/09/1958  12/05/1974  21/06/1987  19/05/1999  27/08/1999  14/05/2000  26/05/2013

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