Ma ovvio che no, ha solo fatto un compendio di fatti arcinoti, che smuovono meno polvere di uno spolverino nel Sahara.
Bisignani non conta un causio da quindici anni almeno, solo dei fessi potevano dargli qualche credibilità.
Ora, io mi chiedo davvero in che pianeta vivi tu per uscire te ne con uscite del genere.
Liquidare la questione dicendo che "Bisignani non conta nulla da 15 anni" per buttare tutto in caciara significa due cose: o sei in totale malafede, o non hai la minima idea di come funzionino la politica sportiva e i rapporti di potere in Italia.
Facciamo due conti e vediamo chi è che vive nelle favole:
Il merito della questione: Anche ammesso che sia un "compendio di fatti arcinoti", il punto tragico è che quei fatti sono veri e sono sotto gli occhi di tutti. Concentrarsi sul messaggero per ignorare il messaggio è il solito trucchetto di chi non ha argomenti.
La realtà della Lazio: La società è stata trasformata in un'azienda autoreferenziale, una cassaforte personale dove l'ambizione sportiva, la crescita della squadra e la passione dei tifosi passano perennemente in secondo piano rispetto alla gestione contabile e agli equilibri personali del proprietario.
Anestetizzati dalla mediocrità: Dire che certe notizie "non smuovono polvere" significa normalizzare il nulla. Giustificare lo status quo solo perché "tanto si sa già tutto" è l'atteggiamento tipico di chi si è rassegnato e preferisce prendersela con chi evidenzia le magagne invece che con chi ha reso questa società una vacca da mungere senza orizzonti.
Se per te denunciare questa gestione e pretendere di più significa essere "fessi", continua pure a vivere nel Paese delle Meraviglie convinto che vada tutto a gonfie vele. Contento tu.