Autore Topic: Energia nucleare e alternative  (Letto 26526 volte)

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Offline cartesio

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Offline cartesio

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Re:Energia nucleare e alternative
« Risposta #141 : Venerdì 25 Settembre 2026, 15:00:52 »

Ad esempio, se al tempo (1987) non si fosse votato di pancia, sobillati (guarda un po') dagli stessi partiti che si oppongono oggi, l'Italia ad oggi avrebbe avuto il 25% del proprio fabbisogno energetico coperto dal nucleare e non staremmo col culo a terra come attualmente siamo.


Io sono tra coloro che hanno votato contro il nucleare, dopo essermi ampiamente documentato sull'argomento.
Non a caso questa discussione l'ho avviata io.
Vogliamo continuare?
Propongo che Disabitato porti argomenti a supporto di questa affermazione:

l'Italia ad oggi avrebbe avuto il 25% del proprio fabbisogno energetico coperto dal nucleare.
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Offline disabitato

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Re:Energia nucleare e alternative
« Risposta #142 : Venerdì 25 Settembre 2026, 15:21:13 »
Nell'87 l'Italia aveva 3 centrali attive e una in fase di completamento.
Inoltre aveva approvato il PEN del 1985 che prevedeva la costruzione di altre tre centrali entro il 2000.

A regime, le vecchie e le nuove avrebbero prodotto circa 70 TWh l'anno, pari a circa il 20/25% del fabbisogno attuale.

Ti parlo solo di quelle in funzione, in completamento, e approvate alla data (nefasta) del referendum.
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Offline zorba

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Re:Energia nucleare e alternative
« Risposta #143 : Venerdì 25 Settembre 2026, 17:35:09 »
Là dove torneranno ad osare le aquile (e dal 26.05.2013, ci siamo andati un pò più vicino!!!!)

Offline cartesio

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Re:Energia nucleare e alternative
« Risposta #144 : Venerdì 25 Settembre 2026, 19:09:53 »
Nell'87 l'Italia aveva 3 centrali attive e una in fase di completamento.
Inoltre aveva approvato il PEN del 1985 che prevedeva la costruzione di altre tre centrali entro il 2000.

A regime, le vecchie e le nuove avrebbero prodotto circa 70 TWh l'anno, pari a circa il 20/25% del fabbisogno attuale.


Il consumo di energia elettrica del 2025 è stato di 311 TWh (https://download.terna.it/terna/Terna_consumi_elettrici_2025_8de58da3b105b00.pdf)  quindi il 20/25% di cui parli non è

il 20/25% del proprio fabbisogno energetico


ma il 20/25% del fabbisogno energetico elettrico. Da notare che il fotovoltaico nel 2025 ha prodotto 44 TWh.

Considerando che i consumi elettrici sono circa il 23% del totale (https://www.pubblicazioni.enea.it/download/send/4-analisi-trimestrale-del-sistema-energetico/755-analisi-trimestrale-del-sistema-energetico-italiano-i-semestre-2025.html , ultima tabella a pagina 11) la presenza di quelle centrali nucleari avrebbe contribuito per circa il 6% al fabbisogno energetico nazionale. A costo di investimenti ingenti e con tempi di realizzazione lunghi.

Aver seguito la strada delle rinnovabili ha portato ad avere, con  minori investimenti e tempi più brevi, una produzione paragonabile (ho citato i dati del fotovoltaico, ma c'è anche l'eolico) senza dipendenza da fonti estere.

Aggiungo che la diffusione dei punti di produzione sul territorio, spesso contigui ai punti di consumo, porta a minimizzare le dispersioni della rete elettrica, che tempo fa venivano stimate intorno al 10% del totale (https://www.italiachecambia.org/guide/le-perdite-di-rete-ovvero-lenergia-elettrica-prodotta-ma-dispersa-lungo-la-rete-di-distribuzione-ammontano-a-circa-il-10-per-le-utenze-domestiche-a-bassa-tensione-il-costo-di-que/).
Quindi i 70 TWh nucleari alla fonte sono in realtà  63 al consumo (esattamente come per le centrali a gas, carbone, idroelettriche, ecc.).

Da notare anche che mentre il costo delle centrali nucleari è aumentato nel tempo, quello dei pannelli solari è diminuito.

In più il prezzo dell'uranio dal 1990 ad oggi è aumentato del 600% rispetto al 1990:

https://www.macrotrends.net/3167/uranium-prices

Quello della radiazione solare è rimasto fermo a zero.


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Offline Ataru

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Re:Energia nucleare e alternative
« Risposta #145 : Venerdì 25 Settembre 2026, 20:27:50 »
Cioè, nel 1985 l'81% degli italiani non voleva il nucleare. Nel 2011 non lo voleva il 95%. A che cosa servono i referendum?
osa c'è da psicolo propriono capisco.
qui sono un esempio di civilità e non solo per molti

Offline cartesio

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Re:Energia nucleare e alternative
« Risposta #146 : Sabato 26 Settembre 2026, 16:32:31 »
A proposito di sicurezza, estraggo da https://entrevue.fr/it/europe/secheresse-en-europe-des-reacteurs-nucleaires-contraints-a-larret-faute-deau/ , articolo del 5 agosto 2026:


[...]
Il calo del livello dei fiumi, causato dalla siccità estiva, sta mettendo sotto pressione le centrali nucleari europee. In Francia, Ungheria e Romania, diversi reattori hanno dovuto essere spenti o la loro produzione ridotta a causa della mancanza di acqua per il raffreddamento.
[...]


Nel resto dell'articolo vengono indicati i reattori chiusi.
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Re:Energia nucleare e alternative
« Risposta #147 : Domenica 27 Settembre 2026, 12:18:51 »
Otitmo Cartesio, bel topic.

La quota del 20/25% l'ho presa dal Piano energetico nazionale del 1985, quello che prevedeva la costruzione di altre quattro centrali prima del 2000 che, sommate alle esistenti avrebbero garantito una produzione pari a circa quella percentuale di fabbisogno che ho scritto.

Per quanto riguarda la questione fiumi, quello che successo in Francia è stato che a causa della siccità eccezionale, il livello dei fiumi si è abbassato e le pompe di aspirazione delle centrali si sono ritrovate sopra il livello dell'acqua. Per questo motivo hanno dovuto spegnere alcuni reattori. Stanno ovviando al problema abbassando i punti di presa delle pompe.
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Re:Energia nucleare e alternative
« Risposta #148 : Domenica 27 Settembre 2026, 12:23:57 »
Certo a noi non cambia molto. Come al solito si tratta solo da chi essere dipendenti, visto che di uranio non ne abbiamo.
La russia ha i maggiori giacimenti al mondo, ma ovviamente li stiamo spingendo in braccio alla Cina.

Tra i nostri alleati c'è solo il Canada con buone riserve.

In ogni caso, le sole rinnovabili non bastano.
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Re:Energia nucleare e alternative
« Risposta #149 : Domenica 27 Settembre 2026, 12:52:36 »
In realtà, il nostro piccolo bacino energetico ce lo avremmo, ovvero il geotermico in toscana, umbria, e alto Lazio.
l'ENEA lo stima in circa 115 TWh l'anno di produzione costante e a costo praticamente zero ed emissioni nulle.
Sfruttato a pieno, coprirebbe il 30% del fabbisogno nazionale.

Vale assolutamente la pena esplorarlo, anche perché qualora non ci fossero le condizioni ideali per produrre energia elettrica, gli stessi pozzi potrebbero essere usati per il teleriscaldamento delle città.
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Offline Senad

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Re:Energia nucleare e alternative
« Risposta #150 : Lunedì 28 Settembre 2026, 12:25:05 »
Non ci capisco niente ma i referendum sono democrazia applicata.
La stessa che porta a Palazzo Chigi governi di scappati di casa come quello attuale, quindi tocca capirci: è un bene o un male?
Preferisco tenermela da conto, nonostante mi infligga le Meloni del caso.
Lo stop al nucleare è un prezzo da pagare voluto dai cittadini, quindi ci sta.

Per la stessa ragione mi sa che prima di avviare nuovi progetti sul nucleare toccherà sentire che ne pensano i cittadini.
Sul geotermico in zona Amiata in molti sono incazzati, ma non saprei da che parte stare. Dicono addirittura che provochi movimenti tellurici.
Forza Gennaro

Offline disabitato

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Re:Energia nucleare e alternative
« Risposta #151 : Lunedì 28 Settembre 2026, 14:58:25 »
I quesiti referendari andrebbero comunque prima letti, magari poi compresi, prima di mettere una x.

Quello del 1987 semplicemente cancellava i ristori economici per i comuni che avrebbero ospitato le (nuove) centrali; dava la facoltà ai comuni di porre un veto alle costruzioni delle (nuove) centrali sul proprio territorio; proibiva all'enel di costruire centrali all'estero;

Praticamente un suicidio normativo (specialmente il divieto all'enel di costruire centrali) ma che comunque non obbligava allo spegnimento e riconversione delle centrali in funzione e in costruzione (ai tempi eravamo fra i migliori al mondo, nulla a che vedere con quel bidone sovietico che è schioppato). La scelta di smantellare tutto fu la classica scelta pavida, vigliacca, per meri fini di consenso.

Nel 2011, si votò semplicemente per andare in culo a Berlusconi, cancellando alcuni commi chiave delle leggi emanate che avrebbero definito le linee guida del ritorno al nucleare in Italia, a seguito dello sviluppo di nuovi criteri di sicurezza, visti i fatti di Fukushima.
La centrale nucleare di Fukushima ha resistito ad un sisma di magnitudo 9.0, ma non alla onda di tsunami di 14 metri, che ha allagato i sotterranei dove c'erano pompe e generatori diesel di emergenza per il raffreddamento dei reattori (che si erano spenti automaticamente). Un solo decesso ufficiale, 5 anni dopo, per tumore ai polmoni, di un operaio addetto alle misurazione delle radiazioni.
Morti totali: circa 20000, uno solo a causa delle radiazioni.

Sostanzialmente le nuove misure di sicurezza sarebbero state ovvie col senno del poi: non costruire centrali in riva al mare; posizionare gli impianti di emergenza ad una quota maggiore del livello del suolo.


Il fronte del "no al nucleare" era lo stesso di oggi, ovvero:

- PD
- movimento 5 stelle
- sinistra ecologia e libertà (che fa già ridere così, visto che il nucleare è la fonte energetica che produce meno emissioni di co2);
- Italia dei valori

Il problema dell'Italia (e degli italiani) è che "panza piena non pensa a panza vuota". Al tempo avevamo il gas di Putin praticamente gratis (grazie Silvio, io ti avrei intitolato tutta la Lombardia, non solo Malpensa) ed il costo dell'energia era circa il 60% inferiore ad oggi, avevamo accordi con la Libia per gas e petrolio che ci paravano il culo, e tutto sembrava rose e fiori.
Ovviamente poi è successo di tutto: i Francesi ammazzano Gheddafi, il COVID, rottura rapporti con la Russia a seguito dell'invasione dell'Ucraina, ed in ultimo gli Stati Uniti che prima si pappano il petrolio venezuelano e poi innescano una crisi che ti lascia a secco e con i prezzi alle stelle.

Tralasciando che l'Europa è incapace di fare una O con un bicchiere, visto che si è tolta da sola il gas russo prima di avere una alternativa, si è vista chiudere hormuz e bombardare mezzo golfo Persico, ed in ultimo chiudere lo bab el mandeb da quattro stronzi in ciabatte, senza alzare assolutamente un dito.

Fortunatamente la "carciofara" sta tappezzando l'Italia di rinnovabili, ci ha fatto rimettere un piede in Libia con l'acquisizione da parte di Eni di due nuovi giacimenti di gas, oltre al 32% del gas dei giacimenti (immensi e non sfruttati) di vaca muerta in argentina.
Se a questo ci mettiamo anche il ritorno al nucleare, direi che i prossimi decenni forse non saranno così male.

Resta il fatto, a mio parere, che come abbiamo messo in costituzione il pareggio di bilancio (follia), per me ci deve essere a maggior ragione l'indipendenza e autosufficienza energetica.
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Offline Senad

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Re:Energia nucleare e alternative
« Risposta #152 : Lunedì 28 Settembre 2026, 16:37:35 »
Sai meglio di me come si forma il consenso in questo Paese.
Se si evitassero certe "manifestazioni" si potrebbe ragionare sui contenuti.
Non so se la carciofara stia facendo qualcosa di positivo in qualche ambito, ma le bugie che urla a squarciagola e i provvedimenti razzisti che ventila non aiutano chi la detesta a predisporsi al dialogo. Né aiutano tutti i teatrini di cui ha disseminato il web, prima di agire al contrario, vedi l'abolizione delle accise, la sospensione del bollo eccetera. Non è, evidentemente, persona seria e meritevole di fiducia.
Quindi se chiede fiducia su una cosa seria chi non ne ha stima gli va nel baugigi.
Idem dicasi con l'illustre predecessore al quale s'intestano aeroporti dimenticandone le tante ombre.
I referendum hanno superato battaglie ed espresso verdetti, per riscrivere i quali occorreranno nuove battaglie.
Ma lo spettacolino preelettorale non mette nessuno nelle migliori condizioni per capire.
Né aiutano le sue posture stile baiadera nei confronti dei Trump che tanto hanno a cuore le sorti dell'ambiente nel pianeta.
Magari la questione dell'energia merita un dibattito più serio.
Ma c'è Salvini che alla sospensione del bollo commenta Taac! Imitando Renato Pozzetto. Dopo aver creato il Frankenstein Vannacci.
Ti aspetti che un elettore entri più nello specifico di un provvedimento?
Ti aspetti che un rappresentante gli elettori possa elevarsi al di sopra di questo livello per mettersi alla guida del paese?
Siamo immersi in questo brodo, le questioni tecniche cadono drammaticamente in secondo piano.
Poi c'è il ponte sullo Stretto...
Forza Gennaro

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Re:Energia nucleare e alternative
« Risposta #153 : Mercoledì 30 Settembre 2026, 13:04:08 »
Altro spegnimento dovuto in questo caso ad un'invasione di meduse.

https://www.corriere.it/tecnologia/26_agosto_19/perche-un-invasione-di-meduse-puo-spegnere-una-centrale-nucleare-e-gia-successo-due-volte-f96d26f4-6539-48fa-9352-38e9c78eexlk.shtml

Perché le centrali sono state spente?
Cause diverse e del tutto originali, ma sempre inerenti con le alte temperature, hanno invece costretto allo spegnimento di 8 reattori francesi nella centrale di Gravelines, la più grande dell’Europa occidentale, posizionata lungo la costa sul Canale della Manica tra Calais e Dunkerque. La prima volta era accaduto esattamente un anno fa con le medesime modalità. La tutela ambientale è la priorità: l'acqua prelevata dal mare entra nel reattore ma ne esce tanto riscaldata che reimmetterla in mare avrebbe gravi conseguenze su pesci e flora subacquea. La stessa efficienza termodinamica viene meno: se le acque di fiume o del mare entrano già tiepide nell’impianto rendono meno efficiente lo scambio termico, riducendo l’efficienza dell'impianto. La soluzione sarebbe avere un sistema di raffreddamento a circuito chiuso e torri evaporative ad alta efficienza, come insegnano le centrali di ultima generazione.

https://www.amoreaquattrozampe.it/news/meduse-bloccano-centrale-nucleare/215203/


Un’improvvisa congestione biologica ha sbarrato i condotti di aspirazione della centrale nucleare di Gravelines, il secondo impianto energetico più potente d’Europa situato lungo la costa nord della Francia. Centinaia di migliaia di meduse, trascinate verso la riva dalle correnti marine, si sono accumulate sulle griglie di filtraggio dell’infrastruttura, forzando l’arresto d’emergenza di tre dei suoi reattori. La vicenda, apparentemente bizzarra, mette a nudo la vulnerabilità strutturale delle tecnologie umane di fronte alla trasformazione profonda degli ecosistemi marini.
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Offline Fabio70rm

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Re:Energia nucleare e alternative
« Risposta #154 : Ieri alle 13:24:33 »
La Cina, uno dei paesi più inquinanti al mondo assieme ad India e USA, sta marciando in direzione delle rinnovabili:

https://it.euronews.com/2026/09/01/cina-produzione-di-energia-solare-supera-il-carbone-per-la-prima-volta-a-che-punto-e-leuro

Il solare sta prendendo piede un po' dappertutto.

Noi? In controtendenza, il governo, in barba a 2 REFERENDUM CONTRO, ha deciso che vuole mettere il nucleare.

Emette meno CO2? Embhe', cosa vuoi che sia a confronto delle SCORIE NUCLEARI, che nessuno vuole? Che facciamo, un'altra terra dei Fuochi, stavolta con l'uranio impoverito? Tanto le nostre falde acquifere già fanno schifo che ci buttiamo di tutto....

Poi comunque, a livello sicurezza, le cose sono molto migliorate, ma il problema non è tanto quello....

Oddio, in un paese ampiamente sismico, che va in ambasce con frane e alluvioni dovute al disboscamento, tanto tranquillo non mi sento...
Polisportiva SS LAZIO, l'unica squadra a Roma che vince invece di chiacchierare!!