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Visto che Lotito se ne frega della contestazione

Seguire qualsiasi Lazio con l’amore di sempre
9 (25%)
Aspettarsi futuri ridimensionamenti fino alla retrocessione
2 (5.6%)
Accompagnare sempre la Lazio anche nella futura lotta x non retrocedere
2 (5.6%)
Abbandonarla totalmente e lasciarla morire nell’indifferenza di tutti, eutanasia totale.
3 (8.3%)
Fare soldout continui (parolone) x farci notare a possibili compratori
7 (19.4%)
AS ROMA MERDA
13 (36.1%)

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Autore Topic: Cosa fare?  (Letto 1342 volte)

Matthew Le Tissier e 4 Visitatori stanno visualizzando questo topic.

Offline giulver

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Re:Cosa fare?
« Risposta #20 : Venerdì 15 Maggio 2026, 13:32:24 »
Che fare? niente, aspettare tempi migliori e attendere che lo scorrere del tempo faccio il proprio lavoro che altro fare?
L'opzione tifare e seguire (allo stadio, in pay tv) la propria squadra, sempre nell'attesa dei tempi migliori, sempre contestando la presidenza, proprio non è percorribile?

Offline Senad

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Re:Cosa fare?
« Risposta #21 : Venerdì 15 Maggio 2026, 14:02:33 »
Una cosa da fare ci sarebbe: fare i tifosi, non i commercialisti, non i revisori, non gli urbanisti, gli architetti, non gli operatori di borsa, non gli agit-prop, non i neonazi, non gli scontri, non i ripetitori di inutili slogan, eccetera.
Tifare: vai lì, fai i cori, ti mangi le unghie sul divano, ti incazzi e contesti se si perde, fai i caroselli se si vince, compri i gadgets, fai proselitismo con la prole, mandi affanculo il vicino di scrivania del roma, aspetti fiducioso il giorno che se ne andrà, da Formello o dal pianeta Terra, l'attuale proprietario, per lasciare il posto a un altro che contesterai aspettandone la dipartita, eccetera.
Fare il tifoso, insomma, se ci tieni. O, se non ci tieni, il simpatizzante.
Fare il cliente che fa le recensioni e baccaja se il servizio non è all'altezza minacciando di non tornare non è da tifosi.
Bisogna baccajà mantenendo la posizione. Siamo tifosi, non clienti.
Se la Lazio è roba nostra, e lo è, dobbiamo stare dove sta la Lazio.
Poi chi se la compra farà la parte che gli tocca. A noi ce tocca questa: oltre a vigilare sulle sorti dell'amato bene.

Online Davide

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Re:Cosa fare?
« Risposta #22 : Venerdì 15 Maggio 2026, 14:06:28 »
L'opzione tifare e seguire (allo stadio, in pay tv) la propria squadra, sempre nell'attesa dei tempi migliori, sempre contestando la presidenza, proprio non è percorribile?

Ognuno fa quello che vuole

Online LaLazioMia

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Re:Cosa fare?
« Risposta #23 : Venerdì 15 Maggio 2026, 14:10:26 »
.Ma davvero c'è ancora chi si preoccupa di lasciare lo stadio in mano ai romanisti? Non riuscite proprio a capire che il nostro silenzio è la loro condanna a morte. Se la Nord resta vuota e muta, loro con chi comunicano? A chi espongono gli striscioni? Chi dovrebbero fischiare durante il possesso palla? Senza di noi, il loro derby diventa un monologo inutile, una recita nel vuoto che toglie senso a tutta la loro spocchia.



Quanta demagogia e confusione.
Mettere sullo stesso piano parole(solo da una parte poi) e fatti .
L'esaltazione poi dell'assenza del tifo rasenta il paranormale.Dopo anni ed anni di colpevolizzazioni per chi non occupa il seggiolino allo stadio,dopo anni di celebrazioni,Honore,apoteosi per le coreografie ci vengono a dire che i romanisti
si sentiranno privati dello sfottò e addirittura non fischieranno i nostri e forse neanche applaudiranno i loro. L'abbiamo visto con i gemellati interisti che hanno spernacchiato Pedro.
Che poi nella tifoseria organizzata ci sia anche una feccia politicizzata credo che non sia una scoperta di l.

Online Devriodevrai

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Re:Cosa fare?
« Risposta #24 : Venerdì 15 Maggio 2026, 14:16:00 »
Che la serie A non sia il campionato più appetibile, è assodato
Però io anche quest'anno ho visto alcune gare di serie a molto interessanti
E ho visto alcune gare di Premier anche noiose.
quest'anno le italiane in coppa hanno fatto male, ma negli ultimi 5 anni hanno vinto due trofei e giocato due finali di champions e una di uefa league (senza contare le finali della fiorentina in conference).
Insomma, non credo che a livello di club siamo così scarsi

Io invece si, la finale dell'altra sera e' stata inguardabile , un insulto al gioco del calcio . Penso che manco gli interisti che si son sparati km e km per andare allo stadio si sono divertiti . Pareva un amichevole , una scarsezza tecnica e tattica da parte nostra da far rabbrividire . 2 ore di vita mi hanno fatto perdere , invece di andare a letto che poi la notte successiva lavoravo. Ed io secondo de devo spendere i miei soldi che mi sudo con fatica per vedere simili spettacoli allo stadio o farmi la pay tv ? Ma manco morto  , e' fortunato Lotito , fossero tutti come me da mo che lo stadio era vuoto . Ma manco  Ponte Milvio , il mio tempo e' troppo prezioso .

Online LaLazioMia

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Re:Cosa fare?
« Risposta #25 : Venerdì 15 Maggio 2026, 15:26:40 »
Una cosa da fare ci sarebbe: fare i tifosi, non i commercialisti, non i revisori, non gli urbanisti, gli architetti, non gli operatori di borsa, non gli agit-prop, non i neonazi, non gli scontri, non i ripetitori di inutili slogan, eccetera.
Tifare: vai lì, fai i cori, ti mangi le unghie sul divano, ti incazzi e contesti se si perde, fai i caroselli se si vince, compri i gadgets, fai proselitismo con la prole, mandi affanculo il vicino di scrivania del roma, aspetti fiducioso il giorno che se ne andrà, da Formello o dal pianeta Terra, l'attuale proprietario, per lasciare il posto a un altro che contesterai aspettandone la dipartita, eccetera.
Fare il tifoso, insomma, se ci tieni. O, se non ci tieni, il simpatizzante.
Fare il cliente che fa le recensioni e baccaja se il servizio non è all'altezza minacciando di non tornare non è da tifosi.
Bisogna baccajà mantenendo la posizione. Siamo tifosi, non clienti.
Se la Lazio è roba nostra, e lo è, dobbiamo stare dove sta la Lazio.
Poi chi se la compra farà la parte che gli tocca. A noi ce tocca questa: oltre a vigilare sulle sorti dell'amato bene.

Non posso che condividere al cento x cento

Offline giulver

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Re:Cosa fare?
« Risposta #26 : Venerdì 15 Maggio 2026, 16:04:08 »
Io invece si, la finale dell'altra sera e' stata inguardabile , un insulto al gioco del calcio . Penso che manco gli interisti che si son sparati km e km per andare allo stadio si sono divertiti . Pareva un amichevole , una scarsezza tecnica e tattica da parte nostra da far rabbrividire . 2 ore di vita mi hanno fatto perdere , invece di andare a letto che poi la notte successiva lavoravo. Ed io secondo de devo spendere i miei soldi che mi sudo con fatica per vedere simili spettacoli allo stadio o farmi la pay tv ? Ma manco morto  , e' fortunato Lotito , fossero tutti come me da mo che lo stadio era vuoto . Ma manco  Ponte Milvio , il mio tempo e' troppo prezioso .
Ma è il calcio che sta cambiando. E non solo da noi.
Sempre meno tecnica e più tattica. Ci sono gli esteti dell'importante fare un gol più dell'avversario (io) e quelli che si esaltano per i clean sheets e la solidità difensiva.
La Premier è considerato il campionato più spettacolare ma idati aggiornati alla prima parte di questa stagione, evidenziano il minor numero di tiri in porta su azione degli ultimi 17 anni, accompagnato da un record storico di partite terminate 0-0 (circa il 12% del totale) (https://www.bbc.com/sport/football/articles/clymd1lgp44o)

Offline Boksic

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Re:Cosa fare?
« Risposta #27 : Venerdì 15 Maggio 2026, 16:28:19 »
Ma è il calcio che sta cambiando. E non solo da noi.
Sempre meno tecnica e più tattica. Ci sono gli esteti dell'importante fare un gol più dell'avversario (io) e quelli che si esaltano per i clean sheets e la solidità difensiva.
La Premier è considerato il campionato più spettacolare ma idati aggiornati alla prima parte di questa stagione, evidenziano il minor numero di tiri in porta su azione degli ultimi 17 anni, accompagnato da un record storico di partite terminate 0-0 (circa il 12% del totale) (https://www.bbc.com/sport/football/articles/clymd1lgp44o)

Ma guarda che da sempre si cerca di far aumentare il numero di reti, con la convinzione errata che più gol uguale più spettacolo.

Ma il calcio ha i suoi "anticorpi" e dopo un po' le medie si riallineano a quelle di sempre.
Siamo uomini o strimpellatori del Maryland?

Offline Batiza

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Re:Cosa fare?
« Risposta #28 : Venerdì 15 Maggio 2026, 18:00:54 »
abbi pazienza ma ti sei perso gli ultimi 22 anni?Caro BATIZA, ............
Caro FABIO, ho l'impressione , dalla tua risposta, che abbiate, te e quelli che la pensano come te, perso di vista, in questa fanatica battaglia contro Lotito, il vero obiettivo del tifoso, tifare. Provo a risponderti. Io non mi sono perso nulla degli ultimi 22 anni. Ho fatto 11 finali, 12 con la Supercoppa che verrà, ne ho vinte 6 tra queste la più importante della storia della Lazio. Forse sei tu che ti sei perso i 126 anni di storia della Lazio. Altrimenti ricorderesti chi, prima di Lotito, ti ha chiamato "cliente" e ti ha detto di prendere esempio dai romanisti. Cragnotti, oggi chiamato da tutti noi Imperatore, per certi versi e se proprio la vogliamo dire tutta, è stato più malavitoso di Lotito. Lo scudetto, le coppe e la squadra più forte che ci ha regalato sono il risultato dell'impiego di ingenti risorse non sue ma prese, attraverso i bond della Cirio, dai risparmi di tante famiglie. Oggi te e voi seguite con la bava alla bocca trasmissioni che accusano Lotito di probabili abusi edilizi come se in un'Italia costruita completamente sull'abuso fosse un reato da 41bis. Ma chi se ne frega di quello che fa a casa sua. Magari vinco 10 scudetti ci vado con la pala sulla spalla ad allargargli la piscina.
Parli di azionisti, di spillare soldi. Dimentichi chi ce ne ha spillati tanti per salvare, allora unica ambizione, la Società. Io, come tanti, quei soldi non li ho più visti. Non capisco questa vostra voglia di fare i protagonisti nella scelte societarie, di decidere chi e come deve gestire la Lazio.
Non mi viene in mente nessuna società calcistica nella quale un presidente o ds o allenatore chiama i tifosi per chiedere lumi.
Il tifo è solo presenza fisica, è solo botteghino, è solo acquisto di materiale sociale. Così è e così deve essere. Non per nulla le più forti società di calcio sono quelle con il maggior numero di tifosi.

Il tuo problema è che i romanisti dicono "Lotito resisti"..? Li ha marchiati per sempre e se perdi un pò del tuo prezioso tempo ad ascoltarli caccerebbero pure i friedkin che tanti laziali addirittura invidiano.
Stanno provando a costruire uno stadio in una zona con 2000 criticità, avessi sentito o visto una trasmissione o un romanista lamentarsi. Lotito ha presentato il progetto del Flaminio ed i primi a contestare siamo noi laziali, a fare le pulci su dove e come trova le risorse. Ma sinceramente a te frega qualcosa?
Unico esempio che prenderei da loro è lo stadio sempre pieno, quello stadio che tu e voi avete svuotato.

Non presenziare al derby non significa annientarli per mancanza di comunicazione, significa non far sentire ai nostri calciatori che dietro ci siamo noi, significa lasciarli solo contro avversari, i loro tifosi e mettici pure gli arbitri.

Io non timbro nessun cartellino, non vado mica a lavorare, è una passione.
Si può smettere di giocare a calcio ma non si può smettere di essere laziale...

Offline Fabio

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Re:Cosa fare?
« Risposta #29 : Venerdì 15 Maggio 2026, 18:12:25 »


......Io non timbro nessun cartellino, non vado mica a lavorare, è una passione.

Sostenere che abbiano bisogno del "supporto" per non fallire un derby è l'alibi perfetto per una gestione che ha svuotato l'identità del club. Al derby d'andata e in finale il tifo era un muro umano, ma in campo abbiamo visto il nulla: questo dimostra che il problema non è la nostra presenza, ma la qualità umana e tecnica di chi viene scelto per rappresentarci. Finché la Lazio verrà gestita come un ufficio di collocamento per giocatori senza fame, potrai anche riempire lo stadio ogni domenica, ma continuerai a vedere gente che cammina mentre noi ci consumiamo il fegato. Non sono bambini da proteggere, sono il risultato di una politica societaria che punta al minimo indispensabile mentre noi pretendiamo il massimo.
Liquidare il tifo come semplice "botteghino e acquisto di materiale" è la morte della passione: se per te essere laziale significa fare l'azionista morale di una società che ci tratta come numeri, allora abbiamo un concetto di dignità molto diverso.

Rievocare le colpe di Cragnotti per giustificare la mediocrità attuale è un esercizio di retorica che non porta da nessuna parte; nessuno dimentica il passato, ma usarlo come scudo per accettare una Lazio senza ambizioni, ridotta a un "compitino" costante, è un insulto alla nostra storia.
Ancora con la favola del Flaminio? Bisogna essere davvero ingenui per non capire che quella presentazione è solo l’ennesima mossa propagandistica, una farsa elettorale per gettare fumo negli occhi a chi vuole ancora credere alle promesse di chi, in vent'anni, non ha messo un mattone. Contestiamo perché abbiamo memoria: fare le pulci sulle risorse non è "gufare", è essere realisti davanti a un gestore che non ha mai investito un euro di tasca propria e che usa i progetti come specchietti per le allodole.

Dici che noi abbiamo svuotato lo stadio, ma la verità è che lo ha svuotato lui, togliendo ai laziali il diritto di sognare e riducendo tutto a una questione di numeri e bilanci. I romanisti riempiono lo stadio perché, pur con mille difetti, la loro società vende ambizione e centralità del tifoso; da noi si vende solo arroganza e ridimensionamento. Non mi frega della pala sulla spalla per la sua piscina, mi frega che la Lazio sia diventata l'ostaggio di un uomo che presenta progetti irrealizzabili per coprire l'assenza totale di futuro. Se per te questa "fuffa" basta a renderti felice, accomodati pure, ma non scambiare la nostra lucidità per mancanza d'amore. L'amore vero è pretendere che la Lazio torni a essere una cosa seria, non un teatro dei burattini.

Online LaLazioMia

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Re:Cosa fare?
« Risposta #30 : Venerdì 15 Maggio 2026, 18:27:50 »
Caro FABIO, ho l'impressione , dalla tua risposta, che abbiate, te e quelli che la pensano come te, perso di vista, in questa fanatica battaglia contro Lotito, il vero obiettivo del tifoso, tifare. Provo a risponderti. Io non mi sono perso nulla degli ultimi 22 anni. Ho fatto 11 finali, 12 con la Supercoppa che verrà, ne ho vinte 6 tra queste la più importante della storia della Lazio. Forse sei tu che ti sei perso i 126 anni di storia della Lazio. Altrimenti ricorderesti chi, prima di Lotito, ti ha chiamato "cliente" e ti ha detto di prendere esempio dai romanisti. Cragnotti, oggi chiamato da tutti noi Imperatore, per certi versi e se proprio la vogliamo dire tutta, è stato più malavitoso di Lotito. Lo scudetto, le coppe e la squadra più forte che ci ha regalato sono il risultato dell'impiego di ingenti risorse non sue ma prese, attraverso i bond della Cirio, dai risparmi di tante famiglie. Oggi te e voi seguite con la bava alla bocca trasmissioni che accusano Lotito di probabili abusi edilizi come se in un'Italia costruita completamente sull'abuso fosse un reato da 41bis. Ma chi se ne frega di quello che fa a casa sua. Magari vinco 10 scudetti ci vado con la pala sulla spalla ad allargargli la piscina.
Parli di azionisti, di spillare soldi. Dimentichi chi ce ne ha spillati tanti per salvare, allora unica ambizione, la Società. Io, come tanti, quei soldi non li ho più visti. Non capisco questa vostra voglia di fare i protagonisti nella scelte societarie, di decidere chi e come deve gestire la Lazio.
Non mi viene in mente nessuna società calcistica nella quale un presidente o ds o allenatore chiama i tifosi per chiedere lumi.
Il tifo è solo presenza fisica, è solo botteghino, è solo acquisto di materiale sociale. Così è e così deve essere. Non per nulla le più forti società di calcio sono quelle con il maggior numero di tifosi.

Il tuo problema è che i romanisti dicono "Lotito resisti"..? Li ha marchiati per sempre e se perdi un pò del tuo prezioso tempo ad ascoltarli caccerebbero pure i friedkin che tanti laziali addirittura invidiano.
Stanno provando a costruire uno stadio in una zona con 2000 criticità, avessi sentito o visto una trasmissione o un romanista lamentarsi. Lotito ha presentato il progetto del Flaminio ed i primi a contestare siamo noi laziali, a fare le pulci su dove e come trova le risorse. Ma sinceramente a te frega qualcosa?
Unico esempio che prenderei da loro è lo stadio sempre pieno, quello stadio che tu e voi avete svuotato.

Non presenziare al derby non significa annientarli per mancanza di comunicazione, significa non far sentire ai nostri calciatori che dietro ci siamo noi, significa lasciarli solo contro avversari, i loro tifosi e mettici pure gli arbitri.

Io non timbro nessun cartellino, non vado mica a lavorare, è una passione.

Grazie.

Mi hai fatto rivivere la storia da Cragnotti in poi che ho vissuto e ricordo perfettamente.
Tutto condiviso ,anche le virgole.
IL 26 maggio,le opposizioni al Flaminio etc ,il vergognoso abbandono dello stadio al derby ai cesaroni

FORZA LAZIO E RIOMMA MERDA

Offline Batiza

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Re:Cosa fare?
« Risposta #31 : Venerdì 15 Maggio 2026, 18:37:44 »
Sostenere che abbiano bisogno del "supporto" per non fallire un derby è l'alibi perfetto per una gestione che ha svuotato l'identità del club. Al derby d'andata e in finale il tifo era un muro umano, ma in campo abbiamo visto il nulla: questo dimostra che il problema non è la nostra presenza, ma la qualità umana e tecnica di chi viene scelto per rappresentarci. Finché la Lazio verrà gestita come un ufficio di collocamento per giocatori senza fame, potrai anche riempire lo stadio ogni domenica, ma continuerai a vedere gente che cammina mentre noi ci consumiamo il fegato. Non sono bambini da proteggere, sono il risultato di una politica societaria che punta al minimo indispensabile mentre noi pretendiamo il massimo.
Liquidare il tifo come semplice "botteghino e acquisto di materiale" è la morte della passione: se per te essere laziale significa fare l'azionista morale di una società che ci tratta come numeri, allora abbiamo un concetto di dignità molto diverso.

Rievocare le colpe di Cragnotti per giustificare la mediocrità attuale è un esercizio di retorica che non porta da nessuna parte; nessuno dimentica il passato, ma usarlo come scudo per accettare una Lazio senza ambizioni, ridotta a un "compitino" costante, è un insulto alla nostra storia.
Ancora con la favola del Flaminio? Bisogna essere davvero ingenui per non capire che quella presentazione è solo l’ennesima mossa propagandistica, una farsa elettorale per gettare fumo negli occhi a chi vuole ancora credere alle promesse di chi, in vent'anni, non ha messo un mattone. Contestiamo perché abbiamo memoria: fare le pulci sulle risorse non è "gufare", è essere realisti davanti a un gestore che non ha mai investito un euro di tasca propria e che usa i progetti come specchietti per le allodole.

Dici che noi abbiamo svuotato lo stadio, ma la verità è che lo ha svuotato lui, togliendo ai laziali il diritto di sognare e riducendo tutto a una questione di numeri e bilanci. I romanisti riempiono lo stadio perché, pur con mille difetti, la loro società vende ambizione e centralità del tifoso; da noi si vende solo arroganza e ridimensionamento. Non mi frega della pala sulla spalla per la sua piscina, mi frega che la Lazio sia diventata l'ostaggio di un uomo che presenta progetti irrealizzabili per coprire l'assenza totale di futuro. Se per te questa "fuffa" basta a renderti felice, accomodati pure, ma non scambiare la nostra lucidità per mancanza d'amore. L'amore vero è pretendere che la Lazio torni a essere una cosa seria, non un teatro dei burattini.
Caro Fabio ti contraddici.
Prima dici che i tifosi non servono a nulla poi esalti la volontà dei tifosi che non vanno allo stadio e che ambiscono a grandi palcoscenici pensando che con loro assenza modificheranno l'odierna gestione.
Io non offendo nessuna storia, casomai il contrario, hai la memoria corta. Chi ha offeso la nostra storia è chi si è fatto arrestare in campo, chi ti ha mandato in b.
La morte della passione è quando vai allo stadio a tifare solo se.... se c'è il presidente che ti piace e se compra chi ti piace, quella è la morte della passione. Se la pensassero tutti come te non esisterebbe il calcio di serie b o lega pro, esisterebbero solo grandi società, quindi sei per la superlega con la morte di tutte le società calcistiche minori.
I romanisti riempiono lo stadio perché al centro di un progetto ambizioso???? Chiamati fottuti idioti dal loro ex presidente, non vincono nulla dal 2008 se non la coppa dei settimini, sono 10 anni che non vanno in CL, che progetto!!!!
Ma poi, sono curioso, mi spieghi che tipo di gestione vorresti? Me lo fai un esempio? Chessò tipo City? Milan? Perché vorrei sapere in quale società i tifosi chiamano la dirigenza e dettano le loro condizioni, questo si quello no.
Si può smettere di giocare a calcio ma non si può smettere di essere laziale...

Offline Brutas

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Re:Cosa fare?
« Risposta #32 : Venerdì 15 Maggio 2026, 18:45:57 »
Fabio è l’eredità lasciata, oltre i debiti, da Cragnotti. Una generazione di "tifosi di cristallo"
L’eutanasia fatela voi, è meglio per tutti

Online LaLazioMia

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Re:Cosa fare?
« Risposta #33 : Venerdì 15 Maggio 2026, 18:58:40 »
Caro Fabio

Chi ha offeso la nostra storia è chi si è fatto arrestare in campo, chi ti ha mandato in b.


Caro Fabio

Permettimi di aggiungere  che coloro che hanno offeso la nostra storia sono anche quelli con le mani a paletta e quelli degli hu hu hu  delle  scimmie che ci hanno fatto guadagnare la nomea a livello mondiale di razzisti.

Forse uno sceicco a piacere,come quello degli emirati,ha scelto di sponsorizzare  altre squadre e non la Lazio anche per questa fama.

Forse un investitore informato di una tifoseria così critica e poco presente allo stadio e al merchandising  decide di mettere i propri soldi in acquisizione di altre società.

Offline Fabio

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Re:Cosa fare?
« Risposta #34 : Venerdì 15 Maggio 2026, 21:27:55 »
Anche sulla favola del razzismo e degli "hu hu" dimostrate di capire fischi per fiaschi: quel verso nasce storicamente sulla falsariga del "boo" anglosassone, un boato di scherno contro l’avversario di turno, che sia bianco, giallo o nero. È ignoranza strumentalizzata da chi ci vuole male. E se proprio vogliamo parlare di storia e fascismo, le squadre del Duce erano la as rioma merda e il Bologna, quindi risparmiateci questa morale da quattro soldi. I fondi sovrani non investono nella Lazio semplicemente perché il club non è in vendita e viene valutato a cifre folli da chi lo usa come feudo personale. All'estero comprano club con tifoserie ben più calde e problematiche della nostra, perché i grandi investitori cercano strutture, stadi e manager moderni, non un'azienda familiare ferma agli anni Novanta. Smettetela di colpevolizzare il pubblico per coprire il vuoto pneumatico della società.

E sul "cristallo": non siamo fragili, siamo solo esausti di vedere il "compitino" spacciato per miracolo eterno. Se pretendere dignità significa essere di cristallo, fiero di esserlo, rispetto a chi vive a 90° per gratitudine eterna.

Gli altri riempiono lo stadio perché la loro proprietà vende passione e profili internazionali, da noi si vendono solo insulti e ridimensionamento. Che modello voglio? Non serve il Manchester City, basterebbe l'Atalanta: una struttura moderna, con scouting e marketing veri, non un "one-man show" dove lo stesso uomo fa il presidente, il direttore sportivo e il venditore di fumo sul Flaminio. Noi non vogliamo fare la formazione, vogliamo solo smettere di essere complici di un circo con uno spettacolo da Killer Klowns from Outer Space.

Offline Brutas

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Re:Cosa fare?
« Risposta #35 : Venerdì 15 Maggio 2026, 21:46:12 »
Anche sulla favola del razzismo e degli "hu hu" dimostrate di capire fischi per fiaschi: quel verso nasce storicamente sulla falsariga del "boo" anglosassone, un boato di scherno contro l’avversario di turno, che sia bianco, giallo o nero. È ignoranza strumentalizzata da chi ci vuole male. E se proprio vogliamo parlare di storia e fascismo, le squadre del Duce erano la as rioma merda e il Bologna, quindi risparmiateci questa morale da quattro soldi. I fondi sovrani non investono nella Lazio semplicemente perché il club non è in vendita e viene valutato a cifre folli da chi lo usa come feudo personale. All'estero comprano club con tifoserie ben più calde e problematiche della nostra, perché i grandi investitori cercano strutture, stadi e manager moderni, non un'azienda familiare ferma agli anni Novanta. Smettetela di colpevolizzare il pubblico per coprire il vuoto pneumatico della società.

E sul "cristallo": non siamo fragili, siamo solo esausti di vedere il "compitino" spacciato per miracolo eterno. Se pretendere dignità significa essere di cristallo, fiero di esserlo, rispetto a chi vive a 90° per gratitudine eterna.

Gli altri riempiono lo stadio perché la loro proprietà vende passione e profili internazionali, da noi si vendono solo insulti e ridimensionamento. Che modello voglio? Non serve il Manchester City, basterebbe l'Atalanta: una struttura moderna, con scouting e marketing veri, non un "one-man show" dove lo stesso uomo fa il presidente, il direttore sportivo e il venditore di fumo sul Flaminio. Noi non vogliamo fare la formazione, vogliamo solo smettere di essere complici di un circo con uno spettacolo da Killer Klowns from Outer Space.

Beh il modello Atalanta è stato fortemente denigrato quest’anno, abbiamo venduto Guendo guadagnando soldi e preso Taylor, che in 17 partite ha fatto più gol di Guendo in 18 mesi…
Non tirar fuori il modello Atalanta, al primo buono che rivendiamo, si riparte sempre con la mediocrità…

Sul tifoso di cristallo, erede della gestione dell’Imperatore che ci portò al precipizio, lo sei e solo sarai contento se verrà un altro Cragnotti… purtroppo nessuno si è fatto vivo, eppure si dice che esiste…

Fai una cosa, resta a casa, i complici di Lotito ti reggeranno il posto allo stadio quando arrivi il milionario, perchè non vorresti essere mica in mano ad un altro pulciaro, no?

L’eutanasia fatela voi, è meglio per tutti

Offline borgorosso

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Re:Cosa fare?
« Risposta #36 : Venerdì 15 Maggio 2026, 22:45:25 »
Esiste una grammatica delle bimbe di Claudio. Una grammatica dettata da Lazio style radio e da maitre a penser del calibro di Anna Rita Iacobini.
Casualmente (?) lo sviluppo è quello delle telefonate del Presidente.

Il primo muro maestro del discorso delle bimbe di Claudio è la denigrazione della storia della Lazio. Opportunamente si raccontano i fallimenti, e si derubrica Lenzini a “botta di culo” (salvo poi esondare polluzioni notturne per un torneo come la coppa Italia).

A questo punto rimane un problema: Sergio Cragnotti.
E qui tocchiamo vette inaccessibili ai comuni mortali.
Di fronte a un presidente che drena risorse dalla Lazio, che la tratta con un capiente ATM, condannato in via definitiva dalla Corte di Cassazione per aver occultato un patto parasociale legato all'acquisto di azioni della S.S. Lazio nel 2005, che mette un figlio come Enrico alla Direzione Generale andiamo a fare le pulci a Sergio Cragnotti.
E questo dopo aver visto la Juve vincere scudetti con alla spalle una società irrigata da fondi pubblici, il Milan gestito da Berlusconi spadroneggiare grazie ad una fininvest salvata solo con la “discesa in campo”… proseguo?

Che ribrezzo

Offline Brutas

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Re:Cosa fare?
« Risposta #37 : Venerdì 15 Maggio 2026, 23:30:54 »
Esiste una grammatica delle bimbe di Claudio. Una grammatica dettata da Lazio style radio e da maitre a penser del calibro di Anna Rita Iacobini.
Casualmente (?) lo sviluppo è quello delle telefonate del Presidente.

Il primo muro maestro del discorso delle bimbe di Claudio è la denigrazione della storia della Lazio. Opportunamente si raccontano i fallimenti, e si derubrica Lenzini a “botta di culo” (salvo poi esondare polluzioni notturne per un torneo come la coppa Italia).

A questo punto rimane un problema: Sergio Cragnotti.
E qui tocchiamo vette inaccessibili ai comuni mortali.
Di fronte a un presidente che drena risorse dalla Lazio, che la tratta con un capiente ATM, condannato in via definitiva dalla Corte di Cassazione per aver occultato un patto parasociale legato all'acquisto di azioni della S.S. Lazio nel 2005, che mette un figlio come Enrico alla Direzione Generale andiamo a fare le pulci a Sergio Cragnotti.
E questo dopo aver visto la Juve vincere scudetti con alla spalle una società irrigata da fondi pubblici, il Milan gestito da Berlusconi spadroneggiare grazie ad una fininvest salvata solo con la “discesa in campo”… proseguo?

Che ribrezzo

Il vero problema del tifoso Laziale è che si crede di contare più o almeno allo stesso livello delle strisciate e dei napoletani di Roma, raccontate solo la storia della Lazio dall’arrivo di Cragnotti.
Non si minimizza Lenzini, ma dimmi per Dio se quando ci portò in B, fece la squadra per lottare per lo scudetto…Lotito è fortunato ma non tanto come er Sor Umberto, nel 2020 ci sei andato vicino…

Non abbiamo ne il blasone della Juve, del Milan, dell’Inter ne la massa di tifosi che hanno loro e la Roma…

Ai tempi belli di Cragnotti, hai fatto una semifinale contro l’Atletico a Madrid (Jugovic) e al ritorno, per festeggiare la qualificazione siamo entrati in 38.000…e pensa che vincemmo solo 0-1 a Madrid e neanche era sicuro che arrivassimo in finale…mezzo stadio…

Poi vorremmo tutti un altro Cragnotti, ma con i soldi veri, perchè come tifoseria e squadra per il calcio italiano, non abbiamo potere alcuno. Noi in problemi? Ci smantellarono la squadra (ricordi Nesta?) loro li hanno coccolati le banche…ma non perchè sono romanisti, semplicemente perchè sono molti di più e a livello politico contano i voti…

Non contavamo un cazzo neanche con Cragnotti, vincemmo pochissimo e quello scudetto fu letteralmente piovuto dal cielo, altrimenti ti avrebbero rubato anche quello…

Poi sei liberissimo di credere che siamo il Real Madrid e che il prossimo presidente sia Florentino Perez…

Dimenticavo: Ribrezzo è abbandonare la Lazio🤮🤮🤮

L’eutanasia fatela voi, è meglio per tutti

Offline Boksic

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Re:Cosa fare?
« Risposta #38 : Sabato 16 Maggio 2026, 00:18:14 »
Anche sulla favola del razzismo e degli "hu hu" dimostrate di capire fischi per fiaschi: quel verso nasce storicamente sulla falsariga del "boo" anglosassone, un boato di scherno contro l’avversario di turno, che sia bianco, giallo o nero. È ignoranza strumentalizzata da chi ci vuole male.

Ma va' a piglia' per il kulo qualcun altro. Ancora con questa barzelletta. I tuoi amichetti fascioromanisti della nord ci hanno "targati" per sempre e le battaglie per toglierci questa etichetta di merda non le hanno fatte certo loro. Torna nelle fogne fascio giallorosso.
Siamo uomini o strimpellatori del Maryland?

Offline Batiza

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Re:Cosa fare?
« Risposta #39 : Sabato 16 Maggio 2026, 00:48:14 »
Esiste una grammatica delle bimbe di Claudio. Una grammatica dettata da Lazio style radio e da maitre a penser del calibro di Anna Rita Iacobini.
Casualmente (?) lo sviluppo è quello delle telefonate del Presidente.

Il primo muro maestro del discorso delle bimbe di Claudio è la denigrazione della storia della Lazio. Opportunamente si raccontano i fallimenti, e si derubrica Lenzini a “botta di culo” (salvo poi esondare polluzioni notturne per un torneo come la coppa Italia).

A questo punto rimane un problema: Sergio Cragnotti.
E qui tocchiamo vette inaccessibili ai comuni mortali.
Di fronte a un presidente che drena risorse dalla Lazio, che la tratta con un capiente ATM, condannato in via definitiva dalla Corte di Cassazione per aver occultato un patto parasociale legato all'acquisto di azioni della S.S. Lazio nel 2005, che mette un figlio come Enrico alla Direzione Generale andiamo a fare le pulci a Sergio Cragnotti.
E questo dopo aver visto la Juve vincere scudetti con alla spalle una società irrigata da fondi pubblici, il Milan gestito da Berlusconi spadroneggiare grazie ad una fininvest salvata solo con la “discesa in campo”… proseguo?

Che ribrezzo
Probabilmente in famiglia hai qualcuno che si può definire bimba di Lotito, in parole romane lo dici a tua sorella.
Non sono la bimba di nessuno, l’odio per Lotito vi offusca il cervello, oramai ragionate solo in termini di pro Lotito o anti Lotito. Vai allo stadio ? Pro Lotito, critichi Sarri? Pro Lotito,.
Tanto per ricordare le pulci a Gragnotti le fecero a suo tempo gli stessi che oggi non entrano allo stadio per contestare Lotito, Gli andarono sotto casa a urlargli “ venditi tua figlia”.
E tanto per ricordare Cragnotti mise in società i suoi due figli che fecero bei danni, ricordo l’idea geniale di B11.
E rimane che investire di una carica un familiare in una propria società non sia reato ma pratica ampiamente esercitata.
E per finire magari la Lazio vincesse quanto e come Juve e Milan e ci metto anche l’Inter. Ad oggi siete voi che andate dietro ai servizi di report su quanto è larga la sala giochi di villa San Sebastiano.
Ribrezzo è non andare al derby.


Si può smettere di giocare a calcio ma non si può smettere di essere laziale...