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Appoggiate il boicot totale della Lazio come hanno diramato i gruppi organizzati?

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Autore Topic: Boicot sí o no  (Letto 11282 volte)

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Online Il frigorifero

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Re:Boicot sí o no
« Risposta #540 : Venerdì 3 Luglio 2026, 19:49:59 »
Ci sono diversi scenari possibili, nessuno dei quali mi convince pienamente.

1) Contestazione mirata ad ottenere determinati privilegi. Non ho riscontri di soluzione di continuità nei rapporti società-curva, dopo l'armistizio dell'estate 2016. In ogni caso, mi sembra abnorme la sproporzione tra mezzi e obiettivi;

2) Contestazione "pura" per "amore della Lazio". Anche qui, troppo grande la sproporzione tra casus belli e mezzi impiegati. Contro una serie di piazzamenti deludenti e qualche esternazione fuori luogo, anche considerando prospettive non lusinghiere per il futuro, non si impiega TUTTO l'arsenale a disposizione, col rischio di rimanere in mutande se qualche evento ribalta lo scenario;

3) Contestazione mirata a un cambio di proprietà. Se viene fatta senza la certezza che ci sia qualcuno pronto a subentrare a Lotito, è follia pura, vedi punto 2;

4) Contestazione per raccogliere il "grido del popolo" e non esserne scavalcati. Mah, ci credo poco perché la curva ha sempre guidato gli umori delle masse e, come detto spesse volte, è l'unico vero comunicatore del mondo Lazio. E comunque, vedi ancora punto 2, anche in questo caso il dispiegamento di armi appare sproporzionato.


Per me è il punto numero 2.

I piazzamenti deludenti e le dichiarazioni fuori luogo hanno un peso, però non sono il punto centrale.

Il punto centrale è vedere la Lazio con due mercati estivi consecutivi bloccati ( uno a saldo zero , e l’altro addirittura completamente ),  e zero euro in tasca.

E la forte sensazione che a Lotito non freghi una mazza, visto che è impegnato a comprare un’altra squadra di calcio.  O a giocare in senato insieme a quei quattro parrucconi de 80 anni pagati da me.

Il punto centrale è che le prospettive future della Lazio mi preoccupano molto , allo stato attuale delle cose.

Per la curva direi il 4.

O cercano di intestarsi la protesta in qualche modo, oppure il malumore della gente normale travolge pure loro...
"E' NORMALE BATTERE LA ROMA...."  - Senad Lulic  26 - 5 -2013

Offline cartesio

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Re:Boicot sí o no
« Risposta #541 : Venerdì 3 Luglio 2026, 19:55:46 »
Ricorderai anche che nella curva dove avvenne il disastro, le due tifoserie erano divise da una rete di pollaio e il disastro avvenne perché alcuni inglesi entrarono nel settore juventino causando il panico il che in questi casi produce il disastro, anzi la mattanza, con l’onda della folla che se parte on la riprendi più.

L'assurdo è che successe qualcosa di simile pochi anni dopo, con un bilancio ancora più pesante, per di più in Inghilterra.

https://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Hillsborough

L'idea si rivelò catastrofica: mancando ormai pochi minuti al fischio di inizio, i tifosi ancora fuori dallo stadio lasciarono gli accessi laterali A e B, si riversarono in massa nel tunnel, senza alcun prefiltraggio: in molti riuscirono a introdursi senza biglietto. Lo spicchio mediano-inferiore della Leppings Lane (capace di soli 2 000 posti e separato dal resto della gradinata da barriere antiscavalcamento) si riempì così molto velocemente e ben oltre la capienza consentita: in breve gli spettatori furono schiacciati verso le recinzioni (particolarmente resistenti perché concepite per resistere a eventuali cariche degli hooligans, in ossequio alle normative introdotte dal governo inglese dopo i fatti dell'Heysel) e sorte analoga toccò a chi era ancora nel tunnel, che si trovò la via ostruita in entrambe le direzioni, mentre la pressione della calca cresceva sempre di più[5][6]. Alcuni spettatori, nel tentativo di sfuggire allo schiacciamento, tentarono di arrampicarsi al livello superiore della gradinata, aiutati da coloro che la occupavano: ciò provocò anche il cedimento di parte della ringhiera, con conseguente caduta di altre persone nel marasma sottostante.
[...]
L'inchiesta del Panel ha svelato che – a differenza delle versioni ufficiali precedentemente date alla stampa – alle 15:15 di quel pomeriggio, 59 delle 96 vittime erano ancora in vita, e 41 di esse avrebbero potuto essere salvate se fossero stati prestati loro soccorsi tempestivi.
e ffforza lazzzio

Ai nostri giorni si può scegliere la propria religione, Hadouch, ma non la propria tribù. D. Pennac, La Prosivendola.

Offline Il lodolaio

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Re:Boicot sí o no
« Risposta #542 : Venerdì 3 Luglio 2026, 20:27:32 »
Ci sono diversi scenari possibili, nessuno dei quali mi convince pienamente.

1) Contestazione mirata ad ottenere determinati privilegi. Non ho riscontri di soluzione di continuità nei rapporti società-curva, dopo l'armistizio dell'estate 2016. In ogni caso, mi sembra abnorme la sproporzione tra mezzi e obiettivi;

2) Contestazione "pura" per "amore della Lazio". Anche qui, troppo grande la sproporzione tra casus belli e mezzi impiegati. Contro una serie di piazzamenti deludenti e qualche esternazione fuori luogo, anche considerando prospettive non lusinghiere per il futuro, non si impiega TUTTO l'arsenale a disposizione, col rischio di rimanere in mutande se qualche evento ribalta lo scenario;

3) Contestazione mirata a un cambio di proprietà. Se viene fatta senza la certezza che ci sia qualcuno pronto a subentrare a Lotito, è follia pura, vedi punto 2;

4) Contestazione per raccogliere il "grido del popolo" e non esserne scavalcati. Mah, ci credo poco perché la curva ha sempre guidato gli umori delle masse e, come detto spesse volte, è l'unico vero comunicatore del mondo Lazio. E comunque, vedi ancora punto 2, anche in questo caso il dispiegamento di armi appare sproporzionato.

La 4, per la curva.
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VIVA LA MERDA!"

Online Panzabianca

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Re:Boicot sí o no
« Risposta #543 : Venerdì 3 Luglio 2026, 20:43:23 »
Con Lotito, in mutande ce rimani uguale.

Deve rendere pubblica la volontà di vendere, altrimenti ci rimette.
W LA LAZIO

El Pueblo unido jamás será Lotido

Gens una sumus

Online Fabio

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Re:Boicot sí o no
« Risposta #544 : Venerdì 3 Luglio 2026, 21:39:11 »
Cerchiamo di analizzare questi quattro punti per quello che sono: un tentativo di applicare la logica del bilancino a un sentimento popolare che non si misura con i grafici.

Sul punto 1 (I privilegi): Continuate a tirare in ballo la storia dei privilegi o i rapporti del 2016 per sminuire la piazza. da Ponte Milvio al Flaminio c'erano 30.000 persone. C'erano famiglie, cinquantenni, ragazzini, gente che allo stadio ci va nei distinti o in tribuna. Ridurre una marea umana di quella portata a una 'ricerca di privilegi' significa essere completamente ciechi di fronte alla realtà della tifoseria Laziale.

Sul punto 2 (La proporzione del mezzo): Tu parli di 'sproporzione tra casus belli e mezzi impiegati' perché riduci tutto a 'qualche piazzamento deludente e qualche esternazione'. Non hai capito che il casus belli non è l'ultimo campionato o la singola frase. Il casus belli sono vent'anni di gestione basata sul ridimensionamento programmatico, sull'offesa sistematica della nostra dignità e sullo svuotamento dell'anima della Lazio. Quando ti accorgi che la tua passione viene trattata come una sottomarca aziendale, il boicottaggio e la piazza non sono strumenti sproporzionati: sono l'estrema ratio. Quale sarebbe l'alternativa? Continuare a subire in silenzio per paura di 'rimanere in mutande'?

Sul punto 3 (Il cambio di proprietà): Sostenere che non si debba contestare finché non c'è un compratore pronto è il paradiso del servilismo. Nessun acquirente serio si presenterà mai a trattare la Lazio se la piazza si mostra rassegnata, addomesticata e disposta a digerire qualsiasi cosa. La contestazione serve anche a far capire all'esterno che il ciclo attuale è socialmente e storicamente finito. Se aspetti che Lotito venda da solo per bontà d'animo, stai fresco.

Sul punto 4 (Il grido del popolo): Liquidare la spinta della piazza dicendo che la Curva 'guida le masse' è un insulto all'intelligenza dei Laziali. Questa volta la Curva ha semplicemente intercettato un'esasperazione che era già ovunque: nei club, nei forum, sui social, nelle cene tra amici. Dire che il dispiegamento di forze è sproporzionato significa non aver visto le facce della gente in strada.

La verità l'ha riassunta perfettamente PANZAWHITE : con Lotito, in mutande ce rimani uguale. L'unica differenza è che 30.000 persone hanno deciso di manifestare a testa alta per la dignità di questi colori, mentre tu preferisci rimanere in mutande sul divano, convinto che la tua rassegnazione sia una forma di intelligenza superiore.

Offline Boksic

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Re:Boicot sí o no
« Risposta #545 : Venerdì 3 Luglio 2026, 22:30:12 »
...

Riproponi il solito polpettone, rifrullato e riempito nuovamente di spezie, ma i polpettoni dopo un po' cominciano a puzzare. Soprattutto, non hai capito molto di quanto hai letto. Peggio ancora, trasfiguri a tuo comodo quel poco che hai capito: ad esempio, non ho detto che "non si deve contestare finché non c'è un compratore" ma, più logicamente, che tutta 'sta sarabanda in assenza di un possibile compratore mi sembra abnorme e mi chiedevo, per l'appunto, se qualcuno non sappia qualcosa che gli altri non sanno.

Le quattro ipotesi sono appunto tali e di ciascuna si è valutata la credibilità.

È inutile ripararsi dietro le "trentamila" persone. Le "trentamila" persone hanno disertato lo stadio, o lo hanno popolato in due occasioni, dopo precise indicazioni da parte dei cosiddetti "gruppi organizzati". Quindi il potere di mobilitazione dei "gruppi organizzati" è oggettivo e fuori discussione.

Altre persone hanno tentato iniziative di protesta, in autonomia, in questo periodo: non se li è filati nessuno. Eppure ormai il sistema mediatico è totalmente interconnesso, niente vietava alle iniziative di propagarsi tipo reazione a catena ma, come detto, questo non è avvenuto. Quindi: CHI propone le iniziative conta più dell'iniziativa stessa. E questa è una presa d'atto non certo piacevole per il mio modo di vedere, ma bisogna essere oggettivi.

Resta il fatto che i "gruppi organizzati" stavolta hanno messo sul tavolo tutte le armi a disposizione: cosa che con prospettive del tutto incerte sull'esito della "guerra" appare assai pericolosa. E sono sicuro del fatto che, a parte la facciata da spendere (in parte, certo, genuina) degli "atti d'amore", chi guida tutta 'sta storia si muova con estrema attenzione a quello che fa. Quindi: l'idea che una piazza agitata attiri acquirenti è tutta tua, a me sembrerebbe vero il contrario ma restiamo nel campo delle valutazioni. E io non credo che ci sia chi faccia il ragionamento "manifestiamo così attiriamo acquirenti": troppo labile e soggettivo il presunto rapporto causa-effetto. Così come è del tutto incerto il rapporto tra "manifestiamo così qualcuno costringe Lotito a vendere": ridicolo, perché se Lotito non vuole cedere la Lazio non glielo può imporre nemmeno il padreterno, ammesso esista.

A me il quadro continua a sembrare mancante di qualche pezzo, tutto qua. Staremo a vedere.

Ah, rassegnato ce sarai tu e tre quarti del palazzo tuo. Rassegnàti un par de cojoni. Continuate a gettare merda su chi non stia acriticamente dalla vostra parte: e questo, storicamente, è il vostro più grosso errore.
Chi danneggia la Lazio o invita a farlo è un infame romanista fracico.

Online Il frigorifero

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Re:Boicot sí o no
« Risposta #546 : Venerdì 3 Luglio 2026, 22:54:35 »
Riproponi il solito polpettone, rifrullato e riempito nuovamente di spezie, ma i polpettoni dopo un po' cominciano a puzzare. Soprattutto, non hai capito molto di quanto hai letto. Peggio ancora, trasfiguri a tuo comodo quel poco che hai capito: ad esempio, non ho detto che "non si deve contestare finché non c'è un compratore" ma, più logicamente, che tutta 'sta sarabanda in assenza di un possibile compratore mi sembra abnorme e mi chiedevo, per l'appunto, se qualcuno non sappia qualcosa che gli altri non sanno.

Le quattro ipotesi sono appunto tali e di ciascuna si è valutata la credibilità.

È inutile ripararsi dietro le "trentamila" persone. Le "trentamila" persone hanno disertato lo stadio, o lo hanno popolato in due occasioni, dopo precise indicazioni da parte dei cosiddetti "gruppi organizzati". Quindi il potere di mobilitazione dei "gruppi organizzati" è oggettivo e fuori discussione.

Altre persone hanno tentato iniziative di protesta, in autonomia, in questo periodo: non se li è filati nessuno. Eppure ormai il sistema mediatico è totalmente interconnesso, niente vietava alle iniziative di propagarsi tipo reazione a catena ma, come detto, questo non è avvenuto. Quindi: CHI propone le iniziative conta più dell'iniziativa stessa. E questa è una presa d'atto non certo piacevole per il mio modo di vedere, ma bisogna essere oggettivi.

Resta il fatto che i "gruppi organizzati" stavolta hanno messo sul tavolo tutte le armi a disposizione: cosa che con prospettive del tutto incerte sull'esito della "guerra" appare assai pericolosa. E sono sicuro del fatto che, a parte la facciata da spendere (in parte, certo, genuina) degli "atti d'amore", chi guida tutta 'sta storia si muova con estrema attenzione a quello che fa. Quindi: l'idea che una piazza agitata attiri acquirenti è tutta tua, a me sembrerebbe vero il contrario ma restiamo nel campo delle valutazioni. E io non credo che ci sia chi faccia il ragionamento "manifestiamo così attiriamo acquirenti": troppo labile e soggettivo il presunto rapporto causa-effetto. Così come è del tutto incerto il rapporto tra "manifestiamo così qualcuno costringe Lotito a vendere": ridicolo, perché se Lotito non vuole cedere la Lazio non glielo può imporre nemmeno il padreterno, ammesso esista.

A me il quadro continua a sembrare mancante di qualche pezzo, tutto qua. Staremo a vedere.




Io non lo so se sto pezzo esiste, se qualcuno sa qualcosa...

Potrebbe essere che i tifosi si sono avvelenati causa blocchi di mercato e dichiarazioni scriteriate , e la curva ha voluto ( dovuto ? ) mettersi in testa alla protesta per evitare di “perdere il controllo” ?

Perché se il pezzo mancante di cui parli esistesse, allora la possibilità che esso consista nella presenza di un compratore non sarebbero proprio zero...

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Online Fabio

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Re:Boicot sí o no
« Risposta #547 : Sabato 4 Luglio 2026, 00:42:47 »
blah blah...
Le quattro ipotesi sono appunto tali e di ciascuna si è valutata la credibilità.
È inutile ripararsi dietro le "trentamila" persone. Le "trentamila" persone hanno disertato lo stadio, o lo hanno popolato in due occasioni, dopo precise indicazioni da parte dei cosiddetti "gruppi organizzati". Quindi il potere di mobilitazione dei "gruppi organizzati" è oggettivo e fuori discussione.
Altre persone hanno tentato iniziative di protesta, in autonomia, in questo periodo: non se li è filati nessuno. Eppure ormai il sistema mediatico è totalmente interconnesso, niente vietava alle iniziative di propagarsi tipo reazione a catena ma, come detto, questo non è avvenuto. Quindi: CHI propone le iniziative conta più dell'iniziativa stessa. E questa è una presa d'atto non certo piacevole per il mio modo di vedere, ma bisogna essere oggettivi.

Resta il fatto che i "gruppi organizzati" stavolta hanno messo sul tavolo tutte le armi a disposizione: cosa che con prospettive del tutto incerte sull'esito della "guerra" appare assai pericolosa. E sono sicuro del fatto che, a parte la facciata da spendere (in parte, certo, genuina) degli "atti d'amore", chi guida tutta 'sta storia si muova con estrema attenzione a quello che fa. Quindi: l'idea che una piazza agitata attiri acquirenti è tutta tua, a me sembrerebbe vero il contrario ma restiamo nel campo delle valutazioni. E io non credo che ci sia chi faccia il ragionamento "manifestiamo così attiriamo acquirenti": troppo labile e soggettivo il presunto rapporto causa-effetto. Così come è del tutto incerto il rapporto tra "manifestiamo così qualcuno costringe Lotito a vendere": ridicolo, perché se Lotito non vuole cedere la Lazio non glielo può imporre nemmeno il padreterno, ammesso esista.

A me il quadro continua a sembrare mancante di qualche pezzo, tutto qua. Staremo a vedere.

Ah, rassegnato ce sarai tu e tre quarti del palazzo tuo. Rassegnàti un par de cojoni. Continuate a gettare merda su chi non stia acriticamente dalla vostra parte: e questo, storicamente, è il vostro più grosso errore.
Prima cosa la merda la tira Lotito da sempre,secondo Non riesci a comprendere un concetto base: l'orgoglio. Non c'è nessun piano segreto e nessun compratore nascosto nella manica. C'è solo gente sfinita da vent'anni di questa gestione. Se per te manifestare per la dignità dei nostri colori senza avere la certezza matematica del futuro è 'abnorme', allora abbiamo due concetti di Lazio decisamente diversi.. a me Lotito non va bene, non vanno bene i suoi insulti le sue supercazzole i suoi trattarci da idioti o figli scemi " tanto questi si fanno andar bene tutto" Ma secondo te dobbiamo stare ancora dietro a uno che da vent'anni fa della menzogna, dell'incoerenza e delle offese alla nostra dignità il suo marchio di fabbrica? Un presidente serio fa parlare i fatti, non le provocazioni continue o le promesse puntualmente smentite il giorno dopo.
Tu continui a cercare il 'pezzo mancante' o la trama segreta dietro alla protesta, quando il pezzo mancante ce l'hai davanti agli occhi da due decenni: è il rispetto per la Lazio e per i suoi tifosi. La gente non è scesa in piazza perché 'qualcuno sa cose che gli altri non sanno', è scesa in piazza perché è stufa di essere presa in giro da un presidente che dichiara una cosa e fa l'esatto contrario cinque minuti dopo.
Se a te va bene farti bastare le sue parole e vivere nell'attesa che arrivi il messia prima di poterti indignare, accomodati. Ma non spacciare per 'logica superiore' quella che è solo rassegnazione a una gestione che ha svuotato l'anima della Lazio

Offline disabitato

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Re:Boicot sí o no
« Risposta #548 : Sabato 4 Luglio 2026, 03:12:28 »
E il 3 con la certezza che c'è vita oltre Lotito.
DISCLAIMER: durante la scrittura di questo post non è stata offesa, ferita o maltrattata nessuna categoria di utenti o nessun utente in particolare. Ogni giudizio su persone, cose o utenti rimane nella mente dello scrivente e per questo non perseguibile.

Offline Il lodolaio

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Re:Boicot sí o no
« Risposta #549 : Sabato 4 Luglio 2026, 07:38:06 »
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Offline contevlad

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Re:Boicot sí o no
« Risposta #550 : Sabato 4 Luglio 2026, 08:03:27 »
Ci sono diversi scenari possibili, nessuno dei quali mi convince pienamente.

1) Contestazione mirata ad ottenere determinati privilegi. Non ho riscontri di soluzione di continuità nei rapporti società-curva, dopo l'armistizio dell'estate 2016. In ogni caso, mi sembra abnorme la sproporzione tra mezzi e obiettivi;

2) Contestazione "pura" per "amore della Lazio". Anche qui, troppo grande la sproporzione tra casus belli e mezzi impiegati. Contro una serie di piazzamenti deludenti e qualche esternazione fuori luogo, anche considerando prospettive non lusinghiere per il futuro, non si impiega TUTTO l'arsenale a disposizione, col rischio di rimanere in mutande se qualche evento ribalta lo scenario;

3) Contestazione mirata a un cambio di proprietà. Se viene fatta senza la certezza che ci sia qualcuno pronto a subentrare a Lotito, è follia pura, vedi punto 2;

4) Contestazione per raccogliere il "grido del popolo" e non esserne scavalcati. Mah, ci credo poco perché la curva ha sempre guidato gli umori delle masse e, come detto spesse volte, è l'unico vero comunicatore del mondo Lazio. E comunque, vedi ancora punto 2, anche in questo caso il dispiegamento di armi appare sproporzionato.

Il tuo ragionamento è come sempre ben costruito, poggia però  su un presupposto  che io non condivido.

Le quattro ipotesi hanno tutte un denominatore comune: presuppongono che la contestazione debba necessariamente avere un obiettivo immediato e razionale, quasi strategico.

Le quattro ipotesi che elenchi hanno tutte lo stesso filo conduttore: danno per scontato che la contestazione debba necessariamente perseguire un obiettivo preciso (ottenere privilegi, cambiare proprietà, intercettare il malcontento, ecc.).

Ma se l'obiettivo fosse un altro?

Se fosse più semplicemente la manifestazione di una rottura definitiva del rapporto di fiducia tra una gran parte della tifoseria e questa proprietà?


In quel caso non servirebbe avere già il nuovo proprietario in tasca, né la certezza che la contestazione produca effetti nel breve periodo. Sarebbe semplicemente il modo con cui una parte della tifoseria dice:
"Con questo modello di gestione non ci riconosciamo più. BASTA!!!"

C'è poi un altro aspetto. Tu valuti la proporzione tra mezzi e fini prendendo come riferimento il presente: una stagione deludente e qualche dichiarazione infelice. Ma chi contesta non sta giudicando l'ultima stagione:  esprime un giudizio complessivo e definitivo su ventidue anni di gestione.

Se il punto di partenza è questo, allora la valutazione della "sproporzione" cambia completamente.

Non sto nemmeno  dicendo se la contestazione sia giusta o sbagliata.
 Sto dicendo che, se vuoi comprenderne le ragioni, forse dovresti prendere in considerazione anche una quinta ipotesi: che una larga  parte della tifoseria ritenga semplicemente concluso un ciclo, indipendentemente dall'esistenza di un acquirente o dalla certezza di un risultato immediato.

Forse la contestazione non ha bisogno di un obiettivo immediato. Forse il suo obiettivo è semplicemente dichiarare che, per una parte consistente della tifoseria, il rapporto con questa proprietà si è definitivamente esaurito. Se si parte da questa premessa, tutte e quattro le ipotesi che proponi perdono la loro centralità.
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Offline Aquiladimare

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Re:Boicot sí o no
« Risposta #551 : Sabato 4 Luglio 2026, 09:24:24 »
Se in questi 2 anni non avessimo avuto problemi con gli indici, i mercati bloccati, ed il depauperamento tecnico della squadra, la contestazione ci darebbe stata?

Non credo

Offline contevlad

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Re:Boicot sí o no
« Risposta #552 : Sabato 4 Luglio 2026, 09:28:35 »
È un ragionamento che confonde la scintilla con l'incendio.

Se dopo ventidue anni basta un biennio difficile per far esplodere una contestazione di queste dimensioni, forse il problema non era il biennio. Era quello che si è accumulato nei vent'anni precedenti.

Altrimenti stai sostenendo che migliaia di persone abbiano cambiato idea all'improvviso per due mercati bloccati. Francamente mi sembra una spiegazione piuttosto riduttiva.
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Offline Davide

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Re:Boicot sí o no
« Risposta #553 : Sabato 4 Luglio 2026, 09:30:16 »
Se in questi 2 anni non avessimo avuto problemi con gli indici, i mercati bloccati, ed il depauperamento tecnico della squadra, la contestazione ci darebbe stata?

Non credo
Vabbè se una coppia sposata già scricchiola in partenza poi ovvio che qualunque cosa negativa venga usata per rinfacciare ad uno o all'altro il pessimo momento

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Offline Il lodolaio

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Re:Boicot sí o no
« Risposta #554 : Sabato 4 Luglio 2026, 09:44:00 »
Un problema oggettivo per il centrodestra.
Perdere le elezioni per la linea Lotito non sarebbe un affare.
Le scelte del patron laziale diventano un caso politico.


(Capezzone, oggi sul Tempo)

Ah, non lo avevamo capito che fosse questo il problema  ;D
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Offline Jim Bowie

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Re:Boicot sí o no
« Risposta #555 : Sabato 4 Luglio 2026, 09:56:14 »
Dico la mia, con la premessa che sono oramai piu di 30 anni che non vivendola non seguo piu le logiche della Nord.
A me sembra una lotta di potere tra chi il potere lo ha (la proprieta') e chi il potere vorrebbe averlo.
Come dice bene il Conte non possono essere due anni andati male a far scatenare tutto questo ambaradam, se cosi fosse il laziale sarebbe estinto.
Quello che mi rimane difficile da capire e', mettendomi un attimo dalla parte di chi il potere vorrebbe averlo, quale sia la strategia, il potere non si conquista con la sommossa popolare, ma ci vogliono soldi tanti soldi e poi la domanda piu imbarazzante, basterebbe la destituzione di Lotito a placare la protesta se il fine ultimo non fosse raggiunto? E quale sarebbe questo fine?NOn possono pensare di gestire una societa di quel calibro.Vogliono riappropiarsi del Merchandising?
Se mi siedo dalla parte della proprieta. dico che il mio obiettivo e' raggiunto(la visibilita' istituzionale) e quindi qual sarebe il mio interesse a spendere risorse per far crescere la gallina che l' uovo d'oro me lo ha gia dato?
Poi ci sono i tifosi, comuni, quelli che in buona fede,giustamente non ne possono piu, che sono i soli a pagare per questa guerra.
La guerra finira' quando una delle due fazioni verra' eliminata fisicamente e non credo che sara la proprieta a soccombere.
Di cambiamenti violenti in curva ne abbiamo gia visti quindi mi aspetto che gli Irriducibili vengano scansati da quello spicchio di stadio ed che una nuova fazione, forse virtuale, ne prenda possesso.
Insomma come la giri la giri il tifoso comune sta nella merda ed allora affanculo tutti e mi vivo la Lazio a modo mio, ricordandomi sempre la cha la Lazio e' quella che gioca la Domenica ed anche altri giorni.
Ex En_rui da Shanghai

Win Lose or Tie
"Forza Lazio"
till i die

Sarri uomo di Principi non di Opportunita'

Antiromanista si nasce non ci si diventa, ed io modestamente lo nacqui!

Perdere ai rigore i quarti di una coppa europea fa male da morire.
Pensa ‘na finale!
You’ll never walk alone. LFC

Offline Aquiladimare

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Re:Boicot sí o no
« Risposta #556 : Sabato 4 Luglio 2026, 10:39:15 »
È un ragionamento che confonde la scintilla con l'incendio.

Se dopo ventidue anni basta un biennio difficile per far esplodere una contestazione di queste dimensioni, forse il problema non era il biennio. Era quello che si è accumulato nei vent'anni precedenti.

Altrimenti stai sostenendo che migliaia di persone abbiano cambiato idea all'improvviso per due mercati bloccati. Francamente mi sembra una spiegazione piuttosto riduttiva.


Certo che è così. 

Io voglio dire che poi, una volta scoppiata la contestazione, esiste la possibilità, come nelle manifestazioni pacifiche, che ci sia qualche infiltrazione losca.


Per questo derubricare la "contestazione" semplicemente a motivi "loschi" è sbagliato.


Online Fabio

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Re:Boicot sí o no
« Risposta #557 : Sabato 4 Luglio 2026, 10:55:41 »
ma uno che sostiene che il clima non rende merito a ciò che ha fatto
lo rende benissimo invece

Offline Boksic

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Re:Boicot sí o no
« Risposta #558 : Sabato 4 Luglio 2026, 10:58:33 »
C'è poi un altro aspetto. Tu valuti la proporzione tra mezzi e fini prendendo come riferimento il presente: una stagione deludente e qualche dichiarazione infelice. Ma chi contesta non sta giudicando l'ultima stagione:  esprime un giudizio complessivo e definitivo su ventidue anni di gestione.

Ma guarda, il "giudizio definitivo" è stato emesso già da ventuno dei ventidue anni. Nel 2006 è già andato in scena uno svuotamento a comando dello stadio, per chi non ricorda. Il clima non era certo dissimile da quello attuale, anzi forse anche peggiore. Alla fine, a saltare in aria furono gli allora Irr, con tanto di ritiro dello striscione e cessazione del marchio. Arcivieri tentò di riciclarsi nel PD (!), prima inserito incredibilmente nelle liste poi respinto dopo le proteste di alcuni iscritti, lo troviamo DS del Parma (!), quello di Leonardi, altro guru degli antilotitiani del tempo, nella stagione che si concluse col fallimento del club emiliano; Yuri sparì a lungo della circolazione, abbandonando sostanzialmente il mondo del tifo organizzato; il buon Toffolo fu gambizzato una prima volta, poi siccome forse non aveva capito bene il messaggio, gli spararono un po' più su, c'è una sua intervista in cui gli si chiede dei possibili mandanti e la risposta fa capire molto.  Il fatto che siano stati assolti dall'accusa di estorsione è dovuto ai precisi tecnicismi necessari a configurare quel tipo di reato, ma spero nessuno neghi le pressioni che esercitarono nei confronti della società per "sedersi al tavolo" al buio con chi diceva di rappresentare una non meglio precisata "farmaceutica ungherese", sempre precisando che l'uso della carcerazione preventiva ("sarà l'unico carcere che faranno", disse qualche magistrato, bella vergogna) nel loro caso, come in tanti altri, resta un abominio.

Ciclicamente il concetto "basta con Lotito, i laziali spariranno" è ritornato a galla, comprensibilmente in coincidenza con momenti di crisi tecnica. Altrettanto ciclicamente è tornato latente, quando i risultati tecnici o particolari vicende del campo sono state esaltanti. Chi butta in un unico calderone fetido questi "ventidue anni" offende la Lazio, perché nega Di Canio, Rocchi, il rigore di Dabo, la bella notte di Champions contro il Real, le lacrime di Cribari a Bucarest, la galoppata con otto vittorie consecutive e terzo posto del 2007, il lazialissimo sentimento che pervase uno stadio intero in un drammatico Lazio-Bari, l'altrettanto drammatico rigore di Floccari, le magie di Zarate, il fantastico gol di Rocchi a Pechino, Klose, Mauri, Candreva, Hernanes, il 26 maggio, una Coppa Italia vinta passando - chi lo avrebbe mai detto - per le mani della "sola" Carrizo, la galoppata di Pioli, i gol a grappoli di Immobile con tanto di record millenari spazzati via, i cinque anni di Inzaghi, Leiva, Luis Alberto, Milinkovic-Savic, Radu e il suo record di fedeltà, la Coppa Italia vinta contro l'odioso Gasperini, un sogno scudetto spezzato da una lazialissima epidemia mondiale, un secondo posto, una vittoria effimera ma storica contro un colosso mondiale come il Bayern, la bella avventura di Baroni in Europa League, un ragazzino che para quattro rigori modello Duckadam e trascina la squadra, in una stagione terribile, a una finale di Coppa Italia. [segue]

Chi danneggia la Lazio o invita a farlo è un infame romanista fracico.

Offline Boksic

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Re:Boicot sí o no
« Risposta #559 : Sabato 4 Luglio 2026, 11:02:21 »
Chi non si è emozionato, chi non ha vissuto tutto questo come pienamente "laziale" e parte non certo marginale della storia della Lazio, non capisco cosa faccia intorno alla Lazio, sinceramente. Poi è chiaro che nei momenti critici riemerga tutto il malumore latente e vadano in scena contestazioni pesanti, come per esempio in quel Lazio-Sassuolo di molti anni fa. Ma le previsioni nefaste sulla "estinzione dei laziali" le ascolto da vent'anni e più ma il nostro pubblico, dal tempo, non è stato scalfito manco di un po' e quindi, se è vero che per meri motivi statistici si può pensare che almeno un quarto dei tifosi che avevamo nel 2004 sia passato a miglior vita, è altrettanto vero che il ricambio c'è ed è costante. Questo è uno dei tanti punti fermi immaginifici di certa "contestazione" ma non ha alcun riscontro: come non ne hanno tanti altri.

Il malcontento diffuso poteva essere canalizzato e gratificato anche da una "contestazione" da stadio, si è scelta invece la guerra totale con tutti i mezzi a disposizione e senza possibilità di ritorno. Come nel 2006. Citando il nostro Jim Bowie: "La guerra finira' quando una delle due fazioni verra' eliminata fisicamente e non credo che sara la proprieta a soccombere." Io spero non finisca con l'eliminazione di nessuno ma continuo a chiedermi, visto che ritengo gli attuali "capi" della contestazione più lungimiranti di quelli della precedente del 2006, se ci siano cose che non sappiamo. Come detto, credo poco a contropartite che appaiono risibili rispetto alle dimensioni e modalità della contestazione e, consentisse un accordo la cessazione delle ostilità, rimarrebbe il problema di spiegare il tutto al "popolo". Per parte mia non posso che sperare in un forte rilancio di risultati, per prima cosa in quanto tifoso, di riflesso per vedere gli effetti che avrebbe sul "popolo"... 
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